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30 anni fa, il 17 dicembre 1994, moriva Suor Ancilla, una santa suora borghigiana
Ricorre il 17 dicembre 2024 il venticinquesimo anniversario della morte di Suor Ancilla.
Suor Ancilla Maria della Croce, al secolo Dora Motroni, ha vissuto i primi anni da suora camelitana scalza nel Convento di S. Teresa di Borgo a Mozzano e poi, dal 1947, nel Monastero "Regina Carmeli" di Lucca (Monte San Quirico). Per molti borghigiani e per molti fedeli, nella sua vita, Suor Ancilla è stato un grande punto di riferimento.
In suo ricordo, nel 2015, la Misericordia di Borgo a Mozzano ha pubblicato un libro.

Ecco un ricordo di Suor Ancilla che ho scritto qualche anno fa:

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MARIA LUISA DI BORBONE, LA DUCHESSA CHE RESTITUI AI FRATI IL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO.
Ricorrono il 13 marzo i 200 anni dalla morte di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca.
Donna religiosa restituì agli ordini religiosi molti conventi soppressi ed espropriati dall'occupazione napoleonica (1810). Tra i conventi riaperti anche quello di S. Francesco di Borgo a Mozzano, appartenuto ai frati minori rifornati.

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NEI GIORNI DELLA MEMORIA E DEL RICORDO: ALTRE STORIE DIMENTICATE DEL PASSAGGIO DELLA GUERRA.
Altre storie dei giorni terribili del passaggio del fronte sul nostro territorio quasi dimenticate.
Il Pievano di Cerreto, Don Giuseppe Tolomei, racconta il bombardamento alleato di Cerreto del 15 settembre 1944 (lo stesso giorno del bombardamento di Dezza), che danneggiò la facciata della chiesa e  distrusse la casa di Pellegrino Lamberti; eppoi la morte, avvenuta  a Morante, il 21 settembre, di due giovani padri di famiglia: Ettore Barsanti (di Cerreto)  e Ugo Gurioli (di Borgo a Mozzano).

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IL PASSATO RIMOSSO: STORIE DIMENTICATE DI BORGO A MOZZANO.

CONSIDERAZIONI SU STORIE DIMENTICATE DI BORGO A MOZZANO, LA CUI PIENA CONOSCENZA E VERITA' DIFFICILMENTE POTREMO RECUPERARE.

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DOPO 80 ANNI RICORDATO IL BOMBARDAMENTO DI DEZZA E LA MORTE DELLA GIOVANE ESTER SANTINI.
Sabato 3 febbraio 2024, con una bella cerimonia organizzata a Dezza di Borgo a Mozzano si è ricordato un episodio, sicuramente sconosciuto ai più. La morte della giovane Ester Santini che il 15 settembre 1944 mori, proprio a Dezza, colpita da una granata durante un bombardamento alleato (esercito americano) che, dalla piana di Lucca, tentava di cannoneggiare la villa di Vormiana, sulla strada per Vetriano, dove si trovava un comando tedesco.

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ERANO OLTRE 100 LE BOTTEGHE DI COMMERCIANTI E ARTIGIANI A BORGO A MOZZANO A META' DEL XX SECOLO
Mi sono divertito a ricordare tutti i commercianti e gli artigiani che arricchivano il paese di Borgo a Mozzano alla metà del XX secolo. Uno sforzo di memoria che meritava di essere fatto, per ricordare.

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500 ANNI FA LA BOLLA DI PAPA CLEMENTE VII AUTORIZZAVA LA COSTRUZIONE DEL CONVENTO DEL BORGO DI LUCCA...
500 anni fa, il 1 febbraio 1524, Papa Clemente VII, Sommo Pontefice, appartenente alla potente famiglia fiorentina dei Medici, accogliendo le richieste pervenute dal popolo del Borgo e dei paesi circonvicini, con propria “bolla” o “breve”,  autorizzava la costruzione di un convento per accogliere i frati francescani dell’Osservanza che, già dal 1514, erano venuti a Borgo a Mozzano (che al tempo si chiamava anche “Borgo di Lucca”) ed avevano trovato alloggio presso un’abitazione attigua all’oratorio del SS. Crocifisso.

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17 gennaio 1943: era la festa di S. Antonio Abate il giorno in cui iniziò la tragica ritirata della Cuneense...
17 gennaio: il Corpo d'Armata Alpino è completamente accerchiato, alle ore 10 il generale Gariboldi dà l'ordine di ripiegare (in quei giorni, la temperatura varia da -30 a -40 sotto zero).

INIZIA LA TRAGICA RITIRATA DELL' ARMIR (Armata Italiana in Russia).

Anche mio padre Carlo Settimo Brunini (alpino della Divisione Cuneense - 2° Reggimento, Battaglione Saluzzo - 21a Compagnia) e mio zio Armando Brunini, classe 1917 (alpino della Divisione Cuneense - 4° Reggimento di artiglieria alpina) affrontano la grande sofferenza.

Mio padre, nonostante un piede congelato riuscirà ad uscire dall'accerchiamento; mio zio verrà catturato e morirà nel lager sovietico di Tambov.

Nel 2010, insieme a Marcello Martini ho pubblicato un libro "Dal Serchio al Don solo andata", nel quale abbiamo ricordato tutti i caduti e dispersi in Russia del comune di Borgo a Mozzano (oltre 80).
Mi sono andato a rileggere l'introduzione che scrissi a quel libro, come omaggio a tutti coloro che soffrirono e scomparvero nella tormenta della ritirata....
 

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BENVENUTI NEL SITO DI GABRIELE BRUNINI... Ecco alcune indicazioni su come è strutturato questo sito e alcune notizie utili...
Molti testi sono contenuti nella HOME,
gli interventi e i commenti sull'attualità sono nella sezione COMMENTI
e gli interventi sulla storia o i ricordi personali sono nella sezione SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI PERSONALI.
Ci sono anche dei VIDEO interessanti da vedere.
Chi mi vuole scrivere è meglio che usi la e mail.....bruniniborgo@libero.it
e il mio cellulare è 3492401085.

BUONA LETTURA...



1948: A BORGO A MOZZANO SI GRIDA AL MIRACOLO, LA MADONNA DI MAO MUOVE GLI OCCHI...
Siamo agli inizi del 1948 ed anche a Borgo a Mozzano l'immagine venerata della Madonna di Lourdes, che si trova nell'oratorio detto di "Mao" sembra muovere gli occhi....

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Nella notte del 1 settembre 1944 l'irruzione dei tedeschi nella Certosa di Farneta.
Alberto Palazzi, carissimo amico della mia famiglia, che nel 1944 viveva nella Certosa come Novizio, mi consegnò qualche anno fa un testo, scritto da un suo confratello del tempo, Fra Guido Maria Percic, che riepiloga i fatti tragici dell'irruzione dei soldati tedeschi nell'antica Certosa e il calvario che subirono i Certosini ed i civili a cui i frati avevano dato ospitalità. Nei giorni successivi all'irruzione 12 monaci e 32 civili furono brutalmente uccisi.

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AL MONASTERO REGINA CARMELI SI PRESENTA IL LIBRO SU SR. ANCILLA
INVITO
Suor Ancilla Maria della Croce, al secolo Dora Motroni, entrò nel Monastero di S. Teresa, delle carmelitane scalze, di Borgo a Mozzano nel 1944. Nel 1947 le suore si trasferirono a Lucca, nell’attuale Monastero Regina Carmeli di Monte San Quirico dove, nella preghiera della clausura, Suor Ancilla visse fino alla morte. 
Il 20 giugno presenteremo una pubblicazione, frutto di un lavoro di Giuseppe Bicocchi (1943-2008), rivisto per la stampa dalla nostra Misericordia.
Invito, tutti quanti potranno, a questo appuntamento presso il Monastero di clausura delle Carmelitane. 
Gabriele Brunini - Governatore della Misericordia

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IL DOVEROSO RICORDO DI DON ALDO MEI E L'ODIO PER I RELIGIOSI NELLE GUERRE.
Il giorno 4 agosto ricorreva il 79° anniversario della fucilazione di Don Aldo Mei (1912-1944), ad opera dei tedeschi, sugli spalti delle mura di Lucca.
Uno degli episodi incredibili, avvenuti anche nella nostra provincia, quando l'arrivo delle truppe alleate era ormai prossimo e il fronte stava per spostarsi in Garfagnana. Incredibili e inaccettabili saranno tanti altri epidodi come l'eccidio assurdo di S. Anna di Stazzema, l'irruzione nella villa lucchese Giorgi/Moroni, o quella tragica e cruenta nella Certosa di Farneta. Furono davvero tanti e voglio ricordarli tutti e onorare tutte le vittime innocenti.
Al ricordo di Don Aldo Mei, fatto dal prof. Umberto Palagi, si è aggiunto un commento del borghigiano Francesco Poggi, che condivido e merita di essere citato. Eccolo:


Il ricordo di Don Aldo Mei mi riporta allo studio del periodo degli anni intorno alla seconda guerra mondiale ed alla violenza perpetrata contro i sacerdoti ...la guerra civile spagnola aveva fatto scuola ... tra il 18 luglio del 1936 e il 1 aprile 1939, vengono uccisi 4.184 sacerdoti, 2.000 tra monaci e altri religiosi, 283 suore, 12 vescovi, soprattutto per mano repubblicana e del Fronte Popolare. Di questi alcuni sono stati dichiarati Santi dalla Chiesa , soprattutto ad opera di Papa Francesco. L'Italia non avra' i numeri della mattanza spagnola ma dara' il suo terribile contributo. Saranno 66 i sacerdoti uccisi dai tedeschi o dai fascisti, ad iniziare proprio da Aldo Mei, e 93 quelli uccisi dai partigiani, l'ultimo dei quali Don Umberto Pessina, ucciso a Correggio il 18 giugno 1946. (Francesco Poggi)

Gabriele Brunini - 6 agosto 2023



LA FIERA DELLA MADDALENA A BORGO A MOZZANO
Cose del vecchio Borgo...
Il 22 luglio è la festa di S. Maria Maddalena. Quand'ero bimbetto mia nonna mi portava al "ponte del diavolo" dove, lungo la strada, davanti alle poche case, lato via del Brennero, c'era la "FIERA DELLA MADDALENA". In quel luogo, infatti, un tempo, c'era una cappella dedicata a quella Santa, con una statua del sec.XVI, probabilmente attribuibile ad Andrea della Robbia, che ora si trova nella chiesa di S. Iacopo e che ha dato il nome (vero) al nostro famoso ponte...

La Santa, in questa statua invetriata in bianco, come erano i primi lavori robbiani destinati a sostituire il marmo, è vestita unicamente di quei capelli che asciugarono i piedi del redentore. La statua poteva esistere anche diversi anni prima che il suo nome fosse appllicato al ponte che, in origine, si chiamava "di Chifenti". Francesco Maria Pellegrini, nel suo libro "Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell'arte", edito nel 1925, dice che ha una somiglianza sorprendente con la statua in legno del Donatello, che si trova in S. Giovanni in Firenze. Simili a questo simulacro sono non pochi santi attribuiti ad Andrea della Robbia, con il volto scarno e ispirato. Andrea della Robbia morì nel 1525. Sempre il Pellegrini valuta altre possibili attribuzioni possibili quelle di Luca della Robbia (contemporaneo del Donatello) o di Benedetto Buglioni, che imparò l'arte di invetriare da una donna uscita dalla casa di Andrea. Il Buglioni fece statue pregevoli nella cappella di Bernardo Del Bianco nella Badia di Firenze.

Nelle immagini un particolare della statua della Maddalena ripresa da una vecchia cartolina.

Gabriele Brunini - 22 luglio 2019





LA STATUA DELLA MADDALENA ESPOSTA AL MUSEO DEL LOUVRE
Il 22 ottobre scorso è stata inaugurata al “Louvre” di Parigi una grande mostra di 140 opere della scultura rinascimentale italiana che ha, come titolo: “Il corpo e l’anima. Sculture Italiane da Donatello a Michelangelo (1465-1520)". Tra le opere “robbiane” esposte nel museo parigino c’è anche la “Maddalena” che si conserva nella chiesa propositurale di San Iacopo a Borgo a Mozzano. Insieme alla Maddalena ci sono altre opere importanti a cavallo tra il secolo XV e XVI e, tra queste, il “San Sebastiano” di Andrea Della Robbia, che si conserva nel Museo di Montalcino. Ritengo che sia una notizia stupenda, che possa portare prestigio alla nostra comunità, rafforzando la consapevolezza di essere depositari di opere d’arte importanti, che abbiamo il dovere di tutelare nel tempo, come hanno fatto per secoli coloro che ce le hanno tramandate. Ho interpellato il Parroco di Borgo a Mozzano, don Francesco Maccari che, chiaramente, è stato a suo tempo informato dalla Soprintendenza e dai curatori della mostra ed ha concesso la sua autorizzazione al trasferimento della statua. Anche il Parroco auspica che questa esposizione sia utile all’opera d’arte, che prima dell’esposizione al Louvre si avvantaggerà di una opportuna manutenzione, ma anche alla successiva valorizzazione della medesima, al momento del suo ritorno a Borgo a Mozzano.
Da questa prestigiosa esposizione ci potranno pervenire maggiori informazioni storiche sulla statua che, prima di essere conservata nella chiesa di S. Iacopo, si trovava in una cappella presso il “ponte di Chifenti” (il più importante monumento del nostro territorio) che, proprio dalla statua conservata nei pressi, assunse il nome di “ponte alla Maddalena”. Secondo Massimo Betti, già Sindaco di Bagni di Lucca, la statua sarebbe stata posta in quel luogo nel 1526 (Vedi nota n.1).  Sarebbe altrettanto interessante conoscere i motivi della scomparsa di quella cappella e del trasferimento della statua robbiana nella chiesa di S. Iacopo, visto che, fino ai primi decenni del ‘900, le case lungo la statale del Brennero nei pressi del “ponte del diavolo” facevano parte della Parrocchia di Corsagna. Per le informazioni sulla nostra statua di “Maria Maddalena” faccio riferimento allo scrittore e storico borghigiano Francesco Maria Pellegrini che nel suo libro “Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell’arte” edito nel 1925, scrive che la statua: ha una somiglianza sorprendente con la statua in legno del Donatello, che si trova in S. Giovanni in Firenze. Simili a questo simulacro sono non pochi santi attribuiti ad Andrea della Robbia, con il volto scarno e ispirato. Andrea della Robbia morì nel 1525. Il Pellegrini valuta altre possibili attribuzioni della statua conservata a Borgo a Mozzano, che potrebbe essere attribuibile a Luca della Robbia (contemporaneo del Donatello) o a Benedetto Buglioni, che imparò l'arte di invetriare da una donna uscita dalla casa di Andrea. Il Buglioni fece statue pregevoli nella cappella di Bernardo Del Bianco nella Badia di Firenze.
Maria Maddalena, detta anche Maria di Magdala è venerata come santa dalla Chiesa, che celebra la sua festa il 22 luglio, data nella quale, fino a qualche decennio fa, si svolgeva presso il “ponte della Maddalena” di Borgo a Mozzano una importante fiera, che richiamava gente da tutti i paesi vicini. Maria Maddalena viene descritta, nel Nuovo Testamento come nei Vangeli apocrifi, come la cugina di Maria, ma le narrazioni evangeliche la dipingono come una delle più importanti e devote discepole di Gesù. Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e, secondo alcuni Vangeli, divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell'avvenuta resurrezione.
Un ricordo personale: la statua della Maddalena era conservata, nella chiesa di S. Iacopo, sopra la porta della sacrestia, vicino alle statue dell’Annunciazione. Quando fu valutato di rendere la statua meglio visibile, in tutta la sua bellezza, mi occupai di far realizzare e donare dalla Italvetro di Borgo a Mozzano, azienda presso cui lavoravo, i vetri di sicurezza dell’urna in cui è attualmente conservata.
Come sostenuto anche da don Francesco Maccari, un evento così significativo, come l’esposizione al Museo del Louvre di un’opera d’arte del nostro territorio, deve far aumentare la consapevolezza del grande patrimonio storico culturale di cui siamo depositari. Sono ben 19 le chiese parrocchiali del comune di Borgo a Mozzano, a cui si aggiungono altre chiese di rilevante importanza, come la millenaria Pieve di Cerreto o quelle del convento di S. Francesco e del SS. Crocifisso nel Capoluogo, il Santuario di Serra  a Corsagna, oltre a vari oratori e cappelle presenti un po’ in tutte le frazioni. E’ urgente riprendere la proposta, che ho più volte  caldeggiato, di creare un museo territoriale dell’arte sacra, che potrebbe trovare adeguata sistemazione proprio nella grande chiesa del Crocifisso di Borgo a Mozzano, oggi chiusa perché inagibile e a rischio di pericolosi cedimenti. La proposta l’ho ribadita anche in un libro, che ho scritto durante il primo lockdown, dal titolo “Il miracoloso Crocifisso del Borgo e la sua chiesa”, pubblicato nello scorso mese di luglio dalla Misericordia di Borgo a Mozzano. Una proposta che rinnovo a tutti i possibili destinatari interessati.

Gabriele Brunini – 15 novembre 2020
www.gabrielebrunini.it

Note: 1) Massimo Betti, di Bagni di Lucca, ha pubblicato un libro, edito dal Comune di Borgo a Mozzano, dal titolo "IL PONTE DEL DIAVOLO, Notizie Storiche e iconografia" - per i tipi della Tipografia Gasperetti di Barga, finito di stampare nel dicembre 1995. Nella pubblicazione il Betti, a pagin 14 scrive: Nel 1526 venne eretto un eremitorio ai piedi del ponte sul lato sinistro del fiume. Esso fu dedicato a Santa Maddalena , da cui il nome Ponte alla Maddalena.....Nel diciottesimo secolo l'oratorio era custodito da un eremita, eletto dalla Confraternita della SS.ma Annunziata della Chiesa Parrocchiale di S.Iacopo di Borgo a Mozzano, che riceveva 8 lire all'anno; altrettanti venivano dati al Parroco. La suddetta pubblicazione contiene una introduzione del Sindaco del tempo Gabriele Brunini.



LA STATUA ROBBIANA DELLA MADDALENA: NEL 2020 E' STATA ESPOSTA AL "LOUVRE". NEL 2022 E' STATA AMMIRATA AD UNA GRANDE MOSTRA A FORLI'.
Il 22 ottobre 2020 è stata inaugurata al “Louvre” di Parigi una grande mostra di 140 opere della scultura rinascimentale italiana che ha, come titolo: “Il corpo e l’anima. Sculture Italiane da Donatello a Michelangelo (1465-1520)”. Tra le opere “robbiane” esposte nel museo parigino c’è anche la “Maddalena” che si conserva nella chiesa propositurale di San Iacopo a Borgo a Mozzano. Insieme alla Maddalena ci sono altre opere importanti a cavallo tra il secolo XV e XVI e, tra queste, il “San Sebastiano” di Andrea Della Robbia, che si conserva nel Museo di Montalcino. Ritengo che sia una notizia stupenda, che possa portare prestigio alla nostra comunità, rafforzando la consapevolezza di essere depositari di opere d’arte importanti, che abbiamo il dovere di tutelare nel tempo, come hanno fatto per secoli coloro che ce le hanno tramandate. Ho interpellato il Parroco di Borgo a Mozzano, don Francesco Maccari che, chiaramente, è stato a suo tempo informato dalla Soprintendenza e dai curatori della mostra ed ha concesso la sua autorizzazione al trasferimento della statua. Anche il Parroco auspica che questa esposizione sia utile all’opera d’arte, che prima dell’esposizione al Louvre si avvantaggerà di una opportuna manutenzione, ma anche alla successiva valorizzazione della medesima, al momento del suo ritorno a Borgo a Mozzano.
Da questa prestigiosa esposizione ci potranno pervenire maggiori informazioni storiche sulla statua che, prima di essere conservata nella chiesa di S. Iacopo, si trovava in una cappella presso il “ponte di Chifenti” (il più importante monumento del nostro territorio) che, proprio dalla statua conservata nei pressi, assunse il nome di “ponte alla Maddalena”. Secondo Massimo Betti, già Sindaco di Bagni di Lucca, la statua sarebbe stata posta in quel luogo nel 1526 (Vedi nota 1). Sarebbe altrettanto interessante conoscere i motivi della scomparsa di quella cappella e del trasferimento della statua robbiana nella chiesa di S. Iacopo, visto che, fino ai primi decenni del ‘900, le case lungo la statale del Brennero nei pressi del “ponte del diavolo” facevano parte della Parrocchia di Corsagna. Per le informazioni sulla nostra statua di “Maria Maddalena” faccio riferimento allo scrittore e storico borghigiano Francesco Maria Pellegrini che nel suo libro “Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell’arte” edito nel 1925, scrive che la statua: ha una somiglianza sorprendente con la statua in legno del Donatello, che si trova in S. Giovanni in Firenze. Simili a questo simulacro sono non pochi santi attribuiti ad Andrea della Robbia, con il volto scarno e ispirato. Andrea della Robbia morì nel 1525. Il Pellegrini valuta altre possibili attribuzioni della statua conservata a Borgo a Mozzano, che potrebbe essere attribuibile a Luca della Robbia (contemporaneo del Donatello) o a Benedetto Buglioni, che imparò l'arte di invetriare da una donna uscita dalla casa di Andrea. Il Buglioni fece statue pregevoli nella cappella di Bernardo Del Bianco nella Badia di Firenze.
Maria Maddalena, detta anche Maria di Magdala è venerata come santa dalla Chiesa, che celebra la sua festa il 22 luglio, data nella quale, fino a qualche decennio fa, si svolgeva presso il “ponte della Maddalena”  a Borgo a Mozzano una importante fiera, che richiamava gente da tutti i paesi vicini. Maria Maddalena viene descritta, nel Nuovo Testamento come nei Vangeli apocrifi, come la cugina di Maria, ma le narrazioni evangeliche la dipingono come una delle più importanti e devote discepole di Gesù. Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e, secondo alcuni Vangeli, divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell'avvenuta resurrezione.
Un ricordo personale: la statua della Maddalena era conservata, nella chiesa di S. Iacopo, sopra la porta della sacrestia, vicino alle statue dell’Annunciazione. Quando fu valutato di rendere la statua meglio visibile, in tutta la sua bellezza, mi occupai di far realizzare e donare dalla Italvetro di Borgo a Mozzano, azienda presso cui lavoravo, i vetri di sicurezza dell’urna in cui è attualmente conservata.
Come sostenuto anche da don Francesco Maccari, un evento così significativo, come l’esposizione al Museo del Louvre di un’opera d’arte del nostro territorio, deve far aumentare la consapevolezza del grande patrimonio storico culturale di cui siamo depositari. Sono ben 19 le chiese parrocchiali del comune di Borgo a Mozzano, a cui si aggiungono altre chiese di rilevante importanza, come la millenaria Pieve di Cerreto o quelle del convento di S. Francesco e del SS. Crocifisso nel Capoluogo, il Santuario di Serra  a Corsagna, oltre a vari oratori e cappelle presenti un po’ in tutte le frazioni. E’ urgente riprendere la proposta, che ho più volte  caldeggiato, di creare un museo territoriale dell’arte sacra, che potrebbe trovare adeguata sistemazione proprio nella grande chiesa del Crocifisso di Borgo a Mozzano, oggi chiusa perché inagibile e a rischio di pericolosi cedimenti. La proposta l’ho ribadita anche in un libro, che ho scritto durante il primo lockdown, dal titolo “Il miracoloso Crocifisso del Borgo e la sua chiesa”, pubblicato nello scorso mese di luglio dalla Misericordia di Borgo a Mozzano. Una proposta che rinnovo a tutti i possibili destinatari interessati.

Gabriele Brunini – 15 novembre 2020
www.gabrielebrunini.it

Note: 1) Massimo Betti, di Bagni di Lucca, ha pubblicato un libro, edito dal Comune di Borgo a Mozzano, dal titolo "IL PONTE DEL DIAVOLO, Notizie Storiche e iconografia" - per i tipi della Tipografia Gasperetti di Barga, finito di stampare nel dicembre 1995. Nella pubblicazione il Betti, a pagin 14 scrive: Nel 1526 venne eretto un eremitorio ai piedi del ponte sul lato sinistro del fiume. Esso fu dedicato a Santa Maddalena , da cui il nome Ponte alla Maddalena.....Nel diciottesimo secolo l'oratorio era custodito da un eremita, eletto dalla Confraternita della SS.ma Annunziata della Chiesa Parrocchiale di S.Iacopo di Borgo a Mozzano, che riceveva 8 lire all'anno; altrettanti venivano dati al Parroco. La suddetta pubblicazione contiene una introduzione del Sindaco del tempo Gabriele Brunini.

2022: LA MADDALENA DI BORGO A MOZZANO A FORLI'
La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì propone per il 2022 un nuovo appuntamento espositivo ai Musei San Domenico dedicato a un grande mito femminile della nostra storia, una figura misteriosa e travisata: Maria Maddalena. L’esposizione forlivese del 2022 dal titolo: MADDALENA. IL MISTERO E L'IMMAGINE – a cura di Cristina Acidini, Paola Refice, Fernando Mazzocca – intende indagare il mistero irrisolto di una donna di nome Maria che ancora inquieta e affascina. Dal 27 marzo al 10 luglio 2022, le sale del San Domenico ospiteranno 200 opere tra le più significative dal III sec. d.C. al Novecento, suddivise in 11 sezioni, in un percorso espositivo che ricomprende pittura, scultura, miniature, arazzi, argenti e opere grafiche e che si snoda attraverso i più grandi nomi di ogni epoca. In occasione di questa trasferta a Forlì la statua robbiana è stata oggetto di un opportuno e ncecessario restauro disposto dalla Soprintendenza.

30 AGOSTO 2022: LA MADDALENA TORNA A BORGO A MOZZANO
Il giorno 30 agosto 2022 la statua della Maddalena, esposta alla bellissima mostra di Forlì, è stata restituita e ricollocata nella chiesa di S. iacopo di Borgo a Mozzano. per l'occasione la Soprintendenza ha predisposto una nuova teca per accogliere la bellissima statua robbiana (teca che ospitava a S. Gennaro di Capannori l'Angelo Annunciante, in terracotta, attribuito a Leonardo da Vinci). Va così in pensione la teca che feci costruire aglla fine degli anni '90 del secolo scorso dalla ITALVETRO (la fabbrica dove lavoravo), che la stessa azienda regalò alla chiesa.

Gabriele Brunini - aggiornamento 30 agosto 2022
 
 



"INNO A ROMA" DI GIACOMO PUCCINI: POLEMICHE CONTRO BEATRICE VENEZI, NEL CONCERTO PUCCINIANO DI LUCCA. Tra i critici anche Gabriella Ravenni, figlia di uno dei fondatori del MSI.
Bellissimo concerto in onore di Giacomo Puccini, a Lucca, con Beatrice Venezi che esegue musiche pucciniane a tutto tondo.
Dal palco ringrazia Lucca per il grande abbraccio e dice: «Non posso accettare censure e credo che neanche Puccini le avrebbe accettate». Ed esegue l'INNO A ROMA di Giacomo Puccini, inno patriottico composto nel 1919.
Una bella risposta a tante strumentali polemiche!!!

Dopo il grande concerto lucchese le polemiche si sono concentrate tutte sull'esecuzione dell'Inno a Roma di Puccini. Ed è chiaro che siano polemiche contro il concerto di Lucca e soprattutto contro Beatrice Venezi. In grandi eventi, come al Colosseo, grandi cantanti come Bocelli e grandi orchestre hanno eseguito il brano e non ci sono state le polemiche attuali.

Persone, che stimo e  giudico intelligenti, come il Presidente della Provincia Menesini e i Sindaci Del Ghingaro e Bonfanti, sembra, addirittura, che abbiano deciso di non essere presenti al concerto, solo perchè nel programma si è inserito l'inno patriottico, composto da Giacomo Puccini nel 1919, per celebrare la vittoria della prima guerra mondiale. Evidentemente si è privilegiato la polemica politica alla cultura musicale.

Come ha dichiarato la stessa Venezi, stupisce che la questione dell'Inno "sia stata sollevata da persone che fanno parte del Centro Studi Puccini (di Lucca), che dovrebbero essere le persone il cui compito è tutelare, preservare e curare l'eredità musicale di Giacomo Puccini. Invece sono i primi a porla sotto una lente ideologica e politica". 

Alla luce delle ricostruzioni giornalistiche sembra che tra i critici dell'Inno e della sua esecuzione lucchese, ci sia anche la lucchese Gabriella Ravenni, musicologa e grande esperta di Puccini, figlia del Prof. Danilo Ravenni (1913 - 1992), prigioniero non cooperatore negli Usa, durante la seconda guerra mondiale, apprezzato insegnante e poi direttore didatticofondatore del MSI in Toscana e a Lucca, di cui è stato, fino alla morte, uno dei principali esponenti.
Il Prof. Ravenni è stato consigliere comunale del MSI a Lucca (eletto per la prima volta nel 1951) e poi consigliere regionale della Toscana, sempre per l'MSI-DN, dal 1985 al 1990.

Con un padre così, di certo, la professoressa Gabriella Ravenni ha conosciuto bene, anche in famiglia, la storia di quell'inno e l'utilizzo che, nel dopoguerra, lo stesso Movimento Sociale Italiano ne possa aver fatto. Un canto che parlava del "sole che sorge libero e giocondo sui colli di Roma".
Ma, al contempo, la professoressa Ravenni ha senz'altro avuto modo di conoscere bene, e spero apprezzare, l'onestà, la correttezza e il grande amore per la Patria che contraddistinguevano gli uomini del MSI, come Danilo Ravenni.

Per tutto quanto sopra ci meraviglia che, come ha scritto Beatrice Venezi, non si riesca a far pace con la memoria storica, abbandonando questi continue polemiche politiche.

Gabriele Brunini - 13 luglio 2023



VOGLIO CONDIVIDERE IN QUESTA PAGINA IL TESTO, STUPENDO, CHE MARCELLO VENEZIANI HA SCRITTO A PROPOSITO DELL' INNO A ROMA E DELLA SUA ESECUZIONE LUCCHESE.
Anch'io la penso esattamente così...


“Sole che sorgi libero e giocondo...
Com’era bello l’Inno a Roma di Giacomo Puccini e come è bello ancora, a risentirlo adesso. L’altro giorno, dopo l’ennesimo linciaggio subito da Beatrice Venezi per aver osato suonare con l'orchestra nella sua Lucca, all’apertura del festival pucciniano, l’Inno a Roma, una giovane amica è rimasta incuriosita e non conoscendo l’inno, ha voluto sentirlo col suo smartphone. Riascoltandolo con lei, sono tornato a più di cinquant’anni fa, e mi è parso di tornare ragazzo con le ali sotto i piedi. Ho ritrovato le parole, che ricordavo tutte, e anche l’aura di quel canto e di quel tempo e quelli che come me lo cantavano e nasceva tra noi un’intesa più forte del fuoco.
L’Inno a Roma è del 1918, quando il fascismo ancora non era nato, nessuna frase dell’Inno evoca il fascismo, anche se le sue parole, nella loro semplicità compongono una coerente visione della vita e di una civiltà. E’ una composizione tarda e maestosa di Puccini, che pochi anni dopo morirà; risente del fervore patriottico della prima guerra mondiale, ma venata di tenerezza. Fu suonato ai tempi del fascismo, anche se altri canti prettamente fascisti caratterizzarono il repertorio musicale del regime: da Faccetta nera a Giovinezza, che era un canto prefascista e goliardico, adattato poi nelle parole al fascismo. Ma l’Inno a Roma diventò il blasone, la bandiera, la colonna sonora, il richiamo magico dei comizi del Movimento Sociale Italiano; in particolare di quelli di Giorgio Almirante che erano spettacoli oratori di teatro politico e passione ideale. Ne eravamo ammaliati, anzi infiammati. E quell’Inno ne era il mito, il rito, la liturgia.
L’Inno a Roma a volte fungeva da richiamo per trovare la piazza tricolore dove ci sarebbe stato il comizio della fiamma; noi ragazzi, nei nostri pellegrinaggi militanti, quando sbarcavamo in città non conosciute, seguivamo questo navigatore musicale, andavamo a orecchio, come i topi del pifferaio di Hamelin. Una volta l’udito c’ingannò, o forse il vento ne deviò il percorso; e a Matera, mi pare, finimmo con le nostre bandiere tricolori nella piazza antagonista dove puntualmente c’era la contro-manifestazione antifascista. Ma il fattore sorpresa fu tale che passammo tra due ali di folla incredula, tra pugni chiusi e bandiere rosse, si aprì un varco per farci passare, noi del reggimento nemico bardati a tricolore. Passammo indenni mentre si apriva davanti a noi come per miracolo il Mar Rosso... Ma al sud c’erano talvolta queste indulgenze.
Nell’Inno a Roma voi ci vedete il fascismo, la dittatura, la guerra, e magari pure i campi di sterminio; noi ci vedevamo la nostra giovinezza, la nostra comunità, il canto di libertà, a viso aperto, in faccia al mondo; l’ebbrezza di dirsi italiani, romani, latini, la gioia di una festa politica e il sogno di appartenere a una storia antica da rinnovare, “il sol che nasce sulla nuova storia” e che ricorda il socialista Sol dell’Avvenire. L’Inno pucciniano era il canto di una civiltà e di una società armoniosa, in cui “il tricolore canta sul cantiere e sull’officina”, sui campi di grano e sulle greggi, sui reggimenti e sulle “pensose scuole”. Era bello quell’universo corale, in cui operai e contadini, soldati e studenti, si sentivano parte organica di un tutto, nel solco di una civiltà e di una storia. “Per tutto il cielo è un volo di bandiere” e noi le vedevamo in quella piazza, le bandiere inneggiate, sventolare per la nostra festa politica.
Voi ci vedete l’odio, in quella piazza e in quell’Inno; noi ci vedevamo amore, amor patrio, amor di civiltà, amore di comunità e di politica; sì, all’epoca ci si poteva pure innamorare di politica, e si dava tutto senza aspettarsi nulla in cambio sul piano personale, perché come ripeteva Almirante, citando Gabriele d’Annunzio: “Io ho quel che ho donato”; anzi andava oltre il Poeta e diceva: “Io ho quel che mi avete donato”, e il popolo tricolore si commuoveva. Voi ci vedete il nero e l’orbace, noi ci vedevamo il sole e la luce, la gioia sorgiva, che s’irraggia libera e gioconda; il magnifico sole di Roma, nell’azzurro italiano, latino e mediterraneo. Dal Campidoglio “tu non vedrai nessuna cosa al mondo maggior di Roma” (la Roma di Puccini non è quella di Gualtieri).
Ecco, dovessi confessare la mia indole nostalgica, direi che ho nostalgia di quella Roma pucciniana, di quell’Italia pucciniana, in equilibrio tra giustizia sociale e amor patrio, natura lussureggiante e civiltà gloriosa. Ma ho nostalgia soprattutto dei nostri occhi di ragazzi, che “vedevano” in quel canto, in quelle parole, un’alba di vita, un risorgimento di passione, un popolo che si raccoglieva intorno a un mito antico.
Poi, certo, sono bastati i cinquant’anni seguenti per disincantarci, la nostra età avanzata per capire che erano sogni di un’età appena svegliata che aveva ancora in testa il sogno della notte. Venne l’età degli incubi, poi delle insonnie, quindi della melatonina per dormire, tra risvegli angosciosi e visioni del vuoto davanti a noi. Solitudini e deserti.
Ma furono veri quei sogni, e veraci quelle passioni ideali; furono condivisi, quei sogni, non erano fantasie oniriche di solitari. Fu bello avere sedici anni in quel tempo. Ed è bello ricordarlo nel nostro. E quelli che vissero con noi, come noi, io li sento ancora fratelli, non mi vergogno di averli considerati camerati e non mi indignerebbe affatto chiamarli compagni, perché l’espressione - almeno - è bella, vuol dire che dividi con loro il pane della vita (cum-panis). Sono convinto che quelle passioni univano negli intenti anche i fronti più divisi; certo, noi eravamo più inclini ai "valori dello spirito", o se preferite, alla retorica. Ma non c’è da vergognarsi di quelle passioni e delle sue “belle bandiere". Beatrice Venezi con l’Inno a Roma ha reso onore a Puccini; altri invece lo hanno stuprato, portando in scena una Bohème comunistoide e sessantottarda.
Quella dell’Inno a Roma era un’Italia migliore.”

 

 
 



E' PROSSIMA L'USCITA DEL QUADERNO N.1 DELL'ARCHIVIO MUSICALE DEL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO
Uscirà a breve il QUADERNO N. 1 dell'Archivio Musicale del Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano, che ha sede presso la biblioteca dello stesso convento.
Il quaderno ha come titolo IL VEXILLA NELLE COMPOSIZIONI DI FINE OTTOCENTO e contiene un inno composto dal borghigiano Giacomo Cristofanini, uno composto da Aldo D'Olivo, anch'egli musicista borghigiano, un inno composto dal musicista lucchese Teofilo Federighi e il Vexilla composto da Giacomo Puccini.

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IL GIOVEDI' SANTO A BORGO A MOZZANO E LA VISITA ALLE SETTE CHIESE
Nella vita religiosa delle nostre comunità c’erano tradizioni importanti che si sono perdute negli ultimi cinquant’anni, con il grande mutare dei tempi.  Tra queste vogliamo ricordare la “visita delle sette chiese” che si teneva  a Borgo a Mozzano il Giovedì Santo, che coinvolgeva le Parrocchie di San Iacopo, San Rocco e Cerreto con le relative “compagnie”. Fino agli anni ’30 del XX secolo partecipava alla visita anche la Compagnia della Parrocchia di Corsagna, che scendeva al Borgo percorrendo la mulattiera che arriva nei pressi del Ponte della Maddalena (fino al 1938 le case lungo la statale del Brennero, nei pressi del ponte appartevevano alla Parrocchia di Corsagna).

Il periodo pasquale era un periodo di festeggiamenti importanti: a Cerreto, nella domenica delle Palme si tenevano le quarantore, festa liturgica con l’esposizione solenne del SS. Sacramento, che durava tre giorni. Nell’occasione le Compagnie di S. Iacopo e S. Rocco andavano in processione a Cerreto per partecipare all’adorazione guidate dai rispettivi Parroci. Nella domenica di Pasqua e nei due giorni successivi le quarant’ore si tenevano a S. Rocco ed anche qui c’era l’arrivo in processione delle Compagnie delle Parrocchie vicine, solitamente durante la celebrazione dei vespri.

Ma torniamo alla visita delle sette chiese, nella sera del Giovedì Santo. Nel tardo pomeriggio, nelle chiese parrocchiali, si svolgeva la celebrazione della “Messa in cena Domini”, con la lavanda dei piedi a dodici confratelli, che dava inizio al triduo pasquale. Alla sera poi, dopo che al termine della solenne liturgia, il Santissimo viene esposto all’adorazione dei fedeli, nel silenzio che ricorda la solitudine dei Getsemani, le Compagnie parrocchiali si organizzavano per la visita delle sette chiese, lungo le vie del paese, con momenti di adorazione in ogni chiesa. Impropriamente molti definivano il giro delle chiese e l'adorazione del Santissimo come visita ai "sepolcri", dicitura più adatta al Venerdì Santo, quando venivano esposte le statue di "Gesù morto", presenti in molte delle nostre chiese (a San Rocco la statua si trova nell'altare della Madonna dei Dolori.

Io partecipavo al giro con l’Alma Compagnia di San Rocco ed il percorso era il seguente: la prima adorazione era nella stessa chiesa di partenza, la seconda nella chiesa di Cerreto, poi si scendeva al convento delle Suore Francescane in piazza del mercato e di lì si saliva al convento dei Frati, poi la chiesa del Crocifisso, la chiesa di San Iacopo e al rientro la conclusiva adorazione nella chiesa di partenza, quella di San Rocco: sette visite, sette chiese visitate.
Il percorso si snodava lungo la via vecchia di Cerreto, che inizia dalla “volta” sotto palazzo Niccolai, davanti alla piazza della chiesa, ed anche la discesa da Cerreto, dopo l’adorazione, avveniva per la via vecchia, che scendeva nel Rio (poi sostituita dalla strada comunale che conduce in piazza del mercato).
Lungo il percorso si recitavano e si cantavano dei salmi, intervallati da un canto che recitava così: “la vita, la passione e la morte di Nostro Signore Gesù Cristo siano sempre nei nostri cuori”.

Non mancavano i momenti di rivalità tra le Compagnie, che puntavano ad avere il “crocione” più grande e pesante, e nemmeno qualche screzio o qualche calcio negli stinchi tra i chierichetti, quando, ad esempio, le Compagnie, di San Rocco che saliva a Cerreto e di San Iacopo che scendeva verso San Rocco, si incrociavano nella stretta strada vecchia di Cerreto. Ma la vita del tempo era fatta anche questi momenti, di cui si parlava poi, animatamente, nei giorni successivi. IOltre alle tre compagnie che sfilavano per le vie del paese, c'erano anche tante persone e tante famiglie che facevano, singolarmente, il giro delle sette chiese e, fino a tardi, il Giovedì Santo c'era un gran movimento di gente.

Negli anni ’70 i Parroci provarono, per qualche anno, a fare la visita alle varie chiese per l’adorazione del Santissimo con un’unica processione inter parrocchiale, ma la cosa finì presto per la scarsissima partecipazione dei fedeli.
Oggi la visita alle sette chiese è ormai una cosa dimenticata dai più.

Gabriele Brunini - aprile 2023



IL TEATRO COLOMBO DI VALDOTTAVO: COSTRUITO DA VALDOTTAVINI EMIGRATI IN AMERICA, E' STATO ACQUISTATO DAL COMUNE NEL 1997.
Era stato uno degli impegni elettorali che portò alla mia elezione a Sindaco il 23 aprile 1995 e nel giro di due anni l'impegno fu concretizzato.
Dal 1998 le complesse fasi del restauro e l'inaugurazione ufficiale, da parte del Sindaco Francesco Poggi il 22 dicembre 2005.

Gabriele Brunini - marzo 2023


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QUALI ERANO LE FAMIGLIE IMPORTANTI DI BORGO A MOZZANO.
Breve storia delle famiglie importanti di Borgo a Mozzano fino al secolo XX (Santini, Pellegrini, Cristofanini, Giorgi, Bendinelli, Niccolai).


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ANCHE A BORGO A MOZZANO, NELL'OTTOCENTO, SI SEGUIVA LA MODA DI PARIGI.
Una serie di giornaletti di moda, collezionati nell'ottocento da una delle importanti famiglie di Borgo a Mozzano, ci conferma che anche da noi si seguiva la moda di Parigi..

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26 gennaio: 80 anni fa la battaglia di NIKOLAJEWKA...
 Il 26 gennaio 1943 a NIKOLAEVKA c'era anche mio padre Carlo Settimo Brunini, alpino della Cuneense...

