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IMPORTANTE RICONOSCIMENTO PER LE PITTURE DEL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO
E’ uscito in questi giorni il numero di febbraio (n.2/2026) della rivista “SAN FRANCESCO PATRONO D’ITALIA”, mensile dei Frati Minori Conventuali della Basilica di S. Francesco in Assisi.
Il numero è dedicato all’ottavo centenario della morte del Santo, avvenuta tra il 3 e il 4 ottobre dell’anno 1226 e contiene una serie di saggi e riflessioni, molto importanti, scritte dai più noti studiosi del Francescanesimo.
Il coordinatore Editoriale della Rivista, il dr. Andrea Cova, aveva a suo tempo richiesto una immagine, in alta risoluzione, di una delle lunette del chiostro del Convento di Borgo a Mozzano, che raccontano la vita del Santo di Assisi. Ciclo pittorico completamente restaurato e interamente conservato, dipinto dal 1635 al 1637 da Domenico Manfredi da Camaiore.
Ad illustrare uno dei testi della rivista, quello scritto dal prof. Nicolangelo D’Acunto, Capo del Dipartimento di Studi Medievali, Umanistici e del Rinascimento dell’Università Cattolica di Milano/Brescia, intitolato “Cronaca di una morte profetizzata” ci sono due immagini: “San Francesco e la Morte Coronata” della Bottega di Giotto (che si trova nella Chiesa Inferiore della Basilica di Assisi) e “Il Trasporto di San Francesco d’Assisi” di Domenico Manfredi, che si trova nel Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano (lunetta XXVIII). La suddetta lunetta riporta la seguente descrizione seicentesca: “E portato con gran gelosia il corpo di San Francesco in Assisi, e passando da San Damiano sono dalla Beata Chiara baciate le sue piaghe , con le lagrime lavate, e riposto in San Giorgio di dove fu trasferito in Assisi dove ora si riposa”.
Non è la prima volta che le pitture del chiostro di Borgo a Mozzano vengono attenzionate e valorizzate. Nel 2019, sempre per iniziativa del Sacro Convento di Assisi, fu pubblicato un volume, scritto in più lingue tra cui l’arabo, contenente l’iconografia mondiale dell’ incontro di San Francesco con il sultano d'Egitto, al-Malik al-Kāmil, che avvenne a Damietta sul Delta del Nilo, tra la primavera e l'autunno del 1219, nel corso della quinta crociata. In quel volume fu inserita la lunetta n. VII del Convento borghigiano che riporta la seguente descrizione: “S. Francesco desideroso del martirio va in Egitto, predica la Santa Fede al Gran Sultano, per la quale si offerisce entrare nel fuoco”.
Un recente studio, realizzato nel dicembre 2024 da Fra Fortunato Iozzelli OFM e Fra Mario Panconi OFM, ci ha rivelato che una delle due immagini, dedicate dal pittore Domenico Manfredi al momento della Stimmatizzazione di Francesco sul Monte della Verna (lunetta n. XXII)  è, forse, unica nel panorama iconografico della “impressione” delle Stimmate. Nella lunetta del chiostro presa in esame, infatti, la stimmatizzazione avviene “per contatto” diretto tra Francesco e il cherubino e non attraverso i raggi inviati dallo stesso, come nelle immagini “giottesche” (tra le quali possiamo annoverare anche la lunetta n. XXI del Convento).
Evidentemente la particolarità del ciclo pittorico di Borgo a Mozzano, completamente restaurato negli anni che vanno dal 2012 al 2023 da Lorenzo Lanciani di Barga, con il concorso di Fondazione Cassa di Risparmio, Fondazione Banca del Monte, Lions Club Garfagnana, Lucart ed alcuni privati, sta nel numero delle lunette (29) e delle oltre quaranta scene della vita del Santo di Assisi, che il pittore Domenico Manfredi, di certo con l’aiuto dei frati, che erano assai numerosi nel XVII secolo, ha scelto.
Anche questa pubblicazione è quindi una bella soddisfazione per la Misericordia di Borgo a Mozzano, attuale proprietaria del complesso conventuale che ospita la RSA gestita dalla stessa Confraternita fin dal 1983.
Di sicuro in questo anno centenario, in cui la chiesa conventuale,  dedicata a San Francesco, è “chiesa giubilare”, saranno tante le iniziative che la Misericordia, con il suo Centro francescano di cultura e spiritualità andranno ad organizzare.

Gabriele Brunini - 12 febbraio 2026



CERCO NOTIZIE DEL PITTORE BORGHIGIANO IGINO FAZZI
Ho raccolto notizie sul pittore borghigiano IGINO FAZZI (1898-1939): UN ARTISTA CHE MERITA DI ESSRE MEGLIO CONOSCIUTO. Nella foto un quadro del Fazzi: ritratto della madre (1920).

Clicca qui per saperne di più

G
abriele Brunini
cell. 349 2401085   email BRUNINIBORGO@LIBERO.IT



PAPA LEONE XIV HA PROCLAMATO IL 2026 "ANNO GIUBILARE FRANCESCANO"
Papa Leone XIV, attraverso la Penitenzeria Apostolica, in data 10 gennaio 2026, Vigilia del Battesimo del Signore, ha proclamato l’Anno Giubilare Francescano per l’800º anniversario del transito di San Francesco d’Assisi.

Anche la chiesa di San Francesco di Borgo a Mozzano, dove ha sede la "RSA Convento di S. Francesco", diventa "Chiesa Giubilare".
 
Sua Santità Papa Leone XIV ha stabilito che, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, si celebri questo Anno di San Francesco, durante il quale tutti i fedeli cristiani sono invitati a seguire l’esempio del Santo di Assisi, diventando modelli di santità di vita e testimoni instancabili di pace.

