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LA CROCE DI BRANCOLI: QUANDO LA FEDE AVEVA BISOGNO DI GRANDI SIMBOLI
75 anni fa, il 21 luglio 1944, le truppe tedesche facevano saltare la grande croce di pietra. Nell'anniversario di quell'evento, il prossimo 10 agosto 2019, i Comitati e le Associazioni della Brancoleria, insieme alla Croce Verde di Ponte a Moriano e alla Misericordia di Borgo a Mozzano, hanno deciso di organizzare, in quel luogo simbolo, un concerto, che si terrà alle ore 18, sotto la direzione del Maestro Silvano Pieruccini e del Maestro Graziano Polidori.

Sul punto più alto dei monti della Brancoleria, attorno al 1900, si decise di costruire una grande croce di pietra ben visibile da molte zone. Anche per le popolazioni di Borgo a Mozzano e del circondario, oltrechè della Valle di Ottavo e dei paesi della Valpedogna, quel simbolo di fede è molto familiare...
Oggi il luogo, affievolita la fede della gente, è un pò in abbandono ed ha bisogno di interventi di manutenzione e valorizzazione.


Clicca qui per conoscere la storia della croce di Brancoli



Uno studio interessante: LA VIA CLODIA NEL TERRITORIO DI BORGO A MOZZANO
Nell'anno 1997 fu varato un "Progetto regionale dedicato al medioevo in Toscana" volto al recupero e valorizzazine delle risorse storico-culturali presenti sui territori.
Come Sindaco mi sembrò opportuno approfittare di questa occasione per dare una visione panoramica di quelle risorse che, in maniera davvero significativa e rilevante, sono presenti anche sul territorio comunale di Borgo a Mozzano.
Nel 1998 affidai, pertanto, un incarico a due studentesse universitarie, neo-laureate, del nostro territorio, la dottoressa PAOLA CARRETTA di Borgo a Mozzano e la dottoressa GENNY BARTOLOMEI di Valdottavo, che in breve tempo riuscirono a dare alle stampe una pubblicazione, interessante ed innnovativa, composta di una carta del territorio comunale, in formato A/3, e da 19 schede descrittive di altrettante "emergenze storiche" che, secondo le autrici, si trovavano sul percorso della via Clodia, l'antica strada romana sulla destra del fiume Serchio, che penetrava nel territorio comunale di Borgo a Mozzano dopo aver toccato la località di Sesto di Moriano. Nella pagina introduttiva della ricerca, le autrici scrivono che taluni storici considerano quella strada una derivazione della via Cassia. La carta del territorio e le 19 schede, oltre ad una pagina introduttiva e ad una pagina  delle "fonti consultate" sono contenute in un grazioso raccoglitore.
Il lavoro delle giovani studiose Carretta e .... ha come titolo "LA VIA CLODIA NEL TERRITORIO DI BORGO A MOZZANO".
Nello specifico le 19 schede riguardano: 
1) IL PONTE DI RIVANGAIO - 2) LA CHIESA DI S. LORENZO DI DOMAZZANO - 3) LA CHIESA DI S. DONATO -  4) IL PONTE SULLA CELETRA - 5) L'OSPEDALE DI S. MARTINO IN GREPPO - 6) LA CHIESA DI S. MARTINO  - 7) IL PONTE SUL PEDOGNA - 8) LA PIEVE DI S. MARIA ASSUNTA - 9) LA TORRE DELAL CONTESSA MATILDE A DIECIMO - 10) L'OSPEDALE DI S. ANDREA (SUL COLLE DI PASTINO) - 11) LE ROVINE DEL CASTELLO DI DIECIMO - 12) IL PONTE SUL RIO DI ONETA A BORGO A MOZZANO - 13) LA PIEVE DI MOZZANO (PIEVE A SOLAZZO) - 14) LE ROVINE DELLA ROCCA DI MOZZANO - 15) IL ROMITORIO DI S. CRISTINA DI ONETA - 16) IL PONTE SUL SALITA - 17) GIOVIANO - 18) S. ROMANO - 19) MOTRONE.


Riguardando il lavoro svolto diversi anni fa, che si conferma in tutta la sua attualità, mi è sembrato opportuno riportarlo all'attenzione dell'Amminsitrazione Comunale, della Pro Loco, dell'Istituto Storico e dei cittadini. Potrebbe essere anche una pubblicazione da distribuire nelle scuole, con un costo sicuramente sopportabile per le casse comunali. Spero di trovare le sensibilità giuste.