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LA BATTAGLIA DI NIKOLAJEWKA: C'ERA ANCHE MIO PADRE
70 ANNI FA LA BATTAGLIA DI NIKOLAEVKA: C'ERA ANCHE MIO PADRE 


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ALPINI...STORIE DELLA FAMIGLIA BRUNINI
13 maggio 2018

OGGI A TRENTO c'è la 91a ADUNATA ALPINI;
e così mi riguardo questa foto del 1942 di mio padre Carlo Settimo Brunini(classe 1921, primo a dx) con i suoi due fratelli: Enrico Brunini (classe 1913) e Armando Brunini (classe 1917). Tre fratelli, alpini della DIVISIONE CUNEENSE, contemporaneamente sotto le armi.
Enrico, che già aveva fatto la campagna nei Balcani rientrerà a casa, essendo sposato e con una figlia, nata nel 1938 (Annamaria Brunini).
Mio padre e Armando andranno in Russia e Armando, fatto prigioniero, morirà nel lager sovietico di Tambow nel 1943. Mio padre rientrerà dalla Russia, dopo la lunga ritirata, con un piede congelato.
Un ricordo !



Al Moderatore del Gruppo chiedo notizie su due frati minori tedeschi che entrarono giovani nella Provincia Toscana dei frati Minori , morti in Russia con gli alpini nel 1943. Padre Cornelio Moetzel (a sx) e Padre Accurzio Hausler (a dx). La Provincia Toscana dei Frati Minori con cui sono in contatto mi ha chiesto aiuto, per il mio interesse per l'argomento (figlio di un reduce della Cuneense e nipote di alpino morto a Tambow). Grazie. Gabriele Brunini - Borgo a Mozzano (Lucca) www.gabrielebrunini.it
 




UN LIBRO IN RICORDO DEL MAESTRO LUIGI RONI, CHE E' STATO PER ME UN CARO AMICO.
E' stato presentato nella serata del 16 dicembre 2022, al teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana, il libro in ricordo del cantante lirico Luigi Roni, dal titolo "Luigi Roni e il festival Il Serchio delle Muse", a cura di Sara Moscardini. Il libro, promosso dall'Associazione IL SERCHIO DELLE MUSE, di cui è Presidente Fosco Bertoli, è stato stampato dall'Unione Comuni Garfagnana e contiene una serie di interventi di persone che hanno conosciuto il Maestro ed hanno collaborato con Lui.
Anche a me è stato chiesto un contributo che ho scritto volentieri, intitolandolo: Un'amicizia lunga una vita (pagine 47/49).
Il basso Luigi Roni è nato a Calomini il 22 febbraio 1942 ed è morto, per covid 19, all'Ospedale S.Luca  di Lucca il 26 marzo 2020.

UN'AMICIZIA LUNGA UNA VITA
di Gabriele Brunini


L’amicizia con Luigi Roni è nata alla fine degli anni ‘60; ero ragazzo e facevo parte del consiglio direttivo del Circolo l’Unione di Borgo a Mozzano, dove in estate si organizzavano concerti all’aperto. A queste manifestazioni conobbi Luigi, un pò più grande di me, che vi partecipava come cantante: già conosciuto in zona e a Borgo a Mozzano, aveva un amico fiorentino, un veterinario, originario di Borgo a Mozzano, grande appassionato di lirica, che organizzava questi concerti insieme agli amici del paese natio: Luigi Roni era l’invitato d’onore.
Ci siamo conosciuti lì e poi l’amicizia è andata avanti anche negli anni successivi. Luigi era un personaggio di grande autorevolezza, ma aveva la capacità di dare amicizia e di facilitare buoni rapporti umani. Dal 1971 ho ricoperto, per diversi anni la carica di Governatore della Misericordia e, in quel periodo, in più occasioni, abbiamo fatto concerti al Borgo in cui la Misericordia era partecipe dell’organizzazione.
Lui veniva da Milano e stava a Calomini; veniva con la sua grande macchina, forse un Mercedes, insolita per questa zona; anche la sua signorilità era insolita e affascinava.
 
Ogni volta che veniva al Borgo, la visita al convento di San Francesco era d’obbligo: era un modo per lui di fare un bel respiro, apprezzando la storia, la religiosità e la bellezza di quel luogo e del suo giardino, dove si programmavano gli appuntamenti culturali estivi.
 
Dal 1995 al 2004 sono stato Sindaco di Borgo a Mozzano e proprio in quegli anni è iniziata la bellissima grande esperienza del Serchio delle Muse, voluta da Luigi, con la precisa volontà di valorizzare il territorio della Valle del Serchio e della “sua” Garfagnana, portando nelle piazze la grande musica e le opere liriche. Uno dei luoghi scelti, a Borgo a Mozzano, era la piazza Garibaldi, ma a lui piaceva organizzare appuntamenti anche al convento, perché era innamorato di quel luogo.
 
Un grande concerto lo organizzava, nell’estate, anche a Cerreto e quindi erano diverse le occasioni di incontro con il Maestro. Era sempre una bella occasione per pensare o sognare cose… in grande.
 
Gli ultimi appuntamenti che ha curato sono stati fatti proprio al convento: nella chiesa, la “Petite Messe Solennelle” di Rossini, a cui volle che partecipasse, ad uno dei due pianoforti, anche mia figlia Ilaria, insieme al Maestro Roberto Barrali; e in ultimo nell’estate 2019, ad agosto,un bellissimo concerto di mandolini napoletani nel giardino del convento, con un allestimento scenico di grande successo, che il comune amico Abramo Rossi mise in onda tante volte su Noitv.
Dopo il successo di questi appuntamenti, si pensava di fare, nell’estate 2020, qualcosa di grande, che purtroppo non c’è stato.
 
Gli ultimi giorni di vita del maestro sono stati per me drammatici, perché sono stato una delle persone che lui aveva cercato per segnalare il suo problema. Abbiamo cercato di seguirlo in ogni modo, anche nella difficile situazione che viveva nell’isolamento del reparto Covid,  grazie ad alcuni infermieri che erano amici comuni. Purtroppo c’è rimasto il grande rammarico della sua perdita e la tristezza della sua solitudine di quei giorni.
 
Un anno, per un concerto del Serchio delle Muse, facemmo un bell’allestimento in piazza Garibaldi con tante azalee e  piante offerte dai floricoltori locali; e siccome il giorno successivo c’era un concerto a Calomini, lui mi chiese qualche pianta per allestire la piazza del suo paese. I mezzi del comune trasportarono a Calomini una grande quantità di piante che permisero un allestimento straordinario di quel concerto, che lui spesso ricordava: Calomini invasa dalle azalee di Borgo a Mozzano.
 
Le sue visite per me sempre una festa ed una occasione di confronto su grandi temi, volando alto.
Avevamo a Borgo comuni amici: Giuliano Castori, Valerio e Pierluigi Barsanti, Giuliano Gaddini di Mondialcarta. Ricordi molto belli.
 
bruniniborgo@libero.it



ARRIVA DAL TEXAS LA SOLUZIONE ALLA MANCANZA DI PIASTRE PER I DEFIBRILLATORI DELLA MISERICORDIA DI BORGO A MOZZANO.
 Spesso, alla Misericordia, si usa dire "non mettiamo limiti alla Provvidenza; e in questo caso non ci sono stati limiti territoriali. Da qualche settimana la Misericordia di Borgo a Mozzano ha lanciato un allarme perchè sul mercato non si trovano, al momento, i ricambi delle piastre che sono necessarie al funzionamento dei defibrillatori semiautomatici (DAE), che la Confraternita, in questi anni, con l'aiuto di Comitati Paesani e Associazioni, ha istallato in circa 40 frazioni dei comuni di Borgo a Mozzano, Pescaglia e Fabbriche di Vergemoli. Il modello dei DAE è il PHILIPS - HEARTSTART-FRX.  La Misericordia ha attivato tutti i possibili fornitori, rivolgendosi anche alla sede centrale della Philips in Italia, purtroppo fino ad oggi senza trovare una soluzione. Le piastre infatti hanno una scadenza e la Misericordia, che cura la manutenzione dei DAE è molto attenta a questo particolare che potrebbe compromettere il funzionamento dei defibrillatori. E' stata interessata anche l'ASl Nord Ovest, visto che i DAE sono tutti segnalati come postazioni di emergenza territoriali, ma nemmeno la struttura emergenziale dell'Asl ha potuto offrire una risposta al problema. Negli ultimi giorni la Misericordia di Borgo a Mozzano è stata così costretta a ritirare i defibrillatori da diverse frazioni, dandone comunicazione alle popolazioni iteressate e alle autorità. Tornando alla "Provvidenza",  la soluzione, per il momento, è arrivata dagli Stati Uniti, dallo Stato del Texas nello specifico. Un giovane borghigiano, che ha sposato una ragazza statunitense, socio della Misericordia, che quotidianamente segue le notizie del proprio paese e della Misericordia attraverso i social, si è messo di buona lena al lavoro ed ha trovato 18 piastre Philips, del modello in uso nei defibrillatori, le ha acquistate e le ha donate, facendole arrivare con un pacco celere dal Texas. Ferme per qualche giorno in dogana, per la complessa burocrazia italiana, finalmente sono state consegnate alla Misericordia, che potrà quindi riattivare nelle prossime ore il servizio nelle frazioni dove i DAE erano stati tolti. Il generoso socio texano della Misericordia, come abbiamo detto, ha voluto donare le piastre, che hanno un valore di oltre 1.500 dollari. La persona ha anche voluto mantenere l'anonimato, ma come Misericordia abbiamo pensato di segnalare questo gesto di amore per la propria terra, di un giovane borghigiano che, con sua moglie e due stupendi figli, vive in una città del Texas ed ha fatto una grande percorso di crescita personale e di studi nel nuovo grande paese che lo ha accolto. Penso che il gesto sia apprezzato da tutti e meritevole di essere segnalato anche all'Associazione Lucchesi nel Mondo, perchè certi gesti positivi fanno bene a tutti e stimolano a fare bene il bene
 
Gabriele Brunini
Governatore
Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano
7 NOVEMBRE 2022
 



LA TERRIBILE "BANDA FABBRI", 1945 - 1946. Nella notte tra il 22 e 23 gennaio 1946 uccisero due o tre persone in una galleria della linea gotica ad Anchiano.
5 novembre 2022
Questa mattina passeggiando a caccia, ho voluto ripercorrere la canaletta della “polla del fico”, che parte da dietro lo stabilimento della Italvetro, in località Pianello di Anchiano ed arriva in fondo allo “stradone di Anchiano” , in direzione Lucca, scorrendo tra il monte e la statale, andando a defluire nel Serchio. La “polla del fico” faceva sgorgare un’acqua molto buona, che gli anchianini  andavano a prendere perchè dicevano essere speciale per cuocere i fagioli. Nella zona della “polla” c’erano i sistemi di pompaggio dell’acqua dello stabilimento Italvetro e, per questo motivo, erano frequenti le occasioni di controllo e di verifica. Lungo la canaletta, poi, dopo un sistema di vasche di decantazione, defluivano le acque di lavorazione dello stabilimento ed anche per questo motivo andavo spesso a controllare che il sistema di depurazione funzionasse. Il motivo della mia passeggiata era anche di andare a ricercare una lapide in marmo, posta sull’ingresso di una galleria della “linea gotica”, fatta costruire dai tedeschi, dove, nel 1946, erano state uccise due persone dagli appartenenti alla cosidetta “banda Fabbri”. Il vialetto lungo la canaletta è ormai impraticabile ed arrivare alla galleria è stato davvero complicato. Ma alla fine ci sono arrivato, ho fatto le foto ed ho cercato di ripercorrere la storia di quella “banda”,  che terrorizzò la valle del Serchio e la Lucchesia dalla fine del 1945 ai primi mesi del 1946, nei tempi duri e complicati dell’immediato dopoguerra. Conoscevo un po’ la storia di quella banda e dei suoi misfatti, ma ho trovato una narrazione interessante, sull’argomento, dello storico Paolo Marzi di Gallicano che ho ripreso quasi interamente in questo testo.
 
Sulla fine dell’anno 1945 sul territorio della provincia di Lucca operò un gruppo di “banditi” che si fecero conoscere per i loro delitti e per la loro ferocia con vari nomi: per molti fu la "la banda del camioncino rosso" per altri "la banda  dell'autostrada", ma per tutti sarà riconosciuta con il nome del suo capo "la banda Fabbri".
Le sue attività criminose durarono per pochi mesi, dall'ottobre 1945, alla primavera successiva; in questo poco lasso di tempo uccisero cinque persone e rapinarono di tutto, dai soldi alle cose più impensabili. Il giorno in cui ci fu il processo il giudice per leggere i reati commessi si protrasse per oltre 25 minuti... La banda operava su tutto il territorio provinciale e oltre, aveva una delle sue basi operative nelle trincee e nelle grotte della Linea Gotica scavate dai tedeschi a Borgo Mozzano. I rapinatori agivano sia sulle strade che nelle abitazioni (come avvenne a Minucciano).
La banda era composta da elementi che provenivano da tutta la regione e anche dalla Valle del Serchio. Il suo capo si chiamava Lando Fabbri, fiorentino di Santo Spirito. Classe 1912, prima della guerra aveva lavorato come fattorino presso una ditta farmaceutica, impiego ottenuto tramite la federazione fascista, grazie ai meriti acquisiti con la sua partecipazione alla campagna d’Etiopia. “Lo dovemmo assumere per forza – avrebbe dichiarato al processo il suo ex principale – e non lo potevamo licenziare, benché fosse violento e prepotente. Una volta inseguì un altro dipendente sparando in aria con la rivoltella che portava sempre con sé”. A seguito di una condanna a 30 anni di reclusione comminatagli nel ‘38 dal tribunale di Genova per tentato omicidio a scopo di rapina, Fabbri fu rinchiuso nel carcere di Parma, per essere poi trasferito in quello di Massa; dal quale riuscì tuttavia a fuggire nel luglio del ‘44, sfruttando un bombardamento aereo alleato, che aveva sventrato il penitenziario. Unitosi assieme ad altri evasi a una formazione partigiana, al termine della guerra egli si stabilì a Pisa, sotto falsa identità e trovò lavoro alle Poste. Nella medesima città conobbe, nell’ottobre ‘45, i fratelli Attilio e Nilo Moni, con i quali formò un sodalizio criminale che, allargatosi rapidamente (la banda era composta da 22 persone), avrebbe causato, in pochi mesi di attività la morte di cinque persone, tutte uccise a sangue freddo. Come quella volta ad Anchiano (Borgo a Mozzano)quando ammazzarono come cani tre persone per rubare quattro gomme. Difatti si racconta che una parte della famigerata banda era a prendere un caffè a Lucca, quando tornando verso Viareggio scorsero un autocarro Mercedes targato Udine, carico di carrozzine per bambini. Il camioncino rosso dei malviventi si mise di traverso in mezzo alla strada e l’altro dovette fermarsi; a bordo c’erano due commercianti, i fratelli Secondo e Quinto Di Pauli e il loro amico Giorgio Pacile, provenienti da Udine e diretti a Roma. Una volta scesi, i tre si trovarono di fronte quattro rivoltelle e uno Sten; spinti al margine della strada, furono legati e imbavagliati. Gli ostaggi furono poi caricati sul camioncino rosso e il mezzo si avviò per la statale dell’Abetone avendo già in mente la destinazione: Anchiano, dove nell’ambito delle fortificazioni della Linea Gotica i tedeschi avevano approntato una caverna artificiale utilizzata come deposito munizioni. Ecco comunque la cronaca del processo e del fattaccio in questione riportata dalle pagine de "Il Tirreno" il 10 aprile 1946. Testimonianza dell'imputato Fabbri:" Erano diversi giorni che il Lippetti ci aveva pregato di aiutarlo a trovare delle gomme, perchè quelle del camioncino erano fuori uso. Così si decise di andare sull'autostrada ed avevamo aspettato due tre ore per trovare quello che andasse bene. E' arrivato il camion abbiamo guardato le gomme e così si decise di fermarlo... Ad Anchiano ci fermammo ed io andai a vedere la grotta ove avevamo stabilito di lasciarli e di andare in un altro posto per levare e gomme. Con degli stracci imbevuti di nafta esplorai la grotta e li portammo là... Essi si raccomandarono di non fargli nulla di male, ed infatti noi li rassicurammo. Il Lippetti però cominciò a dire che il suo camioncino rosso, che era ormai preso d'occhio poteva essere riconosciuto e che quindi bisognava ucciderli... Fra tutti decidemmo di ucciderli. Il Lippetti disse che se non li avessimo uccisi noi, li avrebbe uccisi lui. Allora io rientrai nella grotta e sparai!". A giudicarli per direttissima fu il Tribunale militare straordinario, istituito il 10 maggio‘45 conformemente alla legge speciale per la repressione delle rapine e che prevedeva anche la fucilazione. Il processo ebbe inizio a Lucca il 10 aprile ‘46 e fu peraltro l’ultimo tenuto da tale organismo giudiziario. La sentenza giunse già il 13 aprile (per leggerla ci vollero più di venti minuti), infliggendo, come il giornale riporta “le condanne più dure del dopoguerra toscano”: pena capitale per Fabbri e per il suo luogotenente Baccetti, ergastolo a Lippetti e ai fratelli Moni, 30 anni a Brega, Angelini e Fanelli, 15 anni a Baldacci, proprietario del mitra in dotazione alla banda; oltre a una serie di condanne minori. Un'ultima affascinante descrizione della miseria umana degli imputati la diede sempre "Il Tirreno" dell'epoca: "Senza folla intorno, senza giudici e l’apparato del processo, nell’intervallo, seduti, stanchi e depressi, hanno gettato la maschera e abbandonato il loro aspetto tracotante, che amano ostentare davanti al pubblico. Eccoli qui senza infingimenti, miseri uomini vinti dalle loro folli passioni, più bestie che uomini, paurosi al pensiero della sorte che gli attende, e pensare che uccidevano le loro vittime come se si fosse trattato di mosche. Dal dire al fare. Oggi no, oggi ci stanno attaccati alla vita, alla propria".
 
La lapide che si trova ad Anchiano, di fronte alla galleria dove avvenne l’uccisione ricorda solo i fratelli Di Pauli, mentre non cita il loro amico Giorgio Pacile, che viene ricordato dallo storico Marzi.
 



FURONO OLTRE 50 I BORGHIGIANI PARTECIPANTI ALLA MARCIA SU ROMA DEL 28 OTTOBRE 1922
Furono oltre 50, secondo un sito internet, i partecipanti borghigiani alla "marcia su Roma" che segnò la presa del potere da parte del Partito Nazionale Fascista; marcia che si concluse il 28 ottobre 1922.

Ecco l'elenco dei "legionari" partecipanti alla Marcia su Roma:
Fascio di Valdottaro:
Mezzetti Alessandro, Andreuccetti Giorgio, Andreuccetti Nello, Andreuccetti Riccardo, Barsotti Natale, Barsotti Benedetto, Bertini Giovanni, Bartolomei Ivan, Bartolomei Bartolomeo, Bertuccelli Rizieri, Bertolucci Amerino, Bencini Alfredo, Frediani Giuseppe, Giuntini Mario, Grandi Paolino, Giuntini Giuseppe, Marchetti Mario, Maffei Almiro, Maffei Livio, Mezzetti Silvio, Manfredi Ezio, Mezzetti Foscardo, Profetti Giulio, Pacini Alpinolo, Petretti Oreste, Pacini Edi, Pierotti Firminio, Radini Giuseppe, Santini Luigi, Salani Edoardo, Santini Ubaldo, Santini Galileo, Santini Roberto, Santini Giuseppe, Barsotti Lorenzo, Venturi Ubaldo.
Fascio di Borgo a Mozzano:
Andreucci Giovanni, Lucchesi Alceo, Andreucci Giuseppe, Frugoli Ezio, Ghilardi Filippo, Lippi Egidio, Barsanti Alessandro, Zanni Giuseppe, Piacentini Arturo, Guasperini Ruggero, Lotti Francesco, Mori Mario, Moroni Edoardo, Reali Andrea, Barsotti Giuseppe, Paoli Duilio, Bacci Lido.


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IL MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO DI LUCCA NELLE INFORMATIVE CHE I PREFETTI DELLA CITTA' INVIAVANO AL MINISTRO DELL'INTERNO.
Mi è capitato dii avere copia di informative che i Prefetti della Città di Lucca inviavano periodicamente al Ministro dell'Interno monitorando le attività e gli uomini che, a lucca, avevano fondato il Movimento Sociale Italiano, immediatamente dopo la fondazione del Partito, avvenuta a Roma il 26 dicembre 1946.
A Lucca la figura principale del MSI era DANILO RAVENNI, tra i fondatori del Partito a livello nazionale e amico personale di Giorgio Almirante.

Leggi il testo cliccando qui



IL 16 AGOSTO E' LA FESTA DI SAN ROCCO, IL GRANDE SANTO PELLEGRINO CHE CURAVA GLI AMMALATI PESTE...
Oggi mi sono riletto "I miei ricordi di sanrocchino" e "san rocco nei mitici anni '60"

Leggi "spigolando tra storia e ricordi personali"



UNA FOTO DEL PASSATO IN RICORDO DEL 25 APRILE E UN RAGIONAMENTO SUL FUTURO ELETTORALE DEL CENTRODESTRA A BAGNI DI LUCCA.
LA FOTO DEL PASSATO E L'OMAGGIO DEL 25 APRILE

Pur essendo, ormai da tempo, fuori dala politica attiva, mi sia consentito, ogni tanto, una incursione su temi che stanno a cuore e che hanno condizionato per tanti anni la mia vita di militante di destra e/o di centrodestra.

L'occasione me l'ha offerta il riguardare una foto del 25 aprile 2003 quando, nella giornata della Liberazione, insieme al Sindaco di Bagni di Lucca Antonio Contrucci, oggi scomparso, rendemmo omaggio ai cippi che ricordano, sul territorio di quel Comune, i partigiani trucidati dai tedeschi, nei giorni tragici del passaggio del fronte nel 1944. A quell'omaggio accompagnammo anche l'allora Ministro degli Italiani all'estero, On. Mirko Tremaglia, che pure era stato combattente nelle file dela RSI. Fu per me un grande segno di PACIFICAZIONE NAZIONALE. 

IL RAGIONAMENTO POLITICO SULLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Nei giornali di questi giorni ho letto che, a Bagni di Lucca, i possibili candidati sindaci che correranno contro l'attuale sindaco del PD e della sinistra, a nome del centrodestra, saranno due: Massimo Betti (ex Sindaco) e Annamaria Frigo (esponente di Fratelli d'Italia).
Una tale divisione, a mio avviso, renderà un grande servizio alla sinistra, rendendo abbastanza scontata la riconferma di Michelini. L'attuale sistema elettorale per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale, infatti, favorirà quel risultato.
Mi domando perchè lo schieramento del centrodestra (non solo a Bagni di Lucca) voglia dimostrare così platealmente la voglia di perdere e di vanificare le speranze dell'elettorato, anche in comuni, come proprio a Bagni di Lucca, dove il centrodestra ha i numeri per vincere.
E così mi permetto di sperare ancora in un rispettoso accordo LAST MINUTE tra Betti e Frigo...per tentare di vincere, evitando che Michelini li ringrazi per le loro divisioni.

25 aprile 2022 - Gabriele Brunini




25 marzo 2022: PAPA FRANCESCO HA CONSACRATO LA RUSSIA E L'UCRAINA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA. LA MADONNA L'AVEVA CHIESTO A FATIMA IL 13 LUGLIO 1917 APPARENDO AI TRE PASTORELLI.
"Venerdì 25 marzo 2022, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco ha consacrato all’Immacolato Cuore di Maria la Russia e l’Ucraina. Lo stesso atto, lo stesso giorno, è stato compiuto a Fatima dal cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, come inviato dal Santo Padre".
Perchè proprio a Fatima, il 13 luglo 1917, la Madonna aveva chiesto esplicitamente la CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, apparendo ai tre pastorelli: Jacinta, Francesco e Lucia.


LA STORIA
È il 13 maggio 1917, a Cova da Iria, località di un villaggio nel Portogallo centrale, Fatima. Tre bambini – Lucia dos Santos di 10 anni e i suoi cugini Francisco e Jacinta Marto, fratello e sorella di 9 e 7 anni – stanno giocando mentre accudiscono un gregge, in un terreno di proprietà del padre di Lucia. Verso mezzogiorno, dopo aver recitato come d’abitudine il Rosario, vedono due fenomeni luminosi, come due lampi, e poi una misteriosa Signora splendente con un Rosario in mano. È la prima di sei apparizioni che i tre piccoli pastori avranno fino ad ottobre: sempre il giorno 13, tranne nel mese di agosto, quando dal 13 al 15 vengono “sequestrati” dal sindaco che cerca di smascherare quella che crede essere un’impostura (la Madonna apparirà poi ai tre veggenti il giorno 19).

Un ruolo centrale l'ha l’apparizione del 13 luglio 1917.
I
n quel giorno la Madonna rivela un lungo segreto in tre parti: la prima è un’ulteriore, terribile visione dell’inferno, «un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra, immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio»; la terza è quella nota appunto come “terzo segreto”, reso pubblico dalla Santa Sede nel 2000, una descrizione profetica di drammatiche sofferenze della Chiesa e del Papa; la seconda parte sono parole della Vergine che Lucia, divenuta nel frattempo suora carmelitana scalza, riporterà così nelle sue memorie scritte nel 1941 nel Carmelo di Coimbra:
«La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.
Poi la Madonna aggiuinse: ...Per impedire tutto questo, sono venuta a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolterete le mie richieste, la Russia si convertirà e avrete pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate. Infine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace».

Diversi Papi, a partire da Pio XII , passando per Paolo VI e Giovanni Paolo II, hanno fatto consacrazioni del mondo e delle nazioni al Cuore Immacolato di Maria, ma forse mai esplicitamente come la Madonna aveva chiesto a Fatima.




E' MORTO FRANCESCO GIANNELLI PRESIDENTE EMERITO DELLE MISERICORDIE
Il 19 gennaio 2022 è morto il carissimo Francesco Giannelli, Presidente della Confederazione Misericordie dal 1985 al 1999. Ho collaborato tanto con Lui e tante cose ci accomunavano.

Nel marzo del 1993 insieme facemmo un indimenticabile viaggio a Mosca, agli archivi segreti dell'Urss, cercando di venire in possesso degli elenchi dei nostri soldati caduti prigionieri dei russi nella drammatica ritirata del gennaio 1943.

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AL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO UN QUADRO DELLA MADONNA DEL CUCITO MOLTO SIMILE A QUELLA CHE SI TROVA NEL PALAZZO DEL QUIRINALE A ROMA.
Il giorno 16 dicembre 2021, nella visita di commiato in Vaticano, il Presidente Mattarella ha regalato a Papa Francesco un libro sulla "MADONNA DEL CUCITO" del pittore bolognese Guido Reni (1575-1642) che si trova al Quirinale.
Nella biblioteca del convento di San Francesco a Borgo a Mozzano, oggi sede della RSA della Misericordia, esiste un quadro a olio della "MADONNA DEL CUCITO", di autore ignoto, della fine del sec. XVI (vedi foto) donato alla Misericordia, qualche anno fa, dai borghigiani Margherita e Elio Tomei.
Il quadro della "Madonna del cucito" o "del ricamo", come piace chiamarla al Borgo, è stato restaurato da Massimo Bonino di Lucca con un contributo generoso della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Gabriele Brunini - dicembre 2021




ARTISTI DELLA NOSTRA TERRA: LO SCULTORE CAMILLO PEZZINI, DI DEZZA
E' giusto riscoprire persone che hanno onorato, con le loro capacità artistiche la nostra terra: come lo scultore Camillo Pezzini di Dezza...

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ARTISTI DELLA NOSTRA TERRA: LO SCULTORE UBALDO DEL GUERRA
E' giusto riscoprire persone che hanno onorato, con le loro capacità artistiche la nostra terra: come lo scultore Ubaldo Del Guerra, di Borgo a Mozzano....


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NOVEMBRE 2021: una pubblicazione ricorda il paracadutista Daniele Matelli e il tragico disastro aereo della Meloria del 9 novembre 1971.
In occasione del 50mo anniversario del disastro aereo della Meloria mi sono occupato di dare alle stampe un ricordo di Daniele Matelli, mio amico e coetaneo.

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ITALVETRO: UN PO' DI STORIA DELLA GRANDE FABBRICA...E MIA.
Il 1 luglio 1996 il Gruppo SCHOTT Glaverbel assumeva la proprietà della V.I.T. ITALVETRO SpA, la grande fabbrica borghigiana che tre imprenditori coraggiosi (Franco Bimbi, Marino Bimbi e Niccolo Citti) avevano costruito a partire dal 1961.
Ho scritto un pò di storia, della grande fabbrica e della mia bellissima esperienza in quella importante realtà.

Il giorno 26 novembre 2019 è morto l'ultimo dei Soci fondatori della Italvetro, il sig. FRANCO BIMBI.

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RITROVATA UNA CARTOLINA CHE TESTIMONIA LA FUCILAZIONE DEL CAPORALE PIETRO BARSANTI
Un caro amico mi ha inviato una cartolina che è riuscito ad acquistare che testimonia la fucilazione del caporale del Regio Esercito Pietro Barsanti, avvenuta presso il castello Sforzesco di Milano il 27 agosto 1870.  L'autore della cartolina è il celebre pittore Cesare Tallone (1853-1919).
Pietro Barsanti era nato a Gioviano, dove le sue spoglie furono riportate, con una solenne cerimonia, il 2 giugno del 2003, Festa della Repubblica.
In quella occasione, da Sindaco, curai la stampa di un libro sul giovane caporale, accusato di essere un mazziniano, dal titolo "PIETRO BARSANTI, IL SOGNO DI UN'ITALIA UNITA E REPUBBLICANA".

Per conoscere la storia del caporale Pietro Barsanti
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GIACOMO CRISTOFANINI: ACCADEMICO DEGLI OSCURI DI LUCCA...
Un borghigiano, vissuto a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo, che ha lasciato tracce del suo passaggio.
Erano suoi gli antichi libri della Misericordia di Borgo a Mozzano e le 400 reliquie della chiesa di San Iacopo.....Era membro dell'Accademia Lucchese degli Oscuri.


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26 MARZO 2020: E' MORTO IL BASSO LUIGI RONI, UN CARISSIMO AMICO
La morte del Maestro Luigi Roni, nato a Calomini nel 1942, mi ha rattristato molto. La morte è stata causata dal "coronavirus", dal quale era stato contagiato in maniera del tutto fortuita in occasione del funerale della moglie, avvenuto appena il 4 marzo 2020.

Nei giorni della sua malattia avevo scritto un ricordo di un concerto del 1968 a Borgo a Mozzano, che aveva segnato l'inizio della nostra amicizia.

Gabriele Brunini - 27 marzo 2020

LEGGI IL TESTO 


Il giorno 12 agosto 2021 a Calomini, l'amato paese di Luigi Roni, proprio davanti alla sua casa, è stata intitolata al Maestro una piazza. Nella stessa serata si è svolto un bellissimo concerto lirico, nel programma de IL SERCHIO DELLE MUSE 2021 e in quella occasione ho avuto modo di ricordare Luigi a nome della Misericordia di Borgo a Mozzano.
Gabriele Brunini






Storie da non dimenticare: la costruzione della "diga di Borgo a Mozzano" e la morte di un borghigiano ventunenne
Ci sono storie che non è giusto dimenticare...come la morte di Leonardo Fazzi, borghigiano di 21 anni, impegnato nella realizzazione della "diga di Borgo a Mozzano" e nella costruzione della "condotta forzata" che, dal Borgo, raggiunge la centrale idroelettrica di Vinchiana. Siamo nel 1950.

FINALMENTE TROVATE DELLE FOTO DELLO SBARRAMENTO (DIGA) IN COSTRUZIONE !!! Le trovi su questo sito.


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GLI ESTIMI DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO: NE PARLA ENRICO PELLEGRINI IN UN LIBRETTO "PERNOZZE" DEL 1921.
Un interessante libretto "pernozze" scritto da Enrico Pellegrini per il matrimonio di Aldo D'Olivo nel 1921, ci presenta gli Estimi più antichi, del 1531 e del 1649, conservati nell'Archivio Storico del Comune di Borgo a Mozzano.

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"I FATTI DI VALDOTTAVO DEL 22 MAGGIO 1921": contributi e commenti.
La domenica 22 maggio 1921, nel pomeriggio, si tenne a Valdottavo una cerimonia importante al teatro Colombo: la fondazione della sezione del Fascio. Da Lucca arrivarono personaggi importanti del combattentismo, che saranno oratori della giornata. Un gruppo di fascisti, come usava a quel tempo arrivò dalla città a bordo di un camion. Al termine della manifestazione, nel tardo pomeriggio, il camion dei fascisti ripartì alla volta di Lucca. Dopo poco aver passato il ponte della Celetra l'autocarro venne centrato in pieno da molti massi fatti precipitare dall'alto del monte "Elto". Un macigno particolarmente grosso, battendo su una roccia sporgente per la china del monte, fece una parabola e piombò sul veicolo. Vi furono due morti, gli studenti universitari lucchesi Gino Giannini e Nello Degl'Innocenti, quattro feriti gravi e altri feriti leggeri, tra i quali anche il capo indiscusso del fascio lucchese, Carlo Scorza, che era stato uno degli oratori intervenuti al teatro e che viaggiava a bordo del camion.

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COME BORGO A MOZZANO RICORDO' LA LIBERAZIONE


Sulla facciata del Palazzo Comunale di Borgo a Mozzano c’è una lapide, posta nel decennale della “Liberazione” del nostro paese, che avvenne il 27 settembre 1944.
"IN QUESTA PIAZZA


NEL DECENNALE DELLA LIBERAZIONE
IL POPOLO ESALTA LA PIU' BELLA CONQUISTA
- LA LIBERTA' -
DIO E VOLONTA' DEGLI UOMINI
LA CONSERVINO AI POSTERI
A CONFORTO E MEMORIA DEI SUOI MARTIRI"
27.IX.1954


Anche oggi a quella lapide è stato reso omaggio dal Sindaco e dagli Amministratori, così come iniziai a fare io durante i miei mandati di Sindaco, ormai tanti anni fa.
Ho sempre pensato che quel testo, scritto dagli uomini che avevano vissuto il fascismo, la guerra, i lutti, il passaggio del fronte, volesse essere un “inno alla libertà” ed una autentica espressione di pacificazione. Forse oggi, a 76 anni di distanza, non sarebbe scritta con uguale serenità.
A scriverla furono anche gli uomini che avevano combattuto nella prima guerra mondiale e coloro che avevano fatto parte del CLN locale, perché erano gli amministratori del Comune e i rappresentanti politici di quegli anni. Sindaco era Aldo D'Olivo di Borgo a Mozzano.
Scrissero un testo senza odio e testimoniarono che Borgo a Mozzano voleva ritrovare serenità nella libertà.
Ogni volta che la leggo penso che la nostra è davvero  una bella Comunità.

Gabriele Brunini - 25 aprile 2021



LA DEVOZIONE ALLA MADONNA DI LOURDES NELLA CHIESA DI SAN ROCCO A BORGO A MOZZANO
La devozione alla Beata Vergine di Lourdes nella chiesa di S. Rocco a Borgo a Mozzano iniziò nel 1882. 
Nel 1928 fu costruita la grotta nell'antico altare di pietra dedicato a S. Gregorio.

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Un' aggiunta al libro "DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA"...
Sciviamo un altro giovane borghigiano nell'albo d'oro dei caduti e dispersi nella tragica ritirata di Russia del 1942/1943: FERDINANDO CORTOPASSI, di Dezza, classe 1912.

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A ONETA LA FESTA TRIENNALE DI SANTA LUCIA
Domani 13 dicembre 2014 a Oneta si festeggia Santa Lucia. E' L'appuntamento triennale, con la processione per le vie del paese e la Merciful Band della Misericordia che accompagna i canti.
La S. Messa solenne inizierà alle 21, seguirà la processione e poi un grande rinfresco per tutti a cura del Comitato Paesano.


Il 13 dicembre a Oneta (paese della mia famiglia) si festeggia S. Lucia.
Un tempo la ricorrenza era considerata la festa più importante del paese, più del Patrono che è S. Ilario. Era il giorno in cui si invitavano i parenti a pranzo, dopo la S. Messa solenne e dal Borgo venivano a piedi per implorare aiuto dalla Santa, protettrice degli occhi e della vista. 
Ricordo i pranzi dalla zia Giulia, con il Sindaco Aldo D'Olivo nostro lontano parente.
Oggi i tempi sono profondamente cambiati ed anche le abitudini dei paesi.
Nella chiesa di Oneta è conservata una bella e antica statua in legno.






LA PRIMA MACCHINA DELLA LUCCHESIA, CON TARGA "LU 1" APPARTENEVA A UN BORGHIGIANO...
Una ricerca del giornalista e storico Paolo Bottari, pubblicata su LA NAZIONE del 1 novembre 2020, ci rivela che la prima macchina immatricolata, nel 1927, con la targa "LU 1", sigla della Lucchesia, apparteneva a Natale Gigli di Borgo a Mozzano. Era una Fiat 509 Torpedo.

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CATUREGLIO: L'ANTICA VILLA SOPRA BORGO A MOZZANO, storia e ricordi.
La villa di Catureglio, si trova a pochi chilometri sopra Borgo a Mozzano, ma fa parte della Parrocchia di Cune ed è vicinissima anche al paese di Oneta. Oggi appartiene alla famiglia inglese degli Hopkins, che l'hanno completamente restaurata e resa uno splendido resort, dove soggiornano molti stranieri e si celebrano matrimoni da favola. I signori Hopkins hanno trovato una preziosissima collaborazione, nella gestione degli interventi e delle attività, che vengono svolte a Catureglio, nella operosa presenza di Richard Hobbs che fa l'amministratore della Società di gestione del complesso.
Il 17 ottobre 2020, dovendo organizzare un incontro tra le Misericordie della Lucchesia, ho chiesto la possibilità di farlo svolgere in quel luogo e la signora Sarah Hopkins, con generosità, mi ha concesso il luogo. In quel periodo tra l'altro la signora Sarah Hopkins sarà presente a Catureglio con il marito Sir Alex Younger.
Mi è così capitata l'occasione di sviluppare qualche ricordo della mia infanzia e gioventù e di scrivere una breve storia di quel luogo incantato.


Gabriele Brunini -  Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano
Ottobre 2020


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CATUREGLIO: A BRIEF HISTORY FROM ANTIQUITY TO THE PRESENT DAY...AND SOME CHILDHOOD MEMORIES
When I was a young boyCatureglio was a place where boys and girls from Borgo, but also Cune and Oneta, would come to visit. One of the events was the "merendino" ("snack") of Easter Monday, when people competed to win a place on the lawn in front of the large villa, which at that point had been completely abandoned. We were always a little afraid to go there, fearing that the mysterious owner of that place would come to drive us out, because we had trespassed on his property. Villa Catureglio was for us a sort of enchanted palace, which no one could enter; it was a fairytale of secret rooms and passages, where ghosts had always lived. One of the most fascinating was that of Lucida Mansi, an attractive and libertine woman, who had lived in that manor in ancient times, who continually gazed into mirrors, obsessed with the possibility of preserving the beauty of her youth forever.

The Borgo historian Francesco Maria Pellegrini tells us a little about Catureglio history in his book, published in 1925, entitled "Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell’arte" ("Borgo a Mozzano and Pescaglia in history and art"). The region of Catureglio – writes Pellegrini – lies between the borders of Cune, Oneta and Borgo, and was already an allodial title for the Castracani-Antelminelli. 

As early as the 3rd of November 1388, an Antelminelli was selling the assets of that location to a member of the Guinigi family. In 1428, in the church of San Jacopo in Borgo a Mozzano, in the presence of the syndicate of the communities making up the Vicariate of Coreglia, and at the request of Michele Guinigi, a judgement was issued by the biggest syndicate of Lucca. In this judgement, it was declared that the inhabitants of Catureglio were to be exempt from any effective, personal and mixed taxation. These tax exemptions were then renewed several times until that farm remained in the Guinigi family. When in 1430 Paolo Guinigi, Lord of Lucca, lost his power, Villa Catureglio escaped the confiscation of the prince's assets, and some of his descendants took refuge there. These Guinigi often came down from Catureglio to Borgo, where they owned a villa right in the village, on the left going towards the church of San Jacopo, less than 100 metres from the square in front of the present town hall; some of them were councillors of Borgo itself. As princes and citizens of Lucca, they had a lot of influence on this Municipality of Borgo a Mozzano and – as Pellegrini claims – they kept the income from fishing in the river Serchio.

The possession of Catureglio later passed to the important Lucca Mansi family and in 1925 – as Pellegrini writes in his book – it belonged to Mrs Angela Bartelloni, widow of Bendinelli, from Borgo a Mozzano. The historian also writes something rather intriguing: "In a small neighbourhood near the villa there is a portrait of the beautiful and slandered Lucida Mansi".  Where on earth could this painting have ended up?!?

Catureglio, with its villa, peasants' houses, stables, barns, huts and metati (drying houses for chestnuts), with the many cultivated lands and the numerous woods, then passed into the property of the surveyor from Borgo Renato Fazzi and, in that period, the degradation of the buildings and land worsened. In many lands, including agricultural ones, coniferous plants were planted which, in addition to being unnatural for those places, went as far as altering the landscape.

Finally, Catureglio was bought, in 1987, by the English Hopkins family who, thanks to the passion and significant investments of Sir Michael Hopkins and his wife Patricia, both architects, have now restored the place to its former glory and beauty. For the management of the complex restoration of the properties and the restoration of the cultivation of the land, the Hopkins were able to make use of the expertise of Richard Hobbs,  who moved in the late 1980s to Catureglio from England, with his family,  who live nearby and take care of every aspect of the business and the management company. The daughter of the Hopkins family, Sarah, with her husband Sir Alex Younger, also enjoys experiencing life in Catureglio and stays there often.

Gabriele Brunini, October 2020



LUCIDA MANSI: IL MISTERO DI UN QUADRO SCOMPARSO DA CATUREGLIO
A Catureglio, l'antica villa fattoria, che appartenne ai Guinigi e poi ai Mansi, esisteva un quadro della bella e discussa Lucida Mansi.
Chissà dove sarà oggi quel ritratto ?!?