La Penitenzieria Apostolica concede l’indulgenza plenaria, alle consuete condizioni, a quanti parteciperanno devotamente a questo straordinario Giubileo, che rappresenta un’ideale continuazione del Giubileo Ordinario del 2025.
Questo Anno giubilare è rivolto in modo particolare ai membri delle Famiglie Francescane del Primo, Secondo e Terzo Ordine Regolare e Secolare, così come agli Istituti di vita consacrata, alle Società di vita apostolica e alle Associazioni che osservano la Regola di San Francesco o si ispirano alla sua spiritualità.

Tuttavia, la grazia di questo anno speciale si estende anche a tutti i fedeli, senza distinzione, che, con l’animo distaccato dal peccato, visiteranno in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo.

Gli anziani, i malati e quanti, per gravi motivi, non possono uscire di casa, potranno ugualmente ottenere l’indulgenza plenaria unendosi spiritualmente alle celebrazioni giubilari e offrendo a Dio le loro preghiere, i loro dolori e le loro sofferenze.
 
In questo tempo di celebrazione, che corona otto secoli di memoria francescana, invitiamo cordialmente tutti i fedeli a prendere parte attiva a questo eccezionale Giubileo. Il luminoso esempio di San Francesco, che seppe farsi povero e umile per essere un vero alter Christus sulla terra, ispiri i nostri cuori a vivere nella carità cristiana autentica verso il prossimo e con sinceri desideri di concordia e di pace tra i popoli. Sulle orme del Poverello di Assisi, trasformiamo la speranza che ci ha resi pellegrini durante l’Anno Santo in fervore e zelo di carità operosa. Questo Anno di San Francesco sia per ciascuno di noi un’occasione provvidenziale di santificazione e di testimonianza evangelica nel mondo contemporaneo, a gloria di Dio e per il bene di tutta la Chiesa.

La comunicazione riportata sopra ci riempie di gioia ed impegna la Confraternita di Misericordia e il suo "Centro Francescano di cultura e spiritualità" a celebrare con fede questo anno così importante per tutti i fedeli.
Dalla sede della Misericordia, 11 gennaio 2026
Il Governatore Gabriele Brunini




CONCERTO DI NATALE 2025 DELLA MERCIFUL BAND E CORALE S.CECILIA A BORGO A MOZZANO: UN GRANDE SUCCESSO
E’ stato davvero uno splendido concerto di Natale quello che è stato regalato ad un numeroso pubblico presente dalla Merciful Band della Misericordia di Borgo a Mozzano e dalla Corale S. Cecilia di Diecimo. Il concerto si è tenuto venerdì 19 dicembre nella magnifica cornice della chiesa di S. Rocco di Borgo a Mozzano ed ha visto i patrocini dell’Amministrazione Comunale, della Comunità Parrocchiale, dell’Alma Compagnia di S. Rocco, della Pro Loco e dell’Anbima Provinciale che è intervenuta al concerto con il suo neo-presidente Nicola D’Arrigo. E’ stata una esperienza musicale e canora perfettamente riuscita, con la soddisfazione piena di tutti gli organizzatori. Merciful Band e Corale S. Cecilia, prossima a celebrare i suoi 100 anni di attività e attualmente diretta dal M° Andrea Salvoni, sono state dirette nella serata dal M° Ilaria Brunini ed hanno eseguito un nutrito programma che comprendeva pezzi per banda come: Happy Christmas, Carols of the Bells, Feliz Navidad; e pezzi per banda e corale come: Adeste Fideles, pellegrini di Speranza-Inno del Giubileo, la Messa Breve in Do Maggiore di Gounod e l’intramontabile Tu scendi dalle stelle. Hanno portato il saluto alla serata, che è stata sicuramente il principale concerto natalizio del territorio, il Parroco Don Francesco Maccari, l’Assessore Valentini del Comune, il Governatore della Misericordia e il Priore della Compagnia Sandro Pieri. Ha salutato i presenti anche il Presidente Anbima Nicola D’Arrigo che ha premiato i giovanissimi presenti nella Merciful Band.
La positiva esperienza di collaborazione tra Corale e Merciful merita senz'altro di essere ripetuta.

Gabriele Brunini - 27 dicembre 2025



ITALVETRO: UN PO' DI STORIA DELLA GRANDE FABBRICA...E MIA.
Il 1 luglio 1996 il Gruppo SCHOTT Glaverbel assumeva la proprietà della V.I.T. ITALVETRO SpA, la grande fabbrica borghigiana che tre imprenditori coraggiosi (Franco Bimbi, Marino Bimbi e Niccolo Citti) avevano costruito a partire dal 1961.
Ho scritto un pò di storia, della grande fabbrica e della mia bellissima esperienza in quella importante realtà.

Il giorno 26 novembre 2019 è morto l'ultimo dei Soci fondatori della Italvetro, il sig. FRANCO BIMBI.

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UN RICORDO DELLA MIA AMICIZIA CON ALTERO MATTEOLI, DEPUTATO, SENATORE E MINISTRO.
Sabato 29 novembre 2025 la Garfagnana renderà omaggio ad Altero Matteoli, deputato e senatore per più legislature e più volte ministro (dell’ambiente, dei trasporti e delle infrastrutture). Matteoli, livornese di origine (era nato a Cecina nel 1940) inizia la sua attività politica nel Movimento Sociale Italiano, rappresentando il partito nel consiglio comunale di Livorno e nel consiglio provinciale di quella città. Raccogliendo l’eredità politica del deputato pisano Beppe Niccolai, che ho ben conosciuto, Matteoli fu eletto la prima volta alla Camera dei Deputati nel giugno 1983, nella circoscrizione Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara. In quella elezione il MSI raccolse nella circoscrizione 43.938 voti, pari al 4,71% (in provincia di Lucca i voti raccolti furono 13.790 con una percentuale del 5,22%).

