IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER LE PITTURE DEL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO
Il numero è dedicato all’ottavo centenario della morte del Santo, avvenuta tra il 3 e il 4 ottobre dell’anno 1226 e contiene una serie di saggi e riflessioni, molto importanti, scritte dai più noti studiosi del Francescanesimo.
Il coordinatore Editoriale della Rivista, il dr. Andrea Cova, aveva a suo tempo richiesto una immagine, in alta risoluzione, di una delle lunette del chiostro del Convento di Borgo a Mozzano, che raccontano la vita del Santo di Assisi. Ciclo pittorico completamente restaurato e interamente conservato, dipinto dal 1635 al 1637 da Domenico Manfredi da Camaiore.
Ad illustrare uno dei testi della rivista, quello scritto dal prof. Nicolangelo D’Acunto, Capo del Dipartimento di Studi Medievali, Umanistici e del Rinascimento dell’Università Cattolica di Milano/Brescia, intitolato “Cronaca di una morte profetizzata” ci sono due immagini: “San Francesco e la Morte Coronata” della Bottega di Giotto (che si trova nella Chiesa Inferiore della Basilica di Assisi) e “Il Trasporto di San Francesco d’Assisi” di Domenico Manfredi, che si trova nel Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano (lunetta XXVIII). La suddetta lunetta riporta la seguente descrizione seicentesca: “E portato con gran gelosia il corpo di San Francesco in Assisi, e passando da San Damiano sono dalla Beata Chiara baciate le sue piaghe , con le lagrime lavate, e riposto in San Giorgio di dove fu trasferito in Assisi dove ora si riposa”.
Non è la prima volta che le pitture del chiostro di Borgo a Mozzano vengono attenzionate e valorizzate. Nel 2019, sempre per iniziativa del Sacro Convento di Assisi, fu pubblicato un volume, scritto in più lingue tra cui l’arabo, contenente l’iconografia mondiale dell’ incontro di San Francesco con il sultano d'Egitto, al-Malik al-Kāmil, che avvenne a Damietta sul Delta del Nilo, tra la primavera e l'autunno del 1219, nel corso della quinta crociata. In quel volume fu inserita la lunetta n. VII del Convento borghigiano che riporta la seguente descrizione: “S. Francesco desideroso del martirio va in Egitto, predica la Santa Fede al Gran Sultano, per la quale si offerisce entrare nel fuoco”.
Un recente studio, realizzato nel dicembre 2024 da Fra Fortunato Iozzelli OFM e Fra Mario Panconi OFM, ci ha rivelato che una delle due immagini, dedicate dal pittore Domenico Manfredi al momento della Stimmatizzazione di Francesco sul Monte della Verna (lunetta n. XXII) è, forse, unica nel panorama iconografico della “impressione” delle Stimmate. Nella lunetta del chiostro presa in esame, infatti, la stimmatizzazione avviene “per contatto” diretto tra Francesco e il cherubino e non attraverso i raggi inviati dallo stesso, come nelle immagini “giottesche” (tra le quali possiamo annoverare anche la lunetta n. XXI del Convento).
Evidentemente la particolarità del ciclo pittorico di Borgo a Mozzano, completamente restaurato negli anni che vanno dal 2012 al 2023 da Lorenzo Lanciani di Barga, con il concorso di Fondazione Cassa di Risparmio, Fondazione Banca del Monte, Lions Club Garfagnana, Lucart ed alcuni privati, sta nel numero delle lunette (29) e delle oltre quaranta scene della vita del Santo di Assisi, che il pittore Domenico Manfredi, di certo con l’aiuto dei frati, che erano assai numerosi nel XVII secolo, ha scelto.
Anche questa pubblicazione è quindi una bella soddisfazione per la Misericordia di Borgo a Mozzano, attuale proprietaria del complesso conventuale che ospita la RSA gestita dalla stessa Confraternita fin dal 1983.
Di sicuro in questo anno centenario, in cui la chiesa conventuale, dedicata a San Francesco, è “chiesa giubilare”, saranno tante le iniziative che la Misericordia, con il suo Centro francescano di cultura e spiritualità andranno ad organizzare.
Gabriele Brunini - 12 febbraio 2026

