home
• Home • Commenti • Biografia • Spigolando tra storia e ricordi personali • Video • Contatti

CRONACHE DI CERRETO DI SOPRA (BORGO A MOZZANO). CRONISTORIA DELLA PARROCCHIA DI S.GIOVANNI BATTISTA DI CERRETO DAL 1908 AL 1961.

Un vecchio registro di cassa, che si trova nell'Archivio Parrocchiale di Cerreto, frazione di Borgo a Mozzano, ci permette di conoscere tanti fatti accaduti in quella comunità negli anni che vanno dal 1908 al 1961, data nella quale le registrazioni si interrompono. La Parrocchia di Cerreto, nel cui territorio è ricompresa anche la chiesa dell'antica Pieve, ha come Santo Patrono San Giovanni Battista, che si celebra il 25 giugno.
In anni recenti all'antico patrono si è aggiunta, come Copatrona, Santa Gemma Galgani (1878-1903), la mistica lucchese, legata particolarmente all'ordine dei passionisti, scomparsa a soli 25 anni, che fu beatificata nel 1933 da papa Pio XI e canonizzata da papa Pio XII nel 1940. Gemma, durante la sua vita, era solita trascorrere dei periodi di vacanza nel ridente paese che sovrasta Borgo a Mozzano.
Il registro, come già detto, inizia dall'anno 1908, con la nomina a Pievano di Cerreto del sacerdote don Giulio Bertolucci, il quale, di suo pugno, scrive nella prima pagina:"5 aprile 1908 - Registro delle spese straordinarie fatte nella Chiesa di S. Giovanni Battista di Cerreto di Sopra,  a cominciare dal 1908, anno della nomina del sottoscritto a Pievano. In questo libro sono registrati tutti gli oggetti sacri di un certo valore che vengono donati da pii benefattori alla nostra Chiesa."

1909 Tappeto al balaustro. 
La domenica 14 marzo il Parroco avanzò l'idea di un tappeto per il balaustro, per maggiore ornamento della chiesa e diede l'incarico di raccogliere le offerte alle giovinette Olesia Brunini, Livia Poli, Motroni Emma , Argentina Bertolacci, Elide Brunini che, la domenica successiva portarono offerte per £. 25.35.
Le spese per il tappeto furono di £.32.35. Ma il deficit di 7.00 lire fu saldato con le offerte raccolte in chiesa la domenica 28 marzo.
Paleotto dell'Altar maggiore. Sempre nel marzo del 1909 il parroco decise di fare un paleotto all'Altar Maggiore e invitò a concorrere alle spese le Amministrazioni dell'opera, della Compagnia e del Buon Consiglio che coprirono la spesa di £.24,00.

1910 Nuove panche
Il 2 febbraio 1910 il parroco parlò dall'altare della necessità di fare le nuove panche nella chiesa. Il giorno stesso insieme al festaiolo Giuseppe Motroni il parroco passò da tutte le case per chiedere una sottoscrizione mensile. La sottoscrizione, come risulta dal registro, "fruttò abbastanza" e, così, a maggio fu acquistato il legno e il 25 dicembre, giorno di Natale, potè farsi l'inaugurazione delle nuove panche. Nel registro è riportato l'elenco di tutti coloro che parteciparono con la propria offerta, in totale 63 persone, per un incasso complessivo di £397.70. Le spese  furono per il legno, acquistato dalla ditta Gaddi di Lucca (£108.55), per la realizzazione di 17 panche ad opera del falegname Maurizio Micheli di Oneta (£.187,00), e per il trasporto del legname (£.12.25). Ma sul registro sono annotate anche spese per il treno e il desinare (£.6.50) del parroco e di Clemente Barsanti che erano andati a vedere il legno e il modello di panca. Modello costato £18.70. In totale quindi le panche erano 18. Il totale delle spese è quindi di £.333.00, con un avanzo di £.64,70 impiegato per restauri delle serrature della chiesa.
Nel novembre fu rinnovata l'impalacatura per montare la scalinata. In questo lavoro si impegnarono gratuitamente Pellegrino Lamberti e Giuseppe Motroni.

