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BENVENUTI NEL SITO DI GABRIELE BRUNINI... Vi do indicazioni su come è strutturato questo sito e alcune notizie utili...
Molti testi sono contenuti nella HOME,
ma gli interventi e i commenti sull'attualità sono nella sezione COMMENTI
e gli interventi sulla storia o i ricordi personali sono nella sezione SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI PERSONALI.
Ci sono anche dei VIDEO interessanti da vedere.
Chi mi vuole scrivere è meglio che usi la e mail.....bruniniborgo@libero.it
e il mio cellulare è 3492401085



FINALMENTE COMPLETATO IL RESTAURO DELL'ORGANO "RAVANI" DELLA CHIESA DI S. IACOPO DI BORGO A MOZZANO
Il restauro dell’organo della chiesa di San Iacopo di Borgo a Mozzano, realizzato dall'organaro Glauco Ghilardi di Lucca, che ha assorbito tante energie e tanto impegno della Parrocchia per circa una decina di anni, è finalmente giunto a conclusione. Il concerto inaugurale si è tenuto sabato 16 giugno 2018, alle ore 21, nella chiesa propositurale del Borgo.

Clicca qui per leggere una breve storia dell'importante strumento


 
  
 



FRUGATE NEI CASSETTI DELLE VOSTRE CASE...
Dopo aver pubblicato la foto di Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita; foto che lui stesso ha scattato in quel giorno del 1967, svolgendosi l'incontro proprio davanti a casa sua, in piazza Pascoli, nei pressi del passaggio a livello.
Questo testimonia che nei cassetti delle nostre case ci sono tante "foto storiche" interessanti ed utili per ricordare il nostro passato.
Speriamo che in occasione della prossima mostra di "FOTO STORICHE E CARTOLINE D' EPOCA" che la Misericordia di Borgo a Mozzano organizzerà a settembre 2018, molti di questi imperdibili documenti possano uscire dai cassetti ed essere conosciuti da tutti.
Io mi rendo disponibile per ricevere le foto, scannerizzarle e restituirle ai proprietari. Contattatemi (cell: 3492401085 - mail: bruniniborgo@libero.it).



ALDO MORO A BORGO A MOZZANO: la visita alla Plinc e l'incontro con la popolazione in viale Italia...
A 40 anni dalla vile uccisione, da parte delle Brigate Rosse, pubblico una foto dell'Onorevole ALDO MORO, Presidente del Consiglio dei Ministri, in visita allo stabilimento PLINC di Borgo a Mozzano.
Con Lui: il Sindaco Osvaldo Orsi (a dx) e Corinna Palagi che offre i fiori.
Era il 17 giugno 1967.
Grazie alla famiglia Palagi per la disponibilità della foto.

Pubblicato il 12 maggio 2018


Nei giorni successivi alla pubblicazione della foto di Aldo Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita, scattate proprio da lui in piazza Pascoli, quando il Presidente del Consiglio si fermò per salutare la popolazione e ricevere il saluto del Sindaco di Borgo a Mozzanom il prof. Osvaldo Orsi. Agostino Motroni, così come adesso, abitava nella sua grande casa accanto al passaggio a livello, proprio davanti a piazza Pascoli.


