MUSICISTI GIAPPONESI ALLA SCOPERTA DEGLI STRUMENTI MUSICALI DEL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO.
Venticinque Giapponesi, ricercatrici e ricercatori musicali oltre che musicisti, stanno partecipando ad un tour in valle del Serchio alla scoperta di alcuni organi antichi nelle chiese del territorio. Nelle varie visite, il giorno 25 febbraio 2026, hanno fatto tappa anche al convento di San Francesco di Borgo a Mozzano dove, insieme all'organo Agati-Tronci del 1893, che si trova nella chiesa, hanno potuto conoscere anche l'antico pianoforte viennese (1860), appartenuto quasi sicuramente al padre francescano riformato Antonio Baroni, originario di Dezza, e il pianoforte tedesco dei primi del '900, appartenuto alla musicista borghigiana Maria Sartini, sul quale il restauratore Mario Mazzei ha realizzato una "turcheria" (che rende lo strumento capace di suonare sia come pianoforte romantico che come clavicembalo). I musicisti erano accompagnati dal professor Roberto Menichetti, docente al Conservatorio di La Spezia e dalla ideatrice del progetto, la clavicembalista Giapponese Tomoko Kakuma. Per questi musicisti è un’occasione unica di vedere, toccare con mano e ascoltare le timbriche di strumenti di altissimo valore storico e musicale, realizzati nei secoli scorsi che, grazie a vari restauri, suonano perfettamente ancora oggi. Nella visita al convento borghigiano, appartenuto per secoli ai frati francescani, i musicisti giapponesi hanno potuto apprezzare le bellezze architettoniche dell'edificio cinquecentesco e la "saga pittorica" del chiostro, che ricostruisce, in circa 40 scene, la vita del Santo di Assisi, di cui quest'anno ricorrono gli 800 anni dalla morte. La Misericordia di Borgo a Mozzano, con il Governatore Gabriele Brunini, ha salutato i giovani giapponesi ed ha offerto un momento conviviale. Sulla visita anche NOI TV ha trasmesso un bel servizio il giorno 26 febbraio nei notiziari dell'emittente televisiva. Di queste importanti visite si sono occupati il bravissimo giovane organista Tommaso Nicoli e suo padre, il prof. Fabrizio Nicoli, che ha seguito i musicisti giapponesi nelle varie visite.