1911 Restauri alle serrature ed alle vecchie panche rimaste
Sul registro sono annotate spese per £.53.70 per quanto riportato nel titolo. Da notare che le persone incaricate dei restauri furono il falegname Maurizio Micheli di Oneta e il cerretino Pellegrino Lamberti (il pittore)  che fu incaricato di tingere la bussola, la porta laterale e la porta maggiore.
Il 29 aprile 1911 fu inaugurato il nuovo tappeto per l'Altar Maggiore con una spesa di £65.00, cucito con precisione dalle buone e brave giovani Poli Livia e Motroni Emma. "I paesani restarono ammirati".
Il 24 aprile 1911 fu inaugurato il nuovo crocifisso per le processioni fatto dall'artista intagliatore Eugenio Bianchi di Lucca.
Il Sig. Valenti Marco offrì 100 lire per onorare un voto e una grazia ricevuta. 110 lire furono raccolte con il sistema della sottoscrizione di azioni da 10.00 lire ciascuna, da rimborsare senza interessi. E così il crocifisso sfilò per la prima volta per andare all'oratorio della Madonna dei Ferri.
Nel marzo 1911 furono fatti restauri alla facciata della chiesa, eseguiti dal muratore Giuseppe Motroni e dall'imbianchino Pellegrino Lamberti per una spesa di £.58.90.

1912 travatura nuova alle campane e restauri al campanile
Per questi lavori le querce furono offerte da Barsanti Anacleto, Bertolacci Lorenzo, Lotti Pietro, Barsanti Carlo e Massei Maria. Il lavoro fu eseguito dal muratore Bertini e dal falegname Giacinto Paoli di San Rocco. Spesa viva di £.168.05.
1912 fattura di 12 nuovi candelieri
Il parroco informa che nell'agosto furono fatti 12 candelieri "mezzani"; 6 di cm. 54 e 6 di cm. 64.Furono fatti dall'intagliatore Angelo Martinelli di Lucca. La spesa totale 80 lire.

1913 aumento di corredo biancheria della chiesa
Il parroco apprezza l'aumento della biancheria della chiesa: tovaglie, trine, canapei, la tenda alla Madonna del Rosario e quant'altro necessario.
1913 la statua della Vergine Addolorata
Il Parroco scrive che la famiglia Scatena, negoziante in Lucca di mobili e letti, che da due anni veniva in villeggiatura a Cerreto, ha voluto donare al paese una statua di Maria Santissima Addolorata che, con entusiasmo, fu accettata. "La statua - scrive don Bertolucci - è assai bella nel volto, il resto è vestita di stoffa. E' stata collocata sull'altare dei SS.Ippolito e Cassiano in un'urna eseguita a questo scopo, che importò una spesa rilevantissima, compresa nella decorazione della chiesa".
Statua di S.Luigi Gonzaga
Il sig. Gaetano Sartini aveva più volte manifestato l'intenzione di fare la statua di S. Luigi in sostituzione di quella antica, brutta e quasi indecente. Andando in America si rivolse al fratello ed altri parenti e tornò portando 131.00 lire. Il parroco trattò la cosa con diverse ditte lavoranti in carta pesta e, fibnalmente, il sig. Malecore Giuseppe di Lecce accettò di eseguire il lavoro per 140 lire. La statua è alta cm. 140. "E' riuscito - scrive il parroco - un S. Luigi simpatico, sebbene non abbia grande valore artistico". Il parroco concorse alle spese di spedizione e di posta.
1913 Decorazioni della chiesa parrocchiale
In quest'anno il parroco da il via al "principale e migliore lavoro che sia stato eseguito nella chiesa", la decorazione della medesima che è affidata ad un importante pittore decoratore fiorentino Eligio Di Volo che esegue il lavoro per un importo di £750.00, come da ricevuta datata "Cerreto 31 ottobre 1913" custodita all'interno del registro. Il lavoro viene pagato con una sottoscrizione a cui partecipano una settantina di benefattori, tra cui 13 residenti negli Stati Uniti e 3 a Marsiglia. Nel registro i nomi e le somme donate sono dettagliati.

1914 luce elettrica in chiesa
Finalmente il 13 febbraio 1914 arriva la luce elettrica in chiesa. L'impianto viene fatto dalla Società Imprese Elettriche Val di Lima. La spesa fu di £.90.05.
Nell'anno si ripuliscono anche gli altari.

1916 nuove tovaglie per la chiesa
Il 5 giugno 1916 "alcune buone donne" si accordarono per raccogliere denaro, con raccolte settimanali e fare nuove tovaglie per la chiesa. Il risultato, come scrive il Pievano sul registro, fu davvero eccezionale.
Nel registro sono riportate con precisione tutte le offerte e i nomi di coloro che hanno contribuito.
La raccolta di offerte prosegue anche negli anni 1917, 1918 e 1919.
Oltre a tovaglie fu fatta una pianeta verde e una pianeta nera, che furono cucite, gratuitamente, da suor Camilla Del Carlo, direttrice dell'Istituto S.Dorotea di Borgo a Mozzano. Fu fatto anche un tappeto al balaustro e alla dispensa, con disegno di un ornato di stile del quattrocento, intrecciato di spighe di grano, grappoli d'uva e rose. Fu fatto anche il velo per l'ostensorio, per le quarantore del 1918.

1919 dono di un paramento in terzo di colore bianco
A luglio del 1917 moriva a Monte S. Quirico di Lucca uno zio del Pievano Bertolucci, don Raffaele Ceccarini, già curato parroco dei RR. Ospedali di Lucca. Durante la sua infermità aveva passato diversi periodi dal nipote a Cerreto e così, per riconoscenza a quella comunità, donò un bel parato in terzo (piviale e tunicelle) di seta di Lione a fiorono su fondo bianco, adornato di gallone di oro fine, in ottimo stato. Cosa che a Cerreto mancava. Dal registro si apprende (all'anno 1919, 5 ottobre) che si provvide alla fattura di una pianeta, che mancava nel paramento regalato da Don Ceccarini, cucita dalle suore dorotee di Borgo a Mozzano, come sempre gratuitamente. I materiali per la pianeta costarono £.574.05.
Per completare il parato fu fatto anche un ombrellino per il SS. Sacramento e un canapeo per il tabernacolo. Dell'ombrellino è conservata nel registro la fattura della dittta Italo Dé Santi - Stoffe e guarnizioni per chiesa e tappezzeria, dorure e seta per ricamo, con sede a Lucca. La spesa sostenuta è di £:566.80. Le spese vengono pagate con le raccolte settimanali delle "buone ragazze del paese".

I soldi anticipati da don Giulio Bertolucci
I tanti lavori eseguiti in parrocchia vedono la partecipazione diretta del Pievano che, a scanso di equivoci,
annota sul registro che, al 1 gennaio 1920, ha anticipato £.792.25 alla parrocchia.

Cambio del Pievano: don Giuseppe Tolomei subentra a Don Giulio Bertolucci, deceduto.
Il registro da cui prendiamo notizie è un  "registro di cassa" e, quindi, non ci parla del cambio del Pievano; che verichiamo però dalle firme in calce alle spese. Della morte di don Bertolucci se ne ha prova da un commento (del 1922) a proposito della rifusione di una campanella. Il nuovo Pievano, don Giuseppe Tolomei scrive: "Vivente ancora il mio predecessore....".

La morte del Pievano di Cerreto Giulio Bertolucci, seguace di Don Luigi Sturzo
Notizie sulla morte del Pievano don Giulio Bertolucci le prendiamo dal numero di agosto del 1922 del bollettino della Parrocchia di S. Rocco di Borgo a Mozzano intitolato "SPRAZZI DI LUCE" (di cui potete trovare un ampio resoconto su questo mio sito www.gabrielebrunini.it).
Un lungo articolo, certamente scritto dal Rettore sanrocchino don Agostino Farnocchia, parla della morte del Pievano di Cerreto don Giulio Bertolucci, avvenuta per una emmoragia celebrale iniziata il giorno del Corpus Domini, il 15 giugno 1922, quando il Pievano aveva solo 38 anni. Dice il bollettino che "l'arte salutare, esercitata con intelligenza dagli egregi dottori Salvi, padre e figlio (Leonardo e Baldo) e dal dottor Pfanner di Lucca non valsero a frenare l'emmoragia".
La morte sopraggiunse il 20 giugno 1922. Grande partecipazione ai funerali di questo prete che era anche il segretario politico del Partito Popolare Italiano di Borgo a Mozzano, seguendo evidentemente gli insegnamenti del fondatore del Partito don Luigi Sturzo. C'erano 17 sacerdoti, tutto il paese, le congregazioni, la filarmonica paesana, le suore Dorotee di Borgo a Mozzano con le alunne interne ed esterne dell'istituto, di cui don Bertolucci era direttore spirituale, il circolo giovanile "A. Manzoni", il segretario provinciale del P.P.I. ing. Mazzotti, ecc. Durante le esequie parlarono il Rettore di San Rocco don Farnocchia (direttore del bollettino Sprazzi di Luce) e il Guardiano del convento di S. Francesco Padre Leonardo Malfatti ofm. Al cimitero parlarono lo studente Mansueto Lombardi Lotti di Gioviano e il segretario del P.P.I. Mazzotti.

