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"SPRAZZI DI LUCE", NOTIZIARIO DELLA PARROCCHIA DI SAN ROCCO DI BORGO A MOZZANO: IL 1925

L'annata 1925 di "SPRAZZI DI LUCE" 

L'annata 1925 contiene, finalmente, tutti i 12 numeri dell'anno.

Il numero di gennaio 1925 si apre con un intervento del Rettore Farnocchia con l'invito ad imitare Gesù Cristo, "unico esemplare di vita perfetta".
Per il resto c'è solo l'ennesimo invito a contribuire al "parato in quarto, che sta molto a cuore al Rettore, che vuole arricchire la dotazione della chiesa di S. Rocco (il parato in quarto è rappresentato da una pianeta, due tunicelle e un piviale).

Il numero di febbraio 1925  si apre con un intervento di Don Farnocchia sull'ultilità del bollettino mensile, visto che molti affernano che "al rettore di S. Rocco, da un pezzo in qua, non gli basta di predicare in Chiesa, ci vuole regalare un predicozzo, tutti i mesi, anche sul Bollettino".
Da questa introduzione si può ben intuire la corposa risposta del Rettore....

Per il resto il numero di febbraio '25 contiene un elogio della "Pastorella" che il Maestro Aldo D'Olivo ha esguito a Natale, un appello a continuare le donazioni per il "parato in quarto", che deve arricchire il patrimonio delal chiesa di S. Rocco e il movimento parrocchiale del 1924: 
Famiglie 139, nati 14, matrimoni 5, morti 7.


" RISPETTO ALLE AUTORITA' ", un articolo di Don Agostino Farnocchia scritto nel marzo 1925
Nel numero di marzo 1925 il Rettore Don Agostino Farnocchia è tentato di entrare in questioni politiche. E lo fa con un articolo che apre il Bollettino dove, nella prima riga pone ai lettori e a se stesso la domanda: Dovrei forse entrare in questioni politiche ?
I tempi che lItalia (e anche Borgo a Mozzano) vive  sono molto complessi e, la vita politica è assai vivace. E' proprio l'anno 1925 che vede la caduta del Sindaco avv. Tedice Santini, eletto nella seduta del Consiglio Comunale del 7 gennaio 1925 e che era suceduto all'avv. Enrico Pellegrini. La caduta del Sindaco Santini aprì la strada alla nomina del Commissario Prefettizio (il Cav. Uff. Romeo Angelelli).
Ma torniamo all'articolo del Bollettino. Subito nella seconda riga, il Rettore don Farnocchia si da la risposta e rifugge dall'idea scrivendo: Non mi credo affatto capace, e, se anche lo fossi, neppure allora stimerei la cosa di mia pertinenza. E continua scrivendo: Io voglio ricordare solo quale egida potente hanno le autorità costituite nella legge cristiana, osservata la quale l'ordine sociale è bello e assicurato. Ed ecco l'accenno del Rettore ai tempi: Poi in questi momenti di eccezionali perturbazioni, perchè non dire una parola moderatrice? Io credo dunque questo non solo opportuno ma anche doveroso.
E da lì il Rettore con puntigliosa precisione cita e si attiene alle parole di S. Paolo, riprendendo il testo della Lettera ai Romani, Cap. XIII. Citerò via via le frasi del prosieguo dell'articolo.
Accennerò i sommi principi cattolici sull'argomento riferendo fedelmente le parole di San Paolo.
Quando in una casa è incominciato un incendio, è imprescindibile dovere di tutti i buoni di gettarvi non olio ad aumentare il fuoco, ma acqua e molta acqua per estinguerlo.
Il grande Apostolo S. Paolo scrivendo ai cristiani di Roma, inculca loro ossequio e rispetto agl'imperatori, sebbene questi fossero pagani e accaniti persecutori del Cristianesimo nascente.
La meditazione di questa verità è per i cattolici, in questo momento -
aggiunge Don Farnocchia - assai opportuna. 
E su questi concetti Don Farnochia continua ad illustrare il parere e le parole di S. Paolo, pensando che, nella situazione contingente, sia la cosa migliore.

Potrei commentare la sua posizione, ma lascio ognuno libero di valutarla. Pubblico l'intera pagina del Bollettino nelle immagini, così ognuno potrà leggere l'intero articolo.

La solenne festa della N.S. di Lourdes
Il bolelttino di marzo da notizia della festa della Madonna di Lourdes che, come ogni anno, è stata celebrata solennemente nella chiesa di S. Rocco l'11 febbraio. Celebrante di quest'anno Mons. Quinto Lovi, già Proposto di Capannori ed ora Direttore spirituale del Seminario Arcivescovile.

Il Carnevale
Il bollettino informa poi che durante il carnevale l'Istituto S. Dorotea ha organizzato diverse rappresentazioni; "cose facete adattatead istruire e rallegrare quanti vi presero parte". Anche il Circolo femminile N.S. di Lourdes, sotto la direzione della Signora Pasqualina Salvi, insieme al Circolo maschile A. Manzoni, rallegrarono per più sere il pubblico con utili e piacevoli trattenimenti.