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IL CONTESTO AMBIENTALE: PATRIMONIO COMUNE.
I cittadini, giustamente, pretendono che il proprio paese sia curato, che i monumenti siano restaurati e valorizzati, sperando che il turismo migliori le nostre possibilità di vita e di reddito.
Però si assiste, talvolta, ad un peggioramento della tenuta dei luoghi, di proprietà privata, dove i cittadini non sono molto attenti. Addirittura c'è un notevole peggioramento rispetto al passato. Ce lo testimoniano tante foto storiche che talvolta pubblico. Vi faccio un esempio che riguarda gli orti sul fiume, lungo l'abitato di Borgo a Mozzano. Ricordo benissimo quando ero bambino che molti avevano l'orto sul fiume, quando il fiume era curato e la vegetazione della spiaggia era controllata, anche per l'economia delle "vetrici" che servivano per fare i canestri. Chi aveva l'orto partiva da casa con gli attrezzi da lavoro e li riportava a casa. Oggi lungo la spiaggia del fiume è tutto un fiorire di baracche che, normalmente, vengono costruite con vecchi feltri di cartiera, lamiere arrugginite e qualche lastra di eternit sfuggita allo smaltimento. Un tempo le baracche non c'erano ed anche questo è facilmente testimoniato da vecchie foto. Ma anche i vari terreni sono invasi da baracche e costruzioni obbrobriose, certamente non inserite nel nostro storico contesto ambientale. Potremmo verificarlo facilmente perfino vicino alle pievi millenarie....
Se vogliamo il bello, se vogliamo il turismo, ognuno faccia la propria parte. Dopo il recente restauro del ponte anche il contesto ambientale di questo monumento va tutelato e curato. Questo è compito di tutti i cittadini e le Amministrazioni pubbliche devono sensibilizzare, vigilare e correggere...
Gabriele Brunini, 28 settembre 2020 



IL MONUMENTO A PIO VII E IL PALAZZO GIORGI
11 maggio 2017
I lavori di messa in sicurezza e rifacimento intonaci del monumento a Pio VII, che si trova in località "turchia" (così si chiamava un tempo) a Borgo a Mozzano, sono stati finalmente realizzati dall'Amminsitrazione Comunale. Ora verrà fatta, sicuramente, anche la ripulitura della statua in marmo, dello stemma papale e delle scritte. Così mi è venuta voglia di dare un contributo straordinario al Comune per il rifacimento del naso del Papa, rotto da un mio prozio (fratello di mia nonna mterna Gina Martini) che, quando aveva una decina di anni, tirando un sasso, fece il danno.
Mia nonna, che quando era bambina abitava con i genitori e gli otto fratelli in prossimità di quel monuemnto,  mi raccontava l'episodio ogni volta che si transitava davanti allo stesso.
Più o meno il danno fu fatto nel 1896, visto che il prozio, Guglielmo Martini detto "Memi", era nato nel 1886. Con questo gesto ho ricordato la lontana memoria di questo lontano parente, emigrato negli Stati Uniti e morto chissà dove... 


POST PRECEDENTI 


Il 7 settembe 2016 si è svolta, finalmente, davanti al monumento a Pio VII, costruito nel 1814, la cena per finanziare il restauro del manufatto, da tempo transennato e a rischio crollo.
Mi è sembrato giusto riproporre nell'occasione un mio articolo sull'argomento, scritto nel 2014.
Per un concomitante impegno (un concerto nella chiesa di S. Francesco organizzato da "il Serchio delle Muse") non ho partecipato alla cena, ma mi sono recato dagli organizzatori a dare il mio contributo.
Un plauso agli organizzatori dell'iniziativa...
Gabriele Brunini (8 settembre 2016)


Una recente segnalazione sul degrado di via della Repubblica (già via Regina Margherita di Savoia) a Borgo a Mozzano mi ha spinto a scrivere sul monumento a Pio VII, realizzato dalla famiglia Giorgi nel 1814 per celebrare il ritorno dall'esilio in Francia del Pontefice, che si dice fosse in relazione con quella famiglia borghigiana, oggi estinta, almeno nel cognome. 
Il monumento è in condizioni di estremo degrado ed a rischio crollo; nei prossimi giorni segnalerò il problema al nuovo Sindaco, come già ho fatto con il precedente, nel 2013.
Con l'occasione pubblico anche alcune foto sul palazzo e sulla famiglia Giorgi che ho nel mio archivio.

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LA "DOGANA" DI TEREGLIO: IL VERGOGNOSO INCONCEBILE DEGRADO DI UN MONUMENTO STORICO...
Qualche giorno fa mi sono recato a fare una scampagnata in moto lungo la via provinciale che sale fino al Rifugio Casentini, prima di "Foce a Giovo". Passando davanti alla "Dogana" di Tereglio mi sono fermato a fare alcune foto alla struttura in miserevoli condizioni e ho deciso di scrivere questa breve nota.

La "Dogana" di Campo Buriano a Tereglio (Comune di Coreglia) è un palazzo enorme, voluto da Maria Luisa di Borbone come stazione di posta lungo la strada carrozzabile Lucca - Modena, che valicava Foce a Giovo. Ultimata nel 1825, la grande struttura perse via via il suo ruolo, per il progressivo abbandono della strada di valico.
Come recita il cartello posto a descrizione della struttura, quando, nel 1909, a Tereglio fu istituita la Misericordia, la Cassa di Risparmio di Lucca scelse quell'edificio come "colonia alpina per fanciulli gracili, anemici e predisposti alla tubercolosi", accogliendo ogni anno circa 200 ragazzi d'ambo i sessi, in vari turni. Questa importante iniziativa durò fino al 1943. Poi la guerra interruppe questo servizio.
Nel dopoguerra iniziò il lento abbandono della struttura, che l'incuria e i saccheggi hanno ridotto nella situazone di oggi. 
Possibile che queste risorse storiche, che potrebbero avere grandi risvolti positivi per il turismo, non abbiano alcun interesse per le istituzioni (Comune, Provincia, Regione).
Alla vigilia delle elezioni comunali di Coreglia e delle elezioni regionali, c'è qualcuno che... batte un colpo ?!?!?!


Gabriele Brunini - 15 settembre 2020



2010 -2020: DIECI ANNI FA VENIVA DECISA LA NASCITA DELLA MISERICORDIA DI BETLEMME.
Un intervento di Gabriele Brunini, attuale Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano e Componente del Consiglio dei Saggi di Confederazione Nazionale, riapre la discussione sul progetto della Misericordia di Betlemme, un sogno nato in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole e con la Custodia Francescana di Terrasanta. Nel 2010 Gabriele Brunini era il Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie.

Clicca qui per leggere l'intervento di Gabriele Brunini



PER LA FESTA DELLA MADDALENA, AL BORGO, C'ERA UNA ANTICA FIERA DAVANTI ALLO STORICO PONTE CHE PORTA IL NOME DELLA SANTA (DETTO ANCHE PONTE DEL DIAVOLO)
Una delle fiere che un tempo si svolgevano a Borgo a Mozzano era quella “della Maddalena”, proprio nel giorno in cui la Chiesa ricorda Santa Maria Maddalena, il 22 luglio.

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"IL MIRACOLOSO CROCIFISSO DEL BORGO E LA SUA CHIESA": la presentazione di Roberto Guastucci del libro scritto da Gabriele Brunini.
Domenica 12 luglio 2020, in una cornice insolita condizionata dalle normative anti Covid 19, si è svolta la presentazione del libro scritto da Gabriele Brunini, Governatore della Misericordia, sulla storia del SS. Crocifisso di Borgo a Mozzano, venerato fin dal XV secolo.  La location era in via Roma, davanti alla sede storica della Misericordia e proprio di fronte alla chiesa del SS. Crocifisso, interdetta al pubblico dal 2013, a seguito di una scossa di terremoto. 
In apertura dell'incontro ci sono stati gli interventi di saluto del Correttore della Misericordia don Francesco Maccari e del Sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti, a cui ha fatto seguito la presentazione dello storico e scrittore Roberto Guastucci di cui riportiamo il testo integralmente.


Per leggerla basta
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IL MIO LIBRO SUL "MIRACOLOSO CROCIFISSO DEL BORGO".
La presentazione del libro "IL MIRACOLOSO CROCIFISSO DEL BORGO E LA SUA CHIESA" è stata una bella cosa.
Grazie ai volontari e ai dipendenti della Misericordia che hanno lavorato tanto, grazie al Sindaco Patrizio Andreuccetti, grazie a Don Francesco, grazie al cugino/intellettuale Roberto Guastucci per la presentazione, grazie a Graziano Polidori, Francesca Maionchi, Caterina e Ilaria Brunini per le musiche. Grazie alla mia gente e ai tanti amici che, ogni volta, non mi fanno mancare il loro sostegno. Domenica 12 luglio 2020.




20 aprile 2020: OGGI E' LA FESTA DELLA MADONNA DEI FERRI, PATRONA DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO
IL 19 E 20 APRILE 2020 SI SAREBBE FESTEGGIATA, COME OGNI ANNO, LA MADONNA DELLE GRAZIE DETTA DEI FERRI, PATRONA DEL NOSTRO COMUNE DAL 1954.
Quest'anno , in tempi di COVID-19, non si sono potute svolgere le consuete celebrazioni, nè si è potuto concludere il restauro della sacra immagine, che la Congregazione della Madonna dei Ferri ha affidato al restauratore Lorenzo Lanciani.
Alle ore 10 di lunedì 20 aprile si è tenuta la S.Messa, trasmessa in diretta da NOI TV, con una ripresa magistralmente fatta da Abramo Rossi.
Auguriamoci che, nel corso dell'anno 2020, si possa inaugurare il restauro dell'antico affresco e si possa tornare a far festa insieme.

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COVID-19: TUTTI NEGATIVI I 98 TAMPONI ESEGUITI AL CONVENTO DI SAN FRANCESCO, NELLA RSA DELLA MISERICORDIA
Nella giornata di oggi abbiamo avuto finalmente il responso ai 98 tamponi che l’ Azienda Usl ha fatto anche nella nostra “RSA Convento di S. Francesco” della Misericordia di Borgo a Mozzano, nella giornata di giovedì 9 aprile.
I tamponi eseguiti, che hanno riguardato i 47 ospiti, tutto il personale dipendente e i giovani del servizio civile, come è già stato comunicato dal Sindaco Patrizio Andreuccetti questa mattina, sono risultati tutti negativi.
In tempi così complicati e difficili dobbiamo mantenere sempre alta la tensione e non è mai facile gioire in situazioni così preoccupanti; ma indubbiamente è un risultato che, al momento, ci tranquillizza e premia una attenzione ed un lavoro che è stato portato avanti con determinazione, fin dai primi momenti in cui si è avuto conoscenza e coscienza della gravità del “Coronavirus” che si stava sviluppando e diffondendo. Premia il lavoro di tutto il personale dipendente della Misericordia e l’impegno svolto, in prima persona senza risparmiarsi, dalla Direttrice della struttura che, in questo periodo difficile, ha seguito anche tutte le problematiche sanitarie della Fraternita di Misericordia e non solo della RSA. Devo dire che anche precedentemente al diffondersi di questo “invisibile” COVID-19, nella nostra RSA si è fatta attenta prevenzione anche batteri come il “clostridium difficile” e il “new delhi” che spesso altri hanno sottovalutato nella loro pericolosità; ed anche questo ha contribuito ad una buona esperienza di lavoro.
Gli organi direttivi della Misericordia, fin dal primo momento, hanno deciso di attivare ogni possibile attività migliorativa per la  messa in sicurezza degli ospiti e della struttura, che è stata immediatamente chiusa a visitatori e parenti e fornita di tutti i dispositivi di protezione necessari, con significativi interventi economici diretti, che hanno riguardato anche un aumento delle ore lavorative del personale della struttura.
Come Governatore di questa importante “opera assistenziale” che è, nella sua unicità, la nostra Fraternita di Misericordia sono felice di quanto finora abbiamo fatto, con un concorso di solidarietà e generosità di tante persone, imprese e associazioni che, come sempre, ci sono vicine e ci permettono di ottenere questi risultati.
Gabriele Brunini – Governatore Misericordia
Borgo a Mozzano, 14 aprile 2020
 
 
Ho chiesto alla Direttrice della RSA, Lorena Mariani, una relazione sul periodo vissuto per tenere in sicurezza la nostra RSA Convento di S. Francesco, sul lavoro che è stato fatto e che dovrà proseguire ancora, non sappiamo per quanto tempo. La pubblichiamo come contributo “storico” di un particolare momento, che forse non pensavamo di vivere.
 
“E’ innegabile - scrive la Direttrice della RSA - che la paura e la preoccupazione ha accompagnato tutti questi lunghi giorni di gestione della situazione di emergenza, che tuttora prosegue.
 
Ci vuole  coraggio a stare in prima linea, la lucidità è necessaria, ma la consapevolezza di sentirsi in guerra  fa nascere emozioni e sensazioni di impotenza mai provate prima.
 
Nei 47 giorni trascorsi (la prevenzione è iniziata infatti con la data del 27 febbraio) abbiamo scritto ed applicato la storia della gestione di questa grande emergenza sanitaria. Nessuno di noi era preparato a gestire una cosa del genere, ma attraverso le conoscenze possedute, l'intuizione, l'analisi continua e la forte necessità di protezione e sicurezza, nel rispetto della salute e della vita dei nostri ospiti e dei nostri operatori, abbiamo potuto raggiungere questo risultato importante, che oggi abbiamo toccato con mano.
Stiamo tutti bene: ospiti e operatori.
Sia come Direttrice, che come persona,  sono fiera ed orgogliosa di quanto e di come  abbiamo lavorato, costruendo sicurezza e qualità, senza trascurare la sfera relazionale e il bisogno degli ospiti di sentire vicino attraverso le varie tecnologie i propri familiari.
Questo lavoro non è stato affatto facile; ha visto lo stravolgimento di attività quotidiane, consuetudini, abitudini e protocolli operativi ormai consolidati nel  tempo, a favore di quella ricerca di sicurezza e protezione che mirava a "lasciare fuori il virus…".
Come dicevo non è stato facile, ma è stato realizzabile grazie al supporto di un meraviglioso gruppo di lavoro, che si è messo a disposizione in maniera instancabile, offrendo massima collaborazione, che ha reso onore alla nostra “mission”, che da sempre mira a raggiungere il massimo livello di benessere possibile per ogni ospite che ci viene affidato.
 
Non è mancato il rapporto con i parenti e il coinvolgimento del Comitato dei Familiari che, nella persona del Presidente, riceveva ogni giorno informazioni sullo stato dell'arte della situazione e sugli avanzamenti delle misure di sicurezza messe in atto, o in procinto di partire, a contrasto dell'epidemia.
 
Vi posso garantire che, se pur con le restrizioni dovute, ai nostri ospiti non è mancato niente: il clima è sereno, il personale si è fatto maggior carico della carenza affettiva dovuta all'allontanamento dei familiari, abbiamo aumentato le ore di assistenza giornaliere per garantire il supporto necessario, anche a livello psicologico, e personalmente ho seguito, quotidianamente, sia lo stato di salute che lo stato psicologico di tutto il gruppo (in totale 98 persone), e nessuno ha manifestato segnali di sofferenza.
 
Il successo di questo momento è di grande aiuto e supporto e ci stimola a proseguire in questo cammino, con la stessa grinta con la quale abbiamo iniziato; consapevoli che le misure di sicurezza messe in atto sono servite a portare avanti, con ottimi risultati, quella lotta per la vita che, sia da sanitario che da essere umano, sono alla base della mia persona.
 
Concludo con un forte abbraccio verso la mia squadra: ci unisce un forte sentimento di gruppo che ha trovato, in questa guerra, un meraviglioso modo di esprimersi nell'instancabilità quotidiana, nell'amore dimostrato verso il proprio lavoro.
Nessuno tra di noi si è mai sentito solo.
Grazie!
Lorena Mariani – Direttrice RSA Convento di S. Francesco
Borgo a Mozzano, 14 aprile 2020
 



La peste del 1630 e il coranovirus di oggi...
In tempi passati, di fronte a calamità e pestilenze, la gente pregava e si rivolgeva ai suoi Santi Protettori.
Nella peste del 1630 la gente del Borgo si rivolse con fede al SS.Crocifisso e lo ringraziò solennemente per lo scampato pericolo delle nostre comunità.
Quanti oggi pregano di fronte alle odierne epidemie?
Qunati si rivolgono oggi al SS.Crocifisso, sempre invocato come protettore del Borgo?
Potrebbe essere un dibattito interessante...
(L'immagine del SS.Crocifisso, del secolo XV, si trova oggi nella chiesa di S.iacopo).
Gabriele Brunini - 26 febbraio 2020, giorno delle ceneri

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SABATO 21 MARZO NOI-TV TRASMETTERA' LA S.MESSA DAL MONASTERO DELLE CARMELITANE SCALZE DI LUCCA. A CELEBRARLA SARA' L'ARCIVESCOVO PAOLO.
Anche sabato 21 marzo, nei tempi difficili del "coronavirus" e delle chiese chiuse, l'Arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti celebrerà la S. Messa, alle ore 17, nel Monastero "Regina Carmeli" di Lucca (Monte San Quirico), luogo di clausura delle Carmelitane Scalze.
Già nel precedente sabato (14 marzo) l'Arcivescovo aveva officiato la Messa nel Convento delle Clarisse. Anche in questa occasione la Messa sarà trasmessa dall'emittente televisiva NOITV.

Di sicuro sarà una grande gioia per le suore del Regina Carmeli, che sono tutte socie della Misericordia di Borgo a Mozzano.
Quel monastero, fino al 1947, fu a Borgo a Mozzano, con il nome di "Monastero di S.Teresa". 
Le ultime suore borghigiane che hanno vissuto al Regina Carmeli, e che ho personalmente conosciuto, sono state Suor Ancilla (al secolo Dora Motroni) e Suor Maria Gemma (al secolo Maria Palagi).

Leggi di più sul Monastero delle Carmelitane Scalze, clicca qui




14 MARZO: E' L'ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELLA NOSTRA CONFRATERNITA DI MISERICORDIA
Oggi 14 marzo, per la nostra Misericordia, ricorre il 123° anniversario di fondazione.

Fu infatti il 14 marzo 1897 che si tenne il “Congresso Preparatorio” per la fondazione della nostra Confraternita. Come ogni anno avremmo celebrato l’anniversario nella Santa Messa, incontrando volontari e soci, facendo la “festa di compleanno”.
Nella tristezza del momento, ci rivolgiamo al nostro Santo Patrono, il  Crocifisso miracoloso che tante volte ha salvato dalle tribolazioni le nostre comunità ed ha sempre protetto ed aiutato la nostra Confraternita: lo preghiamo perché anche in questa occasione ci protegga tutti.
La festa la faremo il 3 maggio, per la FESTA DELLA SANTA CROCE, quando ci auguriamo tutti che questo momento triste e preoccupante sia finito.
E’ un sabato e sarà bello stare tutti insieme per ringraziare il nostro Santo Patrono.
Oggi alle ore 17 ascolteremo la S. Messa che  il nostro Arcivescovo Paolo celebrerà nel convento delle Clarisse di Lucca, consorelle della nostra Misericordia. La Messa sarà trasmessa da NOI TV sul canale 10 o 510.

La Venerabile Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano è stata fondata, nella sacrestia della Chiesa di S. Jacopo,  il 14 Marzo del 1897,  per volontà unanime dei componenti i “comitati cattolici” delle Parrocchie di San Jacopo e di San Rocco di Borgo a Mozzano e di quella di San Giovanni Battista di Cerreto.  La finalità principale della costituenda Confraternita, alla cui nascita si arrivava, come espressamente recita il verbale,  “dopo lo sforzo di ben trent’anni d’inutili tentativi”,  (frase sulla quale sarebbe bello poter indagare),  riguardava principalmente “l’assistenza ed il trasporto allo Spedale dei poveri  infermi”. La riunione fu presieduta dal Proposto di San Jacopo, il Sacerdote Pompilio Politi e vide la presenza “di n. 62 individui”.

Gabriele Brunini - sabato 14 marzo 2020





SABATO 14 MARZO, ALLE ORE 17, NOI TV TRASMETTERA' LA S.MESSA DAL CONVENTO DI CLAUSURA DELLE CLARISSE DI LUCCA

SABATO 14 MARZO 2020, ALLE ORE 17, L'ARCIVESCOVO DI LUCCA PAOLO GIULIETTI, NON POTENDOSI CELEBRARE MESSE IN NESSUNA CHIESA, CELEBRERA' UNA SANTA MESSA DAL CONVENTO DELLE CLARISSE DI MONTE SAN QUIRICO (LUCCA), CHE SARA' TRASMESSA DALL'EMITTENTE TELEVISIVA NOI TV.

E' davvero una bella iniziativa, che unirà i fedeli ad una comunità francescana che prega costantemente per tutti noi.
Personalmente e come Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano mi sento legato alla "comunità di preghiera" delle Clarisse, così come a quella delle Carmelitane Scalze del "Regina Carmeli", altro convento di clausura che si trova anch'esso a Monte San Quirico. Le Carmelitane, fino al 1947 ebbero il loro convento a Borgo a Mozzano.
Sia le Suore Clarisse del "San Micheletto" che le Carmelitane Scalze del "Regina Carmeli" sono socie della Misericordia di Borgo a Mozzano.

Il Monastero delle Clarisse di San Micheletto è una comunità di Sorelle Clarisse che, sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi, cerca di vivere “il santo Vangelo del Signore Gesù” nella forma del ritiro claustrale.Vivono a Monte San Quirico, Lucca, dal 1973, anno in cui la comunità si trasferì dal primitivo complesso monastico ubicato entro le mura della città. Qui il Monastero ebbe origine nel 1435 mentre la Chiesa annessa risaliva al lontano 721: il nome di San Micheletto deriva dall’uso invalso nel popolo lucchese di distinguere la piccola chiesa del Monastero da quella monumentale di San Michele in Foro.La scansione della giornata delle Clarisse, orientata a coniugare ascolto della Parola, preghiera e lavoro, è vissuta, dalle figlie di santa Chiara, nella norma di "altissima povertà e santa unità". Santa Chiara ha indicato principalmente due vie: povertà e fraternità. Non sono vie parallele ma sentieri che si intrecciano per condurre alla medesima meta.

Gabriele Brunini - 13 marzo 2020



CORONAVIRUS: SERVE ANCHE LA PREGHIERA
ECCO LA PREGHIERA CONTRO LE EPIDEMIE SCRITTA DALL'ARCIVESCOVO DI TORINO
MONS. CESARE NOSIGLIA:

«Dio Onnipotente ed Eterno,
dal quale tutto l’universo riceve l’energia, l’esistenza e la vita,
noi veniamo a te per invocare la tua misericordia, poiché oggi sperimentiamo ancora la fragilità della condizione umana nella esperienza di una nuova epidemia virale.
Noi crediamo che sei tu a guidare il corso della storia dell’uomo e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino, qualunque sia la nostra umana condizione.
Per questo, affidiamo a te gli ammalati e le loro famiglie:
per il mistero pasquale del tuo Figlio dona salvezza e sollievo al loro corpo e al loro spirito.
Aiuta ciascun membro della società a svolgere il proprio compito, rafforzando lo spirito di reciproca solidarietà.
Sostieni i medici e gli operatori sanitari, gli educatori e gli operatori sociali nel compimento del loro servizio.
Tu che sei conforto nella fatica e sostegno nella debolezza,
per l’intercessione della beata Vergine Maria e di tutti i santi medici e guaritori, allontana da noi ogni male.
Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.
In te noi confidiamo e a te innalziamo la nostra supplica,
per Cristo nostro Signore. Amen»


Pubblicata da Gabriele Brunini il 5 marzo 2020



LA PESTE DEL 1630 E IL CORONAVIRUS DI OGGI...
In questi giorni così difficili, durante i quali si vive in casa ad ascoltare bollettini di notizie sempre più proccupanti, in molti si rifugiano nella lettura e, a molti, torna alla mente il capitolo XXXI de "I PROMESSI SPOSI" di Alessandro Manzoni, che aveva come sottotitolo quello di "Una storia milanese del XVII secolo".

La peste arriva in Italia con le truppe alemanne. Inizialmente nessuno la prende sul serio. C'è chi minimizza, chi deride le preoccupazioni dei pochi che si accorgono che il problema è più serio di quel che si crede. Vengono adottate misure, che però sono insufficienti e arrivano troppo tardi. Il contagio dilaga, dapprima in Lombardia e poi in tutta la penisola. C'è anche un dottor Burioni ante litteram, che cerca di mettere in guardia le istituzioni, ma invano (questi era il "protofisico Lodovico Settalla").

Qualche anno fa, scrivendo il libro "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO" dedicai un capitolo a quella pestilenza che, colpendo molte parti d'Italia, colpì anche la nostra terra e la Lucchesia, con un gran numero di morti.
Me ne occupai perchè, secondo i resoconti storici del tempo, molte comunità furono risparmiate dal morbo e dai lutti grazie all'intercessione di Santi protettori, che Borgo a Mozzano identificò nell'antico Crocifisso, custodito nel suo oratorio nella parte sud del paese; che divenne poi a metà dell'ottocento la grande chiesa accanto alla sede storica della Misericordia,oggi chiusa a causa della scossa di terremoto del 2013. Il Crocifisso miracoloso è custodito oggi nella chiesa di S. iacopo, in un altare del lato dx entrando, tra la porta della canonica e il grande ciborio dorato che si trova a destra dell'altar maggiore.

Gabriele Brunini 
 

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I "FATTI DI VALDOTTAVO" DEL 1921, IL LUOGO DEL MONUMENTO E IL PASSATO RIMOSSO...
In questi giorni sulla stampa si parla del luogo dove sorgeva un importante monumento in ricordo di due giovani studenti, morti perchè colpiti da uno dei massi che qualcuno fece rotolare dal costone del monte, sulla via Lodovica, il 22 maggio 1921, al passaggio di un camion di fascisti che rientrava a Lucca, dopo aver partecipato alla inaugurazione della Sezione del Fascio di Valdottavo.
I due giovani, che durante il ventennio furono appellati come "martiri di Valdottavo" erano i lucchesi GINO GIANNINI e NELLO DEGLI INNOCENTI. 
La foto che i giornali hanno pubblicato, è stata ripresa da un articolo di questo mio sito, che ho scritto un pò di tempo fa, proprio su quei fatti che, come molti altri, sono oggetto di controverse interpretazioni, a secondo dei momenti storici e delle appartenenze politiche.
La foto mi fu data dall'amico Carlo Radini, a cui poi restituì l'originale, ed è, al momento, l'unica in circolazione, che conosco, di quel monumento.
Ho approfondito il più possibile la dinamica di quei fatti, che metto a disposizione di chi avrà la pazienza di leggere...

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Gabriele Brunini - 9 febbraio 2020



IL SANTUARIO DI CALOMINI: LUOGO DI FEDE, DI STORIA E DI ACCOGLIENZA
Borgo a Mozzano, 30 gennaio 2020

Le notizie di stampa riguardanti le indagini sulla Congregazione dei Discepoli dell’Annunciazione, ha portato alla ribalta anche l’Eremo di Calomini, nel Comune di Fabbriche di Vergemoli, che la stessa Congregazione aveva in gestione. Di fronte a possibili comportamenti negativi che, di sicuro, turbano l’opinione pubblica, sull’agomento è intervenuto anche il Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano che ha espresso alcune considerazioni. Il Governatore Gabriele Brunini, oltrechè l’importante realtà borghigiana, guida anche la Sezione della Misericordia della Val di Turrite, che opera quindi sul territorio comunale dove si trova il Santuario di Calomini.

“Mi dispiace scrive Brunini in un comunicato - che l’antico Eremo di Calomini, dedicato alla Madonna dei Martiri, le cui origini risalgono all'XI secolo, uno dei luoghi di Fede e di storia più significativi del nostro territorio, così caro alla religiosità popolare, sia stato portato agli onori della cronaca per fatti assai tristi e gravi, che sarà compito della giustizia e della Chiesa verificare. Credo che, da subito, tutti debbano agire per superare il triste momento e far tornare il Santuario, così caro a generazioni di fedeli che, per secoli, ne hanno fatto meta di pellegrinaggi, un centro pastorale e di accoglienza. Questo era anche il senso del grande progetto di ristrutturazione che l’Archidiocesi di Lucca e gli Enti preposti hanno attuato negli anni 2015-2017, facendo affluire rilevanti finanziamenti, sia della CEI che di Fondi europei o altri, per importi che superano abbondantemente i 600mila euro. L’inaugurazione dei lavori di restauro, seguiti dall’architetto Tiziana Tonini, avvennero il 30 settembre 2017 alla presenza del Sindaco Giannini, dell’Arcivescovo Castellani, del Presidente del Consiglio Regionale Giani. L’affidamento del servizio religioso ad una Congregazione che veniva da fuori e non aveva legami con la storia e la tradizione di quel luogo di fede, aveva sminuito, a mio avviso, l’importanza del Santuario, privato anche di strutture di accoglienza e ristoro che sono utili, se non indispensabili, per incrementare le presenze e i pellegrinaggi. I finanziamenti affluiti per la ristrutturazione erano destinati proprio a dare una nuova e migliore fruibilità al Santuario, al convento e alla foresteria, oltre a mettere in sicurezza la parete rocciosa. Cosa che non si è riscontrata in questi anni, visto che i religiosi della Congregazione ne avevano l’uso esclusivo e riservato. La Valle del Serchio ha bisogno che tutte le energie siano destinate agli scopi per cui sono state stanziate. Nel novembre 2017, con la Sezione di Misericordia della Val di Turrite, abbiamo organizzato un pellegrinaggio al Santuario senza poter usufruire delle strutture comunicatarie esistenti e assolutamente inutilizzate, poste solo nella disponibilità dei due o tre religiosi presenti. Nel 2019 abbiamo collaborato alla realizzazione di un bellissimo concerto nell’antica chiesa dedicata alla Madonna, organizzato nel progetto “Serchio delle Muse”, senza trovare, anche in questa occasione, le collaborazioni che l’evento meritava. Ora, con l’insediamento del nuovo Arcivescovo e i fatti tristi di cronaca a cui assistiamo, mi auguro che ci sia una positiva ripartenza nell’impegno comune di tutti i soggetti interessati, con una cura attenzione particolare alle funzioni religiose fin dalla prossima domenica. Di sicuro anche l’Amministrazione Comunale di Fabbriche di Vergemoli farà quanto in suo potere per valorizzare e promuovere le bellezze e la storia del “Santuario dell’Eremita”, che era lo scopo dei finanziamenti ottenuti. Anche la nostra Sezione di Misericordia della Val di Turrite è pronta a dare tutta la possibile collaborazione. Quando ci sono delle negatività – conclude il Governatore Brunini - ci dobbiamo impegnare a mettere subito in campo delle buone positività".

www.gabrielebrunini.it
 
 
 
 



La morte di CESARE DANI: un caro amico...
Ho conosciuto tardi Cesare Dani, più anziano di me. L'ho conosciuto per l'amicizia che mi lega al figlio, l'ingegnere Alfonso Dani.
Ma nei nostri brevi incontri, e nelle battute di caccia di qualche anno fa nelle colline intorno a Volterra, abbiamo condiviso tante cose e potevamo parlare, insieme, di storia e politica, e di una esperienza che conoscevamo bene e avevamo condiviso nel Movimento Sociale Italiano, negli anni avventurosi, che venivano chiamati anche "anni di piombo".
Potevamo parlare, come abbiamo fatto anche negli ultimissimi incontri, prima della morte, di Beppe Niccolai, il deputato pisano del MSI che, entrambi, avevamo conosciuto; Cesare molto meglio di me.
E' morto giovedì 19 dicembre 2019, al mattino presto, dopo una breve malattia che non gli ha lasciato scampo, all'età di 83 anni.
Ha voluto andarsene custodendo nella cassa due  simboli che, per Lui, rappresentavano la storia della sua vita: una bandiera tricolore e una camicia nera.
Nel "ricordino" per la morte del padre (che si chiamava Alfonso), Cesare aveva fatto scrivere una frase del poeta toscano Giuseppe Giusti, che io avrei scritto anche per Cesare stesso:
"E buon per me, se la mia vita intera
mi frutterà di meritare un sasso
che porti scritto: “non mutò bandiera”.


Ci tenevo a fare questo ricordo, un pò riservato, per l'amico Cesare Dani, di Ponte a Moriano, che ora riposa, insieme ai suoi genitori, nel cimitero di S.Croce sull'Arno. Sono le mie condoglianze, sentite e sincere, alla sua famiglia.

Gabriele Brunini - 21 dicembre 2019



LE "CRONACHE DI CERRETO DI SOTTO" DELLA FAMIGLIA SANTINI DI BORGO A MOZZANO CI PARLANO DI TANTI FATTI STORICI DEL XVIII SECOLO, DAVVERO INTERESSANTI...ANCHE DI SCOSSE DI TERREMOTO E DI UN LUNGO SCIAME SISMICO.
UN BICCHIERE D'ACQUA SOPRA UN TAMBURO, IN PIAZZA DEL MERCATO: COSI' SI MONITORAVANO LE SCOSSE DI TERREMOTO AL BORGO NEL 1700...

Stanotte in molti hanno sentito, anche da noi, la scossa di terremoto del Mugello...
E mi è venuto in mente il "cronista" del XVIII secolo della famiglia Santini che, nelle "Cronache di Cerreto di Sotto" ricorda le numerose scosse di terremoto che si sentirono a Borgo a Mozzano nel 1746.
“Questo castigo- scrive il cronista - principiò nella vigilia di S. Paolino (che ricorre il 12 luglio) alle ore 20, e si continuò a sentire si nella notte che nel giorno per circa quasi due mesi”. Durante questo lungo periodo di scosse, “di piccolo moto” e “gagliarde” , fu posto nella piazza del Mercato un tamburo con sopra un bicchiere pieno d’acqua, usando questo strumento come un molto artigianale sismografo.

Testo pubblicato sulla mia pagina Facebook il 9 dicembre 2019
Gabriele Brunini



E' scomparsa Suor Bianca Mauro...
Il 19 ottobre 2019 è deceduta a Pisa Suor Bianca Mauro, dell'Istituto Figlie di San Francesco.
Era nata a Isernia nel 1923.
Leggi un mio ricordo di questa carissima suora....

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LA CROCE DI BRANCOLI: QUANDO LA FEDE AVEVA BISOGNO DI GRANDI SIMBOLI
75 anni fa, il 21 luglio 1944, le truppe tedesche facevano saltare la grande croce di pietra. Nell'anniversario di quell'evento, il prossimo 10 agosto 2019, i Comitati e le Associazioni della Brancoleria, insieme alla Croce Verde di Ponte a Moriano e alla Misericordia di Borgo a Mozzano, hanno deciso di organizzare, in quel luogo simbolo, un concerto, che si terrà alle ore 18, sotto la direzione del Maestro Silvano Pieruccini e del Maestro Graziano Polidori.

Sul punto più alto dei monti della Brancoleria, attorno al 1900, si decise di costruire una grande croce di pietra ben visibile da molte zone. Anche per le popolazioni di Borgo a Mozzano e del circondario, oltrechè della Valle di Ottavo e dei paesi della Valpedogna, quel simbolo di fede è molto familiare...
Oggi il luogo, affievolita la fede della gente, è un pò in abbandono ed ha bisogno di interventi di manutenzione e valorizzazione.


Clicca qui per conoscere la storia della croce di Brancoli



UN FRANCESCANO AL CONVENTO PER IL PERDONO D'ASSISI 2019
Anche in questo 2019 abbiamo celebrato il "perdono d'Assisi" al convento del Borgo con un francescano indiano che è stato presso di noi per alcune settimane.
Si tratta di Fra Santosh Ekka ofm, sacerdote indiano che studia al Collegio Antonianum di Roma e che, su invito di fra Fortunato Iozzelli ofm, insegnante dell'Antonianum, è venuto a Borgo a Mozzano.
Ci ha fatto davvero tanto piacere averlo con noi e speriamo che porti un buon ricordo di questi giorni passati presso il Centro Anziani della Misericordia.

2 agosto 2019 - Gabriele Brunini



Uno studio interessante: LA VIA CLODIA NEL TERRITORIO DI BORGO A MOZZANO
Nell'anno 1997 fu varato un "Progetto regionale dedicato al medioevo in Toscana" volto al recupero e valorizzazine delle risorse storico-culturali presenti sui territori.
Come Sindaco mi sembrò opportuno approfittare di questa occasione per dare una visione panoramica di quelle risorse che, in maniera davvero significativa e rilevante, sono presenti anche sul territorio comunale di Borgo a Mozzano.
Nel 1998 affidai, pertanto, un incarico a due studentesse universitarie, neo-laureate, del nostro territorio, la dottoressa PAOLA CARRETTA di Borgo a Mozzano e la dottoressa GENNY BARTOLOMEI di Valdottavo, che in breve tempo riuscirono a dare alle stampe una pubblicazione, interessante ed innnovativa, composta di una carta del territorio comunale, in formato A/3, e da 19 schede descrittive di altrettante "emergenze storiche" che, secondo le autrici, si trovavano sul percorso della via Clodia, l'antica strada romana sulla destra del fiume Serchio, che penetrava nel territorio comunale di Borgo a Mozzano dopo aver toccato la località di Sesto di Moriano. Nella pagina introduttiva della ricerca, le autrici scrivono che taluni storici considerano quella strada una derivazione della via Cassia. La carta del territorio e le 19 schede, oltre ad una pagina introduttiva e ad una pagina  delle "fonti consultate" sono contenute in un grazioso raccoglitore.
Il lavoro delle giovani studiose Carretta e .... ha come titolo "LA VIA CLODIA NEL TERRITORIO DI BORGO A MOZZANO".
Nello specifico le 19 schede riguardano: 
1) IL PONTE DI RIVANGAIO - 2) LA CHIESA DI S. LORENZO DI DOMAZZANO - 3) LA CHIESA DI S. DONATO -  4) IL PONTE SULLA CELETRA - 5) L'OSPEDALE DI S. MARTINO IN GREPPO - 6) LA CHIESA DI S. MARTINO  - 7) IL PONTE SUL PEDOGNA - 8) LA PIEVE DI S. MARIA ASSUNTA - 9) LA TORRE DELAL CONTESSA MATILDE A DIECIMO - 10) L'OSPEDALE DI S. ANDREA (SUL COLLE DI PASTINO) - 11) LE ROVINE DEL CASTELLO DI DIECIMO - 12) IL PONTE SUL RIO DI ONETA A BORGO A MOZZANO - 13) LA PIEVE DI MOZZANO (PIEVE A SOLAZZO) - 14) LE ROVINE DELLA ROCCA DI MOZZANO - 15) IL ROMITORIO DI S. CRISTINA DI ONETA - 16) IL PONTE SUL SALITA - 17) GIOVIANO - 18) S. ROMANO - 19) MOTRONE.


Riguardando il lavoro svolto diversi anni fa, che si conferma in tutta la sua attualità, mi è sembrato opportuno riportarlo all'attenzione dell'Amminsitrazione Comunale, della Pro Loco, dell'Istituto Storico e dei cittadini. Potrebbe essere anche una pubblicazione da distribuire nelle scuole, con un costo sicuramente sopportabile per le casse comunali. Spero di trovare le sensibilità giuste.

Gabriele Brunini - giugno 2019



DON MASSIMO LOMBARDI, SACERDOTE DI BORGO A MOZZANO E MISSIONARIO IN BRASILE
In questa estate 2019 c'è un gradito ritorno a Borgo a Mozzano.
Don Massimo Lombardi, missionario da oltre 40 anni in una delle parti più povere del Brasile, la città di Rio Branco nello Stato dell'Acre, festeggia il suo 50° anniversario di sacerdozio e lo festeggia, proprio nella sua chiesa di San Iacopo di Borgo a Mozzano, dove ha mosso i primi passi nella fede cristiana, prima con il Proposto don Alberto Santucci e poi con don Emilio Petretti.
Don Massimo Lombardi è nato al Borgo il 4 giugno 1945 ed è stato ordinato sacerdote dall'Arcivescovo di Lucca Mons. Enrico Bartoletti il 28 giugno 1969 e dopo appena cinque anni di servizio in Diocesi ha scelto di essere missionario in una terra difficile come il nord del Brasile.
Don Massimo ha celebrato il suo 50° con una solenne messa nella chiesa di S. Iacopo, domenica 16 giugno 2019, a cui ha fatto seguito un pranzo con tutta la comunità, come da suo espresso desiderio, nel giardino del convento di San Francesco, come già era avvenuto per la festa dei 25 anni di sacerdozio.

Gabriele Brunini - 16 giugno 2019



UN RICORDO...in occasione dell'adunata alpini 2019 a Milano
In occaione della ADUNATA degli ALPINI DI domenica 12 maggio 2019, a Milano (92° appuntamento), ho pubblicato questo commento sulla mia pagina facebook:
 
Come figlio di un alpino della Divisione Cuneense, Battaglione Saluzzo, reduce della Russia, fu per me una grande soddisfazione sfilare a Trieste, alla 77a Adunata, in testa alla Sezione Lucca-Pisa -Livorno, indossando il cappello di mio padre e la fascia di Sindaco della mia comunità. 
AUGURI A TUTTI GLI ALPINI, in particolare ai Gruppi di BORGO A MOZZANO, VALDOTTAVO e TREVIOLO !!!



RESTITUITE LE RELIQUIE E GLI OGGETTI SACRI RUBATI AL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO...
Il 30 marzo 2019, a Palazzo Pitti (Firenze), il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze Maggiore Lanfranco Disibio, insieme ai Marescialli Alessandrini e Grilli, mi ha restituito gli oggetti sacri rubati dal convento di S. Francesco del Borgo nei primi mesi dell'anno 2018.
Non conta il valore venale degli oggetti; ma conta che questi sono testimonianze della nostra storia, della nostra cultura, della nostra fede.
Ora rimangono da chiarire e sanzionare le responsabilità degli autori del furto e della ricettazione.

Gabriele Brunini - sabato 30 marzo 2019

Vedi, cliccando su immagini, il comunicato dei Carabinieri.



LE GRANDI STATUE ROBBIANE DELL'ANNUNCIAZIONE...
In occasione della festa dell'Annunciazione (25 marzo 2019) ho pubblicato una vecchia cartolina dei primi anni del '900, edita dalla cartoleria di Natalia Vannini del Borgo, raffigurante le due "statue robbiane" della Vergine Maria e dell'Angelo Gabriele, che sono  conservate nella chiesa di S. Iacopo di Borgo a Mozzano.
Le due grandi statue, attribuite allo scultore e ceramista Giovanni della Robbia (1469 – 1529), erano conservate nell'altare attualmente dedicato alla Madonna del Rosario, ma attorno agli anni '20 del '900 furono poste su due piedistalli sopra l'ingresso della sacrestia della chiesa.
Le statue, secondo quanto scrive Francesco Maria Pellegrini a pag. 48 del suo libro "Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell'arte", Lucca - Tipografia Editrice G. Giusti - 1925, dovrebbero essere state commissionate a Giovanni della Robbia dalla compagnia della SS. Annunziata, esistente al Borgo nel XVI secolo.

Gabriele Brunini



QUANDO IL TRENO ARRIVO'A BORGO A MOZZANO...

Un prezioso studio di Cristiana Dani ci aiuta a capire la storia della ferrovia Lucca-Aulla, "Una ferrovia lunga cent'anni".