BIOGRAFIA DI ALDO MORO
L'ex presidente della Democrazia Cristiana, assassinato dalle "Brigate Rosse" il 9 maggio 1978, nasce il 23 settembre 1916 a Maglie, in provincia di Lecce. Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo "Archita" di Taranto si iscrive a Giurisprudenza presso l'Università di Bari, conseguendo la laurea con una tesi su "La capacità giuridica penale". La tesi, ripresa ed approfondita, costituirà la sua prima pubblicazione scientifica e lo avvierà alla carriera universitaria.Nel 1946 viene eletto all'Assemblea Costituente ed entra a far parte della Commissione dei "75" incaricata di redigere il testo costituzionale. Inoltre, è relatore per la parte riguardante "i diritti dell'uomo e del cittadino". E' anche vicepresidente del gruppo Dc all'Assemblea.
Nelle elezioni del 18 aprile 1948 viene eletto deputato al Parlamento nella circoscrizione Bari-Foggia e viene nominato sottosegretario agli Esteri nel quinto Gabinetto De Gasperi mentre non si arresta la sua inesauribile attività di insegnante e di didatta, con molteplici pubblicazioni a suo nome.
Diventato Professore ordinario di Diritto Penale all'Università di Bari, nel 1953: viene rieletto al Parlamento diventando Presidente del gruppo parlamentare Dc alla Camera dei Deputati. Anche la sua carriera politica, a quanto sembra non conosce segni di cedimento di nessun tipo. Unomo solido e determinato, diventa nel 1955 ministro di Grazia e Giustizia nel primo governo Segni.
Nel 1956, nel corso del VI Congresso nazionale della Dc che si svolse a Trento, consolidò la sua posizione all'interno del Partito. Fu infatti tra i primi eletti nel Consiglio nazionale del Partito. l'anno dopo, diventa ministro della Pubblica Istruzione nel governo Zoli. Si deve a lui l'introduzione dell'educazione civica nelle scuole. Rieletto alla Camera dei Deputati nel 1958, è ancora ministro della Pubblica Istruzione nel secondo Governo Fanfani.
Il 1959 è un anno importantissimo per Aldo Moro. Si svolge infatti quel VII Congresso della Democrazia Cristiana che lo vedrà trionfatore, tanto che gli viene viene affidata la Segreteria del Partito, incarico riconfermatogli nel tempo e che manterrà fino al gennaio del 1964. Ma un altro anno assai importante, anche alla luce della tragica vicenda che colpirà il politico doroteo, è il 1963 quando, rieletto alla Camera, è chiamato a costituire il primo governo organico di centro-sinistra, rimanendo continuamente in carica come Presidente del Consiglio fino al giugno del 1968, alla guida di tre successivi ministeri di coalizione con il Partito socialista.
Dal 1970 al 1974, assume, anche se con qualche intervallo, l'incarico di ministro degli Esteri. A conclusione di questo periodo, ritorna alla presidenza del Consiglio formando il suo IV ministero che dura sino al gennaio 1976. Nel luglio del 1976 viene eletto Presidente del Consiglio nazionale della Dc.
Il 16 marzo 1978, il tragico epilogo della vita dello sfortunato politico. Un commandos di Brigate Rosse irrompe nella romana via Fani, dove in quel momento transitava Moro allo scopo di recarsi in Parlamento per partecipare al dibattito sulla fiducia del quarto governo Andreotti, il primo governo con il sostegno del Pci, massacra i cinque uomini di scorta e rapisce lo statista. Poco dopo, le Brigate rosse rivendicano l'azione con una telefonata all' Ansa. Tutto il Paese percepisce chiaramente che quell'attentato è un attacco al cuore dello Stato e alle istituzioni democratiche che Moro rappresentava.




ALPINI...STORIE DELLA FAMIGLIA BRUNINI
13 maggio 2018

OGGI A TRENTO c'è la 91a ADUNATA ALPINI;
e così mi riguardo questa foto del 1942 di mio padre Carlo Settimo Brunini(classe 1921, primo a dx) con i suoi due fratelli: Enrico Brunini (classe 1913) e Armando Brunini (classe 1917). Tre fratelli, alpini della DIVISIONE CUNEENSE, contemporaneamente sotto le armi.
Enrico, che già aveva fatto la campagna nei Balcani rientrerà a casa, essendo sposato e con una figlia, nata nel 1938 (Annamaria Brunini).
Mio padre e Armando andranno in Russia e Armando, fatto prigioniero, morirà nel lager sovietico di Tambow nel 1943. Mio padre rientrerà dalla Russia, dopo la lunga ritirata, con un piede congelato.
Un ricordo !



LA MISERIA NERA...Una bella cartolina dei fotografi "Pellegrini & Togneri" e il racconto di mia nonna
LA MISERIA NERA...
Al convento di San Francesco, al Borgo, a mezzogiorno, i frati francescani distribuivano la zuppa ai poveri, sotto il porticato d' ingresso.
In questa foto dei primi del XX secolo, due bimbi mangiano la loro porzione di zuppa sugli scalini della foresteria (oggi è l'ingresso degli uffici del Centro Anziani).
I fotografi "Pellegrini & Togneri" ci fecero una cartolina.
Questa foto, di grande forza espressiva, fu pubblicata da Francesco Maria Pellegrini a pagina 78 del suo celebre libro BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL'ARTE - Lucca - Tipografia Editrice G. Giusti 1925.