Io ho conosciuto Altero Matteoli alla fine degli anni ’70, quando partecipavo  alle attività del Direttivo della Federazione MSI-DN di Lucca, diretta allora dal compianto Rino Nissim e ricoprivo,  fin dal 1975 la carica di consigliere comunale a Borgo a Mozzano. Nelle elezioni politiche del 1983, nonostante le pressioni della Federazione e di molti amici, decisi di non presentarmi alla Camera, per ragioni personali e di lavoro (era nata da poche settimane la mia seconda figlia e avevo intrapreso da poco un impegnativo lavoro presso l’Azienda Italvetro di Borgo a Mozzano).

L’omaggio della Garfagnana ad Altero Matteoli nasce dal fatto che lo stesso si presentò alle elezioni comunali di Castelnuovo Garfagnana del 1985 e fu eletto consigliere di quel Comune. La scelta fu determinata dal fatto che a Castelnuovo non si riusciva mai a trovare candidature capaci di far entrare il MSI in consiglio e, talvolta, c’erano difficoltà grandissime a presentare la lista. La scelta dell’on. Matteoli, che fu eletto consigliere, permise di rimuovere il blocco psicologico e politico e, da quel momento, non ci furono più ostacoli per gli esponenti del partito della Fiamma Tricolore. In quella consiliatura si rafforzò la mia amicizia con Altero, perché rappresentando io la Fiamma Tricolore nel consiglio comunale di Borgo a Mozzano, ci sentivamo spesso e lo tenevo informato sulla situazione politica e sulle iniziative che avvenivano in Valle del Serchio, incontrandolo poi  quando veniva a Castelnuovo per partecipare alle sedute.
Per questo suo ruolo di consigliere  e per l’attaccamento che ha sempre dimostrato verso la Garfagnana, nel 2011, il Sindaco Gaddo Gaddi  concesse ad Altero Matteoli la cittadinanza onoraria di Castelnuovo Garfagnana.

Quando sono diventato Sindaco di Borgo a Mozzano nel 1995 (primo sindaco di Alleanza Nazionale eletto in Toscana) ho avuto in Altero un grande amico ed un estimatore. E quando nel 2001 Matteoli è diventato Ministro dell’Ambiente, ho avuto con lui, da Sindaco, tante opportunità di incontro e di collaborazione.
Ho avuto da lui un importante sostegno (era Ministro dei Trasporti) anche nella mia candidatura alla elezioni provinciali di Lucca del maggio 2011, dove fui sconfitto dal Presidente uscente della Provincia Stefano Baccelli, pur ottenendo oltre 72.000 voti di preferenza.

Matteoli, che dal MSI è passato in Alleanza Nazionale e poi nel Popolo della Libertà e in Forza Italia, è sempre stato un politico molto stimato  nel centrodestra ed anche dagli avversari politici, come testimonia il riconoscimento che gli viene tributato in Garfagnana a otto anni dalla sua morte, avvenuta in un tragico incidente stradale a Capalbio il 18 dicembre 2017.
In quell’occasione feci di lui questo ricordo:
 
E' un grande dolore la scomparsa del Sen. Altero Matteoli, amico fin dalla fine degli anni '70. Eletto deputato nel 1983, fu consigliere comunale del MSI a Castelnuovo Garfagnana, mentre io lo ero a Borgo a Mozzano, e tante furono le occasioni di lavorare insieme.
Un'amicizia grande, nei tempi in cui la politica si faceva con passione ed entusiasmo e con tanto coraggio...nel Movimento Sociale Italiano.

 
Gabriele Brunini – novembre 2025
 
 
 



CHE FINE HA FATTO "IL PONTE DEL DIAVOLO", MENSILE DI BORGO A MOZZANO ? Il primo numero uscì nell'aprile del 1963.
Che fine ha fatto il mensile “Il Ponte del diavolo”, il giornale dei Borghigiani?
Se lo chiedono in molti, o forse in pochi, ma la domanda è legittima.

Fondato nel 1963, il primo numero uscì nel mese di aprile, sotto la direzione del dottor Francesco Gherardi, persona cordiale e stimata, amico di tutti e sempre impegnato nella valorizzazione delle attività paesane. Amministratore del giornale era in quegli anni il compianto Adolfo Tomei, a cui da ragazzo davo una mano proprio nell’amministrazione e nella spedizione del Ponte. Nei primi anni ’70 sono stato nel Consiglio del Circolo Unione ed anche Presidente di quel sodalizio, ma non sono mai intervenuto nella gestione del giornale, che era in mano a persone affidabili e competenti.
I direttori che si sono susseguiti sono stati molti, ma sono sempre state persone caratterizzate da un profondo amore per il nostro territorio e per le sue tradizioni storiche, culturali e religiose, che il giornale ha puntualmente raccontato nel lungo percorso di oltre sessant’anni. Direttore successore del “fondatore” dottor Gherardi fu il maestro Nardo Nardi di Diecimo che diresse il mensile a cavallo tra il 1968 e il 1969. Poi arrivò il borghigiano Mario Prosperi, anche lui insegnante elementare, che consegnò il testimone, nel 1973,  al dottor Piergiorgio Pieroni, a cui subentrò, nel 1974, il maestro Roberto Guastucci. Come si vede i fondatori del giornale sono stati sempre in prima linea per dare voce a quella che è stata una libera voce dei Borghigiani, in Italia e all’estero, come si diceva un tempo. Guastucci tenne la direzione del giornale fino al 1979, quando arrivò sulla scena l’infaticabile Remo Garibaldi che riuscì, con la sua cordialità, a tenere un po’ tutte le cariche “sociali” borghigiane, anche contemporaneamente: Circolo, Gruppo Sportivo, Probiviri Misericordia, ecc. Ma tutti i direttori non si sono sentiti mai soli, perché accanto a loro c’è sempre stato, puntuale,  con gli scritti, gli aneddoti, le storie ben scritte e perfino la compilazione del “menabò”, il Maestro Roberto Guastucci, che ha profuso cultura e competenza, come in tutte le cose che ha fatto.  
Come ho detto, per un lungo periodo direttore, animatore e tuttofare del mensile è stato il “mitico”, indimenticato, Remo Garibaldi, fino al momento in cui, per un cavillo giuridico, l’Ordine dei Giornalisti gli revocò il permesso di firmare il giornale, come aveva fatto per molti anni. A quel punto la direzione fu affidata al generoso e disponibile Luca Meconi, che diresse il giornale dal n. 451 al n. 470. Poi dopo di lui l’incarico passò a Francesca Bianchi, di Anchiano, dipendente comunale e poi a Roberto Pieri. Nel frattempo Remo Garibaldi che aveva continuato a seguire la vita del giornale si ammalò ed arrivò la morte.  
Negli ultimi anni il giornale ha diradato le proprie uscite, fino al lungo silenzio che va avanti ormai da molti mesi, senza che qualcuno chieda al mensile Borghigiano di battere un colpo.
Provo a farlo io, sperando che a qualcuno interessi riaprire il discorso.
Anche con l’ultimo direttore, Roberto Pieri, che credo ancora in carica, ho cercato di avere un buon rapporto e di collaborare, per quanto nelle mie modeste possibilità.  Addirittura, quando c’è stato il rinnovo del consiglio direttivo del Circolo Unione, che è il proprietario del mensile, è uscito un numero del giornale che, oltre ad annunciare la presidenza di Alessia Moriconi e i nomi dei suoi collaboratori, invitava, chi avesse voluto, a segnalare la propria disponibilità a collaborare con “Il Ponte” facendo parte della redazione. Io detti la mia disponibilità sia alla consigliera Greta Moscardini sia alla stessa Presidente Alessia Moriconi, ma non ho mai avuto riscontro alla manifestata volontà.
E così siamo arrivati ad oggi.
L’ultimo numero uscito è il 499, con un solo numero si sarebbe toccato il numero fatidico numero 500.
Nel 2023 ci siamo scordati di celebrare il 60° anno di vita del giornale (fondato nell’aprile 1963).

Sicuramente i tanti amici della foto scattata nella Tipografia Amaducci all’uscita del primo numero del giornale ci guarderanno preoccupati.

Gabriele Brunini - 20 agosto 2025

DOPO LA PUBBLICAZIONE DI QUESTO MIO ARTICOLO, IL GIORNALISTA ROBERTO PIERI, CHE IO CREDEVO ANCORA DIRETTORE DE "IL PONTE DEL DIAVOLO" HA PUBBLICATO, IN DATA 21 AGOSTO 2025, IL PRESENTE POST SU FACEBOOK:

In quanto ultimo direttore del “Ponte” mi sento in dovere di chiarire che ho rassegnato le dimissioni circa un anno e mezzo fa perché purtroppo sono venute meno diverse condizioni per continuare.
Spero che il Circolo l’Unione, editore del periodico, rimetta in piedi lo storico Ponte del Diavolo con regole e impegno maggiore nel rispetto degli abbonati.

LO RINGRAZIO PER L'ATTENZIONE RISERVATA AL MIO ARTICOLO E PER L'INFORMAZIONE CHE NESSUNO AVEVA DATO.

Gabriele Brunini - 21 agosto 2025
 
 



IL 16 AGOSTO E' LA FESTA DI SAN ROCCO, IL GRANDE SANTO PELLEGRINO CHE CURAVA GLI AMMALATI PESTE...
Oggi mi sono riletto "I miei ricordi di sanrocchino" e "san rocco nei mitici anni '60"

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NELLA BIBLIOTECA SAN FRANCESCO DI BORGO A MOZZANO UNA SEZIONE SPECIALE CONTERRA' LE TESI DEI LAUREATI DEL TERRITORIO. Una bella iniziativa collegata al Premio Giovanni Ansaldo.
Si parla spesso di valorizzare i giovani, di conoscere le loro performance e di coinvolgerli nelle iniziative delle realtà locali, che i giovani devono conoscere e apprezzare.
E' quello che ha fatto la Misericordia di Borgo a Mozzano, nel quadro di iniziative collegate al "Premio Giovanni Ansaldo", nato per ricordare una persona scomparsa, tanto cara alla comunità, ma anche per valorizzare figure del territorio che sono state eccellenze nelle loro professioni o nei loro studi. Le edizioni 2022, 2023 e 2024 del "Premio" hanno visto dare i riconoscimenti al dottor Antonio Marchetti, alla dottoressa Patrizia Zavattari e al dottor Emiliano Frediani. Quest' anno, nella cerimonia prevista per il 20 settembre 2025 al convento di S. Francesco, il "Premio" sarà assegnato al dottor Luca Lotti, pediatra di base del territorio da molti anni, apprezzatissimo dai tanti bambini e dalle loro famiglie, per le quali è stato un grande ed apprezzato punto di riferimento.
Una "menzione speciale" in tale occasione sarà riservata alla giovane laureata Aurora Formisano, di Diecimo, laureatasi di recente presso l'Università di Pisa, con il massimo dei voti, con una tesi riguardante il Convento di S. Francesco e la sua RSA, definito dalla studentessa "ponte tra storia, cultura e cittadinanza attiva".

Per meglio affermare dunque la volontà di valorizzazione dei giovani, che è una delle finalità del "Premio Giovanni Ansaldo", c'è stata la decisione, assunta dalla Signora Sandra Menchini, Presidente del "Premio", e dalla dirigenza della Misericordia, di dare vita, da subito, ad uina sorta di "archivio del sapere", raccogliendo e custodendo presso la Biblioteca San Francesco del convento di Borgo a Mozzano le copie delle tesi di laurea degli studenti che vorranno aderire a questo progetto. Consegnando copia della tesi la Biblioteca San Francesco comunicherà sui propri social notizie dello studente e degli studi fatti e la tesi rimarrà consultabile nella biblioteca stessa. Ogni anno, in occasione della cerimonia del "Premio", i laureati dell'anno saranno invitati e presentati alla comunità. Questa opportunità riguarda gli studenti dei Comuni di Borgo a Mozzano, Pescaglia e Fabbriche di Vergemoli ma, su specifiche richieste, potranno essere accolte tesi e studi di studenti anche di altri comuni. Essendo da subito operativa l'iniziativa, si invitano i laureati degli anni 2024 e 2025 a consegnare, se lo vogliono, i loro elaborati.
Pensiamo che sia una bella opportunità per conoscere ed apprezzare i laureati del territorio.
La specifica "Sezione" della Biblioteca Sn Francesco si chiamerà ARCHIVIO DELLE TESI LOCALI (ATL). 

Gabriele Brunini - 7 agosto 2025



1 e 2 AGOSTO: SI CELEBRA IL PERDONO D'ASSISI AL CONVENTO DEL BORGO
Si avvicina la ricorrenza, sempre festeggiata, del Perdono d'Assisi (2025), l’'indulgenza plenaria che, nella Chiesa cattolica, può essere ottenuta dai propri fedeli dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto di ogni anno.
VENERDI’ 1 AGOSTO ci sarà l’apertura della SOLENNITA’ DEL PERDONO con la partecipazione di FRA MARIO PANCONI ofm.
Fra Mario sarà al convento del Borgo fin dalle ore 15 per le confessioni e, alle ore 18, ci sarà la solenne celebrazione della S. Messa e il ricordo, nell’omelia, della ricorrenza cosi importante nella tradizione francescana ed anche nella storia del convento di Borgo a Mozzano. Lo testimoniano le cronache del convento che attestano come nell’anno 1642 “il primo giorno di agosto si comunicarono 1500 persone e il 2 agosto 1600”.
Alle ore 19,30 ci sarà il consueto incontro conviviale e, alle ore 21,15, nel chiostro, si potrà ascoltare il concerto della banda musicale di Sillicagnana-Corfino.
SABATO 2 AGOSTO, alle ore 17,30, ci sarà come ogni sabato la S. Messa Parrocchiale, celebrata da Don Francesco Maccari, che sarà anche la chiusura della ricorrenza del Perdono.
Vi invito come sempre alla serata del 1 agosto, pregandovi di dare comunicazione della presenza a  info@misericordiaborgo.org oppure al n. 3492401085.

Gabriele Brunini, 25 luglio 2025
 



IL SANTUARIO DELLA MADONNA DI SERRA A CORSAGNA: le prime notizie storiche risalgono al 1260.
ALCUNE NOTIZIE SUL SANTUARIO DI SERRA

Nel libro di F.M. Pellegrini "BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA nella storia e nell'arte", Lucca, Tipogragia Giuisti, 1925,  si dice che  la chiesa di Serra, sotto l'invocazione di S. Lorenzo, figura già nell' Estimo del 1260, come in quello locale del 1526 e che  aveva intorno a sè un piccolo comune (non tanto piccolo,  visto che concorreva alla  luminara con un cero di due libbre).
Nel 1387, essendo insorte alcune controversie con il comune di Corsagna, per una questione di confini, la Repubblica di Lucca ordinò che Serra fosse accorpata a Corsagna e formasse con questa un solo comune.

Il Santuario di Serra, è dedicato a Nostra Signora della Consolazione. L'edificio,  restaurato da qualche decennio, risale agli inizi del '500. Anche in qeusti ultimi anni ci sono stati importanti lavori di consolidamento dell'edificio, che i Corsagnini hanno affrontato con la determinazione, la fede e la generosità di sempre.
Nella chiesa si trova un pregevole e venerato  dipinto di Jacopo Mantovani, datato 1596, raffigurante la Madonna in trono con Bambino;  ai suoi piedi sono inginocchiati i santi diaconi Stefano e Lorenzo.
Ogni 5 anni, con la festa solenne di cui ho parlato sopra, vede la traslazione del quadro alla chiesa parrocchiale di Corsagna ed il rientro a Serra con una solenne processione l'ultimo lunedì di agosto. La festa annuale della Madonna si svolge al santuario ogni ultimo lunedì di agosto.

NEL 2025 CI SARA' LA GRANDE FESTA CHE SI SVOLGE OGNI CINQUE ANNI 

Quest'anno 2025 è, tra l'altro, il "festone" che si svolge ogni 5 anni e, se non vado errato, nel 2020 la grande festa non ci fu a causa del Covid. Le celebrazioni inizieranno il 24 agosto e si concluderanno il 31 dello stesso mese con la grande processione verso il Santuario. Di sicuro la festa si svolgerà con la solennità di sempre e con la grande partecipazione della comunità di Corsagna così devota alla Madonna di Serra.. Auguriamoc che questa bella occasione sia sentita e partecipata da tutta la Comunità Parrocchiale Borgo a Mozzano, costituita in tempi recenti, che raccoglie ben dodici parrocchie, sotto la guida del Parroco Don Francesco Maccari.

Il bianco santuario di Serra, a Corsagna, dedicato alla "Madonna della Consolazione" è ben visibile dal fondovalle e dai paesi del circondario.
Ancora più visibile la notte, da quando, nel 1995 (ero stato da pochi mesi Sindaco del Comune), in occasione dei solenni festeggiamenti quinquennali, fu illuminato.
Era davvero una "luce nella notte", capace di risvegliare sentimenti e di spronare ad una preghiera.
Oggi la vegetazione circostante e gli alberi che sono cresciuti hanno reso poco visibile la bella e caratteristica chiesa. 
Perchè non fare un po' di pulizia e una cimatura degli alberi  prima della festa, che si svolge ogni anno l'ultima domenica e l'ultimo luned' di agosto ?!?!?

Gabriele Brunini - 21 luglio 2025




LA MADONNA DELLE GRAZIE DI ANCHIANO, E' LA FESTA PIU' IMPORTANTE DEL PAESE.
Si svolge la terza domenica di luglio la festa della Madonna delle Grazie ad Anchiano. 
PER SAPERNE DI PIU' CLICCA QUI SOTTO.

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IL 2 GIUGNO 1882 MORIVA GIUSEPPE GARIBALDI. DOPO 23 GIORNI A BORGO A MOZZANO GLI INTITOLARONO UNA PIAZZA.
Furono davvero svelti i Borghigiani nel celebrare la scomparsa dell'Eroe dei due mondi e condottiero dei "mille" GIUSEPPE GARIBALDI.
Il 23 giugno 1882, con una solenne e partecipata cerimonia gli intitolarono la piazza del mercato.

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GLI AGOSTINIANI ERANO A BUTIA DI BORGO A MOZZANO FIN DL 1129.
L'elezione del nuovo Papa Leone XIV ha portato alla nostra attenzione l'Ordine degli Agostiniani a cui il Pontefice americano appartiene.
Gli eremiti di Sant'Agostino erano presenti sui nostri territori fin dal XII secolo.

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ERANO OLTRE 100 LE BOTTEGHE DI COMMERCIANTI E ARTIGIANI A BORGO A MOZZANO A META' DEL XX SECOLO
Mi sono divertito a ricordare tutti i commercianti e gli artigiani che arricchivano il paese di Borgo a Mozzano alla metà del XX secolo. Uno sforzo di memoria che meritava di essere fatto, per ricordare.

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IL SIMULACRO DI GESU' MORTO NELLA CHIESA DI S. ROCCO A BORGO A MOZZANO
Nella giornata del VENERDI’ SANTO 2025 l'Azione liturgica della Passione del Signore della Comunità Parrocchiale Borgo a Mozzano si svolge nella chiesa di S. Rocco e, nell’occasione, per decisione dei confratelli dell’ Alma Compagnia di S. Rocco e del Parroco Don Francesco Maccari, verrà riaperto, dopo tanti anni, il simulacro di “Gesù Morto” che si trova nel terzo altare di destra (entrando in chiesa) dedicato alla “Madonna di Dolori”, vicino alla porta di ingresso della sacrestia. Si tratta di una bella statua in legno, a grandezza naturale, ancora molto ben conservata, risalente al XVIII secolo (vedi  un particolare nell' immagine).

LEGGI LA STORIA DEL SIMULACRO CLICCANDO QUI



ANCHE BORGO A MOZZANO HA BENITO MUSSOLINI COME CITTADINO ONORARIO
Dopo la recente revoca della cittadinanza al Duce, deliberata dal consiglio comunale di Castelnuovo Garfagnana, sono andato a ricercare tra i miei appunti ed ho verificato che anche Borgo a Mozzano ha Benito Mussolini tra i suoi cittadini onorari.

La cittadinanza gli fu concessa, come riportano i giornali dell’epoca, nella seduta del Consiglio Comunale di domenica 24 maggio 1925, quando venne deliberata la concessione della cittadinanza onoraria a S. E. Benito Mussolini.con una delibera presa per acclamazione. La delibera contiene, come si può ben comprendere, parole di elogio, omaggio e gratitudine all’Uomo che “divinò la grandezza dell’Italia” e che, con la marcia su Roma dell’ottobre 1922, “risollevò l’anima nazionale”.

In quel giorno di maggio del 1925 anche i combattenti borghigiani festeggiarono l’anniversario del passaggio del Piave con un grande banchetto sociale nel giardino del circolo sportivo.

Di recente la politica ha scoperto che tantissimi comuni italiani avevano tra i propri cittadini onorari un personaggio “storico” importante e assai discusso: il cav. Benito Mussolini.
E così man mano che i comuni hanno fatto, dopo circa 100 anni, la scoperta tra le delibere d’archivio del conferimento della cittadinanza al Duce,  hanno provveduto a deliberazioni di revoca che hanno frequentemente originato discussioni all'interno dei consigli comunali e sulla stampa nazionale e locale, inserendosi in un più ampio dibattito sulla memoria del fascismo e sollecitando riflessioni nelle comunità locali e nella società civile. Uno studioso che conosco e apprezzo per i suoi studi e ricerche, il dottor Michelangelo Borri, ha scritto addirittura un volume dal titolo IL CITTADINO D’ ITALIA (Franco Angeli Editore - 2023). Il testo è il frutto di un'accurata ricerca d'archivio tesa a ricostruire la storia delle cittadinanze mussoliniane, delineandone le motivazioni e ponendone in evidenza la funzione. Inserite nel contesto dell'Italia del 1923-1924 ed anche del 1925 (come a Borgo a Mozzano), le onorificenze furono il risultato di un'operazione politica diretta dai vertici del Partito nazionale fascista con l'obiettivo di accrescere il consenso popolare attorno al nascente regime, ponendo, al contempo, le basi per la costruzione del culto personale del dittatore. Le persistenze del passato regime fasciste, nelle varie forme di intitolazioni, architetture, riferimenti toponomastici, sono spesso giunti alla ribalta della cronaca negli ultimi anni. Ne sono esempio le non lontane polemiche relative ai monumenti fascisti, oggetto di attenzione e di più o meno efficaci tentativi di risignificazione. A Lucca, per esempio, c’è stata grande discussione sull’opportunità di rimontare, davanti a porta Elisa la grande (e bella) fontana in marmo dello scultore Francesco Petroni. La fontana fu smontata alla fine della seconda guerra mondiale ed è conservata nei magazzini del Comune. Quando si è costruita la nuova rotonda della circonvallazione davanti a porta Elisa qualcuno ha proposto di rimontare il monumento in quel luogo, ma senza successo.
In questi anni non sono mancate le polemiche attorno alle rimozioni di nomi di strade e piazze che ancora richiamavano a personaggi e vicende dell’esperienza fascista. Una tendenza, questa, che fa da sfondo ad altri dibattiti attorno a singole figure, talvolta oggetto di riletture e abilitazioni postume.
Gabriele Brunini - 28 marzo 2025



17 gennaio 1943: era la festa di S. Antonio Abate il giorno in cui iniziò la tragica ritirata della Cuneense...
17 gennaio: il Corpo d'Armata Alpino è completamente accerchiato, alle ore 10 il generale Gariboldi dà l'ordine di ripiegare (in quei giorni, la temperatura varia da -30 a -40 sotto zero).

INIZIA LA TRAGICA RITIRATA DELL' ARMIR (Armata Italiana in Russia).

Anche mio padre Carlo Settimo Brunini (alpino della Divisione Cuneense - 2° Reggimento, Battaglione Saluzzo - 21a Compagnia) e mio zio Armando Brunini, classe 1917 (alpino della Divisione Cuneense - 4° Reggimento di artiglieria alpina) affrontano la grande sofferenza.

Mio padre, nonostante un piede congelato riuscirà ad uscire dall'accerchiamento; mio zio verrà catturato e morirà nel lager sovietico di Tambov.

Nel 2010, insieme a Marcello Martini ho pubblicato un libro "Dal Serchio al Don solo andata", nel quale abbiamo ricordato tutti i caduti e dispersi in Russia del comune di Borgo a Mozzano (oltre 80).
Mi sono andato a rileggere l'introduzione che scrissi a quel libro, come omaggio a tutti coloro che soffrirono e scomparvero nella tormenta della ritirata....
 

Leggi l'introduzione al libro DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA



30 anni fa, il 17 dicembre 1994, moriva Suor Ancilla, una santa suora borghigiana
Il 17 dicembre 2024 ricorre il trentesimo anniversario della morte di Suor Ancilla.
Suor Ancilla Maria della Croce, al secolo Dora Motroni, ha vissuto i primi anni da suora camelitana scalza nel Convento di S. Teresa di Borgo a Mozzano e poi, dal 1947, nel Monastero "Regina Carmeli" di Lucca (Monte San Quirico). Per molti borghigiani e per molti fedeli, nella sua vita, Suor Ancilla è stato un grande punto di riferimento.
In suo ricordo, nel 2015, la Misericordia di Borgo a Mozzano ha pubblicato un libro dal titolo: UN RICORDO DI SUOR ANCILLA MARIA DELLA CROCE a 100 anni dalla sua nascita - 29 aprile 1915 - 29 aprile 2015.

Cliccando qui sotto potrai leggere un poco della storia di questa suora eccezionale, che io ho conosciuto e apprezzato.
Gabriele Brunini


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MARIA LUISA DI BORBONE, LA DUCHESSA CHE RESTITUI AI FRATI IL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO.
Ricorrono il 13 marzo i 200 anni dalla morte di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca.
Donna religiosa restituì agli ordini religiosi molti conventi soppressi ed espropriati dall'occupazione napoleonica (1810). Tra i conventi riaperti anche quello di S. Francesco di Borgo a Mozzano, appartenuto ai frati minori rifornati.

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NEI GIORNI DELLA MEMORIA E DEL RICORDO: ALTRE STORIE DIMENTICATE DEL PASSAGGIO DELLA GUERRA.
Altre storie dei giorni terribili del passaggio del fronte sul nostro territorio quasi dimenticate.
Il Pievano di Cerreto, Don Giuseppe Tolomei, racconta il bombardamento alleato di Cerreto del 15 settembre 1944 (lo stesso giorno del bombardamento di Dezza), che danneggiò la facciata della chiesa e  distrusse la casa di Pellegrino Lamberti; eppoi la morte, avvenuta  a Morante, il 21 settembre, di due giovani padri di famiglia: Ettore Barsanti (di Cerreto)  e Ugo Gurioli (di Borgo a Mozzano).

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IL PASSATO RIMOSSO: STORIE DIMENTICATE DI BORGO A MOZZANO.

CONSIDERAZIONI SU STORIE DIMENTICATE DI BORGO A MOZZANO, LA CUI PIENA CONOSCENZA E VERITA' DIFFICILMENTE POTREMO RECUPERARE.

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DOPO 80 ANNI RICORDATO IL BOMBARDAMENTO DI DEZZA E LA MORTE DELLA GIOVANE ESTER SANTINI.
Sabato 3 febbraio 2024, con una bella cerimonia organizzata a Dezza di Borgo a Mozzano si è ricordato un episodio, sicuramente sconosciuto ai più. La morte della giovane Ester Santini che il 15 settembre 1944 mori, proprio a Dezza, colpita da una granata durante un bombardamento alleato (esercito americano) che, dalla piana di Lucca, tentava di cannoneggiare la villa di Vormiana, sulla strada per Vetriano, dove si trovava un comando tedesco.

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500 ANNI FA LA BOLLA DI PAPA CLEMENTE VII AUTORIZZAVA LA COSTRUZIONE DEL CONVENTO DEL BORGO DI LUCCA...
500 anni fa, il 1 febbraio 1524, Papa Clemente VII, Sommo Pontefice, appartenente alla potente famiglia fiorentina dei Medici, accogliendo le richieste pervenute dal popolo del Borgo e dei paesi circonvicini, con propria “bolla” o “breve”,  autorizzava la costruzione di un convento per accogliere i frati francescani dell’Osservanza che, già dal 1514, erano venuti a Borgo a Mozzano (che al tempo si chiamava anche “Borgo di Lucca”) ed avevano trovato alloggio presso un’abitazione attigua all’oratorio del SS. Crocifisso.

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BENVENUTI NEL SITO DI GABRIELE BRUNINI... Ecco alcune indicazioni su come è strutturato questo sito e alcune notizie utili...
Molti testi sono contenuti nella HOME,
gli interventi e i commenti sull'attualità sono nella sezione COMMENTI
e gli interventi sulla storia o i ricordi personali sono nella sezione SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI PERSONALI.
Ci sono anche dei VIDEO interessanti da vedere.
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BUONA LETTURA...