Gabriele Brunini - giugno 2019



DON MASSIMO LOMBARDI, SACERDOTE DI BORGO A MOZZANO E MISSIONARIO IN BRASILE
In questa estate 2019 c'è un gradito ritorno a Borgo a Mozzano.
Don Massimo Lombardi, missionario da oltre 40 anni in una delle parti più povere del Brasile, la città di Rio Branco nello Stato dell'Acre, festeggia il suo 50° anniversario di sacerdozio e lo festeggia, proprio nella sua chiesa di San Iacopo di Borgo a Mozzano, dove ha mosso i primi passi nella fede cristiana, prima con il Proposto don Alberto Santucci e poi con don Emilio Petretti.
Don Massimo Lombardi è nato al Borgo il 4 giugno 1945 ed è stato ordinato sacerdote dall'Arcivescovo di Lucca Mons. Enrico Bartoletti il 28 giugno 1969 e dopo appena cinque anni di servizio in Diocesi ha scelto di essere missionario in una terra difficile come il nord del Brasile.
Don Massimo ha celebrato il suo 50° con una solenne messa nella chiesa di S. Iacopo, domenica 16 giugno 2019, a cui ha fatto seguito un pranzo con tutta la comunità, come da suo espresso desiderio, nel giardino del convento di San Francesco, come già era avvenuto per la festa dei 25 anni di sacerdozio.

Gabriele Brunini - 16 giugno 2019



UN RICORDO...in occasione dell'adunata alpini 2019 a Milano
In occaione della ADUNATA degli ALPINI DI domenica 12 maggio 2019, a Milano (92° appuntamento), ho pubblicato questo commento sulla mia pagina facebook:
 
Come figlio di un alpino della Divisione Cuneense, Battaglione Saluzzo, reduce della Russia, fu per me una grande soddisfazione sfilare a Trieste, alla 77a Adunata, in testa alla Sezione Lucca-Pisa -Livorno, indossando il cappello di mio padre e la fascia di Sindaco della mia comunità. 
AUGURI A TUTTI GLI ALPINI, in particolare ai Gruppi di BORGO A MOZZANO, VALDOTTAVO e TREVIOLO !!!



RESTITUITE LE RELIQUIE E GLI OGGETTI SACRI RUBATI AL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO...
Il 30 marzo 2019, a Palazzo Pitti (Firenze), il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze Maggiore Lanfranco Disibio, insieme ai Marescialli Alessandrini e Grilli, mi ha restituito gli oggetti sacri rubati dal convento di S. Francesco del Borgo nei primi mesi dell'anno 2018.
Non conta il valore venale degli oggetti; ma conta che questi sono testimonianze della nostra storia, della nostra cultura, della nostra fede.
Ora rimangono da chiarire e sanzionare le responsabilità degli autori del furto e della ricettazione.

Gabriele Brunini - sabato 30 marzo 2019

Vedi, cliccando su immagini, il comunicato dei Carabinieri.



LE GRANDI STATUE ROBBIANE DELL'ANNUNCIAZIONE...
In occasione della festa dell'Annunciazione (25 marzo 2019) ho pubblicato una vecchia cartolina dei primi anni del '900, edita dalla cartoleria di Natalia Vannini del Borgo, raffigurante le due "statue robbiane" della Vergine Maria e dell'Angelo Gabriele, che sono  conservate nella chiesa di S. Iacopo di Borgo a Mozzano.
Le due grandi statue, attribuite allo scultore e ceramista Giovanni della Robbia (1469 – 1529), erano conservate nell'altare attualmente dedicato alla Madonna del Rosario, ma attorno agli anni '20 del '900 furono poste su due piedistalli sopra l'ingresso della sacrestia della chiesa.
Le statue, secondo quanto scrive Francesco Maria Pellegrini a pag. 48 del suo libro "Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell'arte", Lucca - Tipografia Editrice G. Giusti - 1925, dovrebbero essere state commissionate a Giovanni della Robbia dalla compagnia della SS. Annunziata, esistente al Borgo nel XVI secolo.

Gabriele Brunini



QUANDO IL TRENO ARRIVO'A BORGO A MOZZANO...

Un prezioso studio di Cristiana Dani ci aiuta a capire la storia della ferrovia Lucca-Aulla, "Una ferrovia lunga cent'anni".


Leggi di più su SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI PERSONALI, clicca qui



BENVENUTI NEL SITO DI GABRIELE BRUNINI... Ecco alcune indicazioni su come è strutturato questo sito e alcune notizie utili...
Molti testi sono contenuti nella HOME,
gli interventi e i commenti sull'attualità sono nella sezione COMMENTI
e gli interventi sulla storia o i ricordi personali sono nella sezione SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI PERSONALI.
Ci sono anche dei VIDEO interessanti da vedere.
Chi mi vuole scrivere è meglio che usi la e mail.....bruniniborgo@libero.it
e il mio cellulare è 3492401085.

BUONA LETTURA...



