home
• Home • Spigolando tra storia e ricordi personali • Commenti • Biografia • Video • Contatti

E' MORTA LA MAESTRA LIA CATARSI DEL GUERRA: UNA PERSONA CARA. Il ricordo della figlia Daniela del Guerra.

E' morta, all'età di 92 anni, LIA CATARSI DEL GUERRA di Borgo a Mozzano.
E' stata "la Maestra" di generazioni di bambini e bambine, alla scuola elementare di Borgo a Mozzano e, prima, nelle varie frazioni del comune, tra cui Cune, Oneta, Rocca, Corsagna, Diecimo e Valdottavo. Ha insegnato anche a Lucchio e Benabbio.
Una persona cara, sempre attenta alle cose del paeese ed alla vita della Misericordia, di cui era socia e sostenitrice.
E' stata anche la Maestra di mia figlia Ilaria, a cui ha insegnato italiano e storia.
A Lia piaceva che la sua alunna Ilaria Brunini suonasse il pianoforte e frequentasse il Conservatorio Boccherini e, d'accordo con il marito, il geom. Aldo Del Guerra, le donò gli spartiti della mamma di Aldo, la pianista Palma D'Olivo. Oggi quegli spartiti sono conservati nell'Archivio Musicale del convento di San Francesco di Borgo a Mozzano, insieme ad altri fondi musicali importanti, tra cui quello di Aldo D'Olivo, fratello di Palma.
Alla Misericordia, Lia Catarsi, aveva donato anche alcune opere del suocero, lo scultore Ubaldo Del Guerra, che sono conservate nella sede storica della Confraternita.
Porgo le più sentite condoglianze alla figlia Daniela e ai nipoti.

Gabriele Brunini - 30 giugno 2023

IL RICORDO DELLA FIGLIA DANIELA NELLA CHIESA DI SAN IACOPO.

Lunedì 3 luglio
si è svolto, nella chiesa di San Iacopo a Borgo a Mozzano, il funerale della Maestra Lia. Al termine della S. Messa, celebrata da don Francesco Maccari, la figlia Daniela ha letto un bellissimo ricordo scritto dalla stessa. Ecco il testo:

SALUTO A MAMMA LIA.
Mamma, una parola tanto corta, tanto facile da pronunciare, ma con un’importanza immensa. La mamma è la prima persona che vediamo alla nascita, la prima parola che pronunciamo e l’ultima prima di morire. Eri la mia mamma, non importa l’età, possiamo avere 5, 20 o 60 anni, ma la perdita di una madre è sempre devastante. Chi era la mia mamma? Una mamma, ma aggiungerei anche, nonna, bisnonna e zia di tantissimi nipoti, con cui è stata amorevole e di una generosità unica. Moglie devota del suo amato Aldo, il mio babbo. Persona di grandissima fede, hai fatto parte del gruppo Caritas dove eri molto attiva. Adoravi i bimbi, tant’è che nei primi anni ’50 ti diplomasti come maestra elementare, da quel momento fino a che non sei andata in pensione negli anni ’90,hai insegnato ad intere generazioni di bambini. Eri la maestra Lia, amata da tutti i tuoi scolari, che tutt’oggi ti ricordano con tanto affetto e rammentati da te, fino alla fine dei tuoi giorni. Hai insegnato non solo qui in Borgo, ma in quasi tutti i paesi limitrofi, compresi Lucchio e Benabbio, hai percorso a piedi mulattiere impervie, con qualsiasi tipo di clima per arrivare alle tue adorate scuole e dai tuoi colleghi e colleghe, ai quali hai voluto bene e considerati come fratelli e sorelle. Hai lottato per abbattere le diversità, le tue parole erano: “ i bimbi sono tutti uguali e, da ognuno bisogna tirare fuori il lato migliore. Bisogna trovare nell’alunno un interesse, partire da quello e stimolare le capacità, ognuno di noi ne ha”. Non tutti purtroppo lo sanno, ma tu eri avanti e lo hai sempre saputo. Per tirare su una bella casa, bisogna partire dalle fondamenta e te, tranquilla, hai costruito interi palazzi. Attenta e generosa con chiunque avesse bisogno, sensibile alle problematiche altrui, sempre pronta ad aiutare o ad avere una buona parola per tutti. Spero non me ne voglia nessuno, ma sei stata una delle colonne portanti del paese! E come mamma, beh, scusate, ma questo me lo voglio tenere nel cuore, solo io so che mamma sei stata, lo sappiamo io e te e non occorre aggiungere altro. Voglio però salutarti con due righe scritte da me, avrei voluto dedicarti una bella poesia del Leopardi, ma le sapevi già tutte a memoria, spero quindi che apprezzerai più così: Quel veliero stanco ormai di ormeggiare da troppo tempo, fra i rumori frastornanti, di quella tempesta che non si vuole placare, si allontana piano piano, lasciando dietro di se, un assordante silenzio, lo guardo allontanarsi e ne ammiro la straordinaria maestria nonostante l’età. Chi sono io per trattenerti. Ti lasci trasportare lentamente dalle onde che ti cullano. Vai! Non ti voltare, non aver paura, io sono qui!
Ciao mamma...










www.gabrielebrunini.it - Cookie Policy - Privacy - Sitemap