Ecco il testo pubblicato sull'argomento nel mio libro IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO  - Maria Pacini Fazzi Editore - novembre 2013, coredato proprio dalla foto dei due bimbi e da quella del frate che, in ginocchio, distribuisce la zuppa sotto il porticato esterno del convento:
La miseria nera e la zuppa di mezzogiorno
Da bambino la mia nonna materna, che si chiamava Gina, mi raccontava della grande miseria della sua giovinezza (era nata nel 1894). Suo padre, dal cognome Martini, era venuto al Borgo da Vallico Sotto, aveva una certa agiatezza che gli aveva permesso di comprare una casa, con la bottega sulla strada principale, dove fabbricare i chiodi, quelli fatti a mano; un mestiere antico praticato da generazioni in Val di Turrite. Con la nascita delle industrie i chiodi cominciarono a farli nelle grandi fabbriche e così il “chiodino”, come tutti chiamavano quel mio bisnonno, fu costretto a cercarsi una nuova occupazione, ma non fu facile e dovette vendere la bottega ed anche la casa. Cose che gli riuscirono bene, oltre a qualche giornata da scalpellino precario, fu fare figli (ne ebbe dieci) e trascinarsi per le tante osterie del Borgo; convivendo con una miseria che, come diceva mia nonna, “era davvero nera”. Poi 4 dei 10 figli si imbarcarono per l’America e 2 figlie trovarono lavoro nella fabbrica della Cucirini, in piazza della stazione che, come vedremo dalle Memorie di un guardiano del convento, fu aperta al Borgo nel 1906 “per compassione del paese e per dare lavoro alle donne ch’erano disoccupate”.
Negli anni della miseria nera per la famiglia di mia nonna, ma anche per tanti altri, una soluzione era la distribuzione della zuppa che i frati facevano al convento, annunciandola con il suono della campana a mezzogiorno. Una zuppa fatta con le verdure degli orti, coltivati da frati e garzoni e con quanto i figli di S. Francesco, sacerdoti e “zuccotti”, raccoglievano nei vari paesi del circondario attraverso la “questua”. Anche i frati del convento, come Frà Galdino nei Promessi Sposi, andando in cerca di aiuti, potevano dire: “noi siamo come il mare, che riceve acqua da tutte le parti e la torna a distribuire a tutti i fiumi”.
Quel racconto sulla povertà, che da bambino mi poteva apparire una drammatizzazione di mia nonna per convincermi a mangiare o ad essere più buono, era invece una amara realtà di quegli anni a cavallo tra il XIX ed il XX secolo; perfino documentata da due foto molto belle, di fine ottocento, che Francesco Maria Pellegrini ci ha regalato nel suo splendido libro, più volte citato, “Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell’arte”. Foto che non possiamo fare a meno di riportare anche in questo testo.
 
 
 

 



UNA VECCHIA CARTOLINA PER SALUTARE L'AZALEA 2018
La "FESTA DELL'AZALEA 2018"
la saluto con questa vecchia cartolina, che era, perfino, a colori...

Commento postato sulla mia pagina Facebook il 14.04.2018



14 e 15 aprile 2018, è la 31a edizione della FESTA DELL'AZALEA...
Siamo arrivati alla 31a edizione della FESTA DELL'AZALEA, talvolta biennale e talvolta annuale.
Le ho viste tutte; a tutte ho partecipato più o meno attivamente.
Ma quella del 1995, indubbiamente, fu, per me...memorabile.
In piena XVI Biennale, la domenica 23 aprile, fui eletto Sindaco 
(nella prima elezione diretta da parte dei cittadini).

Commento postato sulla mia pagina Facebook il 13.04.2018



UNA MOSTRA DEDICATA AD ALDO BERTAGNA, PITTORE, SCULTORE E CERAMISTA, VALDOTTAVINO...
Per la FESTA DELL' OLIO, che si svolgerà a Valdottavo il 7 e 8 APRILE 2018, la Misericordia di Borgo a Mozzano organizza, nella bella cornice di "Casa Mezzetti", una mostra delle opere di Aldo Bertagna (1920-1998), pittore, scultore e ceramista.