UNA TESI DI LAUREA SULL' ARCHIVIO STORICO DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI BORGO A MOZZANO: Università di Firenze, 20 febbraio 2019
Nella giornata del 20 febbraio 2019, all'Università di Firenze, Scuola di Studi Umanistici e della Formazione, Corso di Laurea in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche, un giovane studente, il dottor Ignazio Pirronitto, ha ottenuto la LAUREA MAGISTRALE, con la votazione di 110 e lode, discutendo, con il Professor Mauro Guerrini  una tesi dal titolo:
L'ARCHIVIO STORICO DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO IN BORGO A MOZZANO,
Inventario (1524-1981).

Alla discussione della tesi, di cui era Relatrice la Professoressa LAURA GIAMBASTIANI, hanno partecipato, come correlatori, fra Mario Panconi ofm e Gabriele Brunini.

Ecco il testo dell'intervento di Gabriele Brunini:


Per la Misericordia e per la comunità di Borgo a Mozzano è stata una bella notizia e una soddisfazione conoscere che un giovane studente dell’Università di Firenze – del Corso di laurea in Scienze Archivistiche - aveva deciso di scrivere la propria tesi  incentrandola sull’Archivio Storico del Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano; presentando un inventario di documenti, conservati a Firenze dalla Provincia Toscana dei Frati Minori, che riguardano  il periodo 1524 – 1981, data ufficiale della  chiusura del convento e dell’affidamento dello stesso alla Confraternita della Misericordia di Borgo a Mozzano, di cui in quell’anno, come all’attualità, ero e sono il Governatore.
L’affetto che la comunità di Borgo a Mozzano ha sempre avuto per il suo convento francescano, come giustamente il Pirronitto ha evidenziato nella sua tesi, ha permesso, nel corso del tempo e dei secoli difficili della nostra storia, di superare positivamente perfino  le “soppressioni”;  sia quelle “Napoleoniche” del 1806, che quelle decise dal neo-stato unitario con le leggi promulgate nel 1866 e nel 1867, che il Candidato, nella sua tesi, definisce “leggi eversive” e di forte sapore anticlericale.
Anche al momento della chiusura del convento, presa dalla Provincia Toscana dei frati Minori nel 1981, costretta dai tempi ad affrontare, come scrive il Candidato Pirronitto, l’inevitabile “questione del ridimensionamento” di un “numero elevato di conventi” sparsi per la Toscana, a Borgo a Mozzano si trova una soluzione originale, adeguata e innovativa: la locale Misericordia presenta alla Provincia dei frati minori un “progetto ideale” e un progetto di riordino funzionale dell’immobile per trasformarlo in un “centro di accoglienza per gli anziani”, a servizio della comunità borghigiana e di quelle del circondario che, nei secoli, avevano sempre avuto forti legami con quel  convento, in particolare tramite i gruppi maschili e femminili del Terz’ordine francescano, fiorente soprattutto nei secoli XVII e XVIII.
La concessione in comodato gratuito dell’immobile alla Misericordia avviene nei primi mesi del 1981, anche se il contratto di comodato, tra il Governatore della Misericordia e l’Economo della “Provincia Toscana di S. Francesco Stimmatizzato” dei frati minori sarà sottoscritto solo il 30 novembre dello stesso anno.
L’apertura della struttura per gli anziani, dopo una poderosa ristrutturazione e un significativo adeguamento funzionale del convento alla nuova destinazione viene fatta il 23 gennaio 1983. In quel giorno, all’ingresso del convento viene scoperta una lapide su cui è incisa la frase: “In questo antico convento continui, con la nuova iniziativa, ad adoperarsi la carità e la solidarietà verso il prossimo che nell’ispirazione di San Francesco trova una grande guida”.                                               
La concessione in comodato gratuito  dell’immobile per alcuni decenni e la successiva generosa donazione alla Misericordia, avvenuta nel 2006, ha permesso di continuare, nel convento, oltre allo svolgimento delle importanti e significative opere assistenziali dell’Associazione, la prosecuzione delle funzioni religiose, in collaborazione con le Parrocchie del paese e con la presenza, quando possibile, di religiosi francescani che, nel convento, continuano ad avere  a disposizione locali per il soggiorno. La stessa Misericordia, infatti, fin dall’acquisizione dell’immobile ha sempre ritenuto una propria “mission” il mantenimento e la valorizzazione della presenza e della tradizione francescana a Borgo a Mozzano, che era andata avanti per oltre 460 anni (dal 1514 al 1981).
Dopo 38 anni da quel 5 febbraio 1981, data in cui il Ministro Provinciale dei frati minori della Toscana, fra Angelo Stellini ofm,  condivise il progetto della Misericordia, la collaborazione tra la stessa Associazione e l’Ordine Francescano continua e, semmai, si rafforza. A ciò contribuisce anche il lavoro svolto dal “Centro di cultura e spiritualità francescana”, che ha sede nella biblioteca del convento borghigiano e che è, a tutti gli effetti,  uno dei gruppi di impegno della Misericordia stessa.