Leggi di più su SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI PERSONALI, clicca qui



UNA TESI DI LAUREA SULL' ARCHIVIO STORICO DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI BORGO A MOZZANO: Università di Firenze, 20 febbraio 2019
Nella giornata del 20 febbraio 2019, all'Università di Firenze, Scuola di Studi Umanistici e della Formazione, Corso di Laurea in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche, un giovane studente, il dottor Ignazio Pirronitto, ha ottenuto la LAUREA MAGISTRALE, con la votazione di 110 e lode, discutendo, con il Professor Mauro Guerrini  una tesi dal titolo:
L'ARCHIVIO STORICO DEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO IN BORGO A MOZZANO,
Inventario (1524-1981).

Alla discussione della tesi, di cui era Relatrice la Professoressa LAURA GIAMBASTIANI, hanno partecipato, come correlatori, fra Mario Panconi ofm e Gabriele Brunini.

Ecco il testo dell'intervento di Gabriele Brunini:


Per la Misericordia e per la comunità di Borgo a Mozzano è stata una bella notizia e una soddisfazione conoscere che un giovane studente dell’Università di Firenze – del Corso di laurea in Scienze Archivistiche - aveva deciso di scrivere la propria tesi  incentrandola sull’Archivio Storico del Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano; presentando un inventario di documenti, conservati a Firenze dalla Provincia Toscana dei Frati Minori, che riguardano  il periodo 1524 – 1981, data ufficiale della  chiusura del convento e dell’affidamento dello stesso alla Confraternita della Misericordia di Borgo a Mozzano, di cui in quell’anno, come all’attualità, ero e sono il Governatore.
L’affetto che la comunità di Borgo a Mozzano ha sempre avuto per il suo convento francescano, come giustamente il Pirronitto ha evidenziato nella sua tesi, ha permesso, nel corso del tempo e dei secoli difficili della nostra storia, di superare positivamente perfino  le “soppressioni”;  sia quelle “Napoleoniche” del 1806, che quelle decise dal neo-stato unitario con le leggi promulgate nel 1866 e nel 1867, che il Candidato, nella sua tesi, definisce “leggi eversive” e di forte sapore anticlericale.
Anche al momento della chiusura del convento, presa dalla Provincia Toscana dei frati Minori nel 1981, costretta dai tempi ad affrontare, come scrive il Candidato Pirronitto, l’inevitabile “questione del ridimensionamento” di un “numero elevato di conventi” sparsi per la Toscana, a Borgo a Mozzano si trova una soluzione originale, adeguata e innovativa: la locale Misericordia presenta alla Provincia dei frati minori un “progetto ideale” e un progetto di riordino funzionale dell’immobile per trasformarlo in un “centro di accoglienza per gli anziani”, a servizio della comunità borghigiana e di quelle del circondario che, nei secoli, avevano sempre avuto forti legami con quel  convento, in particolare tramite i gruppi maschili e femminili del Terz’ordine francescano, fiorente soprattutto nei secoli XVII e XVIII.
La concessione in comodato gratuito dell’immobile alla Misericordia avviene nei primi mesi del 1981, anche se il contratto di comodato, tra il Governatore della Misericordia e l’Economo della “Provincia Toscana di S. Francesco Stimmatizzato” dei frati minori sarà sottoscritto solo il 30 novembre dello stesso anno.
L’apertura della struttura per gli anziani, dopo una poderosa ristrutturazione e un significativo adeguamento funzionale del convento alla nuova destinazione viene fatta il 23 gennaio 1983. In quel giorno, all’ingresso del convento viene scoperta una lapide su cui è incisa la frase: “In questo antico convento continui, con la nuova iniziativa, ad adoperarsi la carità e la solidarietà verso il prossimo che nell’ispirazione di San Francesco trova una grande guida”.                                               
La concessione in comodato gratuito  dell’immobile per alcuni decenni e la successiva generosa donazione alla Misericordia, avvenuta nel 2006, ha permesso di continuare, nel convento, oltre allo svolgimento delle importanti e significative opere assistenziali dell’Associazione, la prosecuzione delle funzioni religiose, in collaborazione con le Parrocchie del paese e con la presenza, quando possibile, di religiosi francescani che, nel convento, continuano ad avere  a disposizione locali per il soggiorno. La stessa Misericordia, infatti, fin dall’acquisizione dell’immobile ha sempre ritenuto una propria “mission” il mantenimento e la valorizzazione della presenza e della tradizione francescana a Borgo a Mozzano, che era andata avanti per oltre 460 anni (dal 1514 al 1981).
Dopo 38 anni da quel 5 febbraio 1981, data in cui il Ministro Provinciale dei frati minori della Toscana, fra Angelo Stellini ofm,  condivise il progetto della Misericordia, la collaborazione tra la stessa Associazione e l’Ordine Francescano continua e, semmai, si rafforza. A ciò contribuisce anche il lavoro svolto dal “Centro di cultura e spiritualità francescana”, che ha sede nella biblioteca del convento borghigiano e che è, a tutti gli effetti,  uno dei gruppi di impegno della Misericordia stessa.
La Confraternita della Misericordia ha dedicato al suo convento e alla sua storia, in questi anni,  diverse pubblicazioni, tra cui: IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO, di Gabriele Brunini – Maria Pacini Fazzi Editore – Borgo a Mozzano, novembre 2013; A SUA IMMAGINE, La vita di San Francesco negli affreschi del convento di Borgo a Mozzano, di Christopher Stace – Maria Pacini Fazzi Editore – Borgo a Mozzano, giugno 2016; IL BELLO CI FA BUONI, Il Convento di San Francesco del Borgo, di Augusto Biagioni e Alberto Silvestri – Edizioni Labirinto dell’Immagine.
Anche l’attenzione che la Misericordia dedica alla tesi che si discute oggi in questa Università, e quella che un altro studente ha presentato, qualche mese fa,  alla “Sapienza” di Roma, incentrata sui documenti d’archivio rimasti nel convento del Borgo, testimonia l’importanza che attribuiamo agli archivi e alla storia che, di sicuro, l’inventario di Pirronnitto ci aiuterà a conoscere meglio.
La peculiarità della tesi del giovane studente è stata quella di ripercorrere i vari passaggi che il convento di Borgo a Mozzano, geograficamente collocato nella Repubblica Lucchese, stato “straniero” rispetto alla Toscana granducale, ha fatto nei secoli.  Costruito dai frati dell’”Osservanza”  passò quasi subito ai  “Riformati della più stretta osservanza”; ed appartenne, nel tempo, alla Provincia delle Sacre Stimmate, a quella di S. Bonaventura, fino alla Provincia Lucchese di S. Giuseppe e poi a quella di San Francesco Stimmatizzato, con passaggi anche tra diverse “Custodie”. La complessità di questa storia e la diaspora della documentazione esistente non ha impedito al Pirronitto di trovare la chiave di lettura giusta, e di presentare un “inventario” di tutta la documentazione esistente, in maniera più organica rispetto al passato.
Il “capolavoro” del giovane studente è, a mio avviso, il ritrovamento del “documento relativo al convento con datazione più antica”, e cioè la “pergamena con l’autorizzazione pontificia alla sua erezione canonica”: la “bolla” di Papa Clemente VII indirizzata alla comunità di Borgo a Mozzano.                                             
Il documento, che si credeva perso, come evidenzia il Candidato, era stato estrapolato , durante un intervento di riordino dell’archivio provinciale dei frati minori eseguito da fra Giovanni Maria Montano, tra il 1946 e il 1966, dalla collocazione originale e inserito nel fondo “Diplomatico Generale della Provincia”, dov’è tuttora custodito. Il Pirronitto ce la descrive come ”una bolla pergamenacea plumbea pendente, di mm. 502x310, che non vedo l’ora di vedere e, ove possibile, riprodurre ed esporre nel nostro amato convento di Borgo a Mozzano.
Il giovane studente non solo ha ritrovato il prezioso documento, ma è riuscito a chiarire l’aspetto della datazione dello stesso. La data convenzionale del 1 febbraio 1523, che in tanti testi è riportata come fondazione del convento, non poteva essere reale, se la data di elezione al soglio pontificio di Papa Clemente VII viene fatta risalire al 19 novembre 1523. E così, “dopo una lettura molto scrupolosa nonché difficoltosa del testo vergato sulla pergamena”, il Pironnitto evince che “l’erronea indicazione della data è derivata dallo stile cronologico con la quale è stata letta”. Lo stesso Pirronitto scrive che “nello Stato lucchese, dal 1510, per la datazione degli atti ufficiali è usato il calendario in stile moderno, che stabilisce l’inizio dell’anno solare al primo gennaio, mentre a Roma, in forza delle disposizioni del 1445 di papa Eugenio IV, per le bolle è obbligatorio l’uso dello stile fiorentino dell’incarnazione che ritarda l’inizio dell’anno al 25 marzo”. E così, secondo lo studente, traducendo la data secondo il calendario moderno, la data della Bolla papale va letta come 1 febbraio 1524, e non 1523, rendendola inclusa nel primo anno del pontificato di Clemente VII. Per il candidato quella data è l’anno di fondazione giuridica del convento.
Infine, grazie al lavoro del candidato Ignazio Pirronitto, ho avuto modo di conoscere l’inventario dettagliato  delle tante carte del convento borghigiano che sono anche nei vari archivi provinciali, quali:
Archivio della PROVINCIA DELLE SACRE STIMMATE (periodo 1598 -1775
Archivio della PROVINCIA DI SAN GIUSEPPE (periodo 1789 – 1914)
Archivio della PROVINCIA DI SAN BONAVENTURA (periodo 1570, 1914 – 1946).
Grazie al candidato per l’ottimo lavoro e per l’opportunità che offre di approfondire ulteriormente la storia del nostro convento di San Francesco, oggi proprietà della Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano.
Firenze, 20 febbraio 2019
Gabriele Brunini
 
 
 



QUANDO IL DUCE PASSO' DA BORGO A MOZZANO...ERA IL 15 MAGGIO 1930.
Una foto, recentemente acquisita al mio archivio, che mostra il Segretario del Fascio borghigiano, il rag. Francesco Lotti, insieme al Duce e all'on. Carlo Scorza nel parco di villa Mansi (a Segromigno in Monte), mi dà l'occasione per parlare del passaggio da Borgo a Mozzano del Duce, il 15 maggio 1930, quando si recò alla tomba del Pascoli, a Castelvecchio, a Barga e alla SMI di Fornaci.
Il dettagliato racconto del passaggio di Benito Mussolini da Borgo a Mozzano ce lo fornisce il Rettore della Parrocchia di S. Rocco, don Agostino Farnocchia, sul suo bollettino "SPRAZZI DI LUCE" del giugno 1930.
Ringrazio la famiglia Lotti di Borgo a Mozzano per la foto.

Leggi il resoconto del passaggio del Duce



UN RICORDO DI DON RAFFAELLO ORSETTI, il mio Parroco.
25 ANNI FA MORIVA DON RAFFAELLO ORSETTI 
(9 luglio 1929 - 17 dicembre 1993)

Per trentadue anni fu Rettore della Parrocchia di S. Rocco di Borgo a Mozzano e per quindici fu anche Parroco di Oneta. 
Fu il Sacerdote della mia gioventù, che celebrò il mio matrimonio e i battesimi delle mie figlie; che aiutò il Gruppo Donatori di Sangue "Fratres" a nascere e la Misericordia a rinascere.
Fu una carissima persona e un grande amico.

Gabriele Brunini 17 dicembre 2018



ERNANI LIPPI: IL SOLDATO BRASILIANO CHE VENNE A COMBATTERE NELLA TERRA DEI NONNI...
Il mio amico Marcello Martini, già fondatore e Presidente del Comitato Linea Gotica, molto bravo nelle ricerche storiche (insieme abbiamo scritto il libro "DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA", pubblicato nel 2010), ha scritto, di recente, un pezzo sulla sua pagina facebook, ricordando che tra i soldati brasiliani che il 29 settembre 1944, data della liberazione di Borgo a Mozzano, arrivarono  sul nostro territorio, c'era anche un discendente di una famiglia di Oneta, che si chiamava ERNANI LIPPI.
In questi giorni, casualmente, ho incontrato, proprio a Oneta, due giovani brasiliani, provenienti da Jacarei (citta dello Stato di San Paolo), che cercavano i loro possibili parenti. Il loro nonno, Alberto Lippi era partito da Oneta nei primi anni del xx secolo per il grande paese del Sudamerica. Ormai a Oneta non vive più nessuno della famiglia Lippi.  Dopo una visita al cimitero del paese, dove i due giovani hanno reso omaggio alle tombe del nonno e dei bisnonni, gli ho chiesto notizie di Ernani, il soldato brasiliano su cui aveva indagato Marcello Martini; e ho scoperto che era un loro zio. Le notizie che gli ho fornito e la stampa del post che Martini aveva messo su Facebook gli hanno fatto molto piacere e, in poche ore, dal Brasile mi sono piovute molte richieste di amicizia di componenti della famiglia Lippi, che mi hanno mandato anche foto del soldato Ernani Lippi, tra cui quella che pubblico in questa pagina.
Insieme alla conoscenza delle proprie radici, i due giovani fratelli Lippi, Renan e Wilian, hanno ripercorso anche la storia, che non conoscevano, del loro zio.
Ma ecco il testo pubblicato da Marcello Martini:


Era il 29 settembre 1944 quando i soldati della FEB (la Forza di Spedizione Brasiliana inquadrata nella V° Armata Americana) entrarono in Borgo a Mozzano tallonando i tedeschi in ritirata. Erano giovani provenienti dal caldo clima del Brasile venuti in Italia per lottare tra la neve ed il gelo dei nostri monti per riportare la pace e la fratellanza tra i popoli. Chi li vide ricordava che era una mattina piovosa e loro arrivarono da Diecimo marciando in fila indiana ai due lati della Ludovica avvolti nei loro mantelli impermeabili imbracciando il fucile. Uno di quei soldati si chiamava Ernani Lippi nato da Alberto e Rosina Lippi di Oneta, emigrati in Brasile agli inizi del 1900. Divennero proprietari di una grande fazenda dove coltivavano riso e fecero fortuna. Ernani, fu inquadrato nel VI° reggimento della FEB con matricola n. 2g-113647, arrivò in Italia il 16/07/1944 e partecipò a tutta la campagna dei brasiliani in Italia. Arrivato a Borgo a Mozzano, la prima cosa che fece fu di andare ad Oneta a trovare i suoi parenti, di cui aveva sentito parlare dai genitori, che gli fecero grande festa come ricorda la cugina di secondo grado Maria Grazia Micheli tuttora residente ad Oneta. Poi continuò la sua avventura in Italia con la FEB e rientrò in Brasile il 18/07/1945. Aveva diversi fratelli, alcuni tornati ad Oneta negli anni 80, Ernani dopo l’episodio bellico non è più tornato. Il padre Alberto ritornò nel 1957 ad Oneta, morì proprio qui di infarto e riposa nel cimitero del paese. I nipoti risiedono a Jacarei, stato di S. Paolo ed ogni tanto qualche discendente arriva ad Oneta dal Brasile per vedere la terra di origine dei loro avi.
Marcello Martini



LA CORALE BORGHIGIANA NEL 1938...NOMI E ATTIVITA' !
La "Corale Borghigiana" diretta dal Maestro Aldo D'Olivo, nel 1938, partecipò a Roma al grande concerto di Piazza di Siena per la visita di Hitler in Italia. I nomi dei coristi e la descrizione del grande concerto le trovi in un mio articolo che ho pubblicato sul mensile "Il Ponte del Diavolo"....

leggi spigolando tra storia e ricordi personali



FOTO STORICHE di BORGO A MOZZANO (Lucca) di Gabriele Brunini
Quasi ogni giorno, da tempo, pubblico foto, cartoline e immagini che testimoniano storia e passioni della nostra terra.
Ho deciso di pubblicarle anche su questo sito, in modo che ne rimanga traccia nel WEB.
Buona vista a tutti !!!!
Gabriele Brunini 12 novembre 2018




1918 - 2018 cento anni dalla vittoria della prima guerra mondiale: la guerra dei nostri nonni...
4 novembre 1918 - 2018
CENTO ANNI DALLA VITTORIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, la guerra dei nostri nonni. 

Fu anche la guerra dei miei nonni: Roberto Brunini, classe 1880 (alpino) e Attilio Fini classe 1890 (fante). 
Un 'occasione per ricordarli...


Gabriele Brunini 4 novembre 2018

Nelle immagini della pagina le foto dei nonni.



A PROPOSITO DELLA MARCIA SU ROMA (1922)
A tutti i partecipanti alla Marcia fu consegnata questa medaglia commemorativa. Se la trovate in qualche cassetto pensate a chi, di casa vostra, può aver partecipato...



L'ASFODELO...

L'ASFODELO...QUEL FIORE SCONOSCIUTO, NUTRIMENTO DEI DEFUNTI, CHE E' CITATO IN UNA TRISTE POESIA DI COMMIATO NEL CIMITERO DI ONETA.


Clicca qui per saperne di più



Gli spartiti musicali del convento del Borgo...
I tanti spartiti musicali del convento di San Francesco sono stati catalogati nei FONDI MUSICALI:
ANTONIO BARONI
ALDO D'OLIVO
PALMA D'OLIVO
e sono visionabili dai musicisti interessati....

leggi su commenti



FINALMENTE COMPLETATO IL RESTAURO DELL'ORGANO "RAVANI" DELLA CHIESA DI S. IACOPO DI BORGO A MOZZANO
Il restauro dell’organo della chiesa di San Iacopo di Borgo a Mozzano, realizzato dall'organaro Glauco Ghilardi di Lucca, che ha assorbito tante energie e tanto impegno della Parrocchia per circa una decina di anni, è finalmente giunto a conclusione. Il concerto inaugurale si è tenuto sabato 16 giugno 2018, alle ore 21, nella chiesa propositurale del Borgo.

La domenica 1 luglio 2018 Ilaria Brunini ha accompagnato all'organo i canti della S. Messa delle ore 10,45.


Clicca qui per leggere una breve storia dell'importante strumento


 
  
 



PONTE DEL DIAVOLO: LE IMMAGINI CHE MI PIACCIONO !!!
Voglio dedicare una pagina di questo sito alle immagini più belle del nostro Ponte della Maddalena, detto del Diavolo, da inserire man mano che le troverò.....

Ho iniziato a raccogliere immagini a Ferragosto 2014

Ultimo aggiornamento: 21 gennaio  2016



ANNIBALE D'OLIVO: UN BORGHIGIANO MORTO DA EROE NELLA GRANDE GUERRA, IL 13 LUGLIO 1916
Cento anni fa moriva, da eroe, sull'Altopiano di Asiago il Tenente Annibale D'Olivo, lasciando nel dolore la giovane moglie e due piccolissime  figlie (Maddalena e Alda). Aveva 26 anni...

Un suo ricordo su spigolando tra storia e ricordi personali



FRUGATE NEI CASSETTI DELLE VOSTRE CASE...
Dopo aver pubblicato la foto di Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita; foto che lui stesso ha scattato in quel giorno del 1967, svolgendosi l'incontro proprio davanti a casa sua, in piazza Pascoli, nei pressi del passaggio a livello.
Questo testimonia che nei cassetti delle nostre case ci sono tante "foto storiche" interessanti ed utili per ricordare il nostro passato.
Speriamo che in occasione della prossima mostra di "FOTO STORICHE E CARTOLINE D' EPOCA" che la Misericordia di Borgo a Mozzano organizzerà a settembre 2018, molti di questi imperdibili documenti possano uscire dai cassetti ed essere conosciuti da tutti.
Io mi rendo disponibile per ricevere le foto, scannerizzarle e restituirle ai proprietari. Contattatemi (cell: 3492401085 - mail: bruniniborgo@libero.it).



ALDO MORO A BORGO A MOZZANO: la visita alla Plinc e l'incontro con la popolazione in viale Italia...
A 40 anni dalla vile uccisione, da parte delle Brigate Rosse, pubblico una foto dell'Onorevole ALDO MORO, Presidente del Consiglio dei Ministri, in visita allo stabilimento PLINC di Borgo a Mozzano.
Con Lui: il Sindaco Osvaldo Orsi (a dx) e Corinna Palagi che offre i fiori.
Era il 17 giugno 1967.
Grazie alla famiglia Palagi per la disponibilità della foto.

Pubblicato il 12 maggio 2018


Nei giorni successivi alla pubblicazione della foto di Aldo Moro in visita alla Plinc, Agostino Motroni mi ha consegnato altre foto di quella visita, scattate proprio da lui in piazza Pascoli, quando il Presidente del Consiglio si fermò per salutare la popolazione e ricevere il saluto del Sindaco di Borgo a Mozzanom il prof. Osvaldo Orsi. Agostino Motroni, così come adesso, abitava nella sua grande casa accanto al passaggio a livello, proprio davanti a piazza Pascoli.


BIOGRAFIA DI ALDO MORO
L'ex presidente della Democrazia Cristiana, assassinato dalle "Brigate Rosse" il 9 maggio 1978, nasce il 23 settembre 1916 a Maglie, in provincia di Lecce. Dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo "Archita" di Taranto si iscrive a Giurisprudenza presso l'Università di Bari, conseguendo la laurea con una tesi su "La capacità giuridica penale". La tesi, ripresa ed approfondita, costituirà la sua prima pubblicazione scientifica e lo avvierà alla carriera universitaria.Nel 1946 viene eletto all'Assemblea Costituente ed entra a far parte della Commissione dei "75" incaricata di redigere il testo costituzionale. Inoltre, è relatore per la parte riguardante "i diritti dell'uomo e del cittadino". E' anche vicepresidente del gruppo Dc all'Assemblea.
Nelle elezioni del 18 aprile 1948 viene eletto deputato al Parlamento nella circoscrizione Bari-Foggia e viene nominato sottosegretario agli Esteri nel quinto Gabinetto De Gasperi mentre non si arresta la sua inesauribile attività di insegnante e di didatta, con molteplici pubblicazioni a suo nome.
Diventato Professore ordinario di Diritto Penale all'Università di Bari, nel 1953: viene rieletto al Parlamento diventando Presidente del gruppo parlamentare Dc alla Camera dei Deputati. Anche la sua carriera politica, a quanto sembra non conosce segni di cedimento di nessun tipo. Unomo solido e determinato, diventa nel 1955 ministro di Grazia e Giustizia nel primo governo Segni.
Nel 1956, nel corso del VI Congresso nazionale della Dc che si svolse a Trento, consolidò la sua posizione all'interno del Partito. Fu infatti tra i primi eletti nel Consiglio nazionale del Partito. l'anno dopo, diventa ministro della Pubblica Istruzione nel governo Zoli. Si deve a lui l'introduzione dell'educazione civica nelle scuole. Rieletto alla Camera dei Deputati nel 1958, è ancora ministro della Pubblica Istruzione nel secondo Governo Fanfani.
Il 1959 è un anno importantissimo per Aldo Moro. Si svolge infatti quel VII Congresso della Democrazia Cristiana che lo vedrà trionfatore, tanto che gli viene viene affidata la Segreteria del Partito, incarico riconfermatogli nel tempo e che manterrà fino al gennaio del 1964. Ma un altro anno assai importante, anche alla luce della tragica vicenda che colpirà il politico doroteo, è il 1963 quando, rieletto alla Camera, è chiamato a costituire il primo governo organico di centro-sinistra, rimanendo continuamente in carica come Presidente del Consiglio fino al giugno del 1968, alla guida di tre successivi ministeri di coalizione con il Partito socialista.
Dal 1970 al 1974, assume, anche se con qualche intervallo, l'incarico di ministro degli Esteri. A conclusione di questo periodo, ritorna alla presidenza del Consiglio formando il suo IV ministero che dura sino al gennaio 1976. Nel luglio del 1976 viene eletto Presidente del Consiglio nazionale della Dc.
Il 16 marzo 1978, il tragico epilogo della vita dello sfortunato politico. Un commandos di Brigate Rosse irrompe nella romana via Fani, dove in quel momento transitava Moro allo scopo di recarsi in Parlamento per partecipare al dibattito sulla fiducia del quarto governo Andreotti, il primo governo con il sostegno del Pci, massacra i cinque uomini di scorta e rapisce lo statista. Poco dopo, le Brigate rosse rivendicano l'azione con una telefonata all' Ansa. Tutto il Paese percepisce chiaramente che quell'attentato è un attacco al cuore dello Stato e alle istituzioni democratiche che Moro rappresentava.




ALLA RICERCA DI UN QUADRO SCOMPARSO:"SANTA FRANCESCA ROMANA", OPERA SETTECENTESCA DEL PITTORE LUCHI, DETTO IL DIECIMINO.
L'occasione delle festa di Santa Francesca Romana, che la Chiesa ricorda il 9 marzo, mi ha fatto tornare alla mente un quadro del pittore Giuseppe Antonio Luchi detto Il Diecimino, nato proprio nel nostro territorio, a Diecimo nel 1709 (morto nel 1772).
La fotografia del quadro, di grande dimensione, appare sul libro di Francesco Maria Pellegrini, pubblicato nel 1925, dal titolo "BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL'ARTE" - Tipografia G. Giusti - Lucca.
Il Pellegrini scrive, a pag. 62, che
"nella cappellina delle Teresiane esiste il quadro di S. Francesca Romana".

Le "Teresiane" sono le le Carmelitane Scalze che, fino al 1947, hanno avuto il loro convento a Borgo a Mozzano, in località "venezia" (l'attuale grande palazzo, vicino al cavalcavia della circonvallazione, dove sono stati realizzati una quindicina di appartamenti).
Le Carmelitane, prima di acquistare quel palazzo, che appartenne al Barone Tossizza di Livorno, avevamo vissuto per diversi anni nel "conservatorio delle oblate di S. Francesca Romana", oggi sede del Circolo Unione e, quindi, è assai probabile che, nella cappella di quel conservatorio avessero trovato il quadro della Santa, a cui quel convento era dedicato e che lo avessero trasferito nella loro nuova sede in località "venezia", vicino al ponte del diavolo. 
Nel 1947 le Carmelitane si trasferirono nel Monastero "Regina Carmeli" di Lucca (a Monte San Quirico), dove tuttora si trovano.
Le ultime carmelitane borghigiane, che sono morte nel monastero di Lucca, sono state Dora Motroni e Maria Palagi.
Qualche anno fa ho chiesto alla Superiora del Regina Carmeli se avevano quel quadro, ma mi ha risposto di non averlo e di non avere notizie al riguardo.
In tempi di social e di scambi di comunicazioni, come quelli che stiamo vivendo, chissà che non si riesca a scoprire che fine ha fatto quel quadro.... 

GABRIELE BRUNINI - MARZO 2018
bruniniborgo@libero.it



LA MISERIA NERA...Una bella cartolina dei fotografi "Pellegrini & Togneri" e il racconto di mia nonna
LA MISERIA NERA...
Al convento di San Francesco, al Borgo, a mezzogiorno, i frati francescani distribuivano la zuppa ai poveri, sotto il porticato d' ingresso.
In questa foto dei primi del XX secolo, due bimbi mangiano la loro porzione di zuppa sugli scalini della foresteria (oggi è l'ingresso degli uffici del Centro Anziani).
I fotografi "Pellegrini & Togneri" ci fecero una cartolina.
Questa foto, di grande forza espressiva, fu pubblicata da Francesco Maria Pellegrini a pagina 78 del suo celebre libro BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL'ARTE - Lucca - Tipografia Editrice G. Giusti 1925.

Ecco il testo pubblicato sull'argomento nel mio libro IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO  - Maria Pacini Fazzi Editore - novembre 2013, coredato proprio dalla foto dei due bimbi e da quella del frate che, in ginocchio, distribuisce la zuppa sotto il porticato esterno del convento:
La miseria nera e la zuppa di mezzogiorno
Da bambino la mia nonna materna, che si chiamava Gina, mi raccontava della grande miseria della sua giovinezza (era nata nel 1894). Suo padre, dal cognome Martini, era venuto al Borgo da Vallico Sotto, aveva una certa agiatezza che gli aveva permesso di comprare una casa, con la bottega sulla strada principale, dove fabbricare i chiodi, quelli fatti a mano; un mestiere antico praticato da generazioni in Val di Turrite. Con la nascita delle industrie i chiodi cominciarono a farli nelle grandi fabbriche e così il “chiodino”, come tutti chiamavano quel mio bisnonno, fu costretto a cercarsi una nuova occupazione, ma non fu facile e dovette vendere la bottega ed anche la casa. Cose che gli riuscirono bene, oltre a qualche giornata da scalpellino precario, fu fare figli (ne ebbe dieci) e trascinarsi per le tante osterie del Borgo; convivendo con una miseria che, come diceva mia nonna, “era davvero nera”. Poi 4 dei 10 figli si imbarcarono per l’America e 2 figlie trovarono lavoro nella fabbrica della Cucirini, in piazza della stazione che, come vedremo dalle Memorie di un guardiano del convento, fu aperta al Borgo nel 1906 “per compassione del paese e per dare lavoro alle donne ch’erano disoccupate”.
Negli anni della miseria nera per la famiglia di mia nonna, ma anche per tanti altri, una soluzione era la distribuzione della zuppa che i frati facevano al convento, annunciandola con il suono della campana a mezzogiorno. Una zuppa fatta con le verdure degli orti, coltivati da frati e garzoni e con quanto i figli di S. Francesco, sacerdoti e “zuccotti”, raccoglievano nei vari paesi del circondario attraverso la “questua”. Anche i frati del convento, come Frà Galdino nei Promessi Sposi, andando in cerca di aiuti, potevano dire: “noi siamo come il mare, che riceve acqua da tutte le parti e la torna a distribuire a tutti i fiumi”.
Quel racconto sulla povertà, che da bambino mi poteva apparire una drammatizzazione di mia nonna per convincermi a mangiare o ad essere più buono, era invece una amara realtà di quegli anni a cavallo tra il XIX ed il XX secolo; perfino documentata da due foto molto belle, di fine ottocento, che Francesco Maria Pellegrini ci ha regalato nel suo splendido libro, più volte citato, “Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell’arte”. Foto che non possiamo fare a meno di riportare anche in questo testo.
 
 
 

 



UNA VECCHIA CARTOLINA PER SALUTARE L'AZALEA 2018
La "FESTA DELL'AZALEA 2018"
la saluto con questa vecchia cartolina, che era, perfino, a colori...

Commento postato sulla mia pagina Facebook il 14.04.2018



14 e 15 aprile 2018, è la 31a edizione della FESTA DELL'AZALEA...
Siamo arrivati alla 31a edizione della FESTA DELL'AZALEA, talvolta biennale e talvolta annuale.
Le ho viste tutte; a tutte ho partecipato più o meno attivamente.
Ma quella del 1995, indubbiamente, fu, per me...memorabile.
In piena XVI Biennale, la domenica 23 aprile, fui eletto Sindaco 
(nella prima elezione diretta da parte dei cittadini).

Commento postato sulla mia pagina Facebook il 13.04.2018



Per i 20 anni della Schott a Borgo a Mozzano una donazione alla Misericordia
Alla presenza del Dr. Heinz Kaiser, membro del consiglio di amministrazione di SCHOTT, e dell'ing. Massimo Ceccarelli, Amministratore Delegato della SCHOTT Italvetro, si è svolta una semplice cerimonia per il 20° anniversario dell’acquisizione di Italvetro da parte della multinazionale tedesca SCHOTT.

La Vit Italvetro srl, di proprietà dei soci Bimbi Franco, Bimbi Mrino e Citti Niccolo  fu acquisita dalla multinazionale tedesca il 1 luglio 1996.

Da quel momento e fino la pensionamento del 1 gennaio 2010 ho fatto parte del Management aziendale come responsabile delle risorse umane, ambiente e sicurezza;  anche se in particolari momenti sono stato anche responsabile di stabilimento e di produzione. Una bella esperienza !!!

La Schott nell'anniversario ha voluto donare un contributo alla Fraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano e al Centro Sportivo S. Michele di Corsagna per sostegno alle loro attività assistenziali.

Ho ritirato il contributo come Governatore della Misericordia insieme a Lucia Giusti Presidente del Centro Sportivo.

Un bel gesto di generosità.




UNA MOSTRA DEDICATA AD ALDO BERTAGNA, PITTORE, SCULTORE E CERAMISTA, VALDOTTAVINO...
Per la FESTA DELL' OLIO, che si svolgerà a Valdottavo il 7 e 8 APRILE 2018, la Misericordia di Borgo a Mozzano organizza, nella bella cornice di "Casa Mezzetti", una mostra delle opere di Aldo Bertagna (1920-1998), pittore, scultore e ceramista.

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I QUADRI CARTOLINA DI ANGELO MARIA CREPET (1885-1971)
Nel mese di luglio e agosto 2016 mi è capitato di pubblicare, ogni giorno, una cartolina dei quadri che il pittore Angelo Maria Crepet, che veniva a villeggiare in Borgo negli anni a cavallo tra il 1920 ed il 1930, aveva realizzato rappresentando scorci e monumenti del nostro paese.
Le cartoline sono state realizzate da "Foto Togneri" e sono complessivamente 13.  
Altre 2, che rappresentano la "via degli orti" e "l'ex monastero di S. Teresa", sono state invece pubblicate dalla cartoleria "Pellegrini e Amaducci".
Sono documenti importanti di un pittore importante e bei ricordi di un tempo che fu.
Angelo Maria Crepet era nato a Mestre nel 1885 (è deceduto a Firenze nel 1971). Fu allievo di Ettore Tito all'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Fin da giovanissimo partecipa ad importanti premi ed esposizioni, come la Quadriennale di Roma (dalla prima alla nona edizione).
Dal 1914 al 1925 insegnò presso l'Istituto d'Arte di Lucca.
Grande paesaggista, ha lasciato limpide e classiche interpretazioni della natura.
L'artista veneto è stato, tra l'altro, insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura e dell'Arte.
Molte le opere che appartengono a collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero.
Di Angelo Maria Crepet fu allievo all'Istituto d' Arte di Lucca anche Quintilio Cerù di Oneta, pittore e scultore, che è stato per me una persona carissima, di cui conservo molti quadri e piccole sculture.
Le ho raccolte tutte su questo mio sito, a disposizione di chiunque voglia vederle ed apprezzarle.

9 agosto 2016




LA FABBRICA FONTANINI DI BORGO A MOZZANO, UNA GRANDE OPPORTUNITA' DI LAVORO
Nei primi anni '50 del XX secolo, a Borgo a Mozzano, nel palazzo che aveva ospitato, fino al 1947, il Monastero di S. Teresa delle Carmelitane Scalze, in località Venezia, vicino al ponte del diavolo, la famiglia Fontanini realizzò uno stabilimento per la produzione di ceramiche e presepi che fu una grande opportunità di lavoro per la nostra gente, e soprattutto per le donne.

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IL 20 GENNAIO 2018 SI SONO RICORDATI I 35 ANNI DEL CENTRO ANZIANI
35 anni fa si inaugurava il Centro Accoglienza Anziani della Misericordia, nel Convento di San Francesco...
Una felice intuizione, un grande progetto, una grande OPERA DI MISERICORDIA.
Era il 23 gennaio 1983...
Tanti furono i collaboratori preziosi...Per tutti, ne ricordo tre che ci hanno lasciato: Lorenzo Amidei, Alvaro Carlotti e Padre Bernardino Michelucci ofm.



La scomparsa di ALTERO MATTEOLI...
Il giorno 18 dicembre 2017, in un tragico incidente stradale in località Capalbio, è morto il senatore Altero Matteoli, con cui ho condiviso un'appartenenza e una militanza nel Movimento Sociale Italiano, almeno fin dal 1980. Matteoli mi dette un grande sostegno anche nella campagna elettorale del 2011 per la presidenza della Provincia di Lucca.
Ho condiviso su facebook questo ricordo:

E' un grande dolore la scomparsa del Sen. Altero Matteoli, amico fin dalla fine degli anni '70. Eletto deputato nel 1983, fu consigliere comunale del MSI a Castelnuovo Garfagnana, mentre io lo ero a Borgo a Mozzano, e tante furono le occasioni di lavorare insieme.
Un'amicizia grande, nei tempi in cui la politica si faceva con passione ed entusiasmo e con tanto coraggio...nel Movimento Sociale Italiano.



E' NATA LA NOSTRA QUARTA NIPOTE: MARTA PIACENZA
Oggi, 10 novembre 2017, è una bellissima giornata: E' NATA LA NOSTRA 4a nipote:
MARTA PIACENZA di Simone e Ilaria Brunini.

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4 NOVEMBRE 2017 A BORGO A MOZZANO: I RAGAZZI DELLA 3a MEDIA CELEBRANO L'ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA...
4 novembre 2017, al salone delle feste, i ragazzi della Scuola Media hanno ricordato l'anniversario della vittoria del 1918 e la giornata delle forze armate. Nell' occasione alcuni di loro hanno fatto memoria del corsagnino Antonio Poli, caduto sul Carso nel 1916, che aveva tenuto un prezioso diario, pubblicato nel 2015.

Sul bollettino della Parrocchia di San Rocco (Borgo a Mozzano), "Sprazzi di Luce",  del settembre 1923,  ho trovato  il resoconto dei funerali di Antonio Poli, avvenuti a Borgo a Mozzano e Corsagna il 7 settembre di quell'anno...

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UN LIBRO IMPORTANTE E INTERESSANTE CI PARLA DEL BORGHIGIANO GIUSEPPE MARTINI, INSIGNE LIBRAIO DI LIVELLO INTERNAZIONALE...
Sabato 14 ottobre 2017 si è tenuto a Lucca, presso la Biblioteca Statale, la presentazione del libro di Edoardo Barbieri sul borghigiano Giuseppe Martini, che fu un importante libraio e bibliotecario dei primi decenni del XX secolo.
Il titolo del libro è: "DA LUCCA A NEW YORK A LUGANO, GIUSEPPE MARTINI LIBRAIO TRA OTTO E NOVECENTO - Atti del Convegno  (Lucca, 17-18 ottobre 2014)".
Su questo importante borghigiano ho pubblicato un articolo sul mensile "IL PONTE DEL DIAVOLO" nel 2014, che vi invito a leggere....


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PER HALLOWEEN 2017 A BORGO A MOZZANO: UN MANIFESTO INOPPORTUNO...
L'immagine di una Suora mi fa pensare ai conventi di clausura dove c'è chi prega per l'intera umanità...oppure le suore che, nelle missioni, aiutano l'umanità sofferente. Forse non era opportuno usare l'immagine di una suora per il manifesto della festa 2017....

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LA GRANDE SCALINATA DELLA CHIESA DI S. ROCCO A BORGO A MOZZANO...
Fu realizzata nel 1733 per rendere più solenne l'esposizione del Santissimo....

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CORREVA L'ANNO 1642: PER IL PERDONO D'ASSISI, AL CONVENTO DEL BORGO, SI COMUNICARONO 3100 PERSONE...
IL 2 AGOSTO E' LA FESTA ANTICA DEL "PERDON D'ASSISI",
L'INDULGENZA VOLUTA DA SAN FRANCESCO.
La Misericordia la festeggia nel convento di Borgo a Mozzano
 

Tra i tanti conventi francescani della Toscana, appartenuti all'Ordine Francescano Minorita, sicuramente, quello di Borgo a Mozzano, come mi piace sempre ricordare, ha mantenuto una destinazione "consona" alla carità, per cui fu costruito.
Il convento di San Francesco, appartenuto prima agli Osservanti e poi ai Riformati domina, da una piccola altura, l'abitato sud del Borgo e fu costruito a partire dal 1523, per dare sede stabile ai francescani che, già da almeno un decennio,  vivevano nel paese che, al tempo, veniva chiamato "Borgo di Lucca". I frati usavano, fino alla costruzione del grande e bel convento, un piccolo oratorio in luogo detto "al Crocifisso", dove, almeno dalla metà del sec. XV, si venerava un miracolosa immagine della Croce,  verso cui, tuttora, si indirizza la venerazione dei borghigiani. L'oratorio prima ed il convento, una volta costruito, erano una utile ed opportuna tappa per i frati negli spostamenti da Lucca verso la Garfagnana e viceversa. Il convento del Borgo servirà anche per i francescani delle varie Province che venivano a curarsi o ristorarsi alle terme dei Bagni di Lucca.  
Il convento di San Francesco di Borgo a Mozzano è, dal 1981, anno in cui i Frati Minori lo hanno lasciato, nella disponibilità della locale Confraternita della Misericordia, che ha realizzato nell'immobile una RSA che accoglie 47 anziani, quasi tutti non autosufficienti. Il centro, accreditato presso la Regione Toscana, è oggi una delle strutture che può contare su eccellenti standard assistenziali, che incontrano i favori delle persone ospitate e delle loro famiglie. La RSA, conosciuta come "centro accoglienza anziani della Misericordia" è in funzione dal 1983. Nel 2006 l'Ordine dei Frati Minori della Provincia Toscana, con grande generosità, ha donato il prezioso immobile alla Confraternita della Misericordia. Come si è detto in premessa, il convento ha mantenuto una destinazione consona ai principi di carità per cui fu costruito, con il concorso delle popolazioni di Borgo e del circondario, ed il riferimento è dovuto, soprattutto, al fatto che nel convento, per iniziativa della Misericordia, ha sede un "centro di cultura e spiritualità francescana" che, ogni mese, tiene un incontro, aperto a tutti coloro che vogliono partecipare, per parlare dei temi del "francescanesimo", che sono sempre di grande attualità. Gli incontri sono principalmente curati da Fra Mario Panconi ofm, frate minore lucchese che è oggi il rettore della grande e bellissima chiesa di Ognissanti a Firenze.  Altra iniziativa significativa del "centro" è quella di solennizzare tutte le principali feste francescane che si svolgono durante l'anno.         

Sarà così anche mercoledì 2 agosto, giorno in cui si festeggia il "PERDONO D'ASSISI" l'indulgenza plenaria, voluta e richiesta dalla stesso Francesco di Assisi, che il Papa Onorio III concesse nel 1216. La serata francescana del 2 agosto, al convento del Borgo, inizierà alle ore 18 con la celebrazione della S. Messa. Al termine ci sarà la possibilità di confessarsi e, alle 19,15, un breve incontro conviviale nel fresco "giardino di ponente". Alle 20,30 l'incontro sul tema del "Perdono" tenuto da Fra Luigi Ruggiero, Vicario del convento dei Minori Cappuccini di Lucca. La celebrazione del "Perdon d'Assisi" è sempre stato un appuntamento importantissimo fin dai secoli della costruzione del convento borghigiano, dove aveva sede una fiorente "Compagnia del Cordone" composta dai membri, uomini e donne, del Terzo Ordine Francescano, che appartenevano a tutti i paesi del circondario e ai territori di quelli che sono oggi i comuni di Borgo, Coreglia, Bagni di Lucca e Pescaglia. Che la festa del "Perdono", fosse di grande importanza al convento di Borgo a Mozzano lo testimoniano le "cronache" dei frati, nelle quali si trova scritto che "il primo giorno di agosto 1642 si comunicarono 1500 persone e il 2 agosto 1600”.