1948: A BORGO A MOZZANO SI GRIDA AL MIRACOLO, LA MADONNA DI MAO MUOVE GLI OCCHI...
Siamo agli inizi del 1948 ed anche a Borgo a Mozzano l'immagine venerata della Madonna di Lourdes, che si trova nell'oratorio detto di "Mao" sembra muovere gli occhi....

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Nella notte del 1 settembre 1944 l'irruzione dei tedeschi nella Certosa di Farneta.
Alberto Palazzi, carissimo amico della mia famiglia, che nel 1944 viveva nella Certosa come Novizio, mi consegnò qualche anno fa un testo, scritto da un suo confratello del tempo, Fra Guido Maria Percic, che riepiloga i fatti tragici dell'irruzione dei soldati tedeschi nell'antica Certosa e il calvario che subirono i Certosini ed i civili a cui i frati avevano dato ospitalità. Nei giorni successivi all'irruzione 12 monaci e 32 civili furono brutalmente uccisi.

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AL MONASTERO REGINA CARMELI SI PRESENTA IL LIBRO SU SR. ANCILLA
INVITO
Suor Ancilla Maria della Croce, al secolo Dora Motroni, entrò nel Monastero di S. Teresa, delle carmelitane scalze, di Borgo a Mozzano nel 1944. Nel 1947 le suore si trasferirono a Lucca, nell’attuale Monastero Regina Carmeli di Monte San Quirico dove, nella preghiera della clausura, Suor Ancilla visse fino alla morte. 
Il 20 giugno presenteremo una pubblicazione, frutto di un lavoro di Giuseppe Bicocchi (1943-2008), rivisto per la stampa dalla nostra Misericordia.
Invito, tutti quanti potranno, a questo appuntamento presso il Monastero di clausura delle Carmelitane. 
Gabriele Brunini - Governatore della Misericordia

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IL DOVEROSO RICORDO DI DON ALDO MEI E L'ODIO PER I RELIGIOSI NELLE GUERRE.
Il giorno 4 agosto ricorreva il 79° anniversario della fucilazione di Don Aldo Mei (1912-1944), ad opera dei tedeschi, sugli spalti delle mura di Lucca.
Uno degli episodi incredibili, avvenuti anche nella nostra provincia, quando l'arrivo delle truppe alleate era ormai prossimo e il fronte stava per spostarsi in Garfagnana. Incredibili e inaccettabili saranno tanti altri epidodi come l'eccidio assurdo di S. Anna di Stazzema, l'irruzione nella villa lucchese Giorgi/Moroni, o quella tragica e cruenta nella Certosa di Farneta. Furono davvero tanti e voglio ricordarli tutti e onorare tutte le vittime innocenti.
Al ricordo di Don Aldo Mei, fatto dal prof. Umberto Palagi, si è aggiunto un commento del borghigiano Francesco Poggi, che condivido e merita di essere citato. Eccolo:


Il ricordo di Don Aldo Mei mi riporta allo studio del periodo degli anni intorno alla seconda guerra mondiale ed alla violenza perpetrata contro i sacerdoti ...la guerra civile spagnola aveva fatto scuola ... tra il 18 luglio del 1936 e il 1 aprile 1939, vengono uccisi 4.184 sacerdoti, 2.000 tra monaci e altri religiosi, 283 suore, 12 vescovi, soprattutto per mano repubblicana e del Fronte Popolare. Di questi alcuni sono stati dichiarati Santi dalla Chiesa , soprattutto ad opera di Papa Francesco. L'Italia non avra' i numeri della mattanza spagnola ma dara' il suo terribile contributo. Saranno 66 i sacerdoti uccisi dai tedeschi o dai fascisti, ad iniziare proprio da Aldo Mei, e 93 quelli uccisi dai partigiani, l'ultimo dei quali Don Umberto Pessina, ucciso a Correggio il 18 giugno 1946. (Francesco Poggi)

Gabriele Brunini - 6 agosto 2023



LA FIERA DELLA MADDALENA A BORGO A MOZZANO
Cose del vecchio Borgo...
Il 22 luglio è la festa di S. Maria Maddalena. Quand'ero bimbetto mia nonna mi portava al "ponte del diavolo" dove, lungo la strada, davanti alle poche case, lato via del Brennero, c'era la "FIERA DELLA MADDALENA". In quel luogo, infatti, un tempo, c'era una cappella dedicata a quella Santa, con una statua del sec.XVI, probabilmente attribuibile ad Andrea della Robbia, che ora si trova nella chiesa di S. Iacopo e che ha dato il nome (vero) al nostro famoso ponte...

La Santa, in questa statua invetriata in bianco, come erano i primi lavori robbiani destinati a sostituire il marmo, è vestita unicamente di quei capelli che asciugarono i piedi del redentore. La statua poteva esistere anche diversi anni prima che il suo nome fosse appllicato al ponte che, in origine, si chiamava "di Chifenti". Francesco Maria Pellegrini, nel suo libro "Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell'arte", edito nel 1925, dice che ha una somiglianza sorprendente con la statua in legno del Donatello, che si trova in S. Giovanni in Firenze. Simili a questo simulacro sono non pochi santi attribuiti ad Andrea della Robbia, con il volto scarno e ispirato. Andrea della Robbia morì nel 1525. Sempre il Pellegrini valuta altre possibili attribuzioni possibili quelle di Luca della Robbia (contemporaneo del Donatello) o di Benedetto Buglioni, che imparò l'arte di invetriare da una donna uscita dalla casa di Andrea. Il Buglioni fece statue pregevoli nella cappella di Bernardo Del Bianco nella Badia di Firenze.

Nelle immagini un particolare della statua della Maddalena ripresa da una vecchia cartolina.

Gabriele Brunini - 22 luglio 2019





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