La Confraternita della Misericordia ha dedicato al suo convento e alla sua storia, in questi anni,  diverse pubblicazioni, tra cui: IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO, di Gabriele Brunini – Maria Pacini Fazzi Editore – Borgo a Mozzano, novembre 2013; A SUA IMMAGINE, La vita di San Francesco negli affreschi del convento di Borgo a Mozzano, di Christopher Stace – Maria Pacini Fazzi Editore – Borgo a Mozzano, giugno 2016; IL BELLO CI FA BUONI, Il Convento di San Francesco del Borgo, di Augusto Biagioni e Alberto Silvestri – Edizioni Labirinto dell’Immagine.
Anche l’attenzione che la Misericordia dedica alla tesi che si discute oggi in questa Università, e quella che un altro studente ha presentato, qualche mese fa,  alla “Sapienza” di Roma, incentrata sui documenti d’archivio rimasti nel convento del Borgo, testimonia l’importanza che attribuiamo agli archivi e alla storia che, di sicuro, l’inventario di Pirronnitto ci aiuterà a conoscere meglio.
La peculiarità della tesi del giovane studente è stata quella di ripercorrere i vari passaggi che il convento di Borgo a Mozzano, geograficamente collocato nella Repubblica Lucchese, stato “straniero” rispetto alla Toscana granducale, ha fatto nei secoli.  Costruito dai frati dell’”Osservanza”  passò quasi subito ai  “Riformati della più stretta osservanza”; ed appartenne, nel tempo, alla Provincia delle Sacre Stimmate, a quella di S. Bonaventura, fino alla Provincia Lucchese di S. Giuseppe e poi a quella di San Francesco Stimmatizzato, con passaggi anche tra diverse “Custodie”. La complessità di questa storia e la diaspora della documentazione esistente non ha impedito al Pirronitto di trovare la chiave di lettura giusta, e di presentare un “inventario” di tutta la documentazione esistente, in maniera più organica rispetto al passato.
Il “capolavoro” del giovane studente è, a mio avviso, il ritrovamento del “documento relativo al convento con datazione più antica”, e cioè la “pergamena con l’autorizzazione pontificia alla sua erezione canonica”: la “bolla” di Papa Clemente VII indirizzata alla comunità di Borgo a Mozzano.                                             
Il documento, che si credeva perso, come evidenzia il Candidato, era stato estrapolato , durante un intervento di riordino dell’archivio provinciale dei frati minori eseguito da fra Giovanni Maria Montano, tra il 1946 e il 1966, dalla collocazione originale e inserito nel fondo “Diplomatico Generale della Provincia”, dov’è tuttora custodito. Il Pirronitto ce la descrive come ”una bolla pergamenacea plumbea pendente, di mm. 502x310, che non vedo l’ora di vedere e, ove possibile, riprodurre ed esporre nel nostro amato convento di Borgo a Mozzano.
Il giovane studente non solo ha ritrovato il prezioso documento, ma è riuscito a chiarire l’aspetto della datazione dello stesso. La data convenzionale del 1 febbraio 1523, che in tanti testi è riportata come fondazione del convento, non poteva essere reale, se la data di elezione al soglio pontificio di Papa Clemente VII viene fatta risalire al 19 novembre 1523. E così, “dopo una lettura molto scrupolosa nonché difficoltosa del testo vergato sulla pergamena”, il Pironnitto evince che “l’erronea indicazione della data è derivata dallo stile cronologico con la quale è stata letta”. Lo stesso Pirronitto scrive che “nello Stato lucchese, dal 1510, per la datazione degli atti ufficiali è usato il calendario in stile moderno, che stabilisce l’inizio dell’anno solare al primo gennaio, mentre a Roma, in forza delle disposizioni del 1445 di papa Eugenio IV, per le bolle è obbligatorio l’uso dello stile fiorentino dell’incarnazione che ritarda l’inizio dell’anno al 25 marzo”. E così, secondo lo studente, traducendo la data secondo il calendario moderno, la data della Bolla papale va letta come 1 febbraio 1524, e non 1523, rendendola inclusa nel primo anno del pontificato di Clemente VII. Per il candidato quella data è l’anno di fondazione giuridica del convento.
Infine, grazie al lavoro del candidato Ignazio Pirronitto, ho avuto modo di conoscere l’inventario dettagliato  delle tante carte del convento borghigiano che sono anche nei vari archivi provinciali, quali:
Archivio della PROVINCIA DELLE SACRE STIMMATE (periodo 1598 -1775
Archivio della PROVINCIA DI SAN GIUSEPPE (periodo 1789 – 1914)
Archivio della PROVINCIA DI SAN BONAVENTURA (periodo 1570, 1914 – 1946).
Grazie al candidato per l’ottimo lavoro e per l’opportunità che offre di approfondire ulteriormente la storia del nostro convento di San Francesco, oggi proprietà della Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano.
Firenze, 20 febbraio 2019
Gabriele Brunini
 
 
 



1948: A BORGO A MOZZANO SI GRIDA AL MIRACOLO, LA MADONNA DI MAO MUOVE GLI OCCHI...
Siamo agli inizi del 1948 ed anche a Borgo a Mozzano l'immagine venerata della Madonna di Lourdes, che si trova nell'oratorio detto di "Mao" sembra muovere gli occhi....