Gabriele Brunini - 30 luglio 2017
 
 



Quella vecchia foto di piazza San Francesco
Da un archivio francescano emerge una foto un pò sbiadita che ricorda la solenne festa di inaugurazione della facciata della grande chiesa di San Francesco di Lucca, annessa al grande convento dei Frati Minori, che già appartenne agli Osservanti. 
Come recita la didascalia: era il 6 novembre 1927, anno VI dell'Era Fascista.



E' MORTO PADRE JOHN NAVONE, GESUITA AMERICANO CHE AMAVA L'ITALIA
Il 28 dicembre 2016 è morto a Spokane negli Usa, dove viveva nel collegio Gonzaga dei Gesuiti,  Padre John J. Navone.
Era nato a Seattle (Usa) il 19 ottobre 1930, figlio di Giacomo Navone e di Giulietta Micheli (figlia di Ersilia Brunini, sorella di mio nonno Roberto) che era emigrata negli Usa da Oneta di Borgo a Mozzano.
Per oltre 30 anni ha insegnato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nel suo lungo soggiorno romano ha avuto tra i suoi tanti amici Federico Fellini, Ignazio Silone, Luigi Barzini....
Era il cugino che teneva uniti i ricordi della nostra famiglia tra l'Italia e gli Stati Uniti.
Era una persona a cui non si poteva non voler bene.
Papa Bergoglio, in un libro intervista, cita un testo di Navone (TEOLOGIA DEL FALLIMENTO) come un libro importante a cui si è ispirato....
I funerali di Padre Navone si terranno a Spokane sabato 21 gennaio 2017.
Gabriele Brunini - 28 dicembre 2016

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John J. Navone S.J. (born October 19, 1930) is a Jesuit priest, theologian, philosopher, educator, author, raconteur, and Professor Emeritus of Pontifical Gregorian University in Rome, Italy. Having reached the mandatory age, he has retired from the Gregorian, returned to the Society's Oregon Province, and is now teaching at Gonzaga University in Spokane, WA.



FINALMENTE RESTAURATO IL MONUMENTO A PIO VII
Sabato 27 maggio 2017 si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del restaurato monumento a PIO VII, costruito dalla famiglia Giorgi di Borgo a Mozzano, in prossimità del suo palazzio posto in via della Repubblica (già via Regina Margherita), nel 1814, per festeggiare la liberazione dalla prigionia napoleonica e il ritorno a Roma del Papa. Di questo monumento mi sono occupato in diverse occasioni e ho sollecitato più volte alle amministrazioni comunali il restauro che, finalmente, è avvenuto.
Ringrazio il Sindaco Patrizio Andreuccetti per l'iniziativa e per avermi dato l'opportunità di intervento durante la cerimonia....




Gabriele Brunini eletto nel CONSIGLIO DEI SAGGI delle MISERICORDIE D'ITALIA
Nelle elezioni per il rinnovo degli organi della Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia, che si sono svolte ad Asisi il 13 maggio 2017 sono stato eletto nel CONSIGLIO DEI SAGGI della stessa Confederazione.
Il Collegio è formato, oltrechè dal sottoscritto, che è risultato primo degli eletti, dal confratello CLEMENTE ZILERI DAL VERME della Misericordia di Firenze  e dalla consorella ANNALISA SCHILLACI della Misericordia di Adrano (CT).



PUBBLICATO UN TESTO CON LA STORIA DELLA "MADONNA DEI FERRI" DI BORGO A MOZZANO
In occasione della festa annuale della MADONNA DEI FERRI, Patrona del Comune di Borgo a Mozzano, ho curato, d'intesa con la Congregazione, la pubblicazione di un piccolo opuscolo che parla della storia dell'antico oratorio e della sacra immagine che lì si venera.

Quest'anno, 2017, ricorre il 420° anniversario del completamento dell'attuale oratorio, dove l'antica pittura della Madonna fu trasferita (nel 1597) da un tempietto preesistente.

Ringrazio la "Congregazione della Madonna dei Ferri" di avermi dato la possibilità di scrivere questo breve testo, che definisco "senza alcuna pretesa" storica, e ringrazio coloro che hanno collaborato per l'impostazione grafica e l'impaginazione (Veronica Martini - MART - una giovane che svolge il Servizio Civile presso la Biblioteca S. Francesco, al convento del Borgo).

LEGGI IL TESTO



Un regalo per la festa del Babbo...
Che c'è di più bello che ricevere, per regalo, un bel messaggio come questo, per il 19 marzo 2017 per la festa del babbo  (o del papà)...

Questa mattina ho chiesto al mio cuore: suggeriscimi 
tu qualche detto d'amore, suggeriscimi tu 
qualche soave accento per fare il mio babbo contento!
E il mio cuore ha risposto: digli questo soltanto:
ti voglio bene...ma tanto, tanto , tanto...


Mi è piaciuto tanto; per questo l'ho voluto dedicare anche al mio BABBO Carlo (che tutti conoscevano come Settimo).



QUELLA FOTO DI UN SOLDATO TEDESCO...
In una casa di Borgo a Mozzano, tra le tante fotografie, ne ho trovate diverse che raffigurano soldati in posa, sorridenti. Sono soldati di vari eserciti (tedesco, inglese, americano, brasiliano), che soggiornarono a Borgo a Mozzano durante il periodo bellico che interessò anche la nostra Valle del Serchio e che durò, più o meno, dall'ottobre del 1943 all'aprile del 1945. Evidentemente tutti si recarono dal fotografo del paese e si misero in posa per farsi fare una bella fotografia.
Una sola di queste foto, che ritrae un soldato tedesco, riporta sul retro il nome e (forse) l'indirizzo di quel militare.
C' è scritto: HERMANN SCHAPER - Germania - DUISBURG.
Duisburg è una città della Germania di 491.931 abitanti  situata nel Land della  Renania Settentrionale-Vestfalia. Sorge sulla confluenza del Reno e della Ruhr, nella parte occidentale della Regione della Ruhr.
Duisburg è un grande centro industriale e il principale polo siderurgico tedesco per la produzione dell'acciaio.
Cercando su Facebook ho trovato due persone con il nome di Hermann Schaper e, ad entrambi, ho mandato la foto di quel soldato, che potrebbe essere un loro avo.

4 marzo 2017



Campionesse di pallavolo
U14: VITTORIA!!!
Le ragazze di coach Misale, e della vice Nellini, vincono la finale play-off superando per 3-0 (25-21, 25-12, 25-12) il Blu Volley Quarrata e si laureano
campionesse U14 del  Comitato Territoriale Appennino Toscano (LU-MS-PT).
5 marzo 2017



NINNA NINNA NANNA DEDICATA A TUTTE LE MAMME !!!
Girando per il mercatino delle pulci di Firenze, il 26 febbraio 2017, abbiamo trovato, tra tante piccole stampe, una "ninna nanna" che ci è subito piaciuta, con tanto di spartito musicale.

L'abbiamo  acquistata, attaccata in casa e ne abbiamo  stampato due copie per Caterina e Ilaria.

E su facebook l'abbiamo  dedicata a tutte le MAMME....anche a quelle che non ci sono più !

Gabriele e Annagrazia



IL GIORNO DEL RICORDO...
Il 10 febbraio è IL GIORNO DEL RICORDO.
Il ricordo delle foibe, delle stragi impunite e di un esodo troppo a lungo, volutamente, dimenticati.
Erano Italiani !


Come ogni anno il pensiero va alle vittime del comunismo titino dell'Istria e della Dalmazia, che per troppi decenni si è cercato di nascondere e non ricordare.
Gabriele Brunini - 10 febbraio 2017



VOGLIA DI PRIMAVERA...una cartolina di 100 anni fa !!!
Una innocente cartolina di 100 anni fa, scritta da un bimbo al padre soldato (siamo in piena prima guerra mondiale) mi fa pensare che c'era una grande voglia di primavera, di serenità e di rinascita !!!

Borgo a Mozzano, 6 febbraio 2017



BORGO A MOZZANO. VECCHIA CANZONE DI CARNEVALE DI INIZIO XX SECOLO
Ecco il testo di una vecchia canzonetta carnevalesca di Borgo a Mozzano. Peccato non si conosca il motivo musicale....

CARNEVALE VIENE OGNI ANNO
PERCHE' VIVE IN QUESTO MONDO.

MA QUI AL BORGO E' UN GIOCONDO 
ED ETERNO CARNEVAL ?



I caduti e dispersi del Comune di Borgo a Mozzano nella campagna di Russia: NEL LIBRO "DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA" LI ABBIAMO RICORDATI TUTTI, INSIEME ALLE LORO STORIE
ELENCO CADUTI E DISPERSI NELLA CAMPAGNA DI RUSSIA DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO:

1) Amidei Giuseppe  2) Andreini Gino 3) Bacci Dino 4) Barsanti Alberto  5) Barsotti Luciano  6) Bartolomei Roberto Tullio 7) Benedetti Remo Nello 8) Berni Giovanni Gino  9) Bertoli Amerigo 10) Bertoli Angelo 11) Bianchi Marino 12) Bianchi Valentino 13) Brunini Agostino 14) Brunini Armando 15) Cervelli Ado 16) Citti Mario  17) Corrieri Ettore 18) Da Mocogno Alberto 19) Danesi Alfeo  20) Del Barba Fausto 21) Della Nina Lino  22) Dinelli Dino 23) Fancelli Lui Carlo 24) Frati Luciano  25) Frugoli Giovanni Lio  26) Giacomelli Ego  27) Giannasi Santino 28) Giannini Francesco  29) Giannini Francesco  30) Giovannini Sabatino 31) Giovannini Nello 32) Lenzi Lido 33) Lotti Francesco 34) Luciani Egidio 35) Maggenti ivo 36) Malnati Giuseppe 37) Marchetti Clemente 38) Marchi Mansueto 39) Marraccini Mario 40) Massei Michelangelo 41) Matraia Franco 42) Mezzetti Alfredo 43) Micheli Giuseppe 44) Monaco Paride 45) Morotti Alessandro 46) Motroni Giuseppe 47) Motroni Luigi 48) Motroni Marino 49) Motroni Teodolindo 50) Nannizzi Carlo 51) Nannizzi Federigo 52) Nannizzi Mario 53) Natali Armando 54) Oriani Rolando 55) Ottolini Osman 56) Pacini Dante 57) Pacini Ovico 58) Paoli Rolando Giulio 59) Pardini Dino 60) Particelli Giuliano 61) Pasquini Telfo 62) Pellegrini Pacino 63) Pescaglini Dario 64) Piagentini Paolo 65) Pini Giuseppe 66) Ponsi Alvaro Marco 67) Porta Noè Celso 68) Pucci Pietro 69) Puccinelli Gino 70) Radini Giulio 71) Ricciarelli Mario Renzo 72) Romani Mario 72) Santi Galliano 73) Simonelli Costantino 74) Simonetti Enrico 75) Simonetti Giuseppe 76) Tomei Carlo 77) Tonelli Biagio 78) Trafieri  Oliviero 79) Vannini Lino



UNA GRAZIOSA SERIE DI CARTOLINE DI "LILI MARLEEN", LA CELEBRE CANZONE CHE TUTTI CANTAVANO !!!
Durante gli anni della seconda guerra mondiale tutti cantavano la celebre canzone LILI MARLEEN.
Un soldato inviava graziose cartoline con il testo della canzone alla propria innammorata che, gelosamente, le ha conservate !!!


ECCO IL TESTO ITALIANO DELLA CANZONE:

Tutte le sere
sotto quel fanal
presso la caserma
ti stavo ad aspettar.
Anche stasera aspetterò,
e tutto il mondo scorderò.
Con te Lili Marleen,
Con te Lili Marleen.
O trombettiere
stasera non suonar,
una volta ancora
la voglio salutar.
Addio piccina, dolce amor,
ti porterò per sempre in cor.
Con me Lili Marleen,
Con me Lili Marleen.
Dammi una rosa
da tener sul cuor
legala col filo
dei tuoi capelli d’or.
Forse domani piangerai,
ma dopo tu sorriderai.
A chi Lili Marleen?
A chi Lili Marleen?
Quando nel fango
debbo camminar
sotto il mio bottino
mi sento vacillar.
Che cosa mai sarà di me?
Ma poi sorrido e penso a te.
A te Lili Marleen,
A te Lili Marleen.
Se chiudo gli occhi
il viso tuo m’appar
come quella sera
nel cerchio del fanal.
Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar.
Con te Lili Marleen,
Con te Lili Marleen.
Tutte le notti sogno allor
di ritornar, di riposar,
Con te Lili Marleen,
Con te Lili Marleen.

Gennaio 2016



VECCHIE FOTO E FOTO STORICHE - Dall'Archivio di Gabriele Brunini
Sfoglia le immagini di tante foto che io chiamo vecchie o storiche...
Spero che siano bei ricordi delle nostre comunità !

Gabriele Brunini




LE VECCHIE CARTOLINE....
La cartoleria di Augusto Amaducci (già Pellegrini/Amaducci) aveva, nel tempo, stampato una serie di cartoline con immagini molto interessanti, sicuramente anche di fine secolo XIX.
Mi è sembrato opportuno riproporle su questo sito, anticipandole via via su facebook.

Gabriele Brunini - da Giugno 2016



E' FINITO IL 2016, LO ABBIAMO CONCLUSO IN SALUTE, E' GIUSTO RINGRAZIARE IL SIGNORE...
Lo faccio con le parole del  "TE DEUM" :

Noi ti lodiamo, Dio * 
ti proclamiamo  Signore. 
O eterno Padre, * 
tutta la terra ti adora. 
  
A te cantano gli angeli * 
e tutte le potenze dei cieli: 
Santo, Santo, Santo * 
il Signore Dio dell'universo. 
  
I cieli e la terra * 
sono pieni della tua gloria. 
Ti acclama il coro degli apostoli * 
e la candida schiera dei martiri; 
  
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; * 
la santa Chiesa proclama la tua gloria, 
adora il tuo unico figlio, * 
e lo Spirito Santo Paraclito. 
  
O Cristo, re della gloria, * 
eterno Figlio del Padre, 
tu nascesti dalla Vergine Madre * 
per la salvezza dell'uomo. 
  
Vincitore della morte, * 
hai aperto ai credenti il regno dei cieli. 
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. * 
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi. 
  
Soccorri i tuoi figli, Signore, * 
che hai redento col tuo sangue prezioso. 
Accoglici nella tua gloria * 
nell'assemblea dei santi. 
  
Salva il tuo popolo, Signore, * 
guida e proteggi i tuoi figli. 
Ogni giorno ti benediciamo, * 
lodiamo il tuo nome per sempre. 
  
Degnati oggi, Signore, * 
di custodirci senza peccato. 
Sia sempre con noi la tua misericordia: * 
in te abbiamo sperato. 
  
Pietà di noi, Signore, * 
pietà di noi. 
Tu sei la nostra speranza, * 
non saremo confusi in eterno.

31 dicembre 2016



"O HOLY NIGHT", SUONATO (MAGISTRALMENTE) AL CLARINETTO DA SOFIA MOROTTI, HA ACCOMPAGNATO LA NOSTRA NOTTE DI NATALE 2016...
La bella melodia di "O holy nigth", suonata, benissimo, con il clarinetto da Sofia (Morotti), accompagnata all'organo da Ilaria (Brunini), è stata una sorta di colonna sonora della nostra notte di Natale 2016, nella Santa Messa, a cui abbiamo partecipato, nella chiesa di S. Ilario di Oneta.
Prima della Messa abbiamo fatto una cena, stupenda, nella casa di Ilaria a Oneta, per aspettare l'arrivo di Babbo Natale, generosissimo di doni per tutti, ed in particolare per MARGHERITA, ELENA e SOFIA.

C'eravamo tutti, in salute...che si vuole di più dalla vita !!!

Celebrava la Messa Fra Fortunato Iozzelli ofm, ospite della Misericordia, per le feste natalizie, al convento del Borgo.





VENDITORI, PORTA A PORTA, DI STATUINE IN GESSO...
Alla fine del XIX° secolo e nei primi decenni del XX° furono in molti dalla Valle del Serchio che, conoscendo l'arte di colare il gesso e di realizzare statuine, fecero fortuna vendendo all'estero quelle immagini.
Molti si recarono nei paesi europei e molti anche negli Stati Uniti.
Ecco due foto, ritrovate in una cantina di Oneta, di un onetino che, con una cesta piena di statuine, le vende, porta a porta, in America....

Gennaio 2016



IL PRESEPIO DI MIO PADRE....
RICORDI CARI D'INFANZIA........

leggi spigolando tra storia e ricordi personali



UN AUGURIO DI CENT'ANNI FA..PER IL NATALE 2016
Quest'anno per i primi auguri agli amici, su facebook, ho pubblicato una cartolina di 100 anni fa, che una bambina di Borgo a Mozzano inviò per fare gli auguri al padre soldato. Siamo in piena grande guerra mondiale (1914/1918). 
Penso che usare una cartolina centenaria sia davvero fare degli auguri grandi.
Pubblico anche il retro di quella cartolina, scritta da Iolanda Lotti (generosa benefattrice della Misericordia).

Gabriele, 18 dicembre 2016



"IL GIORNO DELLA LUMINARA", UN BEL LIBRO FOTOGRAFICO DI ALBERTO SILVESTRI...Con una introduzione di Gabriele Brunini...
Il giorno 3 dicembre 2016 è stato presentato un bel libro fotografico di Alberto Silvestri che descrive la Processione della Luminara del 13 dicembre da "dietro le quinte"...con foto realizzate nell'arco di 14 anni.
A questo bel libro, edito dall'Associazione LABIRINTO DELL' IMMAGINE, con piacere, ho fatto una introduzione, che pubblico nella sezione "spigolando tra storia e ricordi personali".


leggi la storia della luminara



CON LA MERCIFUL BAND A LUCCA COMICS & GAMES 2016
Anche quest'anno ci siamo fatti strada, a suon di musica, tra le decine di migliaia di appassionati di LUCCA COMICS & GAMES 2016...

Ecco la nostra Merciful Band in posa sulle mura per l'immancabile foto ricordo (grazie al fotografo...Giuseppe Francesconi) il 29.10.2016.

Con me le figlie Ilaria e Caterina e la nipote Sofia (assente giustificata Elena che aveva un torneo di pallavolo).



GLI SPARTITI DEL MUSICISTA-COMPOSITORE RENZO MASSEI VERRANNO CONSERVATI AL MUSEO DEL CASTAGNO DI COLOGNORA. Ho fatto un primo inventario...
Il 28 agosto 2016 si è tenuto a Colognora di Pescaglia, per iniziativa del Museo del Castagno e con la collaborazione della Misericordia di Borgo a Mozzano, un concerto in onore e ricordo di RENZO MASSEI, musicista e compositore autodidatta di Villa Buona (Comune di Pescaglia) che è stato, anche per me un carissimo amico.
Al concerto ha partecipato, come pianista, mia figlia Ilaria ed anche questa è una cosa che fa piacere.
Il concerto ha avuto la direzione artistica del Maestro Graziano Polidori. Come voci soliste hanno partecipato: la soprano Francesca Maionchi, la soprano Ilaria Casai, la mezzo soprano Laura Masini e lo stesso Graziano Polidori, basso.

GLI SPARTITI DEL COMPOSITORE RENZO MASSEI
Il Museo del Castagno di Colognora, sempre attento alle tradizioni ed alla cultura del territorio, ha deciso di conservare nella propria sede le composizioni di Renzo Massei, che è nato e vissuto nella vicina frazione di Villa Buona. Il Maestro Graziano Polidori ha messo a disposizione gli spartiti che erano nella sua disponibilità, che ho provveduto ad inventariare. Anche mia figlia, Ilaria Brunini, era in possesso di uno spartito del Massei, non ricompreso tra quelli di Polidori, che lo stesso compositore le aveva consegnato durante un cordiale incontro di qualche anno fa.
Mi auguro che chiunque abbia spartiti di Renzo Massei voglia farli conoscere ed inventariare.
Una copia di tutti gli spartiti verrà conservata anche nella Biblioteca San Francesco del convento di Borgo a Mozzano.


ELENCO SPARTITI DI RENZO MASSEI
nella disponibilità di Graziano Polidori
 

1) O SACRUM CONVIVIUM
per ten. o Soprano Anno 1988 Villabona Pescaglia S. Donato
Pag. 3 (fotocopia) - 21 x 29,7
 
2) SALVE REGINA (su lato 1)
    O SACRM CONVIVIUM (su lato 2)
    O SPIRTO DEL SIGNORE (su lato 2)
Al carissimo amico Graziano Polidori con tanta stima e sincera amicizia Renzo Massei
Pescaglia 25/6/88
Foglio scritto su due lati - 24 x 32,7
 
3) REQUEM per Basso o Baritono
5 agosto 1992 Massei Renzo
Pag. 3 spillate (fotocopia) - 24 x 31
 
4) PANIS ANGELICUS per ten. o soprano con accompagnamento di organo e violino
Villabuona maggio 1994
Pag. 4 (fotocopia) - 21 x 29,7
 
5) AVE MARIA n. 7
dedicata alla Vergine SS. Delle Solca in Pescaglia 3 luglio 1995
Pag. 4 (fotocopia) - 21 x 29,7
 
6) L'UNICA VERITA' per Basso e Soprano
testo di Laura Malfatti - Musica di Renzo Massei Luglio - Agosto 1996
Pag. 7 - 23,5 x 32,5
 
7) LA MIA PREGHIERA A PIACIMENTO
Parole di Laura Malfatti - Pieve S. Paolo - Musica di Renzo Massei anno 1997 Pescaglia
Pag. 8 - 23,5 x 32,5
 
8) ADESTE FIDELES CANTI NATALIZI (su lato 1)
     BIANCO NATALE (su lato 1)
     OSANNA AL DIVIN FIGLIO (su lato 2)
     SALMO RESPONSORIALE (su lato 2)
Natale 1998 per Graziano Polidori
Spartito scritto su due lati - 23,5 x 32,5
 
9) AVE MARIA 5a testo italiano per Graziano Polidori Valdottavo
foglio scritto su un lato - 23,5 x 32,5
 
10) AVE  VERUM  R. Massei
pag. 3 (fotocopia) - 21 x 29,7
 
 
ELENCO SPARTITI DI RENZO MASSEI
nella disponibilità di Ilaria Brunini
 

1) AVE DEL MARE STELLA Canto Popolare 14-15 agosto 1974 Villabuona Pescaglia Renzo Massei
foglio scritto su un lato (fotocopia) - 21 x 29,7
 
 
 
 





LA MADONNA DI SERRA, UNA LUCE NELLA NOTTE...
Il bianco santuario di Serra, a Corsagna, dedicato alla "Madonna della Consolazione" è ben visibile dal fondovalle e dai paesi del circondario.
Ancora più visibile la notte, da quando, nel 1995 (ero stato da pochi mesi eletto Sindaco del Comune),  in occasione dei solenni festeggiamenti quinquennali, fu illuminato.
Era davvero una "luce nella notte", capace di risvegliare sentimenti e di spronare ad una preghiera.
Oggi la vegetazione circostante e gli alberi che sono cresciuti hanno reso poco visibile la bella e caratteristica chiesa. 
Perchè non fare un po' di pulizia e una cimatura degli alberi  prima della festa, che si svolge ogni anno l'ultima domenica e l'ultimo luned' di agosto ?!?!?
Speriamo che ci sia attenzione e collaborazione da parte dei corsagnini e dei proprietari dei terreni attorno al Santuario.

La festa 2016 si è svolta nei giorni del 28 e 29 agosto. Anch'io, come tradizione, vi ho partecipato nei due giorni. La S. Messa solenne del 29 agosto, alle ore 10,30, è stata concelebrata da Don Nando Ottaviani, Vicario zonale, dal Parroco don Francesco Maccari e da Don Manoj, un salesiano di Don Bosco che per tutto il mese di agosto 2016 è vissuto al convento del Borgo, ospite della Misericordia.
Purtroppo ho dovuto constatare che, per ora,  le piante non sono state tagliate (o meglio potate) ed il Santuario è sempre più nascosto alla vista dei paesi circostanti. E' un vero peccato !!!


ALCUNE NOTIZIE SUL SANTUARIO DI SERRA
Nel libro di F.M. Pellegrini "BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA nella storia e nell'arte", Lucca, Tipogragia Giuisti, 1925,  si dice che  la chiesa di Serra, sotto l'invocazione di S. Lorenzo, figura già nell' Estimo del 1260, come in quello locale del 1526 e che  aveva intorno a sè un piccolo comune (non tanto piccolo,  visto che concorreva alla  luminara con un cero di due libbre).
Nel 1387, essendo insorte alcune controversie con il comune di Corsagna, per una questione di confini, la Repubblica di Lucca ordinò che Serra fosse accorpata a Corsagna e formasse con questa un solo comune.

Il Santuario di Serra, è dedicato a Nostra Signora della Consolazione. L'edificio,  restaurato da qualche decennio, risale agli inizi del '500.
In esso si trova un pregevole e venerato  dipinto di Jacopo Mantovani, datato 1596, raffigurante la Madonna in trono con Bambino;  ai suoi piedi sono inginocchiati i santi diaconi Stefano e Lorenzo.
Ogni 5 anni una festa solenne vede la traslazione del quadro alla chiesa parrocchiale di Corsagna ed il rientro a Serra con una solenne processione l'ultimo lunedì di agosto. La festa annuale della Madonna si svolge al santuario ogni ultima domenica ed ultimo lunedì di agosto. 




7 AGOSTO 2016: un concerto a Colognora di Pescaglia
Domenica prossima, alle 17,30, gli amici del Museo del Castagno organizzano un concerto con la direzione artistica del M° Graziano Polidori. 
Le cantanti Francesca Maionchi, Serena Suffredini, Ilaria Casai e Amanda Ferri  eseguiranno lo "Stabat Mater" del Pergolesi ed alcune arie famose.
Alcune di queste ("Romanza" e "In riva al mare") saranno un omaggio al musicista compositore Alfedo Catalani (1854-1893).
Pianista accompagnatore sarà Ilaria Brunini.

5 agosto 2016



I preziosi disegni di Giuseppe Matraia, immagini che sono testimonianze irripetibili della nostra storia...
In un piccolo opuscolo, stampato dalla Rivista di Archeologia Storia Economia e Costume (Quaderno n. 1) risalente agli anni '70 del XX secolo, ho trovato 13 disegni di Matraia Giuseppe  (Lucca 1805-1862) che riguardano il territorio del nostro comune di Borgo a Mozzano. Sono immagini importanti di chiese, romitori, rocche e fortificazioni di cui, senza quei disegni, che per comodità potremmo far risalire al 1850, si sarebbe persa memoria, almeno di alcune.
Il commento all'opuscolo è di Guglielmo Lera, che cerca di presentare l'autore dei disegni. Giuseppe Matraia, figlio di Nicolao Francesco e di Faustina Lucchesi originaria di Coreglia. Matraia aveva frequentato presso il Liceo Universitario di Lucca gli studi di geometria, filosofia, anatonomia pittorica, leggi civili e canoniche, completando gli studi nel 1824. Decise poi di aporofondirsi nella pittura ed in particolare nella scenografia e per questo si recò a Milano, dove seguì gli insegnamenti inmpartiti nel laboratorio del Teatro della Scala. Tornato a Lucca frequentò storici ed eruditi, desideroso di fissare nel disegno i monumenti più significativi del territorio lucchese.  
Fu dunque letterato e storico,  nonchè valente disegnatore.
Diede alle stampe, nel 1843, "Lucca nel Milleduecento"; in occasione del V° Congresso dei Sapienti, che si svolse a Lucca in quell'anno, dove si trova la bella tavola più volte ripiegata in cui sono rappresentate le tre strutture, romana medioevale e rinascimentale della cinta muraria. Lavorò poi  alla "Storia della Cattedarle" ed iniziò la "Guida Monumentale della città e Diocesi di Lucca", con l'intento di accogliervi la pianta dell'Anfiteatro ed il prospetto di tutti i templi, monasteri, palazzi, monumenti sepolcrali e stemmi cittadini, nonchè delle chiese e dei castelli più significativi del contado. Nel quarto e quinto volume di questa opera rimasta purtroppo incompiuta compaiono numerosi disegni ispirati a località della periferia lucchese.
I tredici disegni del piccolo opuscolo che conservo gelosamente riguardano monumenti e luoghi del territorio di Borgo a Mozzano, da cui forse, come dice Guglielmo Lera, il Matraia proveniva, se pensiamo alla vecchia casa dei Matraia e ai nuclei familiari con questo cognome esistenti tutt'ora a Cune. Proprio 4 dei 13 disegni riguardano quella frazione del comune di Borgo a Mozzano.
Giuseppe Matraia morì il 5 aprile 1862 all'età di 57 anni.
Possiamo dire che il Matraia, Insegnante presso l'Accademia di Belle Arti, ha realizzato nel tempo una numerosa serie di disegni raffiguranti le piazze e gli scorci della città inediti e mai fino ad allora pubblicati. Si tratta della più completa e complessa  raccolta di immagini che riguardano la città e le località del contado della metà del 1800.
Queste immagini e queste storie vanno conosciute da più persone possibile. E' quello che cerco di fare con queste mie pubblicazioni sul sito www.gabrielebrunini.it e sui social.

Gabriele Brunini - luglio 2016

IMMAGINI PUBBLICATE SUL SITO:

1) MONTE BARGIGLIO - ROCCA E TORRE
La sommità di questo monte (mt. 896 slm), dall'alto medioevo al 1787, è sempre stata sede di una rocca con torre di avvistamento. Restaurata e rafforzata da Castruccio Castracani dopo il 1324, fu ceduta nel 1370 al Comune di Lucca dai figli di Francesco Castracani, conte dei Coreglia, con "tutte le case, mansioni e torri", appartenenti al castello del Bargiglio ed edificati sul poggio di questo nome. Nel 1373, dopo che i Castracani tentarono di recuperarla, con il sottostante castello venne distrutta dai Lucchesi. Da allora la popolazione scese ad abitare a "Villa di Cune" e la roccaservì alla Repubblica Lucchese come anello di passaggio per le segnalazioni dirette in Val di Serchio ai castelli di Coreglia, Treppignana, Lupinaia e Castiglione. La torre del Bargiglio si meritò l'appellativo di OCCHIO DI LUCCA.
Oggi  i resti della torre sembrano non interessare più ad alcuno ed anche i tentativi di lanciare progetti di restauro, che qualche decennio fa furono accennati, non hanno avuto seguito. Il Bargiglio un tempo era meta di escursioni dei borghigiani, insieme al romitorio di S. Bartolomeo,  particolarmente per l'Ascensione e per la festa di San Bartolomeo che si celebra il 24 agosto.
19.07.2016

2 e 3)  ROMITORIO DI SAN BARTOLOMEO DELLA CUNE
San Bartolomeo, con la sua chiesa ed il suo romitorio fu un centro fortificato provvisto di pozzo e circondato di mura di cui oggi si conserva solamente l'ingresso che fa capo al romitorio. Dal secolo IX al secolo XIV gli abitanti di Cune tovarono dimora intorno a quella chiesa, vicinissima alla torre fortificata di monte Bargiglio.  La chiesa risulta già nell'Estimo delle chiese del 1260, ma la sua origine è certamente più antica. Costruita prima dell'anno mille, raggiunse una sistemazione definitiva in età romanica (sec. XII e XIII) quando venne dotata di abside. Successivamente la facciata ebbe un portico a colonne e, con l'abbattimento della facciata stessa, la chiesa fu allungata fino al campanile e provvista di ingresso sul fianco. Oggi si presenta come era in origine, grazie ai restauri compiuti dalla Soprintendenza ai monumenti tra il 1914 e il 1925.
La popolazione di Cune cura con molta attenzione la chiesa ed il romitorio, gestito da i cosidetti "Romiti", abitanti di Cune che ha turno sono nominati per la custodia del luogo. Compete ai Romiti organizzare le iniziative dell'anno e le celebrazioni liturgiche. Molti sono i cunesi che si sposano a S. Bartolomeo.  Per la festa di S. Maria (15 agosto) si faceva al Romitorio un gran pranzo a cui non mancava mai la "crema" cunese.
20 luglio 2016

4) CHIESA DI S. MARIA DELLA CUNE (chiesa parrocchiale)
Già ricordata nel Catalogo delle chiese del 1387, ricostruita con orientamento diverso dal precedente nel 1682, ebbe il campanile nel 1886 (che quindi manca nel disegno di Matraia, realizzato attorno al 1850) e l'attuale sistemazione ai primi del XX secolo.
All'interno della chiesa si trova la statua lignea policroma di S. Bartolomeo (sec. XIV-XV), già nella chiesa del romitorio; un tabernacolo civitalesco (sec. XVI); calice e croce del XV secolo.
21 luglio 2016

5) CHIESA DI S. ILARIO DI ONETA (chiesa parrocchiale)

Questa chiesa appare già nell'Estimo delle chiese del 1260 e così in quello del 1387.
Fondata intorno all'XI - XII secolo, ingrandiita e rifatta più volte, conserva all'esterno alcuni particolari della primitiva costruzione.
Patrimonio della chiesa è un antico calice con piede esagono  in rame dorato del sec. XV ornato già con smalto; nel bottone figurano sei cherubini e porta scritto: Pieve di Arena. Nella chiesa si tova anche la statua lignea di S. Cristina, proveniente dall'omonimo romitorio, a vivi colori e con dorature, grazioso lavoro del '700. 
22 luglio 2016

6) ROCCA E LA SUA FORTEZZA DIROCCATA
Sino al sec. XI i Soffredinghi di Anchiano e i Santini, conti di Oneta, risultano feudatari della Rocca e dal sec. XII patroni della chiesa locale dedicata a S. Maria Assunta.
La distruzione dell'imponente fortezza (che dà nome al paese),  difesa da mura e in alto da un torrione circolare detto "bastia", avvenne nel 1227 quando i castellani della Rocca, aiutati dai ghibellini e da Pisa, cercarono di arrestare l'avanzata in Val di Serchio delle milizie lucchesi.
La chiesa di S. Maria fu costruita ad una navata nel XI secolo e poi ampliata. La grande canonica, oggi usata dal Comitato paesano, fu sede dei castellani al tempo dei Soffredinghi e degli Altelminelli.
Il paese si trova a 314 m. sul livello del mare.
23 luglio 2016

7 e 8) PIEVE DI CERRETO - CHIESA DI S. MARIA
Il complesso architettonico di questa antica pieve e dei casolari che da essa dipendono, dopo l'apertura della strada cosidetta "panoramica", che conduce a Oneta e Cune, offre a chi passa una vista suggestiva di questo gioiello di arte romanica, mostrando la parte meglio conservata dell'antica chiesa, con l'abside che ha graziosi archetti a mensole scolpite e tre eleganti monofere. Già costituita nel sec. X, la Pieve del Borgo ebbe forse la sede primitiva in piano, lungo la via clodia, nella zona attuale della chiesa del Crocifisso di Borgo a Mozzano, poi al Pian di Cerreto (l'attuale Pieve) e poi a Cerreto (dalla seconda metà del sec. XVI). All'interno c' è un fonte battesimale con otto pigne sugli spigoli.
E' probabile che il paese di Pieve sia stato fortemente colpito dai lucchesi nel 1227, quando distrussero la fortezza della Rocca; e con essa le comunità che le stavano intorno: Compomortuli(Campori), Jaustri(Castri), Lusinana(Londigiana), Flucchi(Grocchi), Butia.
Oggi, purtroppo, la chiesa è chiusa per un trave pericolante e nessuno prende iniziative per riaprire questa importante testimonianza di Fede, storia e cultura delle nostre comunità.
24 luglio 2016


9) CHIESA PARROCCHIALE DI CERRETO (dedicata a S. Giovanni Battista)
Non è ancora nominata negli Estimi delle chiese lucchesi del 1260 e del 1387.
Fu costruita nella seconda metà del sec. XIV, divenuta sede di pievania nel sec. XVI, tra il 1659 e il 1660 venne rifatta con orientamento diverso dal precedente.
All'interno si trova una Madonna con Bambino, insigne scultura lignea senza dipinture del sec. XIV e una croce astile del XV secolo. 
Esiste anche un bel quadro della Madonna del Buon Consiglio, nella vigilia della cui festa si accende, sul piazzale della chiesa,  il grande falò chiamato BALDORIA.
25 luglio 2016


10) CHIESA DI S. IACOPO A BORGO A MOZZANO
La chiesa fu fondata tra l'XI e il XII secolo es ubì radi
cali trasformazioni tra la fine del sec. XVI ed il 1616 (l'interno dove poggiano le colonne in pietra aveva prima due muri perimetrali. Entrando nel tempio si notano, a destra, il fonte battesimale (fine sec. XVI), la statua lignea di San beranrdino da Siena dipinta da Neroccio da Siena (sec. XV), la tavola dei Santi Rocco e Sebastiano (1538) ed il grande taberbacolo in legno dorato che ha sotto il ciborio (sec. XVI). Dopo l'altare maggiore che ha, sulla tribuna ingrandita fra il 1834 e il 1835, un S. iacopo dipinto nel 1708 da sigsmondo Rosa, ammiriamo: le statue robbiane della Vergine e dell'Arcangelo Gabriele e quella, bianca, della Maddalena (sec. XV) che si trovava anticamente nel tempietto situato vicino al ponte del diavolo (il cui nome è proprio Ponte della Maddalena). Poi troviamo l'altare del Rosario (sec. XVII) anch' esso di pregevole fattura lignea.
Di fianco all'altare maggiore sono state trasportate, di recente, due statue in terracotta che si trovavano nella chiesa del SS. Crocifisso. Dopo la chiusura di quella chiesa per i danni subiti dal terremoto del 2013, per iniziativa della Misericordia, è stato trasportato nella chiesa di S. iacopo anche l'antico Crocifisso, risalente forse alla meta del XV secolo, verso cui la popolazione di Borgo a Mozzano ha sempre avuto una grande devozione (si ricordano le grandi feste venticinquennali, la cui prossima si dovrebbe tenere nel 2026). 
25 luglio 2016

11) CHIESA DI S. ROCCO A BORGO A MOZZANO
La chiesa attuale, risalente al 1792, è stata realizzata su un precedente Oratorio fondato intorno al 1525.
La chiesa di S. Rocco fu fortemente voluta, curata ed arricchita dalla famiglia Santini, che possedeva il grande palazzo proprio sulla piazza della chiesa.
All'interno della chiesa ci sono numerose e pregevoli opere d'arte tra i quali diversi affreschi di Luigi Ademollo (se. XIX). Pregevoli: una tavola raffigurante i Santi Rocco e Sebastiano dipinta nel 1581 dal lucchese Francesco Cellini ed un bel reliquiario in argento (per la reliquia di S. Rocco) di Pompeo Batoni (sec. XVIII).
26 lUGLIO 2016


12) IL PAESE DI GIOVIANO
Le prime notizie di questo borgo fortificato risalgono al sec. IX. Munito di castello dotato di torre imponente, dopo l'età feudale seguì le sorti delle vicarie di Coreglia e Borgo a Mozzano nella Repubblica di Lucca. 
La chiesa, dedicata a S. Maria Assunta, figura già nell'Estimo del 1260.

13) CHIESA DEL SS. CROCIFISSO DI BORGO A MOZZANO
La chiesa attuale venne ampliata a metà del sec. XIX con il concorso della famiglia Pellegrini del Borgo, su un preesistente Oratorio, risalente circa al 1450. In questa chiesa si consevava l' antico Crocifisso ligneo che, in tante occasioni, ha protetto Borgo a Mozzano dalle grandi calamità. Detto Crocifisso è anche il Patrono della Misericordia di Borgo a Mozzano.  In suo onore si organizzano feste venticinquennali. Ho concorso direttamente ad organizzare, come Governatore della Misericordia, quella del 1976 e come Sindaco quelle del 1997 (festa straordinaria per il centenario della Misericordia del Borgo) e quella del 2001. Chissà se ci sarà una prossima festa ?!?!?
La chiesa infatti è oggi chiusa e l'accesso è interdetto a seguito di lesioni che sono state aggravate dalla scossa sismica del 25 gennaio 2013.
Una prospettiva di riapertura è data, a mio parere, solo dalla possibilità di realizzare, in quella chiesa, ampia e molto bella, un museo dell'arte sacra di tutto il territorio comunale...
28 luglio 2016






ABBIAMO GRANDI EMERGENZE CULTURALI SUL NOSTRO TERRITORIO: PARLIAMONE INSIEME!
Sul nostro territorio comunale, oltre ai campanili transennati, ci sono anche le chiese inagibili da tempo; e, stranamente, di queste cose nessuno parla.
I nostri avi erano poveri contadini, gente umile che stentava a vivere ma, mossi da grande Fede, costruirono chiese e cattedrali, e furono orgogliosi di ciò che avevano fatto. E per generazioni questo orgoglio si è tramandato in ogni comunità, grande o piccola. Oggi, comunque, noi abbiamo il dovere di mantenere ciò che ci è stato donato.
A Borgo, oltre all'antica torre campanaria di San Iacopo transennata, due chiese ricche di storia e bellezza sono chiuse da tempo: l'antica Pieve di Cerreto (di cui nel 1995 festeggiammo i mille anni) e la grande chiesa del SS. Crocifisso in Borgo costruita a metà del XIX secolo su un preesistente oratorio risalente alla metà del XV secolo.
Ci vogliono idee, voglia di fare e soluzioni. Non possiamo lasciare le cose in un inconcludente "status quo".
Per il SS. Crocifisso l'idea, di cui ho già parlato da tempo, potrebbe essere quella di un museo di arte sacra di tutto il territorio comunale; per la Pieve, forse, una riparazione del tetto è possibile con modesti interventi. Perchè non cominciamo a ritrovarci per parlarne insieme, tutti coloro che hanno...buona volontà.
Potrebbe essere la Pro Loco ad avviare il percorso, d'intesa con l' Istituto Storico Lucchese !?!?!?!
Anche se, come è ben chiaro, fondamentale dovrà essere il ruolo dell'Amministrazione Comunale nel sostenere le idee e le iniziative di persone e associazioni.
Gabriele Brunini - 12 luglio 2016




UNA STATUA DI S. ANTONIO E' TORNATA IN UNA VECCHIA EDICOLA VUOTA
E' bello rimettere un simbolo là dove la Fede popolare lo aveva collocato un tempo e qualcuno aveva rubato o distrutto...
S. Antonio da Padova è tornato nella sua piccola edicola in "località S. Antonino", sulla strada Borgo - Oneta, per iniziativa della Misericordia. L'idea mi è venuta perchè proprio in quel luogo, domenica 17 luglio 2016, due ragazzi in motorino sono rovinosamente caduti a terra e uno, Davide Bertoncini, ha avuto serie lesioni ed è tuttora ricoverato all' Ospedale Cisanello di Pisa.
Al Santo taumaturgo di Padova abbiamo chieso una preghiera.
(Domenica 24 luglio 2016).