1922 rifusione della campanella per suonare a messa
Come abbiamo visto il problema di una campanella da rifondere esisteva già ai tempi del Pievano Bertolucci. Il nuovo Pievano affrontò la situazione e, nel 1922, al 14 settembre, la campanella fu portata alla Fonderia Luigi Magni di S. Concordio in Contrada a Lucca, per rifonderla. Il lavoro fu fatto e la campanella suonò nuovamente la messa per la festa dei Santi dello stesso anno.
La campanella fu aumentata di peso con kg.13 di bronzo, che costava, allora, £.12 il kg.
Anche di questo lavoro è conservata nel registro la ricevuta della spesa di £.299.35.
La somma spesa fu raccolta in paese.

1923 riparazione della chiesa per i danni prodotti dal terremoto del 6 e 7 settembre 1920
Scrive il Pievano Tolomei che "avvenuto il terremoto che distrusse gran parte della Garfagnana, il governo si interessò subito della gravissima sciagura. A marzo (1921) una circolare copncedeva alle chiese parrocchiali di questa zona il 75% sull'intera spesa". Don Tolomei dice che il suo predecessore fu sollecito nell'informare direttamente il governo dei danni subiti dalla chiesa di Cerreto con una perizia fatta dall'ing. Aldo D'Olivo del Borgo, ma questa non era la vera strada burocratica e così si dovette fare ricerca della perizia alla Prefettura ed al genio Civile. Il giorno 28 gennaio 1923 furono riuniti i capi di famiglia e fu costituita una commissione che provvedesse ai lavori di restauro. Detta commissione fu composta da:
Don Tolomei Pievano, Amidei Giuseppe, Amidei Sante, Barsanti Anacleto, Barsanti Clemente, Bertolacci Lorenzo, Lamberti Pellegrino, Motroni Giuseppe, Pellegrini Camillo, Sartini Frediano, Tomei..., Valenti Marco. Due ditte che avevano dato disponibilità, quella di Mariani Umberto prima e quella di Mariani Adolfo poi, declinarono l'invito a fare i lavori, che furono affidati al paesano Motroni Giuseppe. I restauri furono ultimati pochi giorni prima del Natale 1923. "I lavori consistettero nel totale abbattimento della volta del coro e rifacimento con retino metallico su centine di legno, nel rinforzamento dell'arco sopra l'altare maggiore mediante una catena di ferro e stuccature e in altre stuccature in varie parti della chiesa. La decorazione, identica alla precedente, fu eseguita dal paesano Pellegrino Lamberti (Pelle)".
Purtroppo, scrive il Pievano, il Genio Civile fece la "sgradita sorpresa" di ridurre la perizia da £.5600 alla "miserevole cifra" di £.3000; ed il governo concesse il 50% anzichè il 75%. Il concorso dei paesani però permise di pagare tutte le spese per £.3396,50. Gli incassi furono di £.3670,10.
Nel registro parrocchiale è conservata anche una lettera, scritta dal "Corpo Reale del Genio Civile - Sezione Autonoma per il Terremoto in Garfagnana - Sede di Castelnuovo" e indirizzata al Pievano Don Giuseppe Tolomei, con cui l'ufficio chiede alla Parrocchia una integrazione di £.50 del versamento già eseguito di £.100, senza il quale non si può procedere a dar corso alla perizia dei danni subiti dalla chiesa parrocchiale. Il geometra che cura gli interessi della chiesa è il borghigiano Aldo D'Olivo.
Nel registro c'è poi una annotazione, sul bordo pagina, con cui il Pievano informa che con decreto n. 6930 del 20 settembre 1924 il Governo concesse altre 750 lire di contributo per i lavori della chiesa, che la parrocchia impiegò per restauri alla canonica.

1925 nuovo velo umerale 
Alla data del 28 gennaio 1925 il Pievano informa che è stato realizzato dalle Suore Dorotee del Borgo un nuovo "velo umerale", in sostituzione del vecchio "ormai indecente". Come sempre il paese risponde immediatamente e con generosità: vengono raccole 1143.25 lire e se ne spendono 1141.05. C'è perfino un avanzo di £.2,20.
Il velo umerale (dal latino humerus = spalla) serve per accogliere il SS. Sacramento in esposizione.
Il secchiello d'argento per l'acqua benedetta
Alla data del 13 aprile 1925 il Pievano annota che la chiesa si è arricchita di una secchiello d'argento, opera dell'argentiere Mario Favilla di Lucca, del costo di £.495. Alla spesa hanno concorso il Sig. Pietro Guidetti con 165 lire, i Sigg. Baldassari con 150 lire e i parrocchiani con 180.
Il cambio dollaro/lira
Il Sig. Guidetti inviò dall'America 10 dollari che, al cambio di £23 a dollaro, hanno fruttato 230 lire. Una parte delle quali impiegate per far dire delle S.Messe.

1925 inaugurata la piazza di Cerreto, dedicata alla viittoria della "grande guerra"  
Il registro della parrocchia resoconta solo l'attività della stessa, con le entrate e le uscite sostenute per i tanti lavori eseguiti e i tanti acquisti fatti. Ma all'anno 1925 ci piace ricordare l'inaugurazione della piazza IV novembre, nel centro del paese, realizzata anche questa con un grande impegno dei paesani.
Riprendiamo la notizia dal Bollettino "Sprazzi di Luce", edito dalla Parrocchia di S.Rocco (Cerreto di Sotto), per iniziativa del Rettore don Agostino Farnocchia.
"Sprazzi di Luce" informa che il 27 aprile 1925 è stata inaugurata la piazza IV novembre nella vicina frazione di Cerreto, costruita dagli abitanti e arricchita da una bella ringhiera e di verdi piante.
Fu una grande bella festa con tutte le autorità del comune di Borgo a Mozzano. Parlarono Mons. Lovi, il Segretario del Fascio Francesco Lotti che, a nome del paese ne fece consegna al Comune, il Segretario comunale e il Regio Pretore.


1926 camice con trina a rinascimento
Il camice costa 572,70 lire. Per lo scopo se ne raccolgono 210,70, ed il resto viene recuperato con le offerte della cassetta delle elemosine. Per fare il camice si usano mt. 5,80 di tela, mt. 3 di seta rossa per trasparente. Alle Suore Dorotee vengono date 350 lire per la fattura della trina "compreso il cotone".

1928 la Pianeta d'oro (teletta - tessuto: tipo orientale
Il registro riporta la notizia dell'acquisto dei materiali per la realizzazione di una pianeta, necessaria per una maggiore durata dell'intero parato in quarto, di broccato bianco, e all'uso di tutti i colori di rito, eccettuato il violaceo. I materiali necessari vengono acquistati dalla ditta Giovanni Crespi di Milano - Piazza Beltrade 1, casa fondata nel 1810, come riporta la "ricevuta" che è conservata nel registro (datata 16-3-928 n. 4669). La spesa è di £.1407.50 (scontata a 1340), interamente coperta dalle offerte dei paesani. La pianeta fu rinnovata il 3° giorno delle quarant'ore del 1928. Il materiale della ditta Crespi viene inviato all'Istituto Suore Dorotee di Lucca che, evidentemente, realizzano il manufatto.

1929 Asperges d'argento
Il registro informa, alla data del 24 gennaio 1929, della realizzazione di un Asperges d'argento, fatto dall'argentiere Mario Favilla di Lucca, fatto con "gli avanzi della festa di S.Luigi". La spesa è stata di £.100. L'oggetto sarà rinnovato per la benedizione delle case e completa l'acquisto del "secchiello d'argento" fatto nel 1925. 

La campanella più grossa
A fine pagina dove è riportata la spesa per la "pianeta d'oro" e l'acquisto dell'Asperges, c'è una annotazione firmata dal Pievano, sac. Giuseppe Tolomei, dove è scritto testualmente:
"La campanella più grossa fu fatta totalmente a spese del Sig. Lorenzo Bertolacci il 1928".

1929 restauri alla Sagrestia

Il registro riporta l'elenco dei lavori fatti alla sagrestia della chiesa di Cerreto:
rinnovo del trave maggiore del tetto donato da Giuseppe Motroni;
impiantito di mattonelle di cemento con massicciata o vespaio per togliere l'umiditàe ingrandimento del banco, fornito di nuova pedana. Il legname per l'ingrandimento è stato fornito da Ermete bertoni.