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I QUADRI CARTOLINA DI ANGELO MARIA CREPET (1885-1971)
Nel mese di luglio e agosto 2016 mi è capitato di pubblicare, ogni giorno, una cartolina dei quadri che il pittore Angelo Maria Crepet, che veniva a villeggiare in Borgo negli anni a cavallo tra il 1920 ed il 1930, aveva realizzato rappresentando scorci e monumenti del nostro paese.
Le cartoline sono state realizzate da "Foto Togneri" e sono complessivamente 13.  
Altre 2, che rappresentano la "via degli orti" e "l'ex monastero di S. Teresa", sono state invece pubblicate dalla cartoleria "Pellegrini e Amaducci".
Sono documenti importanti di un pittore importante e bei ricordi di un tempo che fu.
Angelo Maria Crepet era nato a Mestre nel 1885 (è deceduto a Firenze nel 1971). Fu allievo di Ettore Tito all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Fin da giovanissimo partecipa ad importanti premi ed esposizioni, come la Quadriennale di Roma (dalla prima alla nona edizione).
Dal 1914 al 1925 insegnò presso l'Istituto d'Arte di Lucca.
Grande paesaggista, ha lasciato limpide e classiche interpretazioni della natura.
L'artista veneto è stato, tra l'altro, insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura e dell'Arte.
Molte le opere che appartengono a collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero.
Di Angelo Maria Crepet fu allievo all'Istituto d' Arte di Lucca anche Quintilio Cerù di Oneta, pittore e scultore, che è stato per me una persona carissima, di cui conservo molti quadri e piccole sculture.
Le ho raccolte tutte su questo mio sito, a disposizione di chiunque voglia vederle ed apprezzarle.

9 agosto 2016




LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DI LOURDES NELLA CHIESA DI SAN ROCCO A BORGO A MOZZANO
La devozione alla Beata Vergine di Lourdes nella chiesa di S. Rocco a Borgo a Mozzano iniziò nel 1882. 
Nel 1928 fu costruita la grotta nell'antico altare di pietra dedicato a S. Gregorio.

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LA FABBRICA FONTANINI DI BORGO A MOZZANO, UNA GRANDE OPPORTUNITA' DI LAVORO
Nei primi anni '50 del XX secolo, a Borgo a Mozzano, nel palazzo che aveva ospitato, fino al 1947, il Monastero di S. Teresa delle Carmelitane Scalze, in località Venezia, vicino al ponte del diavolo, la famiglia Fontanini realizzò uno stabilimento per la produzione di ceramiche e presepi che fu una grande opportunità di lavoro per la nostra gente, e soprattutto per le donne.

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IL 20 GENNAIO 2018 SI SONO RICORDATI I 35 ANNI DEL CENTRO ANZIANI
35 anni fa si inaugurava il Centro Accoglienza Anziani della Misericordia, nel Convento di San Francesco...
Una felice intuizione, un grande progetto, una grande OPERA DI MISERICORDIA.
Era il 23 gennaio 1983...
Tanti furono i collaboratori preziosi...Per tutti, ne ricordo tre che ci hanno lasciato: Lorenzo Amidei, Alvaro Carlotti e Padre Bernardino Michelucci ofm.



La scomparsa di ALTERO MATTEOLI...
Il giorno 18 dicembre 2017, in un tragico incidente stradale in località Capalbio, è morto il senatore Altero Matteoli, con cui ho condiviso un'appartenenza e una militanza nel Movimento Sociale Italiano, almeno fin dal 1980. Matteoli mi dette un grande sostegno anche nella campagna elettorale del 2011 per la presidenza della Provincia di Lucca.
Ho condiviso su facebook questo ricordo:

E' un grande dolore la scomparsa del Sen. Altero Matteoli, amico fin dalla fine degli anni '70. Eletto deputato nel 1983, fu consigliere comunale del MSI a Castelnuovo Garfagnana, mentre io lo ero a Borgo a Mozzano, e tante furono le occasioni di lavorare insieme.
Un'amicizia grande, nei tempi in cui la politica si faceva con passione ed entusiasmo e con tanto coraggio...nel Movimento Sociale Italiano.



E' NATA LA NOSTRA QUARTA NIPOTE: MARTA PIACENZA
Oggi, 10 novembre 2017, è una bellissima giornata: E' NATA LA NOSTRA 4a nipote:
MARTA PIACENZA di Simone e Ilaria Brunini.

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4 NOVEMBRE 2017 A BORGO A MOZZANO: I RAGAZZI DELLA 3a MEDIA CELEBRANO L'ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA...
4 novembre 2017, al salone delle feste, i ragazzi della Scuola Media hanno ricordato l'anniversario della vittoria del 1918 e la giornata delle forze armate. Nell' occasione alcuni di loro hanno fatto memoria del corsagnino Antonio Poli, caduto sul Carso nel 1916, che aveva tenuto un prezioso diario, pubblicato nel 2015.