AL TEATRO DI VERZURA IL 10° STAGE DI MUSICA DA CAMERA TENUTO DAL M° DOMENICO LAFASCIANO
Giovedì 14 luglio 2016 al teatro di Verzura di Borgo a Mozzano si è tenuto il concerto finale degli allievi del 10° Stage di Musica da Camera con Chitarra tenuto, anche quest'anno dal M° Domenico Lafasciano.
Anche Sofia ed Elena Morotti vi hanno partecipato ed hanno eseguito in maniera eccellente i loro pezzi.
Sofia, che suona il clarinetto, ha eseguito  un  Andante & Allegro di Henry, insieme al Prof. Giacomo Brunini alla chitarra, e "Shadows per Ensemble" di Domenico Lafasciano, eseguito insieme a Sara Lucchesi (flauto), Alessandro Rugani (pianoforte), Camilla Cardosi, Sofia peroni, Elena Battistini e Letizia Sigali tutte con chitarra.
Elena, che suona la tromba, ha eseguito "Eu sei quevou te amar" di Antonio Carlos Jobim  per quintetto, insieme alla mamma Caterina Brunini (flauto), alla prof. Francesca Girardi (violino) e i professori Antonio Rondina e Giacomo Brunini con chitarre.





A VOLTE CAPITA DI INCONTRARE...UN PATRIARCA !!!
Papa Francesco ha accolto in questi giorni le dimissioni del Patriarca latino di Gerusalemme mons. Fouad Twal – che ha compiuto 75 anni lo scorso ottobre.
Nell'ottobre del  2009, come Presidente Nazionale delle Misericordie d'Italia, ho incontrato, a Gerusalemme,  il Patriarca per proporgli l'idea di una MISERICORDIA A BETLEMME, che oggi è una bella realtà !!!
L'idea della Misericordia nella terra di Gesù fu portata avanti dal sottoscritto, non senza difficoltà interne alla Confederazione, insieme alla Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole, una grande realtà del mondo cattolico che opera nei territori di Terrasanta e Medio Oriente.
Papa Francesco ha nominato Amministratore Apostolico a Gerusalemme il frate minore Pierbattista Pizzaballa, già Custode di Terrasanta, che assume così la dignità di Arcivescovo.
Nel costruire il progetto della Misericordia di Betlemme ricordo con piacere la collaborazione di tre confratelli: Francesco De Robertis, Carlo Dini e Simone Torrini.


25 giugno 2016



E' MORTO GIORGIO ALBERTAZZI, ULTIMO IMPERATORE DEL TEATRO.
E' morto Giorgio Albertazzi, ultimo imperatore del teatro.
Nell'agosto 1996 organizzammo con lui, a Borgo a Mozzano, un importante "corso di recitazione", davvero molto partecipato, dedicato a Dante.
Il corso residenziale si tenne all'Hotel Milano, nel giardino dell'ex convento delle oblate ed anche a convento di San Francesco.
Giorgio Albertazzi fu anche ospite gradito della Misericordia.

Anche in quella occasione, che fu ottima per Borgo a Mozzano sotto il profilo culturale e di immagine, non mancaro scomposte reazioni e polemiche politiche...di chi non si rassegnava che il popolo mi avesse voluto Sindaco.

28 maggio 2016



2 anni fa, il 28 maggio 2014...un gran bel ricordo !!!
Una delle foto che ricorda la consegna a Papa Francesco del mio libro "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO". Era il 28 maggio 2014.



FOTO DEL GRANDE MUSICISTA GIACOMO PUCCINI A CELLE, PAESE DELLA SUA FAMIGLIA...
Un carissimo amico mi ha consegnato foto di Puccini a Celle di Val di Roggio  e  della targa che fu apposta sulla casa che appartenne alla famiglia Puccini pochi giorni prima della morte (a Bruxelles) del grande musicista.
La lapide infatti reca la data del 26 ottobre 1924 e la morte del Maestro avvenne il 29 novembre dello stesso anno.
Sono foto che vengono dall'archivio di Augusto Amaducci di Borgo a Mozzano.
Cose belle, che meritano di essere conosciute e viste !

14 maggio 2016



La processione propiziatoria del 1943....
Il 30 maggio 1943 si svolse una solenne processione propiziatoria straordinaria con il SS. Crocifisso per chiedere che Borgo a Mozzano fosse risparmiato dalle distruzioni della guerra.

leggi su spigolando tra storia e ricordi personali



L'arcobaleno sopra casa mia....
Oggi 3 maggio 2016 l'arcobaleno ha offerto bellissimi colori alle case del Borgo. Anche a casa mia (quella rosa sulla sinistra).....

Gabriele Brunini



La chiesa della Pieve di Cerreto è chiusa. Cosa si può fare?
L' antica chiesa della Pieve di Cerreto, già "Pieve a Solazzo" è chiusa da tempo. Mi dicono che un trave in legno della capriata ha ceduto; anche uno stipite in pietra dell'ingresso principale si è troncato ed è puntellato con un "cristo" di ferro.
Simboli della nostra cultura, della storia e della religiosità delle nostre comunità rischiano di non poter essere mantenuti nel tempo.
Spesso non mancano solo le risorse economiche, manca l'interesse e la determinazione a risolvere il problema con rapidità. Non sempre infatti si può fare un tetto nuovo, ma la riparazione di una trave si può tentare. La soluzione di una emergenza come questa non può essere lasciata alla sola Parrocchia di Cerreto, è un problema di una comunità che deve essere necessariamente più vasta. 
Anche le Istituzioni devono vigilare e promuovere interesse, anche intervenendo in prima persona.

La Pieve di Cerreto ha più di 1000 anni: il millennio della sua esistenza fu festeggiato dalle comunità del "piviere" nel 1995. Ero da poco stato eletto Sindaco (le elezioni c'erano state il 23 aprile 1995) e subito mi impegnai con la Giunta per finanziare il restauro del campanile della chiesa che era in precarie condizioni di stabilità. Il finanziamento trovato (con il ricavato degli oneri di urbanizzazione) fu di circa 50 milioni di lire del tempo. Trovati con rapidità i soldi furono eseguiti con rapidità i lavori.
Con la soddisfazione di molti.....

Speriamo che qualcosa si muova e la chiesa possa essere riaperta al culto.

25 aprile 2016



A BUTIA (ANTICA "BUITA"), COME OGNI ANNO, SI E' BENEDETTO LA CAMPAGNA ED I RACCOLTI...
Nel piccolo nucleo di Bùtia (che si trova nella frazione di Cerreto) c'è una piccola chiesetta che era già esistente nel 1129, luogo di preghiera di una comunità di eremiti agostiniani...

leggi spigolando tra storia e ricordi personali



44° PARALLELO - un video storico
Trova il tempo per guardare questo storico filmato sulla vita di Borgo a Mozzano trasmesso dalla RAI RADIO TELEVISIONE ITALIANA NEL 1958....
Una piccola informativa sul Centro Studi Agricoli di Borgo a Mozzano, promosso nel 1954 dalla Shell Italiana la trovi nella sezione "spigolando tra storia e ricordi personali" di questo sito.

Guarda il video



IL PIANOFORTE DEL CONVENTO DEL BORGO
Ricordo di una bella giornata, con Ilaria Brunini e Valentina Vitolo. Convento di San Francesco 5.03.2016, presentazione del quadro "la Madonna del ricamo".

Guarda altre foto su spigolando tra storia e ricordi personali



La "MADONNA DEL RICAMO" della Misericordia di Borgo a Mozzano
Il 5 marzo 2016 è stato presentato il quadro la "MADONNA DEL RICAMO", al convento del Borgo.
Con quel quadro si ricorda la donatrice Margherita Tomei ed il fratello Elio Tomei.
Il quadro è stato restaurato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che era presente alla presentazione con il consigliere Tiziano Pieretti.
La presentazione è stata...UN SUCCESSO.

Leggi le notizie del quadro su spigolando tra storia e ricordi personali



La storia delle vecchie foto che sto pubblicando su facebook e su questo sito: erano le opere del "regime".....e non solo !
Le foto erano tutte  contenute in una vecchia busta che conservavo da oltre 50 anni.
Immagini di "foto Togneri" realizzate per celebrare il regime fascista: opere pubbliche, scuole, cimiteri, ponti, fontane; interni di scuole; sfilate di paesi negli anni del consenso, ecc. 
Foto da vedere....

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REMO GARIBALDI...UN AMICO CARISSIMO !
Così ho ricordato sul "suo" giornale IL PONTE DEL DIAVOLO un carissimo amico, a nome della MISERICORDIA....

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La mia prima tessera "politica": nel 1967
Nel 1967 feci una scelta e mi tesserai nella GIOVANE ITALIA.
Non era quella di Mazzini, ma si credeva tanto nell'Italia e negli Italiani....

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IL "QUASI BEATO" PADRE CARLO DA MOTRONE, CAPPUCCINO
L'occasione della traslazione a Roma del corpo del Santo PIO DA PIETRELCINA, in occasione del Giubileo della Misericordia, mi ha fatto tornare alla mente un frate della nostra terra, sacerdote cappuccino, nato a Motrone di Borgo a Mozzano il 14 febbraio 1690, morto a Viterbo il 28 aprile 1763. Per lui il Papa Pio VI, nel 1782, aprì una causa di beatificazione, che si è persa nel tempo.
Per questo scrivendo di lui avevo usato il titolo di "quasi beato"...

Ecco quello che ho scritto a pag.167 del libro "Il Convento di San Francesco del Borgo":

Sembra giusto ricordare anche l’importante figura di un frate di Motrone, minore cappuccino, vissuto a cavallo del XV e XVI secolo. Motrone, fino ad oltre metà del secolo XX, era una frazione del Comune di Pescaglia e i legami di quel paese, anche a causa della viabilità dei tempi, erano indirizzati soprattutto verso la Val di Turrite e la zona del capoluogo comunale (Pescaglia), cosa questa da far escludere contatti del frate in questione con il convento del Borgo.
La conoscenza del Venerabile Carlo da Motrone, questo il nome del religioso, l’ha offerta un vecchio “santino” della mia collezione, donatomi dalla carissima Rosa Silani di Motrone, affezionata ed operosa consorella della Misericordia del Borgo; altre notizie sono state fornite dall’amico Carlo Pellegrini, la cui famiglia materna era imparentata proprio con quel frate cappuccino.Il Venerabile Padre Carlo da Motrone, come riporta l’immaginetta, nacque il 14 febbraio 1690 a Motrone, oggi frazione del Comune di Borgo a Mozzano e il suo nome, al secolo, era Grotta Giusto, figlio di Mariano e Domenica Guidi. Da giovane entrò nell’Ordine dei Cappuccini insieme a due fratelli e vestì l’abito francescano nel convento di Pallanzana presso Viterbo. Ordinato Sacerdote nel 1720, ben presto venne eletto guardiano di vari conventi; chiese ai suoi superiori di essere inviato missionario in Congo, ma la richiesta non fu accettata e Padre Carlo fu nominato cappellano nel bagno penale di Civitavecchia. Il “santino” che parla della sua vita ci dice che “era tanta la riverenza pei santi misteri, che durante la celebrazione della Messa tremava da capo a piedi”. La sua orazione era continua e la sua attività si esplicò soprattutto nelle sante Missioni al popolo. “Illustrato da Dio di doni meravigliosi – dice ancora l’immaginetta – conobbe i secreti dei cuori, e molti risanò di varie infermità. Predisse ancora il tempo e le circostanze della sua morte, che placidamente incontrò a Viterbo il 28 aprile 1763 mentre predicava”. Fu sepolto nella chiesa dei Cappuccini di Viterbo.
La causa della Beatificazione di Padre Carlo da Motrone fu introdotta da Pio VI, “il quale ne segnava la commissione il 23 febbraio 1782”, dopo che anche le Diocesi di Lucca e Viterbo avevano avviato la causa di beatificazione.

Con questo ricordo, che fa conoscere alla comunità la figura di questo umile frate della nostra terra, vogliamo augurarci che Padre Carlo da Motrone possa essere aggiunto ai tanti Beati e Santi della Chiesa.



"VORREMMO AVERE LA STESSA FORZA CHE HANNO AVUTO I DEPORTATI". Questo è il titolo del bel testo scritto da 4 ragazzi borghigiani che hanno visitato Auschwitz
Quattro ragazzi della Scuola secondaria di primo grado "Papa Giovanni XXIII" di Borgo a Mozzano hanno avuto l'opportunità di partecipare al "VIAGGIO DELLA MEMORIA 2016".
Al loro rientro hanno scritto un bel testo che è stato pubblicato, proprio nel "Giorno della Memoria", sul sito del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.
Gli studenti sono  Nello Benassi, Laura Lotti, Sofia Morotti e Silvia Picchi, alunni di 13 anni, della classe III sez.  C.
Il viaggio li ha condotti  a Cracovia, Auschwitz e Birkenau.  Gli studenti erano accompagnati dalla Professoressa ALESSIA MILANI COMPARETTI, insegnante di lettere.

Ecco il testo scritto dai ragazzi della scuola media:
 
VORREMMO AVERE LA STESSA FORZA CHE HANNO AVUTO I DEPORTATI
Ci siamo trovati lì, davanti a quell’ingresso di Birkenau.
Qui milioni di persone innocenti hanno iniziato un personale tragitto verso la prigionia e la morte, anche se ignari di tutto. Abbiamo camminato nella neve, su un terreno che rimarrà per sempre impregnato di sofferenza, respirando un’aria che porterà con sé il ricordo dell’Olocausto che vi si è consumato. Ci siamo immaginati di muoverci con loro, di soffrire come loro, di cogliere i loro sguardi fugaci e tristi, di udire le urla dei tedeschi arrabbiati.
Passavano davanti a un medico che decideva il destino di ognuno: destra o sinistra; destra per salvarsi, sinistra per le camere a gas. Erano divisi per sesso, rasati e spogliati di tutto, compresa la dignità; sul braccio tatuato un numero che sostituiva il nome e tutta la storia che vi era dietro. I nostri abiti erano adatti a quel clima rigido, ma i loro? Avevano un pigiama a righe bianche e blu e un paio di scomodi zoccoli di legno.
Quelli della fila a destra venivano portati alla baracca che era stata loro assegnata e da quel momento i loro sensi si oscuravano: gli unici rumori erano pieni di tristezza e i colori offuscati dalla stanchezza e dal dolore. Le regole erano rigide: sveglia all’alba, dodici ore di lavoro, tempi limitati per il bagno e solo una misera fetta di pane al giorno di 125gr ed un litro di acqua sporca che i tedeschi avevano il coraggio di chiamare “zuppa”.
Abbiamo visitato i dormitori composti da diverse file di letti a castello in legno, dove venivano accumulate da 700 a 1500 persone, dove le stufe erano solo due e senza carbone e le infezioni comuni e le morti all’ordine del giorno a causa delle condizioni igieniche inesistenti.
Quelli della fila a sinistra, invece, venivano guidati direttamente alla morte tramite le camere a gas. Veniva dato l’ordine di spogliarsi e poi, credendo di andare a fare una semplice doccia, venivano spinti con la forza dentro stanze sotterranee e soffocati con gas velenosi. Ma la cosa più sconvolgente era che gli stessi ebrei erano costretti a compiere questi massacri e che il problema dei nazisti non era uccidere, ma disfarsi dei cadaveri. I corpi erano caricati su carrelli e spinti direttamente nei forni crematori: un corpo bruciava, i tedeschi non sentivano di avere la coscienza sporca e un odore acre riempiva l’aria del campo.
Essere lì, vedere dal vivo quel luogo, sentire le commoventi testimonianze di Sami Modiano (internato il 16 agosto 1944, a 13 anni) e Tatiana e Andra Bucci (internate il 4 aprile 1944, rispettivamente a 6 e 4 anni), non è come vederlo attraverso uno schermo. Sami è entrato accompagnato da una sorella e un padre ed è uscito da solo, pesava 70 chilogrammi, dopo 27. Le sorelle si sono salvate perché scambiate per gemelle da un medico orribile che effettuò numerosi esperimenti in quel periodo.
Noi ragazzi abbiamo percepito il dolore che tutte quelle persone hanno dovuto affrontare perdendo la famiglia, l’identità, la dignità e la libertà; abbiamo capito che probabilmente noi non ce l’avremmo fatta al posto loro e infatti molti sceglievano la strada del suicidio. Bisogna conoscere questo passato tremendo per fare in modo che nulla del genere possa mai più succedere.
Vogliamo provare a vivere con la stessa forza degli ebrei e di tutti i deportati nei campi di concentramento, ma anche con la loro stessa speranza in un giorno migliore per tutti.

Pubblicato il 27 Gennaio 2016
 



23 gennaio 1983 inaugurazione del Centro Anziani della Misericordia
Ci resta una foto sbiadita ed una grande opera assistenziale....

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13 GENNAIO: SI FESTEGGIA S.ILARIO
Il 13 gennaio si festeggia Sant'Ilario di Poitiers, Vescovo e Dottore della Chiesa.
E' IL PATRONO DI ONETA, il paese della mia famiglia.

Auguri a tutti quelli che portano il suo nome...

A Oneta, oltre che il Patrono, si festeggiava, con particolare solennità S. Lucia, la cui memoria cade il 13 dicembre. Evidentemente a Oneta il 13, oltrechè fortuna, ricordava i principali Santi.



Le "fiumare" del Serchio. La più grande fu nel 1836...
Oggi c'è la fiumara ed il Serchio, fangoso e minaccioso, rumoreggia sotto il ponte del diavolo....
(vedi foto)

11 Gennaio 2016

Secondo i dati storici provenienti dall'Autorità di Bacino del fiume Serchio la più grande piena del fiume, di cui si ha memoria, fu quella del 2 ottobre 1836.
Fu distrutto il ponte a doppia arcata della Fegana sul torrente Lima; ci furono danni al ponte del diavolo e all'allora nuovo ponte dei Diecimo.
Al ponte del diavolo il livello idrico (m.slm) fu di 94,64, come attesta una targa in marmo posta su una casa vicina al ponte (lato strada statale del Brennero). La portata del fiume fu di 3201 mc/s.






UN SILENZIO...DA RICORDARE
Brava Elena, anche quest'anno la tua partecipazione alla cerimonia di Arma Aereonautica Lucca per la festa della Madonna di Loreto è stata apprezzata e sei stata veramente brava.....

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AMICI CHE CI LASCIANO...
GIANCARLO ANGELINI, CI MANCHERA'...
Borghigiano, sanrocchino, scanzonato, amico di tutti; una vita difficile. 
Poi i dieci anni al centro anziani della Misericordia; felice e riconoscente.
Ogni volta che lo incontravo, da sempre, mi salutava dicendo...AMICO !

6 gennaio 2015



PERSONE CHE SI INCONTRANO....
Per le festività natalizie 2015/2016  abbiamo avuto ospite alla Misericordia don Christophe Lwanyi Ashimalu, sacerdote congolese.
Una bella persona...

Una foto ricordo il 3 gennaio 2016



E' MORTO REMO GARIBALDI...GRANDE BORGHIGIANO !
Il 2 gennaio 2016 è morto Remo Garibaldi, un grande borghigiano e un grande amico.
Con lui ho sempre collaborato nelle tante iniziative che abbiamo avuto la possibilità di gestire ed affrontare insieme.
Anche negli anni in cui sono stato Sindaco è stato un collaboratore prezioso, soprattutto nel curare, con amore e competenza, i rapporti con la gemella città norvegese di AALESUND.
Dall'11 settembre 2012 Remo viveva al Centro Anziani, sentendosi più sicuro per affrontare la complessa malattia che lo aveva colpito. Viveva nella camera che era stata del padre guardiano del convento e, così,  ci capitava spesso di scherzare su questa opportunità, nei nostri quotidiani incontri.
Stamani sul sito della Misericordia (www.misericordiaborgo.org) ho dato notizia della sua scomparsa con il commento che segue.
Gabriele Brunini



Ecco la notizia

Con l'inizio del nuovo anno la comunità borghigiana perde una persona generosa nell'impegno associativo, che lo vedeva presente, come figura capace di organizzare e decidere, assumendo, in prima persona, anche significative responsbilità.
Questa mattina, presso l'Ospedale di Massa, dove era stato trasportato il giorno 19 dicembre, alle ore 9,30, è deceduto REMO GARIBALDI di anni 73.
Tanti sono stati gli incarichi ed i ruoli ricoperti da Remo Garibaldi, che tutti apprezzavano e stimavano: "storico" Presidente del Gruppo Sportivo,Direttore da moltissimi anni del Mensile Il Ponte del Diavolo era l'anima ed il custode del gemellaggio di Anchiano e del nostro Comune con laNorvegia e con la splendida città di AAlesund. Anche nella MisericordiaRemo svolgeva il compito di Presidente del Collegio dei Probiviri ed era un volontario attivo del poliambulatorio.
Da alcuni anni, colpito da una grave malattia, aveva deciso di vivere presso il Centro Anziani della Misericordia, da dove ha continuato a seguire le sue molteplici attività.
Per volontà di Remo sul manifesto funebre è stato scritto "non fiori ma offerte alla Misericordia di Borgo a Mozzano".
La salma arriverà domattina (domenica) nella chiesa del convento, dove sarà allestita la camera ardente e dove, alle ore 21, sarà recitato il S. Rosario.
Il funerale si svolgerà lunedì 4 gennaio, alle ore 15, nella chiesaparrocchiale di S. Iacopo. 



UNA VECCHIA CARTOLINA MI HA AIUTATO....A FARE GLI AUGURI
Per gli auguri di Buon Anno 2016 mi sono fatto aiutare da una vecchia cartolina.
Sintetizzava bene tutti i sentimenti che volevo esprimere facendo gli auguri
a tutti gli amici,
a tutte le persone care,
proprio a tutti.....


Capodanno 2016



LA "BANDA DEI MISERICORDIOSI" AL CONCERTO DI NATALE 2015
E' stato davvero un "tripudio di musica" il "Concerto di Natale 2015" che si è svolto, martedì 29 dicembre, nella chiesa di San Francesco, organizzato dal Gruppo Vocale Stereo Tipi.
Al concerto hanno partecipato la Corale S. Cecilia di Diecimo, diretta da Lia Salotti, il Coro dell'Unità Pastorale, diretto da Serena Salotti e la nostraMerciful Band, diretta da Ilaria Brunini.
La serata è stata presentata in maniera davvero brillante da Emiliano Frediani.
C'era il pubblico delle grandi occasioni, che ha applaudito a lungo le esecuzioni presentate dai gruppi corali e musicali.
Gli Stereo Tipi hanno presentato Ecce Panis, L'Amore, Christmas Lullaby, The Lord bless you and keep you e We wish you a Merry Christmas.
La Merciful Band ha eseguito Tara Theme, Adeste Fideles, Dolce Sentire, Gli angeli delle campagne, I cieli narrano, Rinascita e Jingle Bells.
Il clou della serata è stata l'esecuzione della Missa Brevis di J. de Haan eseguita dalla Corale S. Cecilia, dal Coro dell'Unità Pastorale e Gruppo Vocale Stereo Tipi  accompagnati dalla Merciful Band.
Davvero un bellissimo concerto, alla grande la MERCIFUL BAND ed anche il Maestro, come l'ha chiamata il presentatore Emiliano Frediani, se l'è cavata davvero bene !

30.12.2015



LA BARCA CHE TRAGHETTAVA IL SERCHIO, DA ANCHIANO AL BORGO....
Una bella immagine di fine ottocento (foto Alinari 1885) ci presenta un Borgo inedito, che viveva in simbiosi con il suo fiume....

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19 dicembre 2015: CONCERTO A CORSANICO, SUONANDO IL GRANDE STORICO ORGANO.
Un bel concerto quello che si è tenuto il 19 dicembre 2015 a Corsanico (Massarosa) sotto la direzione artistica del M° Graziano Polidori.
Ilaria ha potuto suonare l' organo antico che era stato costruito per la grande,  monumentale,  chiesa del convento di San Francesco di Lucca.
L'organo costruito da Vincenzo Colonna dal 1602 al 1606 fu revisionato nel 1899 dalla ditta AGATI-TRONCI di Pistoia; la stessa ditta che ha costruito, nel 1893,  l'organo della chiesa del nostro convento di Borgo a Mozzano.
Dopo la soppressione degli ordini religiosi promossa dallo stato italiano, nel 1885 l'organo fu messo in vendita in una pubblica asta ed acquistato dal paese di Corsanico.
Diversi i pezzi eseguiti all'organo da Ilaria Brunini, con la collaborazione di Andrea Battistoni (tromba) e di Caterina Brunini (flauto), come:
la MARCIA PER ORGANO di Giacomo Puccini, PANIS ANGELICUS (Ilaria Casai soprano), GABRIEL'S OBOE di Morricone e  la PASTORALE di Chedeville.
E' stata eseguita anche la PASTORALE di Mons. Scarano Vescovo di Tivoli; uno spartito ritrovato tra le musiche di Padre Antonio Baroni, frate francescano riformato morto nel 1945, che ha lasciato una quantità eccezionale di spartiti musicali al convento di Borgo a Mozzano.
Il fondo musicale di Padre Baroni viene attualmente catalogato e riordinato sotto la direzione della musicologa dottoressa Laura Meozzi.
Al concerto hanno partecipato anche Ilaria Casai (soprano), Serena Suffredini (soprano), Francesca Maionchi (soprano) e Nunzia Fazzi (soprano), oltre, naturalmetne, al basso M° Graziano Polidori.
Soddisfatto del concerto che si è tenuto nella sua chiesa di Corsanico anche il Parroco don Camillo Pellegrini nato a Cerreto di Borgo a Mozzano, dove è vissuto con la sua famiglia fino all'ingresso in seminario.

20.12.2015




LA VITA DI SAN FRANCESCO AFFRESCATA SUI MURI DEL CONVENTO DEL BORGO: NE PARLIAMO IN UN BELLISSIMO VIDEO
Nei video di questo sito ho pubblicato un bel filmato, realizzato dal bravissimo Abramo Rossi nell'estate 2015, che parla della storia di San Francesco,  rappresentata nelle lunette del chiostro del convento di Borgo a Mozzano, oggi di proprietà della Misericordia.
In circa 40 scene affrescate sotto le arcate del chiostro, un pittore del XVII secolo, ha raccontato la meravigliosa storia del Santo, cercando di dimostrare la "conformità" della vita del Beato Francesco a quella di Gesu, rifacendosi ad un testo, scritto nel 1300,  da Fra Bartolomeo di Pisa.
Merita di essere visto.......

guarda il video



UNA NUOVA, NON FACILE, SFIDA: COMMISSARIO ALLA MISERICORDIA DI PISA
In data 28 novembre 2015 l' Arcivescovo di Pisa, Mons. Giovanni Paolo Benotto, mi ha nominato COMMISSARIO DELLA VENERABILE ARCICONFRATERNITA DI MISERICORDIA E CROCIONE DI PISA, fondata nel 1330...

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I "SOPRANNOMI" DEI BORGHIGIANI.....
Era una abitudine, nella vita di paese di un tempo, dare un soprannome agli amici; e a Borgo a Mozzano erano particolarmente bravi !
Ho provato a ricordarne un po'.....

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IL FONDO MUSICALE PALMA D'OLIVO, pianista borghigiana
Arriva al Convento del Borgo un nuovo fondo Musicale. Si tratta degli spartiti e dei libri di musica appartenuti a Palma D'Olivo, pianista borghigiana....
Il fondo sarà in ricordo del figlio di Palma, il geometra Aldo Del Guerra.

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GIANNONI 43 - MARCHETTI 20: ma capogruppo è Marchetti....
Povero centrodestra lucchese....

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4 OTTOBRE 2015: E' LA FESTA DI SAN FRANCESCO
Per la festa di San Francesco pubblico una bella foto di una "bellezza nascosta":
il pergolato del giardino di ponente del convento del Borgo (foto di Simone Bertuccelli)

Oggi mio padre avrebbe compiuto 94 anni

Gabriele Brunini



NOMINATO IL NUOVO COMITATO DELL'ATC (UNICO PER TUTTA LA PROVINCIA).
Finalmente è esecutiva una decisione che i cacciatori attendevano. 
E' STATO VARATO  IL  NUOVO  AMBITO TERRITORIALE CACCIA,  UNICO  PER  L' INTERA PROVINCIA.
NE FACCIO PARTE ANCH' IO, IN RAPPRESENTANZA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE.


La Giunta della Provincia di Lucca, tra i suoi ultimi atti, ha finalmente nominato il Comitato di Gestione dell'ATC  Lucca, che sarà unico per tutto il territorio provinciale. Fino ad oggi gli ATC erano due: uno per la Garfagnana (ATC  11) ed uno per il resto del territorio (ATC 12). 
Nel Consiglio dell'ATC, che è composto di 10 membri, siedono  i rappresentanti delle organizzazioni agricole (n. 3 membri), quelli delle associazioni venatorie più rappresentative (n. 3 membri) e delle associazioni ambientaliste.                                                                                                                                        
In rappresentanza del Consiglio Provinciale sono stati eletti, come prevede la legge, un rappresentante della maggioranza ed uno della minoranza. Gli eletti, votati all'unanimità, sono stati: Luciano Bracciali e Gabriele Brunini.
Gli altri membri nominati con delibera n. 171 del 11.09.2015 sono: Giovannetti Paolo Mario di Capannori, Pocai Loriano di Molazzana e Onesti Pietro di Barga per le organizzazioni professionali agricole; Bortolotti Micaela di Lucca e Ambrosini Nobili Giulio di S. Romano Garfagnana per Federcaccia;  Coltelli Mario Giuseppe di Vagli Sotto per Enalcaccia;  Simoni Mario Claudio di Lucca e Cinquini Franco di Viareggio per le associazioni di protezione ambientale.
La nomina del nuovo Comitato, che evita il commissariamento dell'organo, era atteso da tutti i cacciatori ed avviene alla vigilia dell'apertura della caccia prevista per domenica 20 settembre.
Gabriele Brunini - 16 settembre 2015




I GATTOPARDI DELLA POLITICA ITALIANA HANNO ELIMINATO LE PROVINCE; ANZI NO !
Il 15 settembre 2015 si è tenuto, a Palazzo Ducale, l' ultima seduta del Consiglio Provinciale eletto direttamente dai cittadini. 
La Provincia non sarà abolita, come i cittadini hanno creduto.  Continuerà a vivere come ente di secondo grado, ma a votare per eleggere il presidente ed i membri del consiglio provinciale  saranno solo i consiglieri comunali.
Finisce una storia antica, di un ente importante per il coordinamento del territorio.
La finta abolizione è il trionfo del Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare nulla; semmai peggiorare...
Il 16/05/2011 sono stato eletto Consigliere Provinciale di Lucca – come candidato presidente dello schieramento di centro destra. In quella elezione ho riportato 72.056 voti di preferenza, 9659 in più di quelli totalizzati da tutte le liste che mi appoggiavano (i voti delle liste erano stati 62.397). 
Anche questa è stata una esperienza interessante e utile.

Gabriele Brunini 
16 settembre 2015



STORIA DI UNA CARTOLINA...
Un saluto dall'alpino.

Storia di una cartolina scritta da mio padre a mia madre....

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OSPITARE MIGRANTI A BORGO A MOZZANO: se dobbiamo farlo facciamolo bene...(contributo n.4 alla discussione)
Sono stato fuori Borgo alcuni giorni e non so come si sta evolvendo la questione dell'ospitalità di una quota di migranti nel nostro Comune, ipotizzata  nel numero massimo di 12 unità.
Nell'attesa che a Borgo si decida qualcosa, la questione sta diventando una vera e propria emergenza mondiale e soprattutto europea. Tutti dicono che l'Onu e l'Europa devono fare di più (e meglio) di quello che stanno facendo oggi.
In una tale emergenza generale, anche se non mi entusiasma l'idea, prendo atto che  diventa difficile, per la nostra comunità comunale, sottrarsi dal dare un contributo di accoglienza, che  non deve essere però  improvvisata. Se accoglienza deve essere,  che sia fata bene;  offrendo una struttura adeguata, che permetta una opportuna  sorveglianza, che non crei ulteriori difficoltà alle persone da ospitare e alla comunità che ospita.
Fondamentale, a mio avviso, è che l'ospitalità avvenga nel Capoluogo: perchè lì ci sono i servizi sociali del Comune, i Vigili Urbani, i Carabinieri, i medici, la Misericordia, i mezzi di trasporto;  perchè nel capoluogo è  più facile gestire il coinvolgimento dei migranti in attività "lavorative", che li impegnino, evitando un "parcheggio" inopportuno e pericoloso.
Mi immagino i problemi che si creerebbero mandando i migranti in una frazione del Comune,  dove ci sarebbero problemi di mobilità e di trasposto; dove c'è poca popolazione e durante il giorno la popolazione è rappresentata soprattutto da persone anziane. 
Meno male che abbiamo rivisto la prevista ospitalità a Butia.
Nel Capoluogo, poi,  sono molti gli appartamenti sfitti ed anche interi palazzi (come quello che ospitava l'agenzia della Cassa di Risparmio di Lucca in via Umberto) sono in abbandono da decine d'anni. Comune e Prefetto possono quindi valutare tante opportunità.
Parliamone seriamente e ognuno faccia davvero la sua parte...Mi stupisce questo grande silenzio !

Gabriele Brunini - 24 agosto 2015



La Chiesa e i migranti: Mons. Galantino dia disposizioni chiare alle strutture della Chiesa di tutta Italia...
Lungi da me essere irriguardoso verso alcuno, ma le opinioni vanno espresse....
Non ho tanta voglia, in questo scorcio d'estate, di affrontare temi molto seri; ma non se ne può fare a meno.
Mons. Galantino ci stressa con i suoi giudizi trancianti sul tema migranti, criticando tutti. Legittimo che lo faccia; ma forse non si rende conto in che situazione mette la Chiesa italiana, tutta, fino all'ultima parrocchia.....
In altri tempi, non molto lontani, un Segretario della CEI non avrebbe solo dispensato solo giudizi e critiche, come ha fatto e fa Monsignor Galantino.
Non avrebbe parlato, ma avrebbe agito, ordinando a tutti i Vescovi d’Italia di accogliere nei loro seminari vuoti centinaia e centinaia di migranti, anzi di persone in cerca di un mondo migliore.
Avrebbe consigliato ai Vescovi di verificare con i Parroci e con le comunità parrocchiali cosa si poteva fare, coinvolgendo le associazioni del mondo cattolico e le persone di buona volontà, verificando come utilizzare qualcuna delle tante canoniche vuote e in abbandono.
Avrebbe dato disposizioni sul possibile utilizzo di parte dell’8 per mille; avrebbe organizzato il lavoro della Caritas, in silenzio, per fonrire alloggio, vitto, corsi di formazione, anche civica.
Per ora queste cose sono mancate (in maniera strutturata); non sono state date disposizioni alle strutture della Chiesa italiana sul comportamento da tenere in tutta Italia (dalle Alpi a Capo Passero); si è lasciato tutto alla buona volontà dei singoli;  ci sono state solo le troppe parole di Mons. Galantino.
Se la volessimo mandare in forma un pò scherzosa, potrei aggiungere che Mons. Galantino avrebbe dovuto anche  informarci su quanti migranti intende accogliere il principe della Chiesa Cardinal Bertone nel suo attico (c'è chi parla di 700 mq e chi di 350...).
Gabriele Brunini - 13 agosto 2015

Aggiunta del 16 agosto 2015
Non condivido la polemica becera e le parole pesanti e irriguardose di Matteo Salvini che anche oggi ho ascoltato. Non giovano alla Lega....

Un'altra aggiunta.....
Nel Consiglio Comunale del giorno 2 settembre 2015, richiesto dal Gruppo di opposizione ANDARE OLTRE, il Sindaco ha annunciato che i primi 8 migranti verranno ospitati in una casa di via I° Maggio nel Capoluogo. Avrei preferito che la casa fosse nel centro storico, rispetto ad una zona più decentrata e più buia come la circonvallazione. Ma sempre meglio lì che in una frazione......



ACCOGLIENZA MIGRANTI ATTO SECONDO: NON PUO' DECIDERE CHI VUOL FARE BUSINESS
Nel mio intervento del 7 agosto scorso sull'accoglienza migranti a Borgo a Mozzano (vedi articolo sotto) avevo sostenuto che a decidere su questo tema, assai complesso e spigoloso, dovevano essere chiamate le autorità comunali e le comunità interessate, per costruire percorsi di accoglienza, di possibile inserimento in lavori socialmente utili e condizioni di sicurezza per tutti.
Mentre il Sindaco e l'Amministrazione sono impegnati a trovare soluzioni alternative a quella di Butia, rivelatasi inadatta, sul giornale LA NAZIONE di oggi,  11 agosto,  è apparso un articolo con i nominativi di coloro che hanno fatto "manifestazione di interesse" con la Prefettura di Lucca per il servizio di accoglienza ai migranti.
Manifestazione fatta nel nome del business,  prescindendo da contatti con il Comune e le comunità.
Così LA NAZIONE (pag. 4 cronaca di Lucca) ci informa che la cooperativa sociale "La Luce" ha pronta una struttura per 12 migranti a Borgo a Mozzano.
Questa cooperativa, come riporta il giornale, non ha svolto, finora, servizi di accoglienza migranti.
Il giornale non ci dice dove si trovi la struttura; mentre è un diritto delle comunità saperlo.......
Ci dice solo che ha richiesto una cifra di 33,00 euro al giorno per ogni ospite.
Sempre LA NAZIONE ci informa che a Borgo a Mozzano, in località Caporale, esiste una "fattoria del sorriso" che ha pronta una struttura per 13 migranti a S. Gimignano di Moriano.
Speriamo di saperne di più, prima che le decisioni ci caschino addosso......
Don Francesco ha convocato per il giorno 13 agosto (ore 21 in San iacopo) una riunione per discutere di questo difficile tema. Sarà una opportuna occasione di confronto e di possibili decisioni.
Gabriele Brunini - 11 agosto 2015



ACCOGLIENZA MIGRANTI A BORGO A MOZZANO: LA MIA OPINIONE DI CITTADINO
Anche Borgo a Mozzano dovrà ricevere migranti.  Ci dicono che ci sia la pressante richiesta del Prefetto.
Di sicuro ci sono difficoltà e problemi ed anche il Sindaco ne è consapevole.
Senza entrare troppo nel merito della questione nelle sue connessioni politiche e culturali, credo che dobbiamo fare in modo di dare risposte ADEGUATE AI BISOGNI, che non mettano però in difficoltà i nostri cittadini.
Non è possibile accogliere migranti e tenerli sotto un tendone, come ci è stato detto che  viene fatto a Lucca.
Se dobbiamo farci carico di accogliere, dobbiamo fare anche un progetto per utilizzare ed impegnare le persone che saranno accolte: questo sembra che il Comune del Borgo voglia farlo.
Ma le scelte circa l'accoglienza  devono essere fatte dal  Comune e dalle comunità; non possono farle persone esterne, che gestiscono il problema per lavoro e per business.
La prima ipotesi fatta di mandare i migranti in un appartamento  inadeguato di Butia (piccolo nucleo di 13 abitanti della frazione di Cerreto) è,  a mio giudizio,  assolutamente improponibile ed inaccettabile;  questa scelta, fatta da una cooperativa che si occupa di migranti,  non può essere condivisa dall'Amministrazione Comunale.
Dobbiamo tutti impegnarci a trovare  locali adeguati in luoghi dove i migranti possano essere meglio assistiti, gestiti ed anche controllati.
Nel reperire edifici si deve valutare se ci sono immobili inutilizzati o sotto utilizzati: 1) di proprietà pubblica 2) di proprietà di enti religiosi 3) di proprietà di associazioni o delle comunità.
Se questi non ci sono si deve andare al mercato privato, ma senza rinunciare a valutare l'impatto ed i disagi che si possano creare ai residenti.
Comunque, come "comunità", le risposte dobbiamo darle, senza fare i furbi e pensare che il problema lo debbano risolvere altri. E gli amministratori della cosa pubblica, nel momento in cui vanno a chiedere sacrifici ai cittadini, valutino anche le proprie personali  risorse ed il proprio patrimonio immobiliare, per dare un segnale di impegno diretto.
Molti sono coloro che teorizzano l'accoglienza...purchè siano gli altri ad accogliere.
Forse anche un incontro pubblico sul problema non guasterebbe.
Io come sempre ho detto la mia, in modo libero.
Gabriele Brunini - 7 agosto 2015
 



1944 - 2014: IL 25 OTTOBRE SI E' RICORDATO IL 70mo DELLA LIBERAZIONE DEL BORGO
Il 27 settembre 1944, come testimonia la lapide apposta sulla facciata del palazzo comunale nel 1954, Borgo a Mozzano fu liberata, con l'arrivo di pattuglie dell'esercito americano e , poi, dei soldati brasiliani della FEB (Força Expedicionária Brasileira), che arrivarono il giorno 29.
Il 25 ottobre 2014 c'è stata al Borgo una cerimonia per ricordare, alla presenza di una rappresentanza diplomatica del Brasile, l'arrivo della FEB; una targa ricordo è stata apposta in piazza Marconi, dove si trova anche il "museo della memoria".
Voglio ricordare quel tragico 1944, fortunato per il nostro territorio, che vide allontanarsi verso la Garfagnana la linea del fronte, con un articolo pubblicato nel 2013 su "Il Ponte del Diavolo" che parla di come il nostro principale monumento fu salvato dalla distruzione......
Nelle immagini,  a corredo dell'articolo, ci sono foto del 1944 che conservo nel mio archivio fotografico.

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28 agosto 2015: in moto sull'Appennino
Oggi viaggetto in moto verso "foce a Giovo" mangiando un panino col prosciutto al Nido dell'Aquila (Ponte a Gaio).
Rilassante !



A GIOVIANO SI RIPARLA DI PIETRO BARSANTI, MAZZINIANO SOGNATORE! Nel 2003 i suoi resti mortali furono riportati nel paese di nascita...
Con una serata di  "BORGO e BELLEZZA"  il paese di Gioviano ricorderà venerdì 21 agosto 2015 il caporale del Regio Esercito PIETRO BARSANTI, nato proprio a Gioviano il 30 luglio 1849, fucilato a Milano, presso il castello sforzesco, il 27 agosto 1870.
Non potendo essere presente voglio contribuire con alcuni ricordi.
Nel 2003, alla fine dei miei mandati di Sindaco, riuscì, in maniera abbastanza fortunosa, ad ottenere i resti mortali del Caporal Barsanti che, da molti anni, erano custoditi su uno scaffale del cimitero monumentale di Milano. Quei resti furono sistemati in una nicchia del muro che si trova dietro il monumento ai caduti del paese, dove fu apposta una grande lapide in marmo, a ricordo.
Il  2 giugno 2003, si celebrò a Gioviano la festa della Repubblica con un convegno su Barsanti e il concerto ufficiale del Corpo Musicale "Giuseppe Verdi"  di Corsagna. Nell'occasione fu stampato anche un libro, a cura del Comune, dal titolo: "Pietro Barsanti - Il sogno di un' Italia unita e repubblicana".
Il paese di Gioviano fece festa per il ritorno del suo giovane eroe, dopo 133 dalla fucilazione.
Il "mazziniano" sognatore aveva appena 21 anni quando affrontò la morte nel nome degli ideali in cui credeva.....