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LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DI LOURDES NELLA CHIESA DI SAN ROCCO A BORGO A MOZZANO
La devozione alla Beata Vergine di Lourdes nella chiesa di S. Rocco a Borgo a Mozzano iniziò nel 1882. 
Nel 1928 fu costruita la grotta nell'antico altare di pietra dedicato a S. Gregorio.

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QUANDO IL DUCE PASSO' DA BORGO A MOZZANO...ERA IL 15 MAGGIO 1930.
Una foto, recentemente acquisita al mio archivio, che mostra il Segretario del Fascio borghigiano, il rag. Francesco Lotti, insieme al Duce e all'on. Carlo Scorza nel parco di villa Mansi (a Segromigno in Monte), mi dà l'occasione per parlare del passaggio da Borgo a Mozzano del Duce, il 15 maggio 1930, quando si recò alla tomba del Pascoli, a Castelvecchio, a Barga e alla SMI di Fornaci.
Il dettagliato racconto del passaggio di Benito Mussolini da Borgo a Mozzano ce lo fornisce il Rettore della Parrocchia di S. Rocco, don Agostino Farnocchia, sul suo bollettino "SPRAZZI DI LUCE" del giugno 1930.
Ringrazio la famiglia Lotti di Borgo a Mozzano per la foto.

Leggi il resoconto del passaggio del Duce



FURONO OLTRE 50 I BORGHIGIANI PARTECIPANTI ALLA MARCIA SU ROMA DEL 28 OTTOBRE 1922
Furono oltre 50, secondo un sito internet, i partecipanti borghigiani alla "marcia su Roma" che segnò la presa del potere da parte del Partito Nazionale Fascista; marcia che si concluse il 28 ottobre 1922.

Ecco l'elenco dei "legionari" partecipanti alla Marcia su Roma:
Fascio di Valdottaro:
Mezzetti Alessandro, Andreuccetti Giorgio, Andreuccetti Nello, Andreuccetti Riccardo, Barsotti Natale, Barsotti Benedetto, Bertini Giovanni, Bartolomei Ivan, Bartolomei Bartolomeo, Bertuccelli Rizieri, Bertolucci Amerino, Bencini Alfredo, Frediani Giuseppe, Giuntini Mario, Grandi Paolino, Giuntini Giuseppe, Marchetti Mario, Maffei Almiro, Maffei Livio, Mezzetti Silvio, Manfredi Ezio, Mezzetti Foscardo, Profetti Giulio, Pacini Alpinolo, Petretti Oreste, Pacini Edi, Pierotti Firminio, Radini Giuseppe, Santini Luigi, Salani Edoardo, Santini Ubaldo, Santini Galileo, Santini Roberto, Santini Giuseppe, Barsotti Lorenzo, Venturi Ubaldo.
Fascio di Borgo a Mozzano:
Andreucci Giovanni, Lucchesi Alceo, Andreucci Giuseppe, Frugoli Ezio, Ghilardi Filippo, Lippi Egidio, Barsanti Alessandro, Zanni Giuseppe, Piacentini Arturo, Guasperini Ruggero, Lotti Francesco, Mori Mario, Moroni Edoardo, Reali Andrea, Barsotti Giuseppe, Paoli Duilio, Bacci Lido.


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UN RICORDO DI DON RAFFAELLO ORSETTI, il mio Parroco.
25 ANNI FA MORIVA DON RAFFAELLO ORSETTI 
(9 luglio 1929 - 17 dicembre 1993)

Per trentadue anni fu Rettore della Parrocchia di S. Rocco di Borgo a Mozzano e per quindici fu anche Parroco di Oneta. 
Fu il Sacerdote della mia gioventù, che celebrò il mio matrimonio e i battesimi delle mie figlie; che aiutò il Gruppo Donatori di Sangue "Fratres" a nascere e la Misericordia a rinascere.
Fu una carissima persona e un grande amico.

Gabriele Brunini 17 dicembre 2018



ARTISTI DELLA NOSTRA TERRA: LO SCULTORE CAMILLO PEZZINI, DI DEZZA
E' giusto riscoprire persone che hanno onorato, con le loro capacità artistiche la nostra terra: come lo scultore Camillo Pezzini di Dezza...

