home
• Home • Commenti • Biografia • Spigolando tra storia e ricordi personali • Video • Contatti
Home


ERNANI LIPPI: IL SOLDATO BRASILIANO CHE VENNE A COMBATTERE NELLA TERRA DEI NONNI...
Il mio amico Marcello Martini, già fondatore e Presidente del Comitato Linea Gotica, molto bravo nelle ricerche storiche (insieme abbiamo scritto il libro "DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA", pubblicato nel 2010), ha scritto, di recente, un pezzo sulla sua pagina facebook, ricordando che tra i soldati brasiliani che il 29 settembre 1944, data della liberazione di Borgo a Mozzano, arrivarono  sul nostro territorio, c'era anche un discendente di una famiglia di Oneta, che si chiamava ERNANI LIPPI.
In questi giorni, casualmente, ho incontrato, proprio a Oneta, due giovani brasiliani, provenienti da Jacarei (citta dello Stato di San Paolo), che cercavano i loro possibili parenti. Il loro nonno, Alberto Lippi era partito da Oneta nei primi anni del xx secolo per il grande paese del Sudamerica. Ormai a Oneta non vive più nessuno della famiglia Lippi.  Dopo una visita al cimitero del paese, dove i due giovani hanno reso omaggio alle tombe del nonno e dei bisnonni, gli ho chiesto notizie di Ernani, il soldato brasiliano su cui aveva indagato Marcello Martini; e ho scoperto che era un loro zio. Le notizie che gli ho fornito e la stampa del post che Martini aveva messo su Facebook gli hanno fatto molto piacere e, in poche ore, dal Brasile mi sono piovute molte richieste di amicizia di componenti della famiglia Lippi, che mi hanno mandato anche foto del soldato Ernani Lippi, tra cui quella che pubblico in questa pagina.
Insieme alla conoscenza delle proprie radici, i due giovani fratelli Lippi, Renan e Wilian, hanno ripercorso anche la storia, che non conoscevano, del loro zio.
Ma ecco il testo pubblicato da Marcello Martini:


Era il 29 settembre 1944 quando i soldati della FEB (la Forza di Spedizione Brasiliana inquadrata nella V° Armata Americana) entrarono in Borgo a Mozzano tallonando i tedeschi in ritirata. Erano giovani provenienti dal caldo clima del Brasile venuti in Italia per lottare tra la neve ed il gelo dei nostri monti per riportare la pace e la fratellanza tra i popoli. Chi li vide ricordava che era una mattina piovosa e loro arrivarono da Diecimo marciando in fila indiana ai due lati della Ludovica avvolti nei loro mantelli impermeabili imbracciando il fucile. Uno di quei soldati si chiamava Ernani Lippi nato da Alberto e Rosina Lippi di Oneta, emigrati in Brasile agli inizi del 1900. Divennero proprietari di una grande fazenda dove coltivavano riso e fecero fortuna. Ernani, fu inquadrato nel VI° reggimento della FEB con matricola n. 2g-113647, arrivò in Italia il 16/07/1944 e partecipò a tutta la campagna dei brasiliani in Italia. Arrivato a Borgo a Mozzano, la prima cosa che fece fu di andare ad Oneta a trovare i suoi parenti, di cui aveva sentito parlare dai genitori, che gli fecero grande festa come ricorda la cugina di secondo grado Maria Grazia Micheli tuttora residente ad Oneta. Poi continuò la sua avventura in Italia con la FEB e rientrò in Brasile il 18/07/1945. Aveva diversi fratelli, alcuni tornati ad Oneta negli anni 80, Ernani dopo l’episodio bellico non è più tornato. Il padre Alberto ritornò nel 1957 ad Oneta, morì proprio qui di infarto e riposa nel cimitero del paese. I nipoti risiedono a Jacarei, stato di S. Paolo ed ogni tanto qualche discendente arriva ad Oneta dal Brasile per vedere la terra di origine dei loro avi.
Marcello Martini



LA CORALE BORGHIGIANA NEL 1938...NOMI E ATTIVITA' !
La "Corale Borghigiana" diretta dal Maestro Aldo D'Olivo, nel 1938, partecipò a Roma al grande concerto di Piazza di Siena per la visita di Hitler in Italia. I nomi dei coristi e la descrizione del grande concerto le trovi in un mio articolo che ho pubblicato sul mensile "Il Ponte del Diavolo"....

leggi spigolando tra storia e ricordi personali



FOTO STORICHE di BORGO A MOZZANO (Lucca) di Gabriele Brunini
Quasi ogni giorno, da tempo, pubblico foto, cartoline e immagini che testimoniano storia e passioni della nostra terra.
Ho deciso di pubblicarle anche su questo sito, in modo che ne rimanga traccia nel WEB.
Buona vista a tutti !!!!
Gabriele Brunini 12 novembre 2018




1918 - 2018 cento anni dalla vittoria della prima guerra mondiale: la guerra dei nostri nonni...
4 novembre 1918 - 2018
CENTO ANNI DALLA VITTORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, la guerra dei nostri nonni. 

Fu anche la guerra dei miei nonni: Roberto Brunini, classe 1880 (alpino) e Attilio Fini classe 1890 (fante). 
Un 'occasione per ricordarli...


Gabriele Brunini 4 novembre 2018

Nelle immagini della pagina le foto dei nonni.



FURONO OLTRE 50 I BORGHIGIANI PARTECIPANTI ALLA MARCIA SU ROMA DEL 28 OTTOBRE 1922
Furono oltre 50, secondo un sito internet, i partecipanti borghigiani alla "marcia su Roma" che segnò la presa del potere da parte del Partito Nazionale Fascista; marcia che si concluse il 28 ottobre 1922.

Ecco l'elenco dei "legionari" partecipanti alla Marcia su Roma:
Fascio di Valdottaro:
Mezzetti Alessandro, Andreuccetti Giorgio, Andreuccetti Nello, Andreuccetti Riccardo, Barsotti Natale, Barsotti Benedetto, Bertini Giovanni, Bartolomei Ivan, Bartolomei Bartolomeo, Bertuccelli Rizieri, Bertolucci Amerino, Bencini Alfredo, Frediani Giuseppe, Giuntini Mario, Grandi Paolino, Giuntini Giuseppe, Marchetti Mario, Maffei Almiro, Maffei Livio, Mezzetti Silvio, Manfredi Ezio, Mezzetti Foscardo, Profetti Giulio, Pacini Alpinolo, Petretti Oreste, Pacini Edi, Pierotti Firminio, Radini Giuseppe, Santini Luigi, Salani Edoardo, Santini Ubaldo, Santini Galileo, Santini Roberto, Santini Giuseppe, Barsotti Lorenzo, Venturi Ubaldo.
Fascio di Borgo a Mozzano:
Andreucci Giovanni, Lucchesi Alceo, Andreucci Giuseppe, Frugoli Ezio, Ghilardi Filippo, Lippi Egidio, Barsanti Alessandro, Zanni Giuseppe, Piacentini Arturo, Guasperini Ruggero, Lotti Francesco, Mori Mario, Moroni Edoardo, Reali Andrea, Barsotti Giuseppe, Paoli Duilio, Bacci Lido.


CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU'





A PROPOSITO DELLA MARCIA SU ROMA (1922)
A tutti i partecipanti alla Marcia fu consegnata questa medaglia commemorativa. Se la trovate in qualche cassetto pensate a chi, di casa vostra, può aver partecipato...



L'ASFODELO...

L'ASFODELO...QUEL FIORE SCONOSCIUTO, NUTRIMENTO DEI DEFUNTI, CHE E' CITATO IN UNA TRISTE POESIA DI COMMIATO NEL CIMITERO DI ONETA.


Clicca qui per saperne di più



BENVENUTI NEL SITO DI GABRIELE BRUNINI... Vi do indicazioni su come è strutturato questo sito e alcune notizie utili...
Molti testi sono contenuti nella HOME,
ma gli interventi e i commenti sull'attualità sono nella sezione COMMENTI
e gli interventi sulla storia o i ricordi personali sono nella sezione SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI PERSONALI.
Ci sono anche dei VIDEO interessanti da vedere.
Chi mi vuole scrivere è meglio che usi la e mail.....bruniniborgo@libero.it
e il mio cellulare è 3492401085



Un' aggiunta al libro "DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA"...
Sciviamo un altro giovane borghigiano nell'albo d'oro dei caduti e dispersi nella tragica ritirata di Russia del 1942/1943: FERDINANDO CORTOPASSI, di Dezza, classe 1912.

Leggi spigolando tra storia e ricordi personali



Gli spartiti musicali del convento del Borgo...
I tanti spartiti musicali del convento di San Francesco sono stati catalogati nei FONDI MUSICALI:
ANTONIO BARONI
ALDO D'OLIVO
PALMA D'OLIVO
e sono visionabili dai musicisti interessati....

leggi su commenti



ITALVETRO: UN PO' DI STORIA DELLA GRANDE FABBRICA...E MIA.
Il 1 luglio 1996 il Gruppo SCHOTT Glaverbel assumeva la proprietà della V.I.T. ITALVETRO SpA, la grande fabbrica borghigiana che tre imprenditori coraggiosi (Franco Bimbi, Marino Bimbi e Niccolo Citti) avevano costruito a partire dal 1961.
Ho scritto un pò di storia, della grande fabbrica e della mia bellissima esperienza in quella importante realtà.

leggi spigolando tra storia e ricordi personali



FINALMENTE COMPLETATO IL RESTAURO DELL'ORGANO "RAVANI" DELLA CHIESA DI S. IACOPO DI BORGO A MOZZANO
Il restauro dell’organo della chiesa di San Iacopo di Borgo a Mozzano, realizzato dall'organaro Glauco Ghilardi di Lucca, che ha assorbito tante energie e tanto impegno della Parrocchia per circa una decina di anni, è finalmente giunto a conclusione. Il concerto inaugurale si è tenuto sabato 16 giugno 2018, alle ore 21, nella chiesa propositurale del Borgo.

La domenica 1 luglio 2018 Ilaria Brunini ha accompagnato all'organo i canti della S. Messa delle ore 10,45.


Clicca qui per leggere una breve storia dell'importante strumento


 
  
 



PONTE DEL DIAVOLO: LE IMMAGINI CHE MI PIACCIONO !!!
Voglio dedicare una pagina di questo sito alle immagini più belle del nostro Ponte della Maddalena, detto del Diavolo, da inserire man mano che le troverò.....

Ho iniziato a raccogliere immagini a Ferragosto 2014

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio  2016



ANNIBALE D'OLIVO: UN BORGHIGIANO MORTO DA EROE NELLA GRANDE GUERRA, IL 13 LUGLIO 1916
Cento anni fa moriva, da eroe, sull'Altopiano di Asiago il Tenente Annibale D'Olivo, lasciando nel dolore la giovane moglie e due piccolissime  figlie (Maddalena e Alda). Aveva 26 anni...

Un suo ricordo su spigolando tra storia e ricordi personali



FRUGATE NEI CASSETTI DELLE VOSTRE CASE...
Dopo aver pubblicato la foto di Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita; foto che lui stesso ha scattato in quel giorno del 1967, svolgendosi l'incontro proprio davanti a casa sua, in piazza Pascoli, nei pressi del passaggio a livello.
Questo testimonia che nei cassetti delle nostre case ci sono tante "foto storiche" interessanti ed utili per ricordare il nostro passato.
Speriamo che in occasione della prossima mostra di "FOTO STORICHE E CARTOLINE D' EPOCA" che la Misericordia di Borgo a Mozzano organizzerà a settembre 2018, molti di questi imperdibili documenti possano uscire dai cassetti ed essere conosciuti da tutti.
Io mi rendo disponibile per ricevere le foto, scannerizzarle e restituirle ai proprietari. Contattatemi (cell: 3492401085 - mail: bruniniborgo@libero.it).



ALDO MORO A BORGO A MOZZANO: la visita alla Plinc e l'incontro con la popolazione in viale Italia...
A 40 anni dalla vile uccisione, da parte delle Brigate Rosse, pubblico una foto dell'Onorevole ALDO MORO, Presidente del Consiglio dei Ministri, in visita allo stabilimento PLINC di Borgo a Mozzano.
Con Lui: il Sindaco Osvaldo Orsi (a dx) e Corinna Palagi che offre i fiori.
Era il 17 giugno 1967.
Grazie alla famiglia Palagi per la disponibilità della foto.

Pubblicato il 12 maggio 2018


Nei giorni successivi alla pubblicazione della foto di Aldo Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita, scattate proprio da lui in piazza Pascoli, quando il Presidente del Consiglio si fermò per salutare la popolazione e ricevere il saluto del Sindaco di Borgo a Mozzanom il prof. Osvaldo Orsi. Agostino Motroni, così come adesso, abitava nella sua grande casa accanto al passaggio a livello, proprio davanti a piazza Pascoli.


BIOGRAFIA DI ALDO MORO
L'ex presidente della Democrazia Cristiana, assassinato dalle "Brigate Rosse" il 9 maggio 1978, nasce il 23 settembre 1916 a Maglie, in provincia di Lecce. Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo "Archita" di Taranto si iscrive a Giurisprudenza presso l'Università di Bari, conseguendo la laurea con una tesi su "La capacità giuridica penale". La tesi, ripresa ed approfondita, costituirà la sua prima pubblicazione scientifica e lo avvierà alla carriera universitaria.Nel 1946 viene eletto all'Assemblea Costituente ed entra a far parte della Commissione dei "75" incaricata di redigere il testo costituzionale. Inoltre, è relatore per la parte riguardante "i diritti dell'uomo e del cittadino". E' anche vicepresidente del gruppo Dc all'Assemblea.
Nelle elezioni del 18 aprile 1948 viene eletto deputato al Parlamento nella circoscrizione Bari-Foggia e viene nominato sottosegretario agli Esteri nel quinto Gabinetto De Gasperi mentre non si arresta la sua inesauribile attività di insegnante e di didatta, con molteplici pubblicazioni a suo nome.
Diventato Professore ordinario di Diritto Penale all'Università di Bari, nel 1953: viene rieletto al Parlamento diventando Presidente del gruppo parlamentare Dc alla Camera dei Deputati. Anche la sua carriera politica, a quanto sembra non conosce segni di cedimento di nessun tipo. Unomo solido e determinato, diventa nel 1955 ministro di Grazia e Giustizia nel primo governo Segni.
Nel 1956, nel corso del VI Congresso nazionale della Dc che si svolse a Trento, consolidò la sua posizione all'interno del Partito. Fu infatti tra i primi eletti nel Consiglio nazionale del Partito. l'anno dopo, diventa ministro della Pubblica Istruzione nel governo Zoli. Si deve a lui l'introduzione dell'educazione civica nelle scuole. Rieletto alla Camera dei Deputati nel 1958, è ancora ministro della Pubblica Istruzione nel secondo Governo Fanfani.
Il 1959 è un anno importantissimo per Aldo Moro. Si svolge infatti quel VII Congresso della Democrazia Cristiana che lo vedrà trionfatore, tanto che gli viene viene affidata la Segreteria del Partito, incarico riconfermatogli nel tempo e che manterrà fino al gennaio del 1964. Ma un altro anno assai importante, anche alla luce della tragica vicenda che colpirà il politico doroteo, è il 1963 quando, rieletto alla Camera, è chiamato a costituire il primo governo organico di centro-sinistra, rimanendo continuamente in carica come Presidente del Consiglio fino al giugno del 1968, alla guida di tre successivi ministeri di coalizione con il Partito socialista.
Dal 1970 al 1974, assume, anche se con qualche intervallo, l'incarico di ministro degli Esteri. A conclusione di questo periodo, ritorna alla presidenza del Consiglio formando il suo IV ministero che dura sino al gennaio 1976. Nel luglio del 1976 viene eletto Presidente del Consiglio nazionale della Dc.
Il 16 marzo 1978, il tragico epilogo della vita dello sfortunato politico. Un commandos di Brigate Rosse irrompe nella romana via Fani, dove in quel momento transitava Moro allo scopo di recarsi in Parlamento per partecipare al dibattito sulla fiducia del quarto governo Andreotti, il primo governo con il sostegno del Pci, massacra i cinque uomini di scorta e rapisce lo statista. Poco dopo, le Brigate rosse rivendicano l'azione con una telefonata all' Ansa. Tutto il Paese percepisce chiaramente che quell'attentato è un attacco al cuore dello Stato e alle istituzioni democratiche che Moro rappresentava.




ALLA RICERCA DI UN QUADRO SCOMPARSO:"SANTA FRANCESCA ROMANA", OPERA SETTECENTESCA DEL PITTORE LUCHI, DETTO IL DIECIMINO.
L'occasione delle festa di Santa Francesca Romana, che la Chiesa ricorda il 9 marzo, mi ha fatto tornare alla mente un quadro del pittore Giuseppe Antonio Luchi detto Il Diecimino, nato proprio nel nostro territorio, a Diecimo nel 1709 (morto nel 1772).
La fotografia del quadro, di grande dimensione, appare sul libro di Francesco Maria Pellegrini, pubblicato nel 1925, dal titolo "BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL'ARTE" - Tipografia G. Giusti - Lucca.
Il Pellegrini scrive, a pag. 62, che
"nella cappellina delle Teresiane esiste il quadro di S. Francesca Romana".

Le "Teresiane" sono le le Carmelitane Scalze che, fino al 1947, hanno avuto il loro convento a Borgo a Mozzano, in località "venezia" (l'attuale grande palazzo, vicino al cavalcavia della circonvallazione, dove sono stati realizzati una quindicina di appartamenti).
Le Carmelitane, prima di acquistare quel palazzo, che appartenne al Barone Tossizza di Livorno, avevamo vissuto per diversi anni nel "conservatorio delle oblate di S. Francesca Romana", oggi sede del Circolo Unione e, quindi, è assai probabile che, nella cappella di quel conservatorio avessero trovato il quadro della Santa, a cui quel convento era dedicato e che lo avessero trasferito nella loro nuova sede in località "venezia", vicino al ponte del diavolo. 
Nel 1947 le Carmelitane si trasferirono nel Monastero "Regina Carmeli" di Lucca (a Monte San Quirico), dove tuttora si trovano.
Le ultime carmelitane borghigiane, che sono morte nel monastero di Lucca, sono state Dora Motroni e Maria Palagi.
Qualche anno fa ho chiesto alla Superiora del Regina Carmeli se avevano quel quadro, ma mi ha risposto di non averlo e di non avere notizie al riguardo.
In tempi di social e di scambi di comunicazioni, come quelli che stiamo vivendo, chissà che non si riesca a scoprire che fine ha fatto quel quadro.... 

GABRIELE BRUNINI - MARZO 2018
bruniniborgo@libero.it



ALPINI...STORIE DELLA FAMIGLIA BRUNINI
13 maggio 2018

OGGI A TRENTO c'è la 91a ADUNATA ALPINI;
e così mi riguardo questa foto del 1942 di mio padre Carlo Settimo Brunini(classe 1921, primo a dx) con i suoi due fratelli: Enrico Brunini (classe 1913) e Armando Brunini (classe 1917). Tre fratelli, alpini della DIVISIONE CUNEENSE, contemporaneamente sotto le armi.
Enrico, che già aveva fatto la campagna nei Balcani rientrerà a casa, essendo sposato e con una figlia, nata nel 1938 (Annamaria Brunini).
Mio padre e Armando andranno in Russia e Armando, fatto prigioniero, morirà nel lager sovietico di Tambow nel 1943. Mio padre rientrerà dalla Russia, dopo la lunga ritirata, con un piede congelato.
Un ricordo !



LA MISERIA NERA...Una bella cartolina dei fotografi "Pellegrini & Togneri" e il racconto di mia nonna
LA MISERIA NERA...
Al convento di San Francesco, al Borgo, a mezzogiorno, i frati francescani distribuivano la zuppa ai poveri, sotto il porticato d' ingresso.
In questa foto dei primi del XX secolo, due bimbi mangiano la loro porzione di zuppa sugli scalini della foresteria (oggi è l'ingresso degli uffici del Centro Anziani).
I fotografi "Pellegrini & Togneri" ci fecero una cartolina.
Questa foto, di grande forza espressiva, fu pubblicata da Francesco Maria Pellegrini a pagina 78 del suo celebre libro BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL'ARTE - Lucca - Tipografia Editrice G. Giusti 1925.

Ecco il testo pubblicato sull'argomento nel mio libro IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO  - Maria Pacini Fazzi Editore - novembre 2013, coredato proprio dalla foto dei due bimbi e da quella del frate che, in ginocchio, distribuisce la zuppa sotto il porticato esterno del convento:
La miseria nera e la zuppa di mezzogiorno
Da bambino la mia nonna materna, che si chiamava Gina, mi raccontava della grande miseria della sua giovinezza (era nata nel 1894). Suo padre, dal cognome Martini, era venuto al Borgo da Vallico Sotto, aveva una certa agiatezza che gli aveva permesso di comprare una casa, con la bottega sulla strada principale, dove fabbricare i chiodi, quelli fatti a mano; un mestiere antico praticato da generazioni in Val di Turrite. Con la nascita delle industrie i chiodi cominciarono a farli nelle grandi fabbriche e così il “chiodino”, come tutti chiamavano quel mio bisnonno, fu costretto a cercarsi una nuova occupazione, ma non fu facile e dovette vendere la bottega ed anche la casa. Cose che gli riuscirono bene, oltre a qualche giornata da scalpellino precario, fu fare figli (ne ebbe dieci) e trascinarsi per le tante osterie del Borgo; convivendo con una miseria che, come diceva mia nonna, “era davvero nera”. Poi 4 dei 10 figli si imbarcarono per l’America e 2 figlie trovarono lavoro nella fabbrica della Cucirini, in piazza della stazione che, come vedremo dalle Memorie di un guardiano del convento, fu aperta al Borgo nel 1906 “per compassione del paese e per dare lavoro alle donne ch’erano disoccupate”.
Negli anni della miseria nera per la famiglia di mia nonna, ma anche per tanti altri, una soluzione era la distribuzione della zuppa che i frati facevano al convento, annunciandola con il suono della campana a mezzogiorno. Una zuppa fatta con le verdure degli orti, coltivati da frati e garzoni e con quanto i figli di S. Francesco, sacerdoti e “zuccotti”, raccoglievano nei vari paesi del circondario attraverso la “questua”. Anche i frati del convento, come Frà Galdino nei Promessi Sposi, andando in cerca di aiuti, potevano dire: “noi siamo come il mare, che riceve acqua da tutte le parti e la torna a distribuire a tutti i fiumi”.
Quel racconto sulla povertà, che da bambino mi poteva apparire una drammatizzazione di mia nonna per convincermi a mangiare o ad essere più buono, era invece una amara realtà di quegli anni a cavallo tra il XIX ed il XX secolo; perfino documentata da due foto molto belle, di fine ottocento, che Francesco Maria Pellegrini ci ha regalato nel suo splendido libro, più volte citato, “Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell’arte”. Foto che non possiamo fare a meno di riportare anche in questo testo.
 
 
 

 



UNA VECCHIA CARTOLINA PER SALUTARE L'AZALEA 2018
La "FESTA DELL'AZALEA 2018"
la saluto con questa vecchia cartolina, che era, perfino, a colori...

Commento postato sulla mia pagina Facebook il 14.04.2018



14 e 15 aprile 2018, è la 31a edizione della FESTA DELL'AZALEA...
Siamo arrivati alla 31a edizione della FESTA DELL'AZALEA, talvolta biennale e talvolta annuale.
Le ho viste tutte; a tutte ho partecipato più o meno attivamente.
Ma quella del 1995, indubbiamente, fu, per me...memorabile.
In piena XVI Biennale, la domenica 23 aprile, fui eletto Sindaco 
(nella prima elezione diretta da parte dei cittadini).

Commento postato sulla mia pagina Facebook il 13.04.2018



Per i 20 anni della Schott a Borgo a Mozzano una donazione alla Misericordia
Alla presenza del Dr. Heinz Kaiser, membro del consiglio di amministrazione di SCHOTT, e dell'ing. Massimo Ceccarelli, Amministratore Delegato della SCHOTT Italvetro, si è svolta una semplice cerimonia per il 20° anniversario dell’acquisizione di Italvetro da parte della multinazionale tedesca SCHOTT.

La Vit Italvetro srl, di proprietà dei soci Bimbi Franco, Bimbi Mrino e Citti Niccolo  fu acquisita dalla multinazionale tedesca il 1 luglio 1996.

Da quel momento e fino la pensionamento del 1 gennaio 2010 ho fatto parte del Management aziendale come responsabile delle risorse umane, ambiente e sicurezza;  anche se in particolari momenti sono stato anche responsabile di stabilimento e di produzione. Una bella esperienza !!!

La Schott nell'anniversario ha voluto donare un contributo alla Fraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano e al Centro Sportivo S. Michele di Corsagna per sostegno alle loro attività assistenziali.

Ho ritirato il contributo come Governatore della Misericordia insieme a Lucia Giusti Presidente del Centro Sportivo.

Un bel gesto di generosità.




UNA MOSTRA DEDICATA AD ALDO BERTAGNA, PITTORE, SCULTORE E CERAMISTA, VALDOTTAVINO...
Per la FESTA DELL' OLIO, che si svolgerà a Valdottavo il 7 e 8 APRILE 2018, la Misericordia di Borgo a Mozzano organizza, nella bella cornice di "Casa Mezzetti", una mostra delle opere di Aldo Bertagna (1920-1998), pittore, scultore e ceramista.

Leggi spigolando tra storia e ricordi personali



I QUADRI CARTOLINA DI ANGELO MARIA CREPET (1885-1971)
Nel mese di luglio e agosto 2016 mi è capitato di pubblicare, ogni giorno, una cartolina dei quadri che il pittore Angelo Maria Crepet, che veniva a villeggiare in Borgo negli anni a cavallo tra il 1920 ed il 1930, aveva realizzato rappresentando scorci e monumenti del nostro paese.
Le cartoline sono state realizzate da "Foto Togneri" e sono complessivamente 13.  
Altre 2, che rappresentano la "via degli orti" e "l'ex monastero di S. Teresa", sono state invece pubblicate dalla cartoleria "Pellegrini e Amaducci".
Sono documenti importanti di un pittore importante e bei ricordi di un tempo che fu.
Angelo Maria Crepet era nato a Mestre nel 1885 (è deceduto a Firenze nel 1971). Fu allievo di Ettore Tito all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Fin da giovanissimo partecipa ad importanti premi ed esposizioni, come la Quadriennale di Roma (dalla prima alla nona edizione).
Dal 1914 al 1925 insegnò presso l'Istituto d'Arte di Lucca.
Grande paesaggista, ha lasciato limpide e classiche interpretazioni della natura.
L'artista veneto è stato, tra l'altro, insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura e dell'Arte.
Molte le opere che appartengono a collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero.
Di Angelo Maria Crepet fu allievo all'Istituto d' Arte di Lucca anche Quintilio Cerù di Oneta, pittore e scultore, che è stato per me una persona carissima, di cui conservo molti quadri e piccole sculture.
Le ho raccolte tutte su questo mio sito, a disposizione di chiunque voglia vederle ed apprezzarle.

9 agosto 2016




LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DI LOURDES NELLA CHIESA DI SAN ROCCO A BORGO A MOZZANO
La devozione alla Beata Vergine di Lourdes nella chiesa di S. Rocco a Borgo a Mozzano iniziò nel 1882. 
Nel 1928 fu costruita la grotta nell'antico altare di pietra dedicato a S. Gregorio.

Leggi su spigolando tra storia e ricordi personali



LA FABBRICA FONTANINI DI BORGO A MOZZANO, UNA GRANDE OPPORTUNITA' DI LAVORO
Nei primi anni '50 del XX secolo, a Borgo a Mozzano, nel palazzo che aveva ospitato, fino al 1947, il Monastero di S. Teresa delle Carmelitane Scalze, in località Venezia, vicino al ponte del diavolo, la famiglia Fontanini realizzò uno stabilimento per la produzione di ceramiche e presepi che fu una grande opportunità di lavoro per la nostra gente, e soprattutto per le donne.

Leggi su spigolando tra storia e ricordi personali



IL 20 GENNAIO 2018 SI SONO RICORDATI I 35 ANNI DEL CENTRO ANZIANI
35 anni fa si inaugurava il Centro Accoglienza Anziani della Misericordia, nel Convento di San Francesco...
Una felice intuizione, un grande progetto, una grande OPERA DI MISERICORDIA.
Era il 23 gennaio 1983...
Tanti furono i collaboratori preziosi...Per tutti, ne ricordo tre che ci hanno lasciato: Lorenzo Amidei, Alvaro Carlotti e Padre Bernardino Michelucci ofm.



La scomparsa di ALTERO MATTEOLI...
Il giorno 18 dicembre 2017, in un tragico incidente stradale in località Capalbio, è morto il senatore Altero Matteoli, con cui ho condiviso un'appartenenza e una militanza nel Movimento Sociale Italiano, almeno fin dal 1980. Matteoli mi dette un grande sostegno anche nella campagna elettorale del 2011 per la presidenza della Provincia di Lucca.
Ho condiviso su facebook questo ricordo:

E' un grande dolore la scomparsa del Sen. Altero Matteoli, amico fin dalla fine degli anni '70. Eletto deputato nel 1983, fu consigliere comunale del MSI a Castelnuovo Garfagnana, mentre io lo ero a Borgo a Mozzano, e tante furono le occasioni di lavorare insieme.
Un'amicizia grande, nei tempi in cui la politica si faceva con passione ed entusiasmo e con tanto coraggio...nel Movimento Sociale Italiano.



E' NATA LA NOSTRA QUARTA NIPOTE: MARTA PIACENZA
Oggi, 10 novembre 2017, è una bellissima giornata: E' NATA LA NOSTRA 4a nipote:
MARTA PIACENZA di Simone e Ilaria Brunini.

Leggi spigolando tra storia e ricordi personali



4 NOVEMBRE 2017 A BORGO A MOZZANO: I RAGAZZI DELLA 3a MEDIA CELEBRANO L'ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA...
4 novembre 2017, al salone delle feste, i ragazzi della Scuola Media hanno ricordato l'anniversario della vittoria del 1918 e la giornata delle forze armate. Nell' occasione alcuni di loro hanno fatto memoria del corsagnino Antonio Poli, caduto sul Carso nel 1916, che aveva tenuto un prezioso diario, pubblicato nel 2015.

Sul bollettino della Parrocchia di San Rocco (Borgo a Mozzano), "Sprazzi di Luce",  del settembre 1923,  ho trovato  il resoconto dei funerali di Antonio Poli, avvenuti a Borgo a Mozzano e Corsagna il 7 settembre di quell'anno...

Leggi spigolando tra storia e ricordi personali



Vedi l'archivio completo degli articoli apparsi in homepage
www.gabrielebrunini.it - Cookie Policy - Privacy - Sitemap
Realizzazione Sito: ZonaVirtuale - Siti Web Lucca