Sursum Corda !!!
Con questo titolo il Rettore don Agostino Farnocchia apre il numero del Bollettino di aprile 1925. L'invito "in alto i cuori" è il miglior modo per affrontare la Quaresima...

Funeralia
Questo il titolo di un articolo del Bollettino di aprile, con il quale si ringrazia la signora Teresa Paolinelli, attualmente residente a Providence, nell'America del Nord, che il giorno 16 marzo ha fatto celebrare solenni funerali con diverse Messe e esposizione del SS.mo in suffragio di un'anima a lei cara.

Il bollettino si conclude con un pò di catechismo liturgico sul periodo pasquale.

Nulla di rilevante sul Bollettino del Maggio 1925 dove si parla del "mese Mariano", delle funzioni della Settimana Santa e si rinnova l'invito a contribuire all'acquisto del "parato in quarto".
I nomi dei contibuenti del mese sono persone che ho conosciuto: Giuseppe Brunini, Ruggero Guasperini, Isolina Del Sarto, Giulia Scribi....vuol dire che anc'io sono vecchietto...

Il gonfalone di S. Rocco restaurato da Pellegrino Lamberti
Il Bollettino di giugno 1925 informa che è stata fatta una manutenzione al gonfalone verde della Compagnia di San Rocco, sostituendo il contorno di seta. La stoffa è stata acquistata dalla Ditta Fratelli Bertarelli di Milano. "Il disegno, che si sviluppa anche nel rovescio di eleganti intrecci d'ornati" è opera del pittore cerretino Pellegrino Lamberti, detto "Pelle" (1894-1948), che si è avvalso della collaborazione del pittore Gino Fazzi, anch'esso di Borgo a Mozzano e del doratore Smeraldo Michelini di Lucca.
La spesa è stata "considerevole e assai superiore all'aspettativa", ma - scrive il bollettino - "si è preferito attenersi a ciò che è ottimo".

Inaugurata la piazza di Cerreto 
Il Bollettino informa che il 27 aprile 1925 è stata inaugurata la piazza IV novembre nella vicina frazione di Cerreto, costruita dagli abitanti e arricchita da una bella ringhiera e di verdi piante.
Fu una grande bella festa con tutte le autorità del comune di Borgo a Mozzano. Parlarono Mons. Lovi, il Segretario del Fascio Francesco Lotti che, a nome del paese ne fece consegna al Comune, il Segretario comunale e il Regio Pretore.

La prima comunione
Il Bollettino di luglio 1925 ricorda che la prima domenica di giugno c'è stata la prima comunione dei fanciulli della Parrocchia di S. Rocco. I bambini erano 20, ma Vittorio Togneri dovette differire la comunione perchè malato.
Siamo nel 1925 ed il Rettore si lamenta perchè "purtroppo vi sono dei genitori trascurati i quali hanno figlioli che, non solo hanno passato i sette anni, ma hanno raggiunto il nono. ildecimo e forse il dodicesimo anno di età e ancora non si decidono ad ammetterli alla comunione".

Il Corpus Domini
A giugno la Parrocchia di S. Rocco di Borgo a Mozzano ha celebrato anche il Corpus Domini con la grande e solenne processione. La funzione - dice il Bollettino di luglio - riusì "solennissima", con le Congregazioni, le Confraternite, la banda paesana, l'Educandato  e Suore di S. Dorotea, il Circolo femminile N.S. di Lourdes e gli angeletti che spargevano la strada di fiori.

La festa del S. Cuore di Maria
Nella seconda domenica di giugno 1925 si è svolta anche al festa del S. Cuore di Maria. Al termine della funzione predica del Reverendo Quinto Lovi. Camarlinghe della festa le signorine del paese Olga Santini e Amy casali.

Gita Sociale al Convento dell'Angelo
Il numero di agosto del Bollettino scrive che il 27 giugno 1925 c'è stata una bella ed importante gita del Circolo femminile N.S. di Lourdes al Convento dell'Angelo, sopra Ponte a Moriano, dove i Figli di S. Paolo della Croce "appartati dal mondo, vivono in contempleazione, studio e preghiera". Insieme alle ragazze hanno partecipato anche le Suore Dorotee di Borgo a Mozzano coll'educandato, la Madre Vicaria delle Suore Maestre e, per concessione speciale la probanda boghigiana Elda Fazzi.
Il convento dell'Angelo in stile "greco -romano" è opera dell'ingegnere Lorenzo Nottolini. Il Bollettino parla che le gitanti ammirarono i bassorilievi del Bongiovanni, i ricchi paramenti donati da Maria Luisa di Borbone e i candelieri artistici, ornati d'intagli pregevolissimi.