Sul bollettino della Parrocchia di San Rocco (Borgo a Mozzano), "Sprazzi di Luce",  del settembre 1923,  ho trovato  il resoconto dei funerali di Antonio Poli, avvenuti a Borgo a Mozzano e Corsagna il 7 settembre di quell'anno...

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UN LIBRO IMPORTANTE E INTERESSANTE CI PARLA DEL BORGHIGIANO GIUSEPPE MARTINI, INSIGNE LIBRAIO DI LIVELLO INTERNAZIONALE...
Sabato 14 ottobre 2017 si è tenuto a Lucca, presso la Biblioteca Statale, la presentazione del libro di Edoardo Barbieri sul borghigiano Giuseppe Martini, che fu un importante libraio e bibliotecario dei primi decenni del XX secolo.
Il titolo del libro è: "DA LUCCA A NEW YORK A LUGANO, GIUSEPPE MARTINI LIBRAIO TRA OTTO E NOVECENTO - Atti del Convegno  (Lucca, 17-18 ottobre 2014)".
Su questo importante borghigiano ho pubblicato un articolo sul mensile "IL PONTE DEL DIAVOLO" nel 2014, che vi invito a leggere....


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PER HALLOWEEN 2017 A BORGO A MOZZANO: UN MANIFESTO INOPPORTUNO...
L'immagine di una Suora mi fa pensare ai conventi di clausura dove c'è chi prega per l'intera umanità...oppure le suore che, nelle missioni, aiutano l'umanità sofferente. Forse non era opportuno usare l'immagine di una suora per il manifesto della festa 2017....

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LA GRANDE SCALINATA DELLA CHIESA DI S. ROCCO A BORGO A MOZZANO...
Fu realizzata nel 1733 per rendere più solenne l'esposizione del Santissimo....

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16 agosto 2017 è la festa di San Rocco
Oggi mi sono riletto "I miei ricordi di sanrocchino" e "san rocco nei mitici anni '60"

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CORREVA L'ANNO 1642: PER IL PERDONO D'ASSISI, AL CONVENTO DEL BORGO, SI COMUNICARONO 3100 PERSONE...
IL 2 AGOSTO E' LA FESTA ANTICA DEL "PERDON D'ASSISI",
L'INDULGENZA VOLUTA DA SAN FRANCESCO.
La Misericordia la festeggia nel convento di Borgo a Mozzano
 

Tra i tanti conventi francescani della Toscana, appartenuti all'Ordine Francescano Minorita, sicuramente, quello di Borgo a Mozzano, come mi piace sempre ricordare, ha mantenuto una destinazione "consona" alla carità, per cui fu costruito.
Il convento di San Francesco, appartenuto prima agli Osservanti e poi ai Riformati domina, da una piccola altura, l'abitato sud del Borgo e fu costruito a partire dal 1523, per dare sede stabile ai francescani che, già da almeno un decennio,  vivevano nel paese che, al tempo, veniva chiamato "Borgo di Lucca". I frati usavano, fino alla costruzione del grande e bel convento, un piccolo oratorio in luogo detto "al Crocifisso", dove, almeno dalla metà del sec. XV, si venerava un miracolosa immagine della Croce,  verso cui, tuttora, si indirizza la venerazione dei borghigiani. L'oratorio prima ed il convento, una volta costruito, erano una utile ed opportuna tappa per i frati negli spostamenti da Lucca verso la Garfagnana e viceversa. Il convento del Borgo servirà anche per i francescani delle varie Province che venivano a curarsi o ristorarsi alle terme dei Bagni di Lucca.  
Il convento di San Francesco di Borgo a Mozzano è, dal 1981, anno in cui i Frati Minori lo hanno lasciato, nella disponibilità della locale Confraternita della Misericordia, che ha realizzato nell'immobile una RSA che accoglie 47 anziani, quasi tutti non autosufficienti. Il centro, accreditato presso la Regione Toscana, è oggi una delle strutture che può contare su eccellenti standard assistenziali, che incontrano i favori delle persone ospitate e delle loro famiglie. La RSA, conosciuta come "centro accoglienza anziani della Misericordia" è in funzione dal 1983. Nel 2006 l'Ordine dei Frati Minori della Provincia Toscana, con grande generosità, ha donato il prezioso immobile alla Confraternita della Misericordia. Come si è detto in premessa, il convento ha mantenuto una destinazione consona ai principi di carità per cui fu costruito, con il concorso delle popolazioni di Borgo e del circondario, ed il riferimento è dovuto, soprattutto, al fatto che nel convento, per iniziativa della Misericordia, ha sede un "centro di cultura e spiritualità francescana" che, ogni mese, tiene un incontro, aperto a tutti coloro che vogliono partecipare, per parlare dei temi del "francescanesimo", che sono sempre di grande attualità. Gli incontri sono principalmente curati da Fra Mario Panconi ofm, frate minore lucchese che è oggi il rettore della grande e bellissima chiesa di Ognissanti a Firenze.  Altra iniziativa significativa del "centro" è quella di solennizzare tutte le principali feste francescane che si svolgono durante l'anno.         

Sarà così anche mercoledì 2 agosto, giorno in cui si festeggia il "PERDONO D'ASSISI" l'indulgenza plenaria, voluta e richiesta dalla stesso Francesco di Assisi, che il Papa Onorio III concesse nel 1216. La serata francescana del 2 agosto, al convento del Borgo, inizierà alle ore 18 con la celebrazione della S. Messa. Al termine ci sarà la possibilità di confessarsi e, alle 19,15, un breve incontro conviviale nel fresco "giardino di ponente". Alle 20,30 l'incontro sul tema del "Perdono" tenuto da Fra Luigi Ruggiero, Vicario del convento dei Minori Cappuccini di Lucca. La celebrazione del "Perdon d'Assisi" è sempre stato un appuntamento importantissimo fin dai secoli della costruzione del convento borghigiano, dove aveva sede una fiorente "Compagnia del Cordone" composta dai membri, uomini e donne, del Terzo Ordine Francescano, che appartenevano a tutti i paesi del circondario e ai territori di quelli che sono oggi i comuni di Borgo, Coreglia, Bagni di Lucca e Pescaglia. Che la festa del "Perdono", fosse di grande importanza al convento di Borgo a Mozzano lo testimoniano le "cronache" dei frati, nelle quali si trova scritto che "il primo giorno di agosto 1642 si comunicarono 1500 persone e il 2 agosto 1600”.

Gabriele Brunini - 30 luglio 2017
 
 



Quella vecchia foto di piazza San Francesco
Da un archivio francescano emerge una foto un pò sbiadita che ricorda la solenne festa di inaugurazione della facciata della grande chiesa di San Francesco di Lucca, annessa al grande convento dei Frati Minori, che già appartenne agli Osservanti. 
Come recita la didascalia: era il 6 novembre 1927, anno VI dell'Era Fascista.



E' MORTO PADRE JOHN NAVONE, GESUITA AMERICANO CHE AMAVA L'ITALIA
Il 28 dicembre 2016 è morto a Spokane negli Usa, dove viveva nel collegio Gonzaga dei Gesuiti,  Padre John J. Navone.
Era nato a Seattle (Usa) il 19 ottobre 1930, figlio di Giacomo Navone e di Giulietta Micheli (figlia di Ersilia Brunini, sorella di mio nonno Roberto) che era emigrata negli Usa da Oneta di Borgo a Mozzano.
Per oltre 30 anni ha insegnato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nel suo lungo soggiorno romano ha avuto tra i suoi tanti amici Federico Fellini, Ignazio Silone, Luigi Barzini....
Era il cugino che teneva uniti i ricordi della nostra famiglia tra l'Italia e gli Stati Uniti.
Era una persona a cui non si poteva non voler bene.
Papa Bergoglio, in un libro intervista, cita un testo di Navone (TEOLOGIA DEL FALLIMENTO) come un libro importante a cui si è ispirato....
I funerali di Padre Navone si terranno a Spokane sabato 21 gennaio 2017.
Gabriele Brunini - 28 dicembre 2016

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John J. Navone S.J. (born October 19, 1930) is a Jesuit priest, theologian, philosopher, educator, author, raconteur, and Professor Emeritus of Pontifical Gregorian University in Rome, Italy. Having reached the mandatory age, he has retired from the Gregorian, returned to the Society's Oregon Province, and is now teaching at Gonzaga University in Spokane, WA.