Alla spesa concorrono quasi tutti i parrocchiani e anche non parrocchiani con generose elargizioni.
Tra questi: Lorenzo Bertolacci 500 lire, Ferrari dottor Giovanni 300, il Pievano 100, Sante Tomei 100, Donatini Domenico 100, Frullani Tranquillo 125, ecc. Il tutto per un incasso totale di £.3112,00 e una spesa di 3088 lire. Nei lavori è ricompresa anche la doratura di un antico ciborio in oro zecchino, fatto dal Doratore Alessandro Martinelli di Lucca - Via della Fratta, 5 - per una spesa di £525,00.
L'annotazione sul registro è del 29 settembre 1929.

1932 stola bianca ricamata in seta e oro
Viene fatta ricamare una nuova stola dalle Suore (Dorotee di Borgo a Mozzano) che come sempre eseguono il lavoro gratuitamente. La spesa per i materiali è di £.407,30.
La stola venne usata per la prima volta per la Pasqua del 1932.

1933 nuove lumiere in ferro battuto
Alla data del 1 agosto 1933 il registro riporta la realizzazione delle due lumiere in ferro battuto poste ai lati dell'altare maggiore, che vengono inaugurate l'8 dicembre 1932, festa dell'Immacolata Concezione. Le lumiere sono state realizzate dal fabbro Alfredo Brunini di Cerreto di Sotto, che ne ha donata una in nome della nipote Adele Pellegrini di Raffaello. L'altra lumiera è stata donata da Francesco Lotti fu Pietro. Ciascuna lumiera ha 12 lampadine elettriche.

1934 due sgabelli di buon noce
Il pievano informa che sono stati fatti due sgabelli di buon noce da servire per la Messa cantata in terzo.
Il lavoro di intaglio è opera di Costantino Carli di Piano di Coreglia. Costo £300,00. Saranno inaugurati per la festa della Madonna del Buon Consiglio 1934.

La nuova scala del campanile
Un lavoro importante, tra i tanti fatti in quegli anni dalla Parrocchia di Cerreto, è anche la scala in pietra scalpellinata per accedere all'organo e al campanile, in sostituzione della preesistente in legno.
I lavori iniziarono nel novembre 1932 e terminarono il 21 dicembre dello stesso anno.Su tutta la scala corre una ringhiera in ferro e sotto il terrazzino c'è un ossario. 
Gli scalini realizzati dallo scalpellino Leone Chieroni sono 54. Partecipa anche lo scalpellino Carlo Bonardi del Borgo. La muratura è opera dell'impresa di Umberto Mariani di Borgo a Mozzano e la ringhiera è del fabbro Alfredo Brunini di Cerreto di Sotto. La spesa è di 2647 lire. Nella spesa è ricompresa anche una damigiana di vino consumata dagli operai che parteciparono con 20 opere di natura.

La visita pastorale del 1935
Anche in questa occasione non mancano gli interventi di manutenzione e restauro della chiesa.
I gradini dei quattro altari laterali vengono marmorizzati e viene rifatto lo zoccolo a tutta la chiesa. Viene tolta la muffa che si era formata nella volta e viene ridipinta la statua di S.Rocco. Viene ripulita la facciata della chiesa e viene comprata la stoffa del piviale nero. Spese £.302,70.
La visita pastorale viene fatta dal Sacerdote don Alberto Santucci Vicario Foraneo di Borgo a Mozzano (è il Proposto di S.Iacopo).

1935 nuova erezione della Via Crucis con l'intevento del pittore "Pelle"
Il 15 marzo 1935, terzo venerdì sacrato, viene di nuovo eretta nella chiesa di Cerreto la Via Crucis, sostituendo i quadri e le croci esistenti con quelli più antichi che da tanti anni erano stati rimossi perchè mancavano i quadri di quattro stazioni, che erano andati perduti. I quadri mancanti dell'ottava, nona, decima e undicesima stazione furono rifatti dal pittore cerretino Pellegrino Lamberti, sullo stile di quelli esistenti. La spesa sostenuta per pagare il pittore £.200.
Nel registro sono conservate la richiesta e l'autozizzazione all'erezione della Via Crucis rilasciata dal Presidente del Convento dei Frati Francescani di Borgo a Mozzano Fr. Raffaello Paoli. Domanda e autorizzazione sono scritte in latino.



Continua......









www.gabrielebrunini.it - Cookie Policy - Privacy - Sitemap
Realizzazione Sito: ZonaVirtuale - Siti Web Lucca