home
• Home • Spigolando tra storia e ricordi personali • Commenti • Biografia • Video • Contatti

RICORDATA A DEZZA (Borgo a Mozzano) ESTER SANTINI, UNA DONNA DI 30 ANNI MORTA IN UN BOMBARDAMENTO DEL PAESE IL 15 SETTEMBRE 1944.

Sabato 3 febbraio 2024, con una bella cerimonia organizzata a Dezza di Borgo a Mozzano si è ricordato un episodio, sicuramente sconosciuto ai più. La morte di Ester Santini, una giovane donna di 30 anni che il 15 settembre 1944 mori, proprio a Dezza, colpita da una granata durante un bombardamento alleato (esercito americano) che, dalla piana di Lucca, tentava di cannoneggiare la villa di Vormiana, sulla strada per Vetriano, dove si trovava un comando tedesco. In quel bombardamento, oltre alla piccola Ester, “a perdere la vita fu anche un uomo sfollato di cui nessuno ricorda il nome”. Così è scritto in un piccolo opuscolo, dalla grafica graziosa, pubblicato nel febbraio 2024 dal Comune di Borgo a Mozzano, dal Comitato Paesano di Dezza e dalla Comunità Parrocchiale San Giovanni Leonardi di Diecimo che, con grande merito, sabato 3 febbraio 2024 hanno organizzato la cerimonia, in ricordo di Ester e di tutte le vittime civili di guerra. Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco e le autorità comunali, le varie Associazioni, tra cui le Misericordie di Diecimo e Borgo a Mozzano e numerosi abitanti di Dezza.
Nel bombardamento di quel lontano 15 settembre 1944, ci furono diversi feriti e, tra questi, anche Marta Simonelli, nata nel 1941, che ha portato direttamente la sua commossa testimonianza al cimitero di Dezza, di fronte alla restaurata tomba di Ester Santini. I feriti di quel giorno furono curati e salvati dal Dottor Pietro Alessandri Stringari, che abitava a Dezza Alta in una grande casa che, in quei tragici giorni, aveva trasformato in una sorta di vero e proprio ospedaletto, coinvolgendo tutta la famiglia nel prestare aiuto e cure a chi aveva bisogno. Nello stesso opuscolo un’altra testimonianza  (ripresa dal libro “Con uno zoccolo e una ciabatta” di Jose Paroli) ci dice che la seconda persona colpita a morte nel bombardamento di Dezza era un “militare che tenevano nascosto”. La stessa testimonianza aggiunge che dalle bombe,  sparate dalla Piana di Lucca, “fu colpito anche il solco della “buca delle fate” e che un famiglia che si nascondeva sotto il ponte di legno del solco fu investita dall’esplosione; non ci furono morti ma solo feriti, alcuni anche in modo grave. Si trattava di gente di Roncato”. Il racconto ci dice che si trattava di Letizia e Pietrino Gaddi e che quest’ultimo perse un occhio nell’esplosione.
La tragica morte di Ester Santini nella tenera età di tre anni e quella di uno sfollato o di un militare di cui, addirittura, si è dimenticato il nome, sono certo rimasti nella memoria di tanti che quei giorni li avevano vissuti, come Marta Simonelli e la sua famiglia, o nel ricordo degli abitanti di Dezza che visitando il cimitero vedevano quella vecchia tomba della giovanissima Ester, ma l’episodio nonera certo patrimonio e ricordo di una comunità, come invece sarà dopo la cerimonia del 3 febbraio 2024, dopo ottant’anni, in cui pensando ad Ester si ricorderanno tutte le vittime civili delle guerre e si penserà a quanto è bella la pace.
Il ricordo di Ester Santini mi ha fatto ripensare al concetto di  "passato rimosso", termine che ho mutuato dal giornalista/scrittore Pietrangelo Buttafuoco.
Anche il bombardamento di Dezza (piccola frazione del comune di Borgo a Mozzano), è per me uno degli  episodi della nostra storia locale, legati soprattutto al periodo del fascismo e agli anni in cui il fronte di guerra ha toccato anche il nostro territorio (1943/1944), che, inspiegabilmente, sono stati dimenticati, sottaciuti per lunghissimi anni, sconosciuti ai più.
Per tanti di questi episodi, non esistendo più testimoni e fonti certe, non conosceremo pienamente la verità e per tanti avremo perso per sempre la memoria. Molti hanno preferito rimuovere il passato.

CHI ERA ESTER SANTINI, VITTIMA CIVILE DI GUERRA, MORTA NEL BOMBARDAMENTO DI DEZZA (FRAZIONE DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO) DEL 15 SETTEMBRE 1944.
Da una ricerca effettuata presso l'Ufficio dello Stato Civile del Comune di Borgo a Mozzano siamo finalmente riusciti ad avere qualche notizia di più sulla giovane Ester. La denuncia di morte fu fatta il giorno 16 ottobre 1944, un mese dopo la morte nel bombardamento (iBorgo a Mozzano era stato liberato il 27 settembre 1944). A ricevere la denuncia di morte fu l'Ufficiale di Stato Civile Alfonso Lotti; il dichiarante fu Gino Barsanti, impiegato del Comune, alla presenza dei testimoni Aldo Pomponi, di anni 23, studente e di Giulio Brunini, di anni 39, impiegato. Il Barsanti dichiarò che "il giorno 15 settembre dell'anno 1944, alle ore 12 e minuti 15, nella casa posta in Dezza, località Tognarello al numero uno, è morta SANTINI ESTER dell'età di anni trenta, residente a Lucca in via Elisa al n. 25, che era nata a Modena da fu Giuseppe e Giannini Sofia, che era nubile".
Non è certo casuale che, come testimone della denuncia di morte di Ester Santini, sia stato presente Aldo Pomponi, che figura tra i componenti del GAP (gruppo di azione patriottica) di Borgo a Mozzano, comandato da Mario Amaducci. Di sicuro erano in corso verifiche su quanto era accaduto nel momento più cruciale del passaggio del fronte (come il mese di settembre 1944), ed anche l'episodio di Dezza rientrava tra questi.

Gabriele Brunini – 3 febbraio 2024









www.gabrielebrunini.it - Cookie Policy - Privacy - Sitemap