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ARTISTI DELLA NOSTRA TERRA: LO SCULTORE UBALDO DEL GUERRA
E' giusto riscoprire persone che hanno onorato, con le loro capacità artistiche la nostra terra: come lo scultore Ubaldo Del Guerra, di Borgo a Mozzano....


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ERNANI LIPPI: IL SOLDATO BRASILIANO CHE VENNE A COMBATTERE NELLA TERRA DEI NONNI...
Il mio amico Marcello Martini, già fondatore e Presidente del Comitato Linea Gotica, molto bravo nelle ricerche storiche (insieme abbiamo scritto il libro "DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA", pubblicato nel 2010), ha scritto, di recente, un pezzo sulla sua pagina facebook, ricordando che tra i soldati brasiliani che il 29 settembre 1944, data della liberazione di Borgo a Mozzano, arrivarono  sul nostro territorio, c'era anche un discendente di una famiglia di Oneta, che si chiamava ERNANI LIPPI.
In questi giorni, casualmente, ho incontrato, proprio a Oneta, due giovani brasiliani, provenienti da Jacarei (citta dello Stato di San Paolo), che cercavano i loro possibili parenti. Il loro nonno, Alberto Lippi era partito da Oneta nei primi anni del xx secolo per il grande paese del Sudamerica. Ormai a Oneta non vive più nessuno della famiglia Lippi.  Dopo una visita al cimitero del paese, dove i due giovani hanno reso omaggio alle tombe del nonno e dei bisnonni, gli ho chiesto notizie di Ernani, il soldato brasiliano su cui aveva indagato Marcello Martini; e ho scoperto che era un loro zio. Le notizie che gli ho fornito e la stampa del post che Martini aveva messo su Facebook gli hanno fatto molto piacere e, in poche ore, dal Brasile mi sono piovute molte richieste di amicizia di componenti della famiglia Lippi, che mi hanno mandato anche foto del soldato Ernani Lippi, tra cui quella che pubblico in questa pagina.
Insieme alla conoscenza delle proprie radici, i due giovani fratelli Lippi, Renan e Wilian, hanno ripercorso anche la storia, che non conoscevano, del loro zio.
Ma ecco il testo pubblicato da Marcello Martini:


Era il 29 settembre 1944 quando i soldati della FEB (la Forza di Spedizione Brasiliana inquadrata nella V° Armata Americana) entrarono in Borgo a Mozzano tallonando i tedeschi in ritirata. Erano giovani provenienti dal caldo clima del Brasile venuti in Italia per lottare tra la neve ed il gelo dei nostri monti per riportare la pace e la fratellanza tra i popoli. Chi li vide ricordava che era una mattina piovosa e loro arrivarono da Diecimo marciando in fila indiana ai due lati della Ludovica avvolti nei loro mantelli impermeabili imbracciando il fucile. Uno di quei soldati si chiamava Ernani Lippi nato da Alberto e Rosina Lippi di Oneta, emigrati in Brasile agli inizi del 1900. Divennero proprietari di una grande fazenda dove coltivavano riso e fecero fortuna. Ernani, fu inquadrato nel VI° reggimento della FEB con matricola n. 2g-113647, arrivò in Italia il 16/07/1944 e partecipò a tutta la campagna dei brasiliani in Italia. Arrivato a Borgo a Mozzano, la prima cosa che fece fu di andare ad Oneta a trovare i suoi parenti, di cui aveva sentito parlare dai genitori, che gli fecero grande festa come ricorda la cugina di secondo grado Maria Grazia Micheli tuttora residente ad Oneta. Poi continuò la sua avventura in Italia con la FEB e rientrò in Brasile il 18/07/1945. Aveva diversi fratelli, alcuni tornati ad Oneta negli anni 80, Ernani dopo l’episodio bellico non è più tornato. Il padre Alberto ritornò nel 1957 ad Oneta, morì proprio qui di infarto e riposa nel cimitero del paese. I nipoti risiedono a Jacarei, stato di S. Paolo ed ogni tanto qualche discendente arriva ad Oneta dal Brasile per vedere la terra di origine dei loro avi.
Marcello Martini



LA CORALE BORGHIGIANA NEL 1938...NOMI E ATTIVITA' !
La "Corale Borghigiana" diretta dal Maestro Aldo D'Olivo, nel 1938, partecipò a Roma al grande concerto di Piazza di Siena per la visita di Hitler in Italia. I nomi dei coristi e la descrizione del grande concerto le trovi in un mio articolo che ho pubblicato sul mensile "Il Ponte del Diavolo"....

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FOTO STORICHE di BORGO A MOZZANO (Lucca) di Gabriele Brunini
Quasi ogni giorno, da tempo, pubblico foto, cartoline e immagini che testimoniano storia e passioni della nostra terra.
Ho deciso di pubblicarle anche su questo sito, in modo che ne rimanga traccia nel WEB.
Buona vista a tutti !!!!
Gabriele Brunini 12 novembre 2018




1918 - 2018 cento anni dalla vittoria della prima guerra mondiale: la guerra dei nostri nonni...
4 novembre 1918 - 2018
CENTO ANNI DALLA VITTORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, la guerra dei nostri nonni. 

Fu anche la guerra dei miei nonni: Roberto Brunini, classe 1880 (alpino) e Attilio Fini classe 1890 (fante). 
Un 'occasione per ricordarli...


Gabriele Brunini 4 novembre 2018

Nelle immagini della pagina le foto dei nonni.



A PROPOSITO DELLA MARCIA SU ROMA (1922)
A tutti i partecipanti alla Marcia fu consegnata questa medaglia commemorativa. Se la trovate in qualche cassetto pensate a chi, di casa vostra, può aver partecipato...



L'ASFODELO...

L'ASFODELO...QUEL FIORE SCONOSCIUTO, NUTRIMENTO DEI DEFUNTI, CHE E' CITATO IN UNA TRISTE POESIA DI COMMIATO NEL CIMITERO DI ONETA.


Clicca qui per saperne di più



Un' aggiunta al libro "DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA"...
Sciviamo un altro giovane borghigiano nell'albo d'oro dei caduti e dispersi nella tragica ritirata di Russia del 1942/1943: FERDINANDO CORTOPASSI, di Dezza, classe 1912.

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Gli spartiti musicali del convento del Borgo...
I tanti spartiti musicali del convento di San Francesco sono stati catalogati nei FONDI MUSICALI:
ANTONIO BARONI
ALDO D'OLIVO
PALMA D'OLIVO
e sono visionabili dai musicisti interessati....

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ITALVETRO: UN PO' DI STORIA DELLA GRANDE FABBRICA...E MIA.
Il 1 luglio 1996 il Gruppo SCHOTT Glaverbel assumeva la proprietà della V.I.T. ITALVETRO SpA, la grande fabbrica borghigiana che tre imprenditori coraggiosi (Franco Bimbi, Marino Bimbi e Niccolo Citti) avevano costruito a partire dal 1961.
Ho scritto un pò di storia, della grande fabbrica e della mia bellissima esperienza in quella importante realtà.

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FINALMENTE COMPLETATO IL RESTAURO DELL'ORGANO "RAVANI" DELLA CHIESA DI S. IACOPO DI BORGO A MOZZANO
Il restauro dell’organo della chiesa di San Iacopo di Borgo a Mozzano, realizzato dall'organaro Glauco Ghilardi di Lucca, che ha assorbito tante energie e tanto impegno della Parrocchia per circa una decina di anni, è finalmente giunto a conclusione. Il concerto inaugurale si è tenuto sabato 16 giugno 2018, alle ore 21, nella chiesa propositurale del Borgo.

La domenica 1 luglio 2018 Ilaria Brunini ha accompagnato all'organo i canti della S. Messa delle ore 10,45.


Clicca qui per leggere una breve storia dell'importante strumento


 
  
 



PONTE DEL DIAVOLO: LE IMMAGINI CHE MI PIACCIONO !!!
Voglio dedicare una pagina di questo sito alle immagini più belle del nostro Ponte della Maddalena, detto del Diavolo, da inserire man mano che le troverò.....

Ho iniziato a raccogliere immagini a Ferragosto 2014

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio  2016



ANNIBALE D'OLIVO: UN BORGHIGIANO MORTO DA EROE NELLA GRANDE GUERRA, IL 13 LUGLIO 1916
Cento anni fa moriva, da eroe, sull'Altopiano di Asiago il Tenente Annibale D'Olivo, lasciando nel dolore la giovane moglie e due piccolissime  figlie (Maddalena e Alda). Aveva 26 anni...

Un suo ricordo su spigolando tra storia e ricordi personali



FRUGATE NEI CASSETTI DELLE VOSTRE CASE...
Dopo aver pubblicato la foto di Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita; foto che lui stesso ha scattato in quel giorno del 1967, svolgendosi l'incontro proprio davanti a casa sua, in piazza Pascoli, nei pressi del passaggio a livello.
Questo testimonia che nei cassetti delle nostre case ci sono tante "foto storiche" interessanti ed utili per ricordare il nostro passato.
Speriamo che in occasione della prossima mostra di "FOTO STORICHE E CARTOLINE D' EPOCA" che la Misericordia di Borgo a Mozzano organizzerà a settembre 2018, molti di questi imperdibili documenti possano uscire dai cassetti ed essere conosciuti da tutti.
Io mi rendo disponibile per ricevere le foto, scannerizzarle e restituirle ai proprietari. Contattatemi (cell: 3492401085 - mail: bruniniborgo@libero.it).



ALDO MORO A BORGO A MOZZANO: la visita alla Plinc e l'incontro con la popolazione in viale Italia...
A 40 anni dalla vile uccisione, da parte delle Brigate Rosse, pubblico una foto dell'Onorevole ALDO MORO, Presidente del Consiglio dei Ministri, in visita allo stabilimento PLINC di Borgo a Mozzano.
Con Lui: il Sindaco Osvaldo Orsi (a dx) e Corinna Palagi che offre i fiori.
Era il 17 giugno 1967.
Grazie alla famiglia Palagi per la disponibilità della foto.

Pubblicato il 12 maggio 2018


Nei giorni successivi alla pubblicazione della foto di Aldo Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita, scattate proprio da lui in piazza Pascoli, quando il Presidente del Consiglio si fermò per salutare la popolazione e ricevere il saluto del Sindaco di Borgo a Mozzanom il prof. Osvaldo Orsi. Agostino Motroni, così come adesso, abitava nella sua grande casa accanto al passaggio a livello, proprio davanti a piazza Pascoli.


BIOGRAFIA DI ALDO MORO
L'ex presidente della Democrazia Cristiana, assassinato dalle "Brigate Rosse" il 9 maggio 1978, nasce il 23 settembre 1916 a Maglie, in provincia di Lecce. Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo "Archita" di Taranto si iscrive a Giurisprudenza presso l'Università di Bari, conseguendo la laurea con una tesi su "La capacità giuridica penale". La tesi, ripresa ed approfondita, costituirà la sua prima pubblicazione scientifica e lo avvierà alla carriera universitaria.Nel 1946 viene eletto all'Assemblea Costituente ed entra a far parte della Commissione dei "75" incaricata di redigere il testo costituzionale. Inoltre, è relatore per la parte riguardante "i diritti dell'uomo e del cittadino". E' anche vicepresidente del gruppo Dc all'Assemblea.
Nelle elezioni del 18 aprile 1948 viene eletto deputato al Parlamento nella circoscrizione Bari-Foggia e viene nominato sottosegretario agli Esteri nel quinto Gabinetto De Gasperi mentre non si arresta la sua inesauribile attività di insegnante e di didatta, con molteplici pubblicazioni a suo nome.
Diventato Professore ordinario di Diritto Penale all'Università di Bari, nel 1953: viene rieletto al Parlamento diventando Presidente del gruppo parlamentare Dc alla Camera dei Deputati. Anche la sua carriera politica, a quanto sembra non conosce segni di cedimento di nessun tipo. Unomo solido e determinato, diventa nel 1955 ministro di Grazia e Giustizia nel primo governo Segni.
Nel 1956, nel corso del VI Congresso nazionale della Dc che si svolse a Trento, consolidò la sua posizione all'interno del Partito. Fu infatti tra i primi eletti nel Consiglio nazionale del Partito. l'anno dopo, diventa ministro della Pubblica Istruzione nel governo Zoli. Si deve a lui l'introduzione dell'educazione civica nelle scuole. Rieletto alla Camera dei Deputati nel 1958, è ancora ministro della Pubblica Istruzione nel secondo Governo Fanfani.
Il 1959 è un anno importantissimo per Aldo Moro. Si svolge infatti quel VII Congresso della Democrazia Cristiana che lo vedrà trionfatore, tanto che gli viene viene affidata la Segreteria del Partito, incarico riconfermatogli nel tempo e che manterrà fino al gennaio del 1964. Ma un altro anno assai importante, anche alla luce della tragica vicenda che colpirà il politico doroteo, è il 1963 quando, rieletto alla Camera, è chiamato a costituire il primo governo organico di centro-sinistra, rimanendo continuamente in carica come Presidente del Consiglio fino al giugno del 1968, alla guida di tre successivi ministeri di coalizione con il Partito socialista.
Dal 1970 al 1974, assume, anche se con qualche intervallo, l'incarico di ministro degli Esteri. A conclusione di questo periodo, ritorna alla presidenza del Consiglio formando il suo IV ministero che dura sino al gennaio 1976. Nel luglio del 1976 viene eletto Presidente del Consiglio nazionale della Dc.
Il 16 marzo 1978, il tragico epilogo della vita dello sfortunato politico. Un commandos di Brigate Rosse irrompe nella romana via Fani, dove in quel momento transitava Moro allo scopo di recarsi in Parlamento per partecipare al dibattito sulla fiducia del quarto governo Andreotti, il primo governo con il sostegno del Pci, massacra i cinque uomini di scorta e rapisce lo statista. Poco dopo, le Brigate rosse rivendicano l'azione con una telefonata all' Ansa. Tutto il Paese percepisce chiaramente che quell'attentato è un attacco al cuore dello Stato e alle istituzioni democratiche che Moro rappresentava.




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