FINALMENTE RESTAURATO IL MONUMENTO A PIO VII
Sabato 27 maggio 2017 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del restaurato monumento a PIO VII, costruito dalla famiglia Giorgi di Borgo a Mozzano, in prossimità del suo palazzio posto in via della Repubblica (già via Regina Margherita), nel 1814, per festeggiare la liberazione dalla prigionia napoleonica e il ritorno a Roma del Papa. Di questo monumento mi sono occupato in diverse occasioni e ho sollecitato più volte alle amministrazioni comunali il restauro che, finalmente, è avvenuto.
Ringrazio il Sindaco Patrizio Andreuccetti per l'iniziativa e per avermi dato l'opportunità di intervento durante la cerimonia....




IL MONUMENTO A PIO VII E IL PALAZZO GIORGI
11 maggio 2017
I lavori di messa in sicurezza e rifacimento intonaci del monumento a Pio VII, che si trova in località "turchia" (così si chiamava un tempo) a Borgo a Mozzano, sono stati finalmente realizzati dall'Amminsitrazione Comunale. Ora verrà fatta, sicuramente, anche la ripulitura della statua in marmo, dello stemma papale e delle scritte. Così mi è venuta voglia di dare un contributo straordinario al Comune per il rifacimento del naso del Papa, rotto da un mio prozio (fratello di mia nonna mterna Gina Martini) che, quando aveva una decina di anni, tirando un sasso, fece il danno.
Mia nonna, che quando era bambina abitava con i genitori e gli otto fratelli in prossimità di quel monuemnto,  mi raccontava l'episodio ogni volta che si transitava davanti allo stesso.
Più o meno il danno fu fatto nel 1896, visto che il prozio, Guglielmo Martini detto "Memi", era nato nel 1886. Con questo gesto ho ricordato la lontana memoria di questo lontano parente, emigrato negli Stati Uniti e morto chissà dove... 


POST PRECEDENTI 


Il 7 settembe 2016 si è svolta, finalmente, davanti al monumento a Pio VII, costruito nel 1814, la cena per finanziare il restauro del manufatto, da tempo transennato e a rischio crollo.
Mi è sembrato giusto riproporre nell'occasione un mio articolo sull'argomento, scritto nel 2014.
Per un concomitante impegno (un concerto nella chiesa di S. Francesco organizzato da "il Serchio delle Muse") non ho partecipato alla cena, ma mi sono recato dagli organizzatori a dare il mio contributo.
Un plauso agli organizzatori dell'iniziativa...
Gabriele Brunini (8 settembre 2016)


Una recente segnalazione sul degrado di via della Repubblica (già via Regina Margherita di Savoia) a Borgo a Mozzano mi ha spinto a scrivere sul monumento a Pio VII, realizzato dalla famiglia Giorgi nel 1814 per celebrare il ritorno dall'esilio in Francia del Pontefice, che si dice fosse in relazione con quella famiglia borghigiana, oggi estinta, almeno nel cognome. 
Il monumento è in condizioni di estremo degrado ed a rischio crollo; nei prossimi giorni segnalerò il problema al nuovo Sindaco, come già ho fatto con il precedente, nel 2013.
Con l'occasione pubblico anche alcune foto sul palazzo e sulla famiglia Giorgi che ho nel mio archivio.

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Gabriele Brunini eletto nel CONSIGLIO DEI SAGGI delle MISERICORDIE D'ITALIA
Nelle elezioni per il rinnovo degli organi della Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, che si sono svolte ad Asisi il 13 maggio 2017 sono stato eletto nel CONSIGLIO DEI SAGGI della stessa Confederazione.
Il Collegio è formato, oltrechè dal sottoscritto, che è risultato primo degli eletti, dal confratello CLEMENTE ZILERI DAL VERME della Misericordia di Firenze  e dalla consorella ANNALISA SCHILLACI della Misericordia di Adrano (CT).



PUBBLICATO UN TESTO CON LA STORIA DELLA "MADONNA DEI FERRI" DI BORGO A MOZZANO
In occasione della festa annuale della MADONNA DEI FERRI, Patrona del Comune di Borgo a Mozzano, ho curato, d'intesa con la Congregazione, la pubblicazione di un piccolo opuscolo che parla della storia dell'antico oratorio e della sacra immagine che lì si venera.

Quest'anno, 2017, ricorre il 420° anniversario del completamento dell'attuale oratorio, dove l'antica pittura della Madonna fu trasferita (nel 1597) da un tempietto preesistente.

Ringrazio la "Congregazione della Madonna dei Ferri" di avermi dato la possibilità di scrivere questo breve testo, che definisco "senza alcuna pretesa" storica, e ringrazio coloro che hanno collaborato per l'impostazione grafica e l'impaginazione (Veronica Martini - MART - una giovane che svolge il Servizio Civile presso la Biblioteca S. Francesco, al convento del Borgo).

LEGGI IL TESTO



Un regalo per la festa del Babbo...
Che c'è di più bello che ricevere, per regalo, un bel messaggio come questo, per il 19 marzo 2017 per la festa del babbo  (o del papà)...

Questa mattina ho chiesto al mio cuore: suggeriscimi 
tu qualche detto d'amore, suggeriscimi tu 
qualche soave accento per fare il mio babbo contento!
E il mio cuore ha risposto: digli questo soltanto:
ti voglio bene...ma tanto, tanto , tanto...


Mi è piaciuto tanto; per questo l'ho voluto dedicare anche al mio BABBO Carlo (che tutti conoscevano come Settimo).



UN QUADRO SCOMPARSO DEL PITTORE LUCHI, DETTO IL DIECIMINO
L'occasione delle festa di Santa Francesca Romana, che la Chiesa ricorda il 9 marzo, mi ha fatto tornare alla mente un quadro del pittore Giuseppe Antonio Luchi detto Il Diecimino, nato proprio nel nostro territorio, a Diecimo ne 1709 (+1772).
Il quadro, di grande dimensione, è fotografato sul libro di Francesco Maria Pellegrini, pubblicato nel 1925, dal titolo BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL'ARTE - Tipografia G. Giusti - Lucca. Il Pellegrini scrive, a pag. 62, che "nella cappellina delle Teresiane esiste il quadro di S. Francesca Romana.
Le "Teresiane" sono le le Carmelitane Scalze che, fino al 1947, hanno avuto il loro convento a Borgo a Mozzano, in loc. Venezia (l'attuale grande palazzo, vicino al cavalcavia della circonvallazione, dove sono stati realizzati una quindicina di appartamenti). Le Carmelitane, prima di acquistare quel palazzo, che appartenne al Barone Tossizza di Livorno, avevamo vissuto per diversi anni nel "conservatorio delle oblate di S. Francesca Romana", oggi sede del Circolo Unione e, quindi, è assai probabile che, nella cappella di quel conservatorio avessero trovato il quadro della Santa a cui il convento era dedicato e che lo avessero trasferito nella 
Nel 1947 le Carmelitane si trasferirono nel Monastero "Regina Carmeli" di Lucca (a Monte San Quirico), dove tuttora si trovano.
Le ultime carmelitane borghigiane, che sono morte nel monastero di Lucca, sono state Dora Motroni e Maria Palagi.
Qualche anno fa ho chiesto alla Superiora del Regina Carmeli se avevano quel quadro, ma mi ha risposto di non averlo e di non avere notizie al riguardo 



QUELLA FOTO DI UN SOLDATO TEDESCO...
In una casa di Borgo a Mozzano, tra le tante fotografie, ne ho trovate diverse che raffigurano soldati in posa, sorridenti. Sono soldati di vari eserciti (tedesco, inglese, americano, brasiliano), che soggiornarono a Borgo a Mozzano durante il periodo bellico che interessò anche la nostra Valle del Serchio e che durò, più o meno, dall'ottobre del 1943 all'aprile del 1945. Evidentemente tutti si recarono dal fotografo del paese e si misero in posa per farsi fare una bella fotografia.
Una sola di queste foto, che ritrae un soldato tedesco, riporta sul retro il nome e (forse) l'indirizzo di quel militare.
C' è scritto: HERMANN SCHAPER - Germania - DUISBURG.
Duisburg è una città della Germania di 491.931 abitanti  situata nel Land della  Renania Settentrionale-Vestfalia. Sorge sulla confluenza del Reno e della Ruhr, nella parte occidentale della Regione della Ruhr.
Duisburg è un grande centro industriale e il principale polo siderurgico tedesco per la produzione dell'acciaio.
Cercando su Facebook ho trovato due persone con il nome di Hermann Schaper e, ad entrambi, ho mandato la foto di quel soldato, che potrebbe essere un loro avo.

4 marzo 2017



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