Non si deve ritardare la Prima Comunione
Il Rettore don Farnocchia, sul Bolletino di aqgosto 1925,  torna sulla polemica con i genitori che rinviano la Prima Comunione dei figli e ricorda che il Sommo Pontefice Pio X ha dichiarato che quando i bambini "abbiano sufficiente sviluppo di ragione da capire l'atto che fanno, cioè quello che ricevono è Gesù e, per quanto possono, riceverlo con divozione" devono essere ammessi alla Prima Comunione.

Elargizioni della Cassa di Risparmio di Lucca - Filiale di Borgo a Mozzano,  nel 1925
La Cassa di Risparmio di Lucca, filiale di Borgo a Mozzano - come riferisce il Bollettino del settembre 1925, ha elargito la cospicua somma di lire 1500 alle varie associazioni del territorio:
Un'offerta non precisata per le campane della chiesa di S. Rocco di Borgo a Mozzano, 50 lire ciascuna alle Misericordie di Borgo a Mozzano, Diecimo, Dezza, Corsagna, Tereglio e Vitiana. 50 lire anche alla Croce Verde di Lucignana. L. 50 per la piazza di Cerreto, al patronato Scolastico di Borgo a Mozzano L. 150, così pure per il costruendo monumento ai caduti di Borgo a Mozzano, alle Monache Teresiane L. 100, per la statua di S. Elisabetta del Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano L. 50, lire 100 ai Mutilati e Invalidi di Guerra e agli orfani della famiglia Tomei.

La morte di Libera Cheli vedova Lucarini
Il numero del Bollettino di ottobre 1925 riporta il necrologio per la morte della sarta  Libera Cheli, della Parrocchia di S. Rocco,  avvenuta la sera del  lasciando nel dolore i tanti che "ne apprezzavano le belle doti del cuore".

Libera Cheli era una persona tanto cara a mio suocero Giulio Barsotti.

Il Bollettino di novembre 1925 non contiene nulla di rilevante.

Quello di dicembre 1925 invece contiene diverse cose da segnalare:

La premiazione all' Istituto S. Dorotea
Il 31 ottobre 1925 l'Istituto S. Dorotea di Borgo a Mozzano ha effettuato la premiazione delle alunne interne ed esterne che hanno dato prova di profitto nel catechismo.

L'altare di legno nella cappella del cimitero di Borgo a Mozzano
In occasione della festa dei morti nella cappella del cimitero di Borgo a Mozzano è stato inaugurato il nuovo altare in legno del Libano, fatto costruire mediante offerte dei cittadini. Il disegno e l'esecuzione dell'altare e del ciborio si deve "alla non comune abilità del Sig. Giacinto Paoli" falegname di S. Rocco, abitante in località Venezia. Il Rettore di S. Rocco dice che il lavoro è merito del Commissario Prefettizio del Comune che ha provveduto anche ad affidare la custodia del cimitero ai frati del convento di S. Francesco.

Borgo a Mozzano: un TE DEUM di ringraziamento per lo scampato pericolo del Duce
Il numero di dicembe 1925 del Bollettino Sprazzi di Luce riporta il resoconto dei festeggiamenti per l'anniversario della vittoria del recente 4 novembre, data in cui fu posta anche la prima pietra del costruendo monumento ai caduti di Borgo a Mozzano in piazza della stazione.  Dopo la benedizione del Proposto Don Carlo Lencioni parlarono in piazza, applauditissimi, il Segretario del Fascio borghigiano Rag. Francesco Lotti, L. Orena e il Commissario Prefettizio Angelelli.
Sempre nello stesso resoconto il Bollettino riporta anche la cronaca di un Te deum di ringraziamento che fu cantato nella chiesa di S. Iacopo, il giorno 5 novembre 1925, "in seguito al nefasto attentato provvidenzialmente fallito contro il Capo del Governo". Il giorno 4 novembre, infatti, il deputato socialista e massone Tito Zaniboni aveva organizzato un attentato contro Mussolini a Bologna, che fallì per l'intervento della Polizia. La cerimonia religiosa si svolse alle ore 4,30 del pomeriggio presso la chiesa propositurale  "per ringraziare la Provvidenza Divina di aver risparmiato alla Patria nostra tanta sventura. La chiesa borghigiana, noostante il maltempo - prosegue il resconto del Bollettino - era letteralmente piena; vi erano i parroci viciniori e tutte le autorità; associazioni e scuole con la bandiera. Molti erano accorsi anche dai paesi limitrofi: tutte le chiese sonavano a festa". Il resoconto della giornata si chiude con il commento: "Un imponente corteo attraversò poi tutto il paese di Borgo a Mozzano, accompagnato dalla banda locale e da quella di Pescaglia".

Con un resoconto così, del Rettore Don Farnocchia, che non era solito scendere a compromessi, è difficile pensare che, in quegli anni, non ci fosse consenso attorno al fascismo.









 

 









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