Mi fa piacere questo ricordo, l'impegno del paese (che non è mai mancato) e l'interessamento del Comune. Sono contento di aver fatto da "apripista", alla faccia di chi, a corto di argomenti, mi definiva un Sindaco "tardo patriottardo"....

Leggi il ricordo e la storia del Caporale Barsanti







26 LUGLIO 1915: CENTO ANNI FA NASCEVA ELIO TOMEI
Cento anni fa nasceva a Borgo a Mozzano ELIO TOMEI, pittore e grafico.

Di lui ho fatto un ricordo sull'ultimo numero del mensile IL PONTE DEL DIAVOLO, che potrete leggere anche sul mio sito.

Tra le tantissime immagini che ha dedicato al suo Borgo ho scelto quella del manifesto del Trofeo calcistico "Roberto Strulli" del 1966:
un calciatore che si lancia in alto...fino alla sommità dell' arcata più alta del ponte del diavolo.

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UN BEL CONCERTO HA CONCLUSO I FESTEGGIAMENTI PER IL PIEVANO
Un bel concerto di musiche sacre ha concluso, domenica 5 luglio 2015, i festeggiamenti per il 50° di Sacerdozio del Pievano di Valdottavo don Marcello Brunini, che hanno visto una grande ed affettuosa partecipazione di tutte le  Comunità Parrocchiali dove Don Marcello svolge il suo apprezzato servizio di Parroco...

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A PROPOSITO DI PIANOFORTI "SCORDATI"...
Al Museo Puccini di Celle c'è un pianoforte verticale, che Giacomo Puccini avrebbe usato nei tempi in cui componeva "Madama Butterfly".
Non è utilizzabile perchè ha bisogno di restauro.
E' mai possibile che non si trovi qualche migliaio di euro per un restauro filologico ?


Domenica 16 maggio 2015 mi è capitato di visitare il Museo Puccini di Celle (Pescaglia) e di vedere quel pianoforte, inutilizzato da chissà quanto tempo.
Il Museo è proprietà dell' Associazione Lucchesi nel Mondo, presieduta, con passione e competenza, da Ilaria Del Bianco.
A volte le cose è più difficile pensarle che farle.
La proprietà deve fare qualcosa, da subito e che anche  il giovane  Sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, recentemente eletto, può fare qualcosa per risolvere il problema che, magari, non conosce.

Io sono uno che crede nel detto: "volere è potere"; e qualche volta cittadini e associazioni devono essere di stimolo alle Istituzioni, anche con un proprio contributo, come io sono pronto a fare.

Parliamone, subito e, forse, per l'estate prossima il pianoforte di Puccini potrebbe tornare a suonare.
Sono a disposizione di chi ne vorrà parlare....La mia e mail  è: bruniniborgo@libero.it

IL GIORNO 11 GIUGNO 2015 L' ARGOMENTO  DEL PIANOFORTE DI PUCCINI E' STATO RIPRESO DA UN ARTICOLO DE "LA GAZZETTA DEL SERCHIO". GIORNALE ON LINE, SCRITTO DA GIUSEPPE BINI.
SPERIAMO CHE ALMENO A QUELLO QUALCUNO DIA CONCRETE RISPOSTE........

 



SPLENDIDE ARIE SACRE HANNO RISUONATO NEL CARMELO DI LUCCA IN ONORE DI SUOR ANCILLA
Appuntamento davvero particolare ed eccezionale quello che si è svolto sabato 20 giugno 2015 presso il Monastero "Regina Carmeli" di Lucca.
Nella cappella del Monastero, per iniziativa della Misericordia di Borgo a Mozzano, è stato presentato il libro sulla vita della carmelitana scalza Suor Ancilla Maria della Croce, al secolo Dora Motroni, di Borgo a Mozzano, nata il 29 aprile 1915, deceduta nel "carmelo" di Lucca il 17 dicembre 1994.
Dopo il saluto della Priora, Sr. Maria Elisabetta della Trinità, la presentazione del libro è stata fatta dal Governatore della Misericordia, Gabriele Brunini, che ha curato la pubblicazione, utilizzando un testo a suo tempo predisposto dall'avvocato Giuseppe Bicocchi di Lucca, e da Agnese Garibaldi che, con Sr. Ancilla, ha avuto amicizia ed una lunga frequentazione.
Importante è stato il contributo che due monache del "Regina Carmeli" (Sr. Teresa e Sr. Francesca) hanno portato, parlando, da dietro la grata della clausura, della figura di Suor Ancilla Maria della Croce, con cui hanno condiviso tanti anni di vita nel Monastero.
La presentazione è stata accompagnata da "arie sacre" eseguite dalla soprano Valentina Vitolo, dalla flautista Caterina Brunini e dalla pianista Ilaria Brunini, che hanno eseguito: "Laudate Dominum" di Mozart, "Ave Maria" di Caccini, "Salve Regina" di Puccini, "Ave Maria" di Pieruccini e "Domine Deus" di Vivaldi.
Forse era la prima volta che una iniziativa come questa avveniva nel Monastero di clausura delle carmelitane scalze; un modo bello di rendere omaggio ad una Suora che vive nel ricordo di molti, che ne hanno conosciuto ed apprezzato la Fede e la capacità di donarsi a Cristo ed alla Vergine Maria..
Di sicuro le parole dette, in ricordo di Sr. Ancilla, e le belle arie sacre, che sono risuonate nel silenzio di quel luogo di preghiera, sono arrivate al Cielo.



ESAGERAZIONI STORICHE...IN OCCASIONE DEL 24 MAGGIO !
Leggo su La Nazione - Lucca di oggi che in una riunione di Forza Italia, a Lucca, per presentare i candidati al consiglio regionale di quel partito,  è stato detto "vogliamo che il Serchio diventi come il Piave". 
Mi sembra un paragone un pò esagerato....anche se è evidente che, per il centrodestra, c'è stata una disfatta, come Caporetto.

Per rimanere in tema: 
per ora sappiamo che ci sono stati tanti generali (e colonnelli,  tipo quelli di AN) come Cadorna; 
ma ancora non si intravede chi possa essere il Gen. Diaz, capace di riportare il centrodestra a Vittorio Veneto.

Gabriele Brunini - 24 mggio 2015



CENTO ANNI FA: IL 24 MAGGIO 1915...
CENTO ANNI FA: IL 24 MAGGIO 1915...
Il Piave mormorava,
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera...

Anche i miei nonni Roberto Brunini e Attilio Fini parteciparono alla "grande guerra".......



Anche mio nonno sentì il Piave mormorare...
Oggi ho sfogliato i vecchi documenti di mio nonno materno:

il 24 maggio 1915, anche mio nonno Attilio, passava il Piave con il 22° Reggimento Fanteria
(rimase sotto le armi dal 4 gennaio 1915 al 7 agosto 1919).


Chiamato per la prima volta alle armi il 7 settembre 1912,  aveva già partecipato alla guerra di Libia, meritandosi una Medaglia di Bronzo al Valor Militare (Assaba 23 marzo 1913).

La motivazione della Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia (RR Decreti 19 Gennaio e 19 Ottobre 1922) recitava così:

A Fini Attilio
SIA PER TE PER LA TUA 
FEDE ONESTA' ED OPEROSITA'
QUESTA ITALIA REDENTA DAL 
SANGUE DEL NOSTRO SANGUE
DAL TUO STESSO VALORE
DAL TUO STESSO SACRIFICIO
SEMPRE PIU' GRANDE PIU'
FORTE PIU' RISPETTATA.

24 maggio 2015 - a 100 anni dall'entrata in guerra dell' Italia



MIO NONNO ATTILIO FINI: CENTO ANNI FA I BORGHIGIANI GLI DECRETARONO IL TRIONFO. Uno spaccato della sua vita....
Il 7 giugno 2014 al mio nonno materno, Attilio Fini, classe 1890, venne consegnata,  in Piazza Garibaldi,  la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per un atto di eroismo compiuto nella guerra di Libia, ad Assaba, il 23 marzo 1913.
Fu una grande giornata per lui che, alla nascita, appena dopo essere stato battezzato in San Giovanni a Firenze, era stato lasciato dalla madre all'Ospedale degli Innocenti di Firenze.
Da uno scritto di Delfo Carnicelli, apparso su un numero del mensile borghigiano IL PONTE DEL DIAVOLO del 1967, ecco un ricordo del mio carissimo nonno.....

Guarda le immagini della cerimonia in Piazza Garibaldi con il palco delle autorità montato sotto il platani....

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14 giugno 2014 MARGHERITA PIACENZA INCONTRA PAPA FRANCESCO
Ecco una delle  foto scattate in Piazza San Pietro il 14 giugno 2014, quando le Misericordie  hanno incontrato Papa Francesco....Margherita era la mascotte di tutta la Merciful Band !!!

Un grandissimo bel ricordo per Margherita e per i genitori Simone e Ilaria....




PRESENTATO A PAPA FRANCESCO IL LIBRO SUL CONVENTO DEL BORGO
Foto e notizia di questo straordinario appuntamento sono pubblicate  sul n. 460 del periodico IL PONTE DEL DIAVOLO (aprile/giugno 2014)

Oggi è stata una occasione davvero straordinaria.
All'udienza Generale che il Santo Padre ha concesso in Piazza San Pietro ho presentato e consegnato al Papa il libro sul Convento del Borgo dove, a pagina 5 avevo inserito una dedica al Pontefice, riportando le parole che lo stesso uso il 16 marzo 2013 per spiegare il motivo della scelta del nome da Pontefice:
"e così, è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d'Assisi. E' per me l'uomo della povertà, l'uomo della pace, l'uomo che ama e custodisce il creato....".
Ha apprezzato la dedica e ringraziato del dono.
E' stato davvero un grande piacere!

Piazza San Pietro, 28 maggio 2014



La "MADONNA DEI FERRI": DAL 1954 PATRONA DEL COMUNE DI BORGO A MOZZANO
L'oratorio che custodisce l'affresco della Madonna del Sasso, detta "dei Ferri", risale al 1597....

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GESU' BAMBINO: IL SIMBOLO DEL NATALE
Padre Ottaviano Giovannetti OFM, dal convento di Figline Valdarno, mi ha mandato i suoi auguri, usando una vecchia cartolina che rappresenta GESU' BAMBINO, che ho scelto come augurio per questo S:Natale 2014.

Padre Giovannetti, che è lo "storico" della Provincia Toscana dei Frati Minori, mi scrive:
Nel migliore dei ricordi e stima per la sua opera in una casa che fu casa francescana e che lei conduce con spirito francescano, invio auguri natalizi con cari saluti 



ANNAGRAZIA BARSOTTI RACCONTA...LA SUA BEFANA !
Mia moglie Annagrazia ha partecipato con questo racconto al concorso indetto dalla Scuola Primaria di Valdottavo, in occasione del Natale 2014 e... ha vinto il 3° premio !!!
Questo il testo:

Ah! .....La Befana !
Aspettavo con gioia le feste di Natale. Ai primi di dicembre il freddo pungeva le mani ed i piedi, le giornate erano corte e fredde, ma l'arrivo delle feste era una luce calda nell'anima .Guardavo dai grandi vetri delle finestre della cucina il monte davanti e mi immaginavo la Befana che si preparava alla partenza. Un momento la vedevo in un casolare più alto , un momento dopo era in fondo al monte dove una piccola luce brillava .La accompagnavano una fila di pecore con il cane che le guardava .Non era vestita in modo diverso dalle tante vecchiette che frequentavano, a quei tempi,  la piazza di San Rocco,  oppure la chiesa o le mie nonne .  Il mio pappà ( lo chiamavo così) preparava un bel presepio con tutto ciò che trovava in fiume   e con i pastorelli che gelosamente custodiva; dell'albero me ne ricordo uno solo, alto, spelacchiato e vuoto e, sinceramente,  non capivo che cosa ci rappresentava in casa.  Poi c'era la Befana ! Che cosa mi avrebbe portato quest'anno ? Aspettavo con gioia, ma anche con un pò di tristezza: perché mi portava sempre un oggetto che non mi piaceva? Un anno una celetra di ferro, ma che me ne facevo.  che non conoscevo le note? Un altro anno una lavagna con il gesso, ma io usavo il muro per lavagna! Poi c'era la storia di quel piccolo bambolotto che spariva e poi tornava la mattina della Befana. Sinceramente a me pareva lo stesso, ma non ci davo importanza. Importante per me era la salute che i miei genitori dovevano avere, la casa più o meno fredda,  i baci ed i sorrisi della mamma che,  a volte,  vedevo disperarsi perché i soldi erano pochi. Una mattina del 6 gennaio mi alzai contenta: in mezzo al grande tavolo del salotto  c'era il solito bambolotto, seduto, nudo,  felice, che mi aspettava .La mamma mi guardò sospettosa,  ma io fingendo una grande felicità,  lo presi e promisi che gli avrei cucito tanti vestiti, tanto la macchina da cucire c'era dalla nonna ed io ero capace di farla funzionare;  e così si accesero i geni del cucito  che avevo ereditato dall'altra nonna. La mamma però aggiunse che, forse,  in un'altra casa, la Befana aveva portato una bella bambola con i capelli veri,  ma la nostra era povera e bisognava accontentarsi. Le risposi che non aveva importanza, che non ero gelosa  e,  senz'altro,  prima della fine della giornata avrei avuto tanti altri regali facendo il giro dei familiari.  Perché una tappa obbligata era dalla zia Laura. Da lei sì che si trovavano dei regali meravigliosi. A me faceva trovare un piccolo cestino con i befanotti del forno, qualche caramella e.... i mandarini! Belli, perfetti nella loro rotondità, profumati e di un colore arancione..... io non li ho più trovati così. Chissà la sua Befana dove li prendeva?  Era comunque il regalo che preferivo.  
Andavo poi a casa delle nonne e qualcosa trovavo anche lì........ma non ricordo bene....
Mi ricordo, però,  che alla fine della giornata il tavolo si era riempito, poi allargando bene i regali sembravano anche di più!
Mi piaceva la festa della Befana, proprio tanto.
 
 
P.S. Aggiungo fuori concorso per non rattristare troppo i ragazzi che leggono questo testo che la vita mi ha regalato, fino a qui, tanti  regali : belli, profumati e colorati proprio come quei mandarini.                                                            



MARCHETTI E FANTOZZI: NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE....
Non voglio continuare una polemica sterile con i sindaci Fantozzi e Marchetti, che rispondono, su La Nazione del 20 aprile 2015, al mio intervento pubblicato ieri, sempre dallo stesso giornale.
Prendo atto delle loro spiegazioni sul fatto che stavano polemizzando con Poggi e non con il sottoscritto; ma avrebbero dovuto essere più chiari nel loro scrivere.
Quanto poi al fatto che io avrei scoperto, come dicono, le pochezze del centrodestra, dopo esserne stato parte attiva, perfino come candidato alle elezioni provinciali del 2011; ricordo a Fantozzi e Marchetti che il sottoscritto, eletto vice coordinatore provinciale del PdL nel congresso di Viareggio, si è dimesso da quell'incarico nel luglio 2013, accertata l'impossibilità di avere, all'interno di quel partito un autentico e vero dibattito, che mettesse al centro il volere degli iscritti, rispetto alle decisioni "umorali" del capo Berlusconi.
Per quanto riguarda la tragica situazione del centrodestra,  locale e nazionale, che mi rattrista assai, basta leggere l'articolo di fondo, pubblicato ieri (19 aprile) proprio dal direttore de La Nazione, Francesco De Robertis, di cui riporto alcune considerazioni:
"Il centrodestra si avvia a un turno elettorale probabilmente disastroso"..... "Dalla Puglia alla Toscana, passando per la Liguria e  il Veneto è tutto un fiorire di distinguo, di capannelli, di combriccole l'una contro l'altra armata, di gente che gioca per perdere e non per vincere".....Anche in Toscana i protagonisti del centrodestra "si sono comportati come i capponi di Renzo, che si beccavano a vicenda nonostante stessero tutti per essere spennati".
Mi sembra molto chiara quale sia la situazione........ 

Borgo a Mozzano - 20 aprile 2015



LA STORIA DEI PRIMI GRUPPI CICLISTICI BORGHIGIANI
Club Sportivo il Serchio, fondato nel 1908, e il Circolo Sportivo "Juventus", sono stati i primi gruppi ciclistici borghigiani....
Una storia che dedico a tutti gli appassionati della bicicletta...

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LA TRASMISSIONE TELEVISIVA "SERVIZIO PUBBLICO" MI TIRA IN BALLO, INOPPORTUNAMENTE E STRUMENTALMENTE....
Non c'è mai da stupirsi........

La trasmissione televisiva "Servizio Pubblico",  andata in onda su LA7,  giovedì 26 febbraio 2015, ha tentato in ogni modo di insinuare dubbi sul lavoro delle Misericordie e della Misericordia di Isola Capo Rizzuto in particolare.
Cercando, inopportunamento, di  attribuire colore politico al Movimento delle Misericordie, la trasmissione ha usato perfino un filmato della primavera 2011 dove, da candidato presidente della Provincia di Lucca, ricevevo visite di leader nazionali dei partiti che sostenevano la mia candidatura. Nel caso specifico si trattava di Angelino Alfano, attuale Ministro dell'Interno, all'epoca esponente del PdL.                                                                      
Solo per precisazione ricordo che, prima di accettare la candidatura della Provincia, io mi dimisi dalla carica di Presidente Nazionale della Confederazione proprio per non permettere strumentalizzazioni ad alcuno sul mio ruolo di Presidente;  e, da quel momento, non ho avuto alcuna responsabilità o informazione riguardante le attività di Confederazione Misericordie, così come non ho mai avuto alcun contatto o relazione con il partito del Nuovo Centrodestra, nato in anni successivi.                                                          
Avrei potuto evitare le dimissioni e solo "sospendermi" per il periodo della campagna elettorale, decidendo successivamente il da farsi, come altri dirigenti confederali hanno fatto; ma non sarebbe stato il mio stile. Nel periodo della mia presidenza della Confederazione ho mantenuto contatti e relazioni con tutti i rappresentanti istituzionali, nell'interesse del Movimento  e mai ho tenuto rapporti preferenziali di tipo politico, non essendo, per correttezza, in quel momento iscritto ad alcun partito, così come anche oggi.               
Per quanto riguarda il grande lavoro svolto dalla Misericordia di Isola Capo Rizzuto,  ho sempre apprezzato l'impegno di quei confratelli per la loro comunità, portato avanti in un contesto ambientale davvero complesso e rischioso. Così come ho sempre apprezzato l'impegno di quei confratelli nell'affrontare  il difficile compito dell'accoglienza e della gestione dei campi.  
Nel periodo della mia presidenza ho sempre seguito con attenzione quanto avveniva nella Confraternita di Isola, guidata da persone capaci, come il Governatore  Leonardo Sacco, e profondamente motivate ed ispirate, come il Correttore Don Edoardo Scordio. Mi sono sempre state di conforto le ripetute ispezioni, i controlli e le verifiche che i vari Organi dello Stato, ed anche Organismi di livello europeo ed internazionale, hanno fatto al Campo di accoglienza di S. Anna a Isola Capo Rizzuto; controlli che sono stati fatti sotto vari governi, anche di diverso orientamento politico.                                                                      

Non è certo un servizio televisivo, volutamente strumentale, che può farmi cambiare idea sul lavoro delle Misericordie e sui confratelli di Isola Capo Rizzuto, a cui ho sempre dato amicizia e fiducia, nella certezza che se la meritino. E non è certo lo strumentale uso, che la trasmissione televisiva ha fatto, di un incontro di campagna elettorale, che può mettere in dubbio il lavoro, l'impegno e lo stile di uno che è Confratello di Misericordia dal 1966 (anno della mia iscrizione alla Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano).
Gabriele Brunini
 
 
(Questo comunicato è stato pubblicato sul sito della Misericordia di Borgo a Mozzano: www.misericordiaborgo.org)
 




IL LIBRO DI JOHN NAVONE (nostro cugino)...CHE PIACEVA A JORGE BERGOGLIO
"TEOLOGIA DEL FALLIMENTO", il libro del gesuita Padre John Navone, dedicato dall'Autore  ai miei genitori, piaceva a Jorge Bergoglio, il futuro Papa Francesco....

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SOLIDARIETA' AD ALDO GRANDI E ALLA LIBRERIA UBIK
"O togliete il libro di Almirante o sfondiamo la vetrina": minacce alla libreria Ubik di via Fillungo a Lucca....
Tutti i giornali riferiscono di questa grave e antidemocratica minaccia. Oggi ho citato il fatto anche nella seduta del Consiglio Provinciale.
Niente di nuovo sotto il sole...per uno, come me, che ha fatto il consigliere comunale del MSI-DN dal 1975 al 1993 (gli anni di piombo...).
Per solidarietà all'autore Aldo Grandi ed alla Ubik, oggi mi sono recato in quella libreria ed ho acquistato il libro...

13 novembre 2014



A ONETA SI RICORDANO I CADUTI DELLA MELORIA
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LA STORIA DELLA MUTUO SOCCORSO "XX SETTEMBRE" DI ONETA, OGGI "IV NOVEMBRE"
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4 NOVEMBRE: ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA. LA GUERRA DEI NONNI
Anche i miei nonni parteciparono alla grande guerra iniziata 100 anni fa. 
Ed entrambi li ritrovo nelle vecchie foto di inaugurazione del monumento ai caduti di Oneta......


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LA MERCIFUL BAND AI COMICS DI LUCCA EDIZIONE 2014
Una bella foto della stupenda MERCIFUL BAND della Misericordia il 2 novembre 2014 a Lucca in piazza Anfiteatro.
La nostra famiglia ben rappresentata da Caterina Brunini (flauto), Ilaria Brunini (direttore della banda), Sofia Morotti (clarinetto) e Elena Morotti (tromba).
Una bella soddisfazione........



I PARTECIPANTI DI BORGO A MOZZANO ALLA MARCIA SU ROMA
Chi furono i borghigiani che parteciparono alla MARCIA SU ROMA, che durò dal 27 ottobre al 1 novembre 1922.
Erano divisi in due gruppi e provenivano dai FASCI di BORGO A MOZZANO e VALDOTTAVO.

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HALLOWEEN E I COMICS:SPECCHIO DEI TEMPI E DELLA GLOBALIZZAZIONE
Una mia opinione sulle polemiche di questi giorni.......

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NEL 70mo DELLA LIBERAZIONE DI BORGO A MOZZANO FESTEGGIATA LA FEB ALLA PRESENZA DELLE AUTORITA' BRASILIANE
Ó Pátria amada,
Idolatrada,
Salve! Salve!
Brasil, um sonho intenso, um raio vívido,
De amor e de esperança à terra desce,
Se em teu formoso céu, risonho e límpido,
A imagem do Cruzeiro resplandece.


25 ottobre 2014 - BORGO A MOZZANO, a 70 anni dalla liberazione ricordati i soldati brasiliani della FEB. 
Marco Pierucci e Ilaria Brunini hanno eseguito l'INNO DEL BRASILE e il CANTO DEGLI ITALIANI.
La cerimonia resa più solenne dalla partecipazione della Merciful Band della Misericordia.

Presente l'Addetto militare dell'Ambasciata del Brasile in Italia.



A PROPOSITO DELLA NUOVA SEDE ITIS...la storia
24 ottobre 2014: INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELL'ITI "FERRARI" la scuola ad indirizzo chimico che è una grande opportunità per il nostro territorio.

In questi giorni si è fatto un gran parlare di quando e come fu realizzata la scuola superiore a Borgo a Mozzano.
Avendo vissuto la questione in prima persona mi permetto di fare una ricostruzione...autentica.


La comunicazione ufficiale dell'assegnazione del Biennio ITIS, la cui richiesta era stata fatta dall'Amministrazione presieduta dal Sindaco  Scipioni, arrivò dal Ministero il 19 aprile 1995; quattro giorni dopo, il 23 aprile 1995 venni eletto SINDACO, vincendo le elezioni con la lista NOI CON VOI.
Grazie all' impegno di tutti i miei collaboratori (Piegiovanni Papera, Ing. Renzo Luvisi, Flora Ungaretti, Boris Francesconi, ecc.)  e del Consiglio Comunale eletto,  riuscimmo in un autentico miracolo: iniziammo la progettazione ampliando l'ala sud della scuola media, trovammo i fondi nel bilancio (800milioni di lire circa) e....a settembre 1995, aprimmo una scuola superiore a Borgo a Mozzano.
Poi inventammo i "bonus" studio per incoraggiare le iscrizioni e andammo avanti (avemmo anche il plauso del maestro Alberto Manzi...). Poi ci battemmo per avere anche il triennio a indirizzo chimico, il primo in provincia di Lucca. E vi assicuro che non fu facile avere i sostegni di tutti....
L'Amministrazione di Francesco Poggi ha trovato i fondi per comprare la ex Record, togliendola dal degrado di tanti anni e per costruire una bella scuola (grazie al contributo rilevante che merita plauso della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e all'impegno del suo presidente Arturo Lattanzi).
Il Sindaco Patrizio Andreuccetti è riuscito a completare i lavori con grande  rapidità, ha la fortuna di inaugurare una nuova e bella scuola e avrà il compito di completare tante cose che ancora mancano.
Ho scritto sul suo profilo una frase:
"Il Patrimonio vero di una Comunità è la continuità dell'impegno per i propri cittadini e per la propria terra che si ama !"
Al  Borgo siamo capaci di queste cose !!!

24 ottobre 2014


A proposito della istituzione della scuola ITIS ad indirizzo chimico sono intervenuto su facebook commentando un intervento di Giovanni Alberigi, responsabile del Centro per l'Impiego di Fornaci di Barga. Ecco il testo del mio post:

Condivido alcune precisazioni di Giovanni Alberigi. L'Amministrazione del Sindaco Scipioni aveva inoltrato alla Provincia la richiesta di istituzione di una scuola superiore (biennio ITI) a Borgo ed il consiglio provinciale, all'epoca presieduto dall'ing. Grabau (centrodestra) aveva approvato il progetto, ma "a totale carico del Comune di Borgo a Mozzano". Come ho ricordato l'autorizzazione ministeriale arrivò solo il 19 aprile 1995, negli ultimi giorni di una campagna elettorale che portò alla mia elezione a Sindaco (per la prima volta elezione diretta dei cittadini). Così ci ritrovammo la patata bollente dell'istituzione della nuova scuola, da progettare e costruire e...finanziare totalmente. Fummo bravi e, a settembre 1995, il nuovo corso di studi iniziò nei nuovi locali costruiti in ampliamento alla scuola media (investimento di 800 milioni di lire). Nulla riuscimmo ad avere dalla Provincia (di centrodestra) i cui amministratori finirono poi miseramente sfiduciati dalla propria maggioranza. Con la elezioni di Tagliasacchi e l'arrivo dell'assessore Aurelio Russo riuscimmo ad avere interlocutori attenti che, sebbene confermando il diniego ad assumere la gestione della scuola ITI da parte della Provincia, come sarebbe stato logico, ci aiutarono nel completamento dei laboratori e nell'acquisto di attrezzature. Dimostrando che, tra persone corrette e in buona fede, si può collaborare anche da sponde politiche diverse, per il bene dei cittadini. Bene ha fatto dunque Alberigi a citare Tagliasacchi e il suo bravissimo assessore Aurelio Russo. Ultima nota: su Il Tirreno di questi giorni si ricorda che il Sindaco Alfredo Scipioni realizzò l'ITI; per la verità inoltrò domanda alla Provincia.....l' ITI fu realizzato nell'estate 1995 ed aprì nel settembre di quell'anno!

24 ottobre 2014

All'inaugurazione della nuova sede ITIS il Sindaco Patrizio Andreuccetti mi ha dato la parola, ringraziando i suoi predecessori dell'impegno profuso nella realizzazione della scuola.
Avendo detto di aver invitato tutti "i Sindaci viventi", io ho iniziato il mio saluto dichiarandomi "felice di esserci...da vivo".
Grazie Sindaco della considerazione.

24 ottobre 2014



E' MORTO ANTONIO CONTRUCCI
E' morto Antonio Contrucci, già Sindaco di Bagni di Lucca, con cui ho condiviso anni di impegno per le nostre genti ! Un pensiero ed un ricordo !

6 ottobre 2014



NEL 1995 MI ASSEGNARONO IL PREMIO ATTILA...L'evoluzione del pensiero !
Quando davano il PREMIO ATTILA a chi tagliava gli alberi.....L'evoluzione del pensiero dal 1995 al 2014

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2 OTTOBRE: e' la festa dei nonni !!!
Il 2 ottobre è la festa di tutti i nonni.
Stamani a colazione...un "biscotto" speciale dalle nostre nipotine: SOFIA, ELENA e...MARGHERITA !

Anche Ilaria ha ricordato i suoi nonni........

il 2 ottobre 2014


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DELUSI DALLA POLITICA: I GIUDIZI DI PANSA E DEL DEBBIO
Oggi 1 ottobre: Giampaolo Pansa su RAI RADIO1 e Paolo Del Debhbio su LIBERO spiegano perchè Renzi vince....anch'io mi riconosco

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QUESTA E' DAVVERO UNA ITALIA INCREDIBILE ED INCORREGGIBILE !!!
Esprimo solidarietà piena al capitano Gregorio De Falco !!!

25 settembre 2014



NON SI DEVE AVER PAURA A CHIEDERE INFORMAZIONI !!! Il potere è al servizio del cittadino.....
INFORMAZIONE SENZA POLEMICA !!!!!!!!!!!! SULLA NON POTABILITA'.
La storia ci insegna che c'è un gioco delle parti nei comportamenti di chi governa e chi sta all'opposizione....E' sempre stato così e sempre sarà.
E così anche la vicenda dell'acqua non potabile dell'acquedotto di S.Croce, che serve la gran parte di Borgo a Mozzano (capoluogo) rischia di essere oggetto della polemica, che a me non interessa. 
Ma poichè non sono vissuto all'estero, ma per tutta la vita al Borgo e ho modesta conoscenza anche di come vanno queste cose, mi permetto di fare una brevissima considerazione: non è la prima volta che si riscontra una momentanea non potabilità dell'acqua di un acquedotto; sotto qualsiasi colore politico delle amministrazioni. 
Ma di solito con una maggior dose di cloro o un immediato intervento tecnico, nel breve volger di qualche giorno, il problema viene risolto e l'ordinanza di non potabilità revocata. Oggi sono passati 8 giorni dall'ordinanza e non ci sono novità sul sito del Comune o comunicazioni ufficiali di Gaia. La gente di sicuro in qualche modo l'acqua la usa, sia pure evitando di berla....anch'io faccio così. 
Sarebbe possibile avere qualche ulteriore notizia su cosa è accaduto ? Su quali sono gli interventi in corso? Sulle prospettive di ripristino della normalità?
Richieste normali di migliore informazione...senza polemica !!!!



NOTE D'AUTUNNO (3a edizione) - DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014 - ONETA
Torna NOTE D'AUTUNNO il concerto di Oneta che è ormai una tradizione.
Si terrà nella chiesa parrocchiale di S. Ilario DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014  alle ore 16.

Partecipano: ILARIA CASAI, SOPRANO - LAURA MASINI, MEZZO SOPRANO - SERENA SALOTTI, SOPRANO - GRAZIANO POLIDORI, BASSO - ANDREA BATTISTONI, TROMBA - CATERINA BRUNINI, FLAUTO - LIA SALOTTI, VIOLINO - ILARIA BRUNINI, ACCOMPAGNA CON ORGANO E PIANOFORTE.

Occasione gradita per incontrare amici, paesani e appassionati di musica.
E, al termine del concerto, merenda nell'aia di casa Brunini per tutti gli intervenuti.

Vi aspettiamo !







LA RINASCITA DEL CENTRODESTRA....CHE NON C'E'
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IL GIOVO BIKE CONSEGNA IL MIO LIBRO AI CONVENTI FRANCESCANI
I ciclisti del GIOVO BIKE hanno partecipato quest'anno alla Marcia della Pace di Assisi del 2 agosto, Festa del Perdono.
Sono partiti il giorno 30 luglio 2014, alle ore 8, dal convento del Borgo ed hanno fatto tappa presso grandi conventi che si trovavano lungo il loro percorso fatto in bicicletta...fino ad Assisi.
Nei vari conventi hanno incontrato il Guardiano e hanno consegnato il mio libro dal titolo "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO".
A Fiesole Guardiano è il nostro concittadino Padre Lorenzo Maria Coli di Domazzano.
Dopo Fiesole sono saliti alla Verna, poi sono passati da Gubbio e, infine, il 2 agosto hanno consegnato il libro al Vicario del Sacro convento di Assisi, affidato ai francescani conventuali (nella foto). 



MARGHERITA: TERZA LEZIONE DI PIANOFORTE
30 luglio 2014: TERZA LEZIONE DI PIANOFORTE !!!
Terza lezione di pianoforte per la mia nipotina MARGHERITA PIACENZA.
Insegnante di piano la mamma Ilaria Brunini, fotografo il babbo Simone....

Borgo a Mozzano, 30 luglio 2014 

VEDI FOTO PRECEDENTI.......
Prima lezione Oneta 8 dicembre 2013
Seconda lezione Oneta 9 marzo 2014
 



PELLEGRINI FRANCESI AL CONVENTO DEL BORGO
Una stupenda coraggiosa famiglia francese, in pellegrinaggio da Avignone verso Assisi e verso Roma; da maggio ad agosto 2014.
Nei giorni 20 e 21 luglio la famiglia BLAISE sosta al Convento di San Francesco del Borgo, dove la Misericordia alloggia i pellegrini del "cammino di Assisi".
Padre, madre, sei bambini di età compresa tra gli 11 anni e gli 11 mesi...e due asini che trasportano vettovaglie e i bambini quando sono stanchi.
Buon viaggio !!! E' stato un piacere incontrarvi.....



UNA DESTRA CHE NON RIESCE A TROVARE LEADER E UNITA': PER ORA SIAMO ALLA VEGLIA FUNEBRE.......
La veglia funebre della destra italiana.......un articolo interessante e condivisibile di Giampaolo Rossi

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PRIMO CONCERTO DEL RESTAURATO PIANOFORTE VIENNESE DEL CONVENTO DEL BORGO: con Ilaria Brunini
Domenica 29 giugno 2014 un convegno storico e bella musica nella biblioteca del Convento di San Francesco a Borgo a Mozzano. Per la prima volta torna a suonare il restaurato pianoforte viennese costruito attorno al 1860.
Pianista Ilaria Brunini, soprano Valentina Vitolo.

Il convegno vedrà la presentazione del libro di Amedo Guidugli: "SUL CAMMINO DEL VOLTO SANTO - Le strade e gli ospedali per pellegrini nella Valle del Serchio in epoca medievale".
Il programma del convegno/concerto è visibile come immagine di questo sito.



DAL 1995 I SINDACI SONO ELETTI DIRETTAMENTE DAI CITTADINI. Risultati elettorali di Borgo a Mozzano
Voti, percentuali e commenti delle elezioni comunali a Borgo a Mozzano dal 1995 al 2014.....

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S. ANTONIO DA PADOVA: UNA FESTA TRADIZIONALE DEL CONVENTO DEL BORGO
La festa di S. Antonio da Padova è sempre stata, al convento francescano del Borgo, la ricorrenza più importante, ancora di più di quella del Santo fondatore dell'Ordine.
Se la festa si celebrava ogni anno, la "triennale", curata da un apposito comitato, si svolgeva in forma molto solenne: con un triduo predicato e cantato, una Messa "in musica" e, soprattutto, con una grande processione, a cui intervenivano le parrocchie di S. Iacopo, San Rocco e Cerreto e tanta tanta gente.
In processione veniva portata la statua del Santo, che si conserva nel suo altare della chiesa di San Francesco. Se la statua è dei primi anni del XX secolo, l' altare, in legno, fu realizzato nel 1714 dai maestri Bartolomeo e Alesssandro Santini, "ebanisti" di Cerreto di Sotto.  Ma un primo altare in onore del Santo di Padova risulta costruito, nel 1646, dal Padre Pietro Paolo Giannelli del Borgo.

LA FESTA DI RICONOSCENZA DEL 1945
Anche nel giugno 1945, appena terminato il secondo conflitto mondiale, a Borgo a Mozzano si svolse la solenne festa di S. Antonio, che divenne occasione di riconoscenza per la conclusione della guerra e per lo scampato pericolo della distruzione, che Borgo a Mozzano aveva rischiato, se lo scontro tra le truppe tedesche ed alleate fosse avvenuto sulle fortificazioni della "linea Gotica" che erano state approntate nel periodo ottobre 1943/agosto 1944.
Le "cronache", riportate nel mio libro "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO", dicono che,  
nel giugno 1945,  la festa di S. Antonio,  segnò una giornata di piena riconoscenza al Santo di Padova. Preparata da solenne Triduo predicato dall’oratore p. Lodovico Gombi il giorno della festa si svolse con Messa pontificale e omelia dell’Arcivescovo di Lucca Mons. Antonio Torrini; anche ai Vespri ed alla solenne Processione funzionò Mons. Arcivescovo, circondato di numeroso clero e con la partecipazione delle Confraternite di S. Jacopo, di S. Rocco e delle Associazioni cattoliche di vari paesi della zona. La Schola Cantorum di Lucca, in chiesa, e la banda cittadina alla processione, conferirono decoro e festa alle varie manifestazioni. Il paese, addobbato di fiori con le tante luci alla sera, dette una immagine di giornata diversa ai tanti che frequentarono il paese.

Ho ritrovato una vecchia foto della processione, fatta in piazza della stazione (piazza Marconi), dove si vede la statua del Santo (a dx) ed il predicatore francescano (a sx). Potrebbe essere proprio la foto della festa del 1945......



IL CONCERTO DELLA REPUBBLICA CON IL CORPO MUSICALE DI CORSAGNA
2  giugno FESTA DELLA REPUBBLICA
In Piazza del Municipio, anche quest'anno,  tradizionale CONCERTO DELLA REPUBBLICA con il Corpo Musicale G. Verdi di Corsagna.
Una tradizione che iniziai quando ero Sindaco e che i miei successori hanno continuato.
Occasione di festa e di unità di una Comunità importante come quella del Comune di Borgo a Mozzano.

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA !!!

Il concerto è stato davvero di gran livello, con pezzi molto belli ed impegnativi.
Tanta gente, come le occasioni migliori, nonostante il freddo assai pungente.
Tanta gente nuova; che, mi auguro, abbia apprezzato la bella musica. Se così è, mi dispiace che, quelle persone,  si siano perse tanti anni di concerti bellissimi per la "Festa della Repubblica", a cui, quelle persone, non erano solite  partecipare.
La Festa della Repubblica è di tutti gli italiani, non è mai stata la Festa del Sindaco Brunini o del Sindaco Poggi, così come, quest'anno, non è stata la Festa del Sindaco Andreuccetti che, per inciso, ha fatto un ottimo discorso di saluto, che merita davvero i migliori complimenti !

MA COME FANNO A NON CAPIRE CHE LA MUSICA E' ARMONIA E NON HA COLORE... (politico) !

Curiosità......
Solitamente il "Concerto della Repubblica" si teneva nella piazza del Municipio a Borgo a Mozzano, ma in vari anni, sotto la mia Amministrazione, fu svolto anche in diverse frazioni (Chifenti, Tempagnano, Gioviano, Diecimo).
A Diecimo si svolse nel 1999; ed in quell'anno, dopo pochi giorni, il 13 giugno, ci sarebbero state le elezioni per il mio secondo mandato.
Guardando il progranma del concerto, mi parve giusto inserire, come ultimo pezzo il "nessun dorma", dalla Turandot di Giacomo Puccini.
Mi piaceva quel finale che diceva......ALL'ALBA VINCERO'. 
E così fu;  il 13 giugno 1999 la lista Libertà e Buongoverno ottenne 2992 voti  ed una percentuale del 60,9%





PATRIZIO ANDREUCCETTI DI PARTIGLIANO ELETTO SINDACO
Appena appresa la conferma dell'elezione di Andreuccetti ho postato su facebook il seguente commento:

Complimenti a Patrizio Andreuccetti per il successo elettorale ottenuto soprattutto nei seggi della Valle d'Ottavo...la sua terra !

Sarà duro il lavoro e l'impegno....ma grande la soddisfazione di essere il Sindaco di Borgo a Mozzano !!! BUON LAVORO !
Buon lavoro anche a Elena, ai consiglieri eletti ed a quelli che hanno partecipato alla competizione. 

Per tutti è stata un'occasione di crescita nell'impegno civile e di migliore conoscenza del territorio e dei problemi dei nostri paesi.

26 maggio 2014


Andreucci è il primo Sindaco di sinistra, dopo i Sindaci democristiani del dopoguerra (Barsi Vincenzo di Borgo a Mozzano, D'Olivo Aldo di Borgo a Mozzano, Barsanti Anacleto di Cerreto, Orsi Osvaldo di Borgo a Mozzano, Matraia Gabriele di Cune,  Scipioni Alfredo di Diecimo) e dopo i 19 anni di governo del Municipio da parte di Gabriele Bruni
ni di Borgo a Mozzano (1995 - 2004) e Francesco Poggi di Borgo a Mozzano (2004 - 2014).



UNA STRANA DELIBERA REGIONALE
Borgo a Mozzano inserito tra le 42 aree regionali definite "problematiche" perchè caratterizzate da una significativa presenza di cinghiali. 
Cosa che non è stata riconosciuta per i Comuni di Barga, Bagni di Lucca, Coreglia, Fabbriche di Vergemoli....
Ho presentato una interrogazione in Provincia per capire cosa stia  succedendo......

21 maggio 2014



3 MAGGIO 2014: FOTO INAUGURAZIONE NUOVA CASERMA CARABINIERI
Con la nostra casa (delle famiglie Brunini e Morotti) sullo sfondo........




I BRAVI DI DON RODRIGO NELLE ELEZIONI COMUNALI DI BORGO A MOZZANO.....
Manuale per elezioni comunali 2014

Anche in questa campagna elettorale girano per il territorio personaggi che avvicinano le persone e chiedono il voto per candidati sindaci con una pressione inusuale e con un atteggiamento davvero molto arrogante, che mette spesso in difficoltà le persone........

SEMBRA QUASI CHE SIANO TORNATI I BRAVI DI DON RODRIGO !

1630: questo matrimonio non s'ha da fare....
2014: questo candidato sindaco s'ha da votare.....

SENTITEVI LIBERI ! 
E se proprio siete in difficoltà con chi vi pressa, promettetegli il voto ma, nel seggio, sentitevi liberi di darlo a chi vi pare !

Ricordatevi la propaganda della Democrazia Cristiana del 1948:
VOTA BENE, NEL SEGGIO DIO TI VEDE...STALIN NO !

Dal 1995 ad oggi,  nella vita amministrativa di  Borgo a Mozzano,  si saranno fatti errori, non si sarà fatto tutto ciò di cui c'era bisogno e i cittadini volevano.....ma si è respirata aria di LIBERTA !



I PARENTI BRUNINI IN ARGENTINA E BRASILE
Buenos dias a todos las personas de apellido Brunini, amigos de Facebook, que viven en Argentina y Brasil.
Quisiera saber si ustedes me pueden ayudar diciendome de que parte de Italia corresponde el apellido Brunini de sus antepasados.
Mi familia pertenece al Pueblo de Oneta en el Municipio de Borgo a Mozzano, Provincia de Lucca.
Indagando en los documentos del Municipio e descubierto que algunos miembros de mi familia han viajado a Argentina y Brasil y desde entonces no tenemos noticias de ellos. 
 
Los miembros de mi familia en los cuales estoy interesado en tener noticias de ellos son:
BRUNINI GIUSEPPE nacido en Oneta el 17 de Octubre de 1843,
BRUNINI GIUSEPPE nacido en Oneta el 7 de Agosto de 1873(este supuestamente a viajado a Brasil);
BRUNINI EMIDIO nacido en Oneta el 29 de agosto de 1875.
Los ultimos dos eran hermanos de mi abuelo ROBERTO BRUNINI.
 
A mitad de los anos 60, VICENTE CARLOS BRUNINI, fue consejero de Agricultura en la Embajada de la R. Argentina en Roma y representante argentino permanente en la F.A.O. 
En aquel tiempo vino de visita a mi familia y desde entonces no tenemos noticias de El ni de su familia.
 
Seria una cosa maravillosa si alguien  de los Brunini de Facebook pudiera ayudarme!
Gabriele Brunini
 



27 aprile 2014: LA CANONIZZAZIONE DI DUE PAPI
LA FORTUNA DI AVER INCONTRATO UN SANTO.......

vedi altre foto



Borgo a Mozzano: DI NOTTE L'OROLOGIO NON BATTE PIU' LE ORE
“Tu dici, E' l'ora; tu dici, È tardi,
voce che cadi blanda dal cielo”
Con queste parole il Pascoli, nella poesia “l’ora di Barga”, descriveva il suono delle ore del campanile del Duomo, che il vento portava fino alla sua casa di Castelvecchio.
 
Per secoli anche noi abbiamo avuto “l’ora del Borgo”, scandita dall’orologio della possente torre campanaria della chiesa di San Iacopo, che fu costruita forse dalla contessa Matilde e usata anche come fortezza.
"L’orologio civico” ha scandito le ore, giorno e notte, con il suono melodioso ad ogni quarto d’ora,  fino a qualche settimana fa.
Poi al Parroco sono arrivate le proteste di qualche abitante, forse anche le minaccia che sarebbero state intraprese vie legali e, così, per evitare problemi o responsabilità,  ha deciso di fermare il batter  delle ore durante la notte. Con il disappunto di tutti coloro che, come è stato per secoli, convivevano volentieri con quel suono che, come scrive il Pascoli, era una voce che cadeva "blanda dal cielo".
Forse trattandosi dell'orologio civico sarebbe stato bene coinvolgere anche il Comune e far uscire direttamente allo scoperto i sostenitori del "silenziamento" notturno.

Sarebbe opportuno riparlarne, senza perdere una tradizione che ai più piaceva…..

Tra i commenti apparsi sul mio post di facebook mi è piaciuto particolarmente quello del dottor Cosma Volpe: "Non è il rintocco dell'orologio che non fa dormire, sono i peccati che hai fatto e la tua coscienza. Chi l'ha voluto silenziare non dormirá ugualmente".



IO STO CON LE FORZE DELL'ORDINE
C'è un dibattito in questi giorni sul ruolo delle forze dell'ordine nelle manifestazioni.
C'è addirittura chi vorrebbe un numero identificativo degli agenti in servizio.
Mentre nessuno parla di come impedire ai violenti di partecipare alle manifestazioni con caschi e viso coperti.

Quando i violenti mettono a ferro e fuoco le città...
Quando banditi e rapinatori mettono a rischio la vita dei cittadini...
IO STO SEMPRE DALLA PARTE DELLE FORZE DELL' ORDINE !!!


19 aprile 2014




QUALCHE VOLTA E' GIUSTO SCHERZARE !
Il 24 marzo 2014, SU FACEBOOK,  mi sono fatto una foto..........



L'attivismo di Renzi, per ora, non merita di essere demonizzato !!!
Però questo Renzi.......

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ILARIA BRUNINI: CONCERTO A PISA
Sabato 22 marzo 2014, a Pisa,  nella bellissima chiesa di Santa Maria del Carmine, si è tenuto un concerto di arie sacre e lo "Stabat Mater" del M° Silvano Pieruccini.

Con Ilaria Brunini al pianoforte, hanno cantato Graziano Polidori, Valentina Vitolo, Ilaria Casai, Cristiana Ancisi; ha diretto il maestro Silvano Pieruccini.
Un bel concerto !



A GIOVIANO PER CARNEVALE PROCESSANO I NOTABILI....
A Gioviano, per carnevale, processano i notabili del paese e del Comune...succede nel 2014 e successe nel 1999.....

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IL NUOVO SIMBOLO DI FRATELLI D'ITALIA secondo Veneziani....
Su IL GIORNALE del 1 marzo 2014 l' opinionista Marcello Veneziani ha commentato il nuovo simbolo, scelto nelle primarie, da FRATELLI D' ITALIA.

E come sempre Veneziani usa degli argomenti interessanti...

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27 FEBBRAIO: SAN GABRIELE DELL'ADDOLORATA
Oggi un mio onomastico: San Gabriele dell'Addolorata.
L' altro onomastico il 29 settembre (l' Arcangelo).

27 febbraio 2014 - giovedì



IL TENTATIVO DI MATTEO RENZI
SPERIAMO...

LA FORTUNA ARRIDE AGLI AUDACI, dicevano i latini. 
Ed è evidente che Renzi è stato un audace a tentare quello in cui tanti sono falliti (anche quelli che venivano presentati come fenomeni...tipo Monti).

Allora auguriamoci che abbia FORTUNA, anzi, che FORTUNA L'ABBIA L'ITALIA !!!
Ne abbiamo davvero... tanto bisogno e per questo ci accontenteremo anche di...miracoli !

E a chi invoca le elezioni, bisogna rispondere che: 1) di nominati ne abbiamo piene le scatole 2) si guardino le elezioni sarde...



PICCOLE SODDISFAZIONI CHE FANNO PIACERE.....
...E TI FANNO PENSARE CHE SEI SCESO DAL RING UN PO'...DA CAMPIONE !


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UNA FAMIGLIA DI...MUSICISTE !!!
13 febbraio 2014 - CONCERTO DI SAN VALENTINO DELLA MERCIFUL BAND - Palazzo Santini Borgo a Mozzano per università della terza età.
Caterina al flauto, Sofia al clarinetto, Elena alla tromba e Ilaria (che non si vede) alla direzione della banda.

Davvero una BELLA FAMIGLIA di musiciste !!!

Il commento di Ilaria: "aspetta qualche tempo e ci aggiungiamo anche Margherita...."



10 febbraio GIORNO DEL RICORDO
Da "La Nazione" del 9.02.2014: 
"Al dramma dell'esodo si aggiunse l'ostilità, l'odio con cui i rifugiati furono accolti nel Bel Paese. 
Per il PCI e la Cgil era un'onta quella gente che scappava dal paradiso comunista, non potevano che essere fascisti.
Un sindacalista scriveva: in Sicilia hanno il bandito Giuliano, da noi arrivano i banditi giuliani.
A Bologna i ferrovieri impedirono a un treno con 700 profughi di fermarsi in stazione anche se li attendeva un pasto caldo donato dall'opera pontificia. Il latte per i bambini venne buttato sui binari.....".

Mi fermo qui.



1 febbraio 2014: BATTESIMO DI MARGHERITA
1 febbraio, ore 17, nella Chiesa di S. Ilario di Oneta battesimo di Margherita Piacenza...con la grande gioia dei genitori Simone e Ilaria e di tutti !

Padrino e madrina: Maurizio Piacenza e Caterina Brunini.

L'augurio migliore:  
che Margherita possa crescere sempre in bontà, carità e Grazia;
e che gli Angeli del Cielo la proteggano sempre !


Il suo Angelo Custode si chiama:   SEHALIAH




LA TELENOVELA DELLA RIPULITURA DEL PONTE DEL DIAVOLO
Da informazioni assunte in Provincia, sia a livello politico che tecnico:

SEMBRA CHE LA PROVINCIA AVESSE "COMANDATO" ALL' ENEL DI RIPULIRE IL PONTE...MA NON ESSENDO IL PONTE RIPULITO...IL COMUNE (e ha fatto bene) HA DISPOSTO LA RIPULITURA...CHE SAREBBE SPETTATA ALL'ENEL.

In attesa che la questione si chiarisca vedendo i documenti, dobbiamo ammettere che, quanto meno, è mancata una adeguata informazione tra Enti preposti alla sicurezza del ponte.
Pensiamo al futuro e chiediamo all'Enel, che ha in concessione il bacino, di "adottare" il monumento.

"Per intanto" non ci resta, da Borghigiani, che il commento... del Principe De Curtis !

31 gennaio 2014



RIPULITO IL PONTE DEL DIAVOLO...MA DOBBIAMO ANDARE AVANTI !
Finalmente stamani (29 gennaio) le arcate minori del ponte della Maddalena, detto del diavolo, sono state ripulite dai tronchi che si erano accumulati con le ultime piene del Serchio, mettendo a rischio il monumento. 
Il Comune del Borgo ha disposto l'intervento della Cooperativa Terra Uomini e Ambiente, addossandosi una spesa di circa 10mila euro.
Non credo sia giusto che a pagare siano gli abitanti di Borgo a Mozzano, per i danni di una piena del fiume. Il ponte si trova in un bacino in concessione all'Enel e, a mio avviso, stava all'Enel intervenire e, magari alla Provincia o all'Autorità di Bacino, imporre l'intervento.
Ma lo storico ponte ha bisogno di interventi seri di manutenzione ordinaria e straordinaria (come da uno studio redatto nel 2001) e, allora, visto che abbiamo nell'occasione acceso i riflettori sul problema, vediamo di andare avanti, con il sostegno di tutti gli Enti coinvolti e di tutte le "autorità di buona volontà": chiediamo all'ENEL di "adottare" il Ponte del Diavolo, grande immagine della Valle e della Lucchesia !!!!!!!!!

29 gennaio 2014



UNA PROPOSTA PER IL PONTE DEL DIAVOLO...
PROPONIAMO ALL' ENEL DI ADOTTARE IL MONUMENTO !

A breve il Comune di Borgo a Mozzano provvederà a liberare le arcate del ponte dalle piante trasportate dalla piena del fiume, a proprie spese.

Ma il problema della tutela del nostro monumento più importante richiede ben altre iniziative, soffrendo di pericolose criticità.

Dobbiamo invitare "caldamente"  l' ENEL ad "adottare" il nostro monumento che si è venuto a trovare nel "suo" bacino, provvedendo alla manutenzione ordinaria e straordinaria dello storico ponte, proprietà della Comunità di Borgo a Mozzano

All' Enel non mancano certo le risorse e, trattandosi, di un "bene culturale", potrà avere anche vantaggi fiscali....

Lancio una proposta, condividete sulla mia pagina facebook  se siete d'accordo !!!

Il Comune e tutti gli Enti coinvolti ed interessati, al fiume ed al turismo, dovrebbero coordinarsi per inoltrare la proposta all'Enel.

28 Gennaio 2013



PONTE DEL DIAVOLO: COME PROMESSO QUESTA MATTINA HO SOLLECITATO TUTTI GLI ENTI...
Una lettera di sollecito per la pulizia e messa in sicurezza del ponte del diavolo !!!!

27 gennaio 2014



LA VERGOGNA DEL PONTE DEL DIAVOLO BLOCCATO DALLE PIANTE....
"Trattatello" sulla inefficienza della pubblica amministrazione e sulla mancanza di senso civico...

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24 gennaio 2014: DI NUOVO GOVERNATORE DELLA MISERICORDIA...COME L' 8 LUGLIO 1971. Con meno capelli in testa !!! Ma sempre con la voglia di aiutare il prossimo.
CONTINUARE...RICOMINCIARE !
Attesa la decisione di Agnese Garibaldi di non voler essere riconfermata nella carica di Governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano, dopo il rinnovo di metà del Magistrato avvenuto domenica scorsa, questa sera, dopo 19 anni, sono stato rieletto alla carica di Governatore.
Ricomincia un cammino ed un lavoro, che non ho mai abbandonato; di nuovo con la responsabilità diretta di una Associazione grande e complessa com'è la Misericordia del Borgo, che ho contribuito a rifondare nel 1971.
Avrò bisogno della collaborazione e dell'aiuto di tutti, volontari, dipendenti e soci, per continuare ad aiutare chi ha bisogno di noi....
Agnese Garibaldi è il vice governatore, Pierluigi Barsanti l' amministratore, Giuliana Giusti la segretaria, Lorenzo Bertolacci l'ispettore ai servizi.
24 gennaio 2014



CRONACHE DI CERRETO DI SOTTO
Davvero interessanti le "Cronache di Cerreto di Sotto" scritte da cronisti appartenenti alla famiglia Santini, che possedeva il grande palazzo sulla piazza di San Rocco...

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BORGO A MOZZANO: SI PARLA DI PRIMARIE DI ANDARE OLTRE.....
Nel Comune di Borgo a Mozzano si parla di  "primarie" di Andare Oltre per la scelta del nuovo Sindaco....
Si poteva fare di più !

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"IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO": il video della presentazione
Un bellissimo ricordo di una splendida giornata: nella sezione VIDEO c'è la ripresa della presentazione del mio libro "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO", Maria Pacini Fazzi Editore, tenutasi il giorno 1 dicembre 2013 nella chiesa di San Francesco.

vai a video....



PRIMA LEZIONE DI PIANOFORTE !!!
Prima lezione di pianoforte per la mia nipotina MARGHERITA PIACENZA.
Insegnante di piano la mamma Ilaria Brunini, fotografo il babbo Simone....

Oneta 8 dicembre 2013



17 DICEMBRE 2013 oggi è il compleanno di Papa Francesco
Oggi è il compleanno di Papa Francesco.

Jorge Mario Bergoglio nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936.

Dal 13 marzo  2013 è il 266° Vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica.....

Lo ricordo con la foto del suo viaggio ad Assisi !



FRATI FRANCESCANI DI BORGO A MOZZANO E DELLA VAL DI TURRITE
Dal mio libro "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO" - Maria Pacini Fazzi Editore, presentato il 1 dicembre 2013........

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IL LIBRO SUL CONVENTO: una presentazione...coi fiocchi !!!
Domenica 1 dicembre 2013 più di 250 persone, nella chiesa di S.Francesco, hanno assistito alla presentazione del mio libro.........

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PRATO: ROGO IN FABBRICA, STRAGE
7 VITTIME NEL LABORATORIO-DORMITORIO DEI CINESI

Per 30 anni ho lavorato in Italvetro (oggi Schott Italvetro) e mi sono occupato di sicurezza sul lavoro e ambiente (come RSPP).
Pongo delle domande agli ipocriti che fanno dichiarazioni:
chi doveva eseguire i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ? 
I cinesi hanno esoneri dai controlli ?
Come si muove l'Ispettorato del Lavoro (Carabinieri compresi) e l'ASL ? 
Che farà la Magistratura ?
Finirà con dichiarazioni politiche e omelie di fuoco....e basta ?
 
 




"IL CODICE ETICO": dopo la trasmissione di "Report", il giornale del Non Profit VITA.it propone un dibattito
Nell'edizione di VITA.it  (il giornale del NON PROFIT) del 20 novembre 2013 viene proposto un redazionale dal titolo "IL VOLONTARIATO HA BISOGNO DI UN CODICE ETICO?" che sollecita un dibattito, all'interno del "no profit" sulla proposta avanzata da Gabriele Brunini, già presidente delle Misericordie d'Italia, che chiedeva un "CODICE ETICO" per le stesse Misericordie.
La proposta di Brunini arrivava dopo la trasmissione di "Report" su Rai 3 che evidenziava situazioni di disagio esistenti nelle Misericordie di Pisa e Viareggio.
Oltre alla lettera scritta da Brunini all'attuale Presidente Confederale Roberto Trucchi il giornale VITA.it propone l'opinione dello stesso Trucchi.
Interessante da leggersi e commentare......http://www.vita.it/non-profit/volontariato/il-volontariato-ha-bisogno-di-un-codice-etico.html



BELLA NOTIZIA: VA AVANTI L'IDEA DI UNA MISERICORDIA A BETLEMME...
Qualche giorno fa il Presidente di Confederazione Misericordie Roberto Trucchi mi aveva anticipato che l'idea della costituzione di una Misericordia a Betlemme stava andando avanti. La cosa mi aveva fatto particolarmente piacere perchè mi erano giunte nel tempo segnali di incertezza sull'iniziativa ed anche di difficoltà nel lavoro comune che ho sempre auspicato con la Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole.
Oggi apprendo da un post su facebook della "tesoriera" confederale Maria Pia Bertolucci che il giorno 21 novembre ci sarà una inaugurazione della costituenda Misericordia di Betlemme.
Finalmente si concretizza un grande progetto che deve diventare patrimonio, sentito e condiviso, di tutte le Misericordie che vorranno contribuire e partecipare con i propri confratelli e consorelle.
La possibilità di collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II, presente da tanto tempo nel Medio Oriente, apre prospettive nuove al lavoro che le singole Misericordie devono imparare a fare...insieme. Buon lavoro ai dirigenti confederali che hanno l'opportunità di questo viaggio nella terra di Gesù !

Voglio ricordare che nel 2010, da Presidente confederale, mi impegnai a fondo su questo progetto, vincendo diverse perplessità interne a Confederazione, arrivando ad acquistare, insieme alla Fondazione Giovanni Paolo 2°, un bell'immobile a Betlemme con un investimento di 250mila euro. In un successivo viaggio in Terra Santa ebbi modo di verificare il grande interesse per questa iniziativa del Patriarca di Gerusalemme, con cui ebbi un incontro, della Custodia Francescana di Terrasanta, oltrechè, come naturale, della Fondazione G.P.2.

Ecco un articolo pubblicato dal settimanale VITA.it  il 5.11.2010:


"Costruire una Misericordia a Betlemme. È questo l'ambizioso progetto della Confederazione nazionale delle Misericordie che da un anno ha stabilito una collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole che opera in Medio Oriente in collaborazione con il Patriarcato di Gerusalemme e la Custodia Francescana di Terrasanta. Questa prima collaborazione delle Misericordie italiane, in particolare fiorentine e fiesolane, ha riguardato la costruzione della clinica pediatrica di Betlemme (che ha visto anche i contributi della Cei e della Regione Toscana). 
Da queste premesse e «conosciute le difficoltà in cui vive la comunità di Betlemme e le tante ncessità di quella popolazione» come sottolinea il presidente della Confederazione, Gabriele Brunini in una lettera inviata a tutte le Misericordie italiane, è nata l'idea di dar vita a questo secondo progetto: costruire e sostenere una Misericordia a Betlemme. Al progetto partecipano anche la Fondazione Giovanni Paolo II e il Movimento Shalom di San Miniato. Per realizzarlo occorre acquistare una parte di immobile a Betlemme ed è qui che si chiede il sostegno di tutte le Misericordie italiane che parteciperanno poi anche alla gestione delle fasi progettuali e faranno parte del comitato di gestione." 






IL LIBRO SUL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI BORGO A MOZZANO: presentazione il 1° dicembre...
E' stata fissata per domenica 1 dicembre 2013 la presentazione del mio libro dal titolo "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO", scritto su incarico della Misericordia di Borgo a Mozzano,  in occasione del trentesimo anniversario di apertura del Centro Accoglienza Anziani.

Il programma della presentazione, fissata per le ore 16,30 nella chiesa del convento,  è il seguente:
saluto del Governatore AGNESE GARIBALDI, saluto del Sindaco FRANCESCO POGGI,
presentazione del libro a cura di Roberto Guastucci.
Sono previsti inteventi di Francesca Fazzi della Maria Pacini Fazzi Editore e di Padre Fortunato Iozzelli o.f.m. Direttore della Rivista "Studi Francescani".

I vari interventi saranno intervallati da musiche francescane eseguite da: Ilaria Casai, soprano - Laura Masini, mezzo soprano - Graziano Polidori, Basso - Ilaria Brunini, organo -Lia Salotti, violino - Caterina Brunini, flauto.
Voce narrante Piero Nannini.

Al termine ci sarà un momento conviviale nell'antica biblioteca del convento.

Vorrei che l'invito giungesse a tutti !

E' gradito un cenno di conferma della presenza a 349 2401085 o a e mail bruniniborgo@libero.it




IL LIBRO SUL CONVENTO DI SAN FRANCESCO...e la cartolina originale del 1917
Mentre scrivevo il libro sul convento di San Francesco del Borgo, pensando ad una possibile copertina dello stesso, mi erano venute alla mente le belle immagini del libro di Francesco Maria Pellegrini, pubblicato nel 1925, dal titolo "Borgo a Mozzano e Pescaglia nella storia e nell'arte".

Le vecchie foto, realizzate dal fotografo borghigiano Alceste Togneri, mostravano un frate che, in ginocchio, distribuiva la zuppa ai poveri del paese,  a mezzogiorno in punto,  sotto il porticato del convento e due bambini, affamati, che consumavano il pasto, nella ciotola, sulla porta della foresteria; e c'era anche l'immagine di due bimbi che camminavano nello "stradone" della Madonna dei Ferri, procedendo verso il paese, che faceva scorgere in alto, sulla sinistra, il grande complesso conventuale.

Ho scelto quella foto; e mi è sembrato di camminare con quei due ragazzi, vestiti alla maniera di Oliver Twist; con loro sono andato verso il convento...alla scoperta della sua storia e dei suoi segreti.

Potevo ricopiare dal libro del Pellegrini quell'immagine che mi piaceva, ma la fortuna mi è venuta, come tante volte, in aiuto.

L'amico Luca Basili, grande collezionista di documenti, cartoline e foto, aveva una cartolina originale con l'immagine dei due ragazzi e me l'ha data volentieri per la pubblicazione della copertina del libro.
In alto a destra c' è la scritta "Borgo a Mozzano - Convento e parco dei Francescani"; Sul retro il n. 31781 attesta la "proprietà riservata" della Tipografia Vannini di Borgo a Mozzano.

Una curiosità: la cartolina risulta spedita da Borgo a Mozzano il 18.11.1917, come si evince dal timbro postale, che a quel tempo veniva regolarmente apposto, a differenza di quanto avviene oggi.

E' indirizzata "Al Signor Chastruccio Chelucci - Gavinana Pistoiese - Provincia di Firenze".

Il testo dello scritto è il seguente:
"Saluti Dal Vostro Devotissimo Signorini Gino Soldato 87° Reggimento Fanteria 3a Compagnia Distaccamento Borgo a Mozzano Provincia di Lucca".

Siamo in piena prima guerra mondiale, è passato meno di un mese dalla disfatta di Caporetto del 24 ottobre 1917 ed evidentemente anche nel nostro territorio, così distante dal fronte, era stato creato un "distaccamento militare" per affrontare qualsiasi possibile emergenza....

Anche questa cartolina, trovata sul banco di chissà quale mercatino, ci ha raccontato un pò della nostra storia.

10 novembre 2013



FORSE SI COMINCIA A PENSARE, FINALMENTE, AL DOPO BERLUSCONI...
Non ho affatto sposato le tesi di Nuovo Centrodestra, nè tantomeno sono salito sul carro degli "alfaniani", ma voglio evidenziare quanto di positivo arriva dalla...salutare frantumazione del PDL.
Gabriele Brunini


Il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha rilasciato una interessante intervista a La Stampa (19 novembre 2013) circa la necessità di costruire un grande schieramento di centro destra alternativo alla sinistra...Speriamo sia l'atteso dopo Berlusconi che ormai è arrivato.....
A pochi giorni dalla frantumazione del PDL il Ministro Lupi parla ancora troppo di Berlusconi e poco dei problemi veri e gravi degli italiani, ma è capibile...L'importante è che si renda conto che il futuro incombe e va affrontato, con facce nuove e nuovo entusiasmo... (con tutto il rispetto per i grandi meriti che a Silvio Berlusconi vanno riconosciuti). 

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16 novembre: si spacca il PDL e rinasce Forza Italia...
138 giorni fa mi ero dimesso dalla carica di Vice Coordinatore Vicario di quel partito...
spiegandone i motivi.

Speriamo che qualcosa si muova...di nuovo, ma sul serio !

pubblicato il 18 novembre 2013

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E' NATA MARGHERITA... LA TERZA STUPENDA NIPOTINA
Il 3 novembre 2013 è nata MARGHERITA PIACENZA figlia di Simone e Ilaria


vedi: spigolando tra storia e ricordi personali



10 anni fa la strage di Nassyria !
A dieci anni di distanza dalla strage di Nassyria...

ONORE AI CADUTI PER L'ITALIA...

Sempre !


12 novembre 2013




IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO: presentazione del libro il 1 dicembre 2013
Domenica 1 dicembre, alle ore 16,30, nella chiesa di S. Francesco a Borgo a Mozzano, presento il libro "IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO", che la Misericordia mi ha dato l'opportunità di scrivere nell'occasione dei trent'anni di apertura del Centro Accoglienza Anziani (fu aperto il 23 gennaio 1983).
Il programma della presentazione del libro è in fase di definizione, ma fin d'ora sono felice di invitare tutti gli amici e tutti coloro che con me, fin dal 1981, hanno condiviso la possibilità di continuare a far vivere per opere di carità il convento che i frati francescani dell'Osservanza costruirono a partire dal 1523.
Il libro di 330 pagine, contiene la presentazione del Governatore della Misericordia Agnese Garibaldi, le prefazioni della d.sa Antonia d'Aniello della Soprintendenza di Lucca e del Padre Ottaviano Giovannetti o.f.m. storico della Provincia Toscana dei Frati Minori. Il testo si compone di 20 capitoli che si sviluppano in 186 sezioni o paragrafi. In essi è raccolta la storia e le curiosità del nostro convento dalla fondazione ad oggi.
Vi aspetto numerosi ! 
Confermatemi la vostra presenza a: bruniniborgo@libero.it 
o al cell. 3492401085.



NECESSARIO UN CODICE ETICO PER LE MISERICORDIE...... dopo il servizio di Report un contributo al dibattito
Questo il testo di una lettera che ho inviato al Presidente Nazionale delle Misericordie d'Italia Roberto Trucchi:

Caro Presidente, dopo il servizio di Report di lunedì scorso, ritengo utile trasmetterti alcune riflessioni che credo utili al Movimento. Almeno nella nostra realtà, tra i volontari e i soci, il servizio è stato motivo di turbamento e noi ben sappiamo che in tante realtà associative la chiarezza e la trasparenza non sono di casa. Spero che questa mia sia ben compresa, perchè vuole essere solo un contributo ad una discussione necessaria....Buon lavoro e ti giungano i miei fraterni saluti.



Il servizio di "Report", trasmesso da Rai 3 nella serata di lunedì 4 novembre, con il titolo "Trasparenza e Privacy" ha offerto, forse volutamente, una brutta immagine del nostro Movimento, delle realtà caritative e del no profit,  coinvolgendo nelle riprese televisive nomi e loghi di Misericordie (vedi Navacchio) che non erano oggetto del servizio stesso.

Potremmo scegliere la strada di non parlarne, lasciando che la polvere della polemica si riapposi, buttandola magari sotto il tappeto, come spesso si usa fare.

Invece scelgo di fare alcune riflessioni.
Lo faccio da confratello di Misericordia, da sempre, ed anche da ex Presidente confederale, che conosce i meccanismi e le dinamiche del nostro Movimento.
Lo faccio in tempi "sereni", con gli organi rinnovati per un quadriennio da pochi mesi.
Lo faccio per aprire un dibattito che, quasi sempre, è stato appannaggio solo dei componenti gli organi di Confederazione, mentre invece deve diventare patrimonio delle Associate e dei singoli confratelli.

Premetto che non voglio eprimere giudizi sulle questioni sollevate dal programma televisivo a cui, molto spesso, più della verità interessa lo scoop, ignorando le opinioni che possano non avvalorare la tesi propugnata dal programma.
Anche nell'edizione di lunedì non è stata trasmessa l' intervista ad un esponente di rilievo del nostro Movimento che sarebbe stata molto ultile ascoltare.

Monciatti, Presidente della Misericordia di Viareggio, già nella giornata del 5 novembre ha inviato un messaggio per informare che il "consiglio della Misericordia ha deliberato di incaricare alcuni avvocati per sporgere almeno tre denunce per falsità e offese". 
Mi auguro davvero che ciò avvenga e che possa ottenere anche adeguate smentite e soddisfazioni.

Di fatto però il programma ha colpito duro, evidenziando comportamenti di due grandi e storiche Misericordie, da tempo oggetto di attenzioni della stampa, dando giudizi negativi e pesanti.
Di certo non sono state di aiuto le reazioni "poco serene" degli intervistati, che hanno contribuito a dare una immagine non positiva delle nostre realtà.

Il messaggio che Report ha tentato di veicolare risulta essere questo:
il no profit non ha controlli.....non si sono volute costituire strutture di controllo che erano previste.....si è abolita addirittura l'Agenzia che era stata costituita  (come ha affermato Zamagni).....si costruiscono società come scatole cinesi con i soldi dei benefattori.....non c'è trasparenza nella gestione dei fondi raccolti.....

Della Misericordia di  Pisa sono note, da tempo, le vicende dei diversi commissariamenti, decisi addirittura dall' Arcivescovo della città, Mons.  Giovanni Paolo Benotto, conseguenti alla impossibilità per gli organi statutari di procedere, con risultati positivi,  a normali elezioni; e si conosce la preoccupante mancanza di volontari, fatto grave per una Misericordia di così grande tradizione.

Dopo il servizio di Report sono state molte le telefonate ricevute da Governatori preoccupati ed anche lo stupore di tanti nostri soci, soprattutto delle persone anziane, sempre vicine alla Misericordia.

La nostra Confederazione Nazionale, non può rimanere passiva.
Il nostro Movimento (la più antica forma di volontariato organizzato, come ci piace definirci) ha il dovere di trovare forme nuove di controllo e garanzia per chi si fregia di un nome così impegnativo e importante come quello di "MISERICORDIE" e si rifà, addirittura, all'insegnamento Evangelico ed alla parabola del Buon Samaritano.

Siamo consapevoli che la Confederazione è una "associazione di associazioni" che sono, nel loro agire, assolutamente autonome ed indipendenti, con propria personalità giuridica e, pertanto, non soggette a vincoli gerarchici o associativi.
Scherzando, da Presidente Confederale, aggiungevo che le nostre Associazioni, spesso, si dimostrano anche "anarchiche individualiste", viste le difficoltà che sempre si trovano nel coinvolgere le Misericordie in progetti capaci di valorizzarne il ruolo di Movimento a livello nazionale o, addirittura, europeo, come oggi sarebbe assolutamente necessario.
L'accordo con i Padri Camilliani per missioni assistenziali all'estero, la possibilità di costituire una Misericordia a Betlemme in accordo con la Fondazione Giovanni Paolo II, la possibilità di realizzare una funzionale struttura nella terremotata città dell'Aquila, sono solo alcuni degli esempi di un possibile, virtuoso, lavoro comune che ho vissuto personalmente, con delusione.

Perfino la costruzione delle "federazioni regionali", sulle quali avevamo creduto, non senza scontri interni al Movimento,  mi sembra proceda con troppa lentezza, rispetto a quanto ci si aspettava, nonostante l'approvazione (finalmente!) del nuovo Statuto confederale.

Anche l'idea di dare vita ad una struttura di emergenza per l'accoglienza degli immigrati a Lampedusa o sulle coste siciliane, gestita direttamente dall'Ugem, che avevo suggerito di chiamare  "campo della carità", non ha trovato una adeguata discussione all'interno del Movimento.

La Confederazione, come ho già detto, non ha alcun reale potere di controllare i comportamenti delle associate; nullo è il potere di controllo su quelle costituite prima degli anni '90 del secolo scorso (la stragrande maggioranza), scarso, di fatto, anche su quelle costituite dopo, verso le quali gli interventi correttivi o di commissariamento sono spesso naufragati.

Per questo c'è bisogno di qualcosa di nuovo, che dobbiamo pensare ed inventarci, come ad esempio:
un "CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE", che la stessa Confederazione potrebbe studiare e proporre alle singole Misericordie che, liberamente, potrebbero sottoscrivere,  impegnandosi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:  1) alla assoluta trasparenza della gestione, 2) al pieno rispetto dello Statuto, 3) al corretto trattamento normativo ed economico del personale dipendente, 4) ad evitare ogni e qualsiasi pagamento "mascherato" delle prestazioni volontarie, 5) a comunicare con regolarità alla Confederazione Nazionale i dati di bilancio, il numero dei soci, il numero dei volontari attivi, il numero dei dipendenti.
Il CODICE ETICO E COMPORTAMENTALE dovrebbe essere approvato dal Magistrato della Misericordia e trasmesso alla Confederazione con la firma del Governatore, del Correttore, del Presidente del Collegio Sindacale e del Collegio Probivirale.

La Confederazione Nazionale dovrebbe dare vita ad una sezione del sito su cui riportare l'elenco, da tenere costantemente aggiornato, delle Misericordie che hanno sottoscritto questa sorta di "autocertificazione" di qualità, che potrebbe consentire all'Organo nazionale periodici "audit" presso le Associate.

La mia è una proposta, perfettibile e da discutere, che rafforzerebbe il senso di appartenenza al Movimento, con una trasparenza assoluta, di cui non si deve aver paura quando si è in buona fede.
E forse l'assoluta trasparenza darebbe più diritto di chiamare in causa Iddio.... perchè renda merito !
8 novembre 2013
Gabriele Brunini - Misericordia di Borgo a Mozzano



IL RUOLO DELLE MISERICORDIE D'ITALIA.....
Potrebbero essere le Misericordie d'Italia il braccio operativo di carità della Chiesa Italiana ?

Quale ruolo potrebbero assumere di fronte alla tragedia dell'immigrazione ?

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NOTE D'AUTUNNO 2013 A ONETA: un concerto che diventa tradizione
Neila Sezione VIDEO si può vedere ed ascoltare il concerto tenuto il 22 settembre 2013 nella chiesa di S. Ilario di Oneta: NOTE D'AUTUNNO 2013.

Un grazie sentito a tutti gli artisti che generosamente hanno partecipato all'evento insieme a Ilaria e Caterina.

Il ricavato del concerto è stato destinato ai restauri dell'antica chiesetta di S. Cristina, recentemente promossi dalla Parrocchia e dal Comitato Paesano di Oneta.

Gabriele

....video



UN CAMPO DELLA CARITA'DELLE MISERICORDIE a Lampedusa....
“Vorrei ricordare assieme a voi le persone che hanno perso la vita a Lampedusa, giovedì scorso. Preghiamo tutti in silenzio per questi fratelli e sorelle nostri: donne, uomini, bambini… Lasciamo piangere il nostro cuore. Preghiamo in silenzio”.
Papa Francesco - Angelus di domenica 6 ottobre 2013 

Dopo l'ennesima tragedia che l'isola di Lampedusa ha vissuto, dopo tutte le dichiarazioni di cordoglio e di disperazione è arrivata la proposta delle Misericordie Toscane di accogliere i morti nei propri cimiteri.
Oltre a questo gesto significativo è l'occasione anche per fare coraggiose proposte per sopperire alle gravi carenze di accoglienza dell'isola, cosa che un Movimento grande e caritatevole come quello delle Misericordie può fare, anche come pronta risposta agli appelli di Papa Francesco.
Perchè non pensare ad un CAMPO DELLA CARITA' gestito da UGEM con il concorso di tante grandi e piccole Misericordie di tutta Italia.
Perchè non provare a pensare in grande !!!!!!!!


Qualcuno di certo troverà mille giuste riserve e mille impedimenti; ma la nostra riflessione dovrà riguardare quanto siano gli impedimenti a frenarci o quanto la pigrizia.
Conosco bene le difficoltà che esistono in quell'isola, dove perfino lo Stato non riesce a dare adeguate risposte, ma io cerco di immaginare una struttura di emergenza per la prima accoglienza che, al limite, potrebbe essere allestita in un altro avamposto della Sicilia.
Proviamo a lavorarci !

Gabriele Brunini

6 ottobre 2013



IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO: un libro di prossima pubblicazione
Tra poche settimane riuscirò finalmente a pubblicare un libro che parla della storia del convento francescano di Borgo a Mozzano, dalla fondazione avvenuta nel 1523 fino ai giorni nostri.
La struttura conventuale è oggi di proprietà della Fraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano che, dal 1983, ha realizzato in quel luogo una struttura assistenziale per gli anziani, il Centro Accoglienza Anziani della Misericordia, classificata oggi come RSA.

L'edificio, imponente ed importante per la storia di Borgo a Mozzano, raccoglie pregevoli opere d'arte, soprattutto nella chiesa, ma sono tante le pitture e gli affreschi esistenti anche in altre parti del convento, costruito dagli Osservanti, passato poi ai Riformati ed appartenuto poi ai Frati Minori fino alla donazione alla Misericordia.
Pregevoli sono, i particolare, le 29 lunette del chiostro che illustrano la vita di San Francesco e gli episodi più significativi di quel personaggio straordinario. Le pitture furono realizzate nel corso di due anni, dal 1635 al 1637, dal pittore Domenico Manfredi di Camaiore.
Alla stesura del libro ho lavorato intensamente per molti mesi, cercando di raccogliere tutte le notizie conosciute, attingendo ai documenti delle Memorie e delle Cronache, custoditi oggi nella Curia della Provincia Toscana dei Frati Minori di Firenze, ai libri che parlavano di quella struttura, a documenti trovati nel convento stesso, oltrechè a quanto io stesso ho potuto apprendere in almeno cinquantanni di frequentazione di quel luogo.
Vi ho frequentato infatti la scuola media, ci sono stato come chierichetto e lettore con Padre Bernardino Michelucci e sono stato il Governatore della Misericordia che ha condotto la trattiva per ottenere l'immobile dai Frati nel 1981.
Roberto Guastucci, a cui ho affidato il compito di presentare il libro quando sarà stampato, scherzando, ha detto che è la Treccani del convento; ed in effetti le notizie raccolte sono molte.
In particolare ho condotto una ricerca accurata su tutti i "frati della nostra terra" che hanno indossato il saio francescano e seguito gli insegnamenti del grande Santo di Assisi sicuramente ispirati dalla presenza a Borgo a Mozzano di quel convento.
La pubblicazione, voluta dalla Misericordia, sarà edita, quasi sicuramente, dalla Casa Editrice Maria Pacini Fazzi di Lucca e stampata presso la tipografia Amaducci di Borgo a Mozzano.
Ricco sarà anche il corredo fotografico, con foto storiche e recenti.
Il titolo come evidente sarà: IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DEL BORGO.

11 settembre 2013
Gabriele Brunini



NOTE D'AUTUNNO 2013: UN BEL CONCERTO
Si è svolto a Oneta, nella chiesa di S. Ilario il concerto NOTE D' AUTUNNO 2013.
Un bel pubblico, tanti applausi ai bravissimi artisti.
Un commento su...."spigolando tra storia e ricordi personali".
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e partecipato !

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CONCERTO A ONETA - Note d'autunno 2013
Domenica 22 settembre 2013, alle ore 16, nella Chiesa di S. Ilario di Oneta, torna "NOTE D' AUTUNNO".

Quest'anno il concerto si compone di celebri arie sacre, che saranno eseguite sia con l'organo recentemente restaurato che con il pianoforte e dello "Stabat Mater" del M° Silvano Pieruccini.

Partecipano: Anna Rita Dalla Marca - soprano, Valentina Vitolo - soprano, Ilaria Casai - soprano, Laura Masini - mezzo soprano, Graziano Polidori - Basso, Caterina Brunini - Flauto, Ilaria Brunini - Pianoforte.
Direzione del M° Silvano Pieruccini, che accompagnerà anche all'organo.


Il concerto è organizzato a favore dei restauri della chiesetta e del romitorio di S. Cristina di Oneta (secolo XI).

Siete tutti invitati !




Non possiamo riconoscerci in Dudu' nè sentirci dire...zitti e mosca !
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ASSURDO APRIRE UNA CRISI DI GOVERNO IN QUESTO MOMENTO !
QUANDO LA DISPERAZIONE BATTE LA RIFLESSIONE !
Berlusconi aveva una grande occasione, affrontare il "martirio" di un accanimento giudiziario incredibile, dimettendosi da parlamentare per continuare con determinazione la sua battaglia fuori dal Parlamento. 
Di fronte alle emergenze delle decisioni da prendere per tentare di far ripartire l'Italia ed alla gravità della situazione interna ed internazionale aprire una crisi di governo in questo momento è da irresponsabili.
Speravo che uomini come Maurizio Lupi riuscissero ad evitare che ancora una volta prevalesse LA VOCE DEL PADRONE !!!!!
Povero centrodestra...........
Ora ci sarebbe da augurarsi le dimissioni - annunciate - di senatori e deputati PDL.........forse ci sarebbe un rinnovamento di classe dirigente.......Ma su queste dimissioni dubito.

28 settembre 2013
Gabriele Brunini



La situazione del centrodestra
Il centrodestra italiano non può continuare a parlare solo di Berlusconi. Abbiamo bisogno di confrontare idee, di parlare di prospettive, di trovare nuovi credibili leaders.
Nessuno deve imporci nomi e candidati; il metodo di scelta deve essere quello delle primarie e del confronto; con una nuova legge elettorale che faccia scegliere deputati, senatori e consiglieri regionali agli elettori e non ai segretari dei partiti.....
Non ci sono alternative !
Il giornalista Giampaolo Rossi, su "Il Tempo" del 19 settembre parla delle prospettive di un  "centrodestra al bivio"..........

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SU "LIBERO" UNA BELLA INTERVISTA DI GIORGIA MELONI: una destra senza colonnelli...finalmente !!!

Più volte negli ultimi mesi (e non solo) ho sostenuto che "certi colonnelli che avevano sostenuto il generale nella disfatta" e nella dispersione di quella Destra di Popolo in cui ci riconoscevamo in tanti, era opportuno che si facessero da parte.
Così come ho sostenuto che era il momento di facce nuove che potessero ridare speranza a quel Popolo, oggi smembrato e scoraggiato.
Su "Libero" del 17 settembre 2013 una bella intervista a GIORGIA MELONI contiene tesi assolutamente condivisibili....speriamo che si vada avanti !!!!!!!

ORA  TOCCA  A  NOI !


L'intervista a Libero di Tommaso Montesano. 

Giorgia Meloni ha visto i manifesti che sono apparsi a Roma, quelli con il logo di An e la scritta «scongeliamo il simbolo»? «Li ho visti, ma la prospettiva di rifare An mi interessa poco. Così come non credo al ritorno di Forza Italia, non credo a quello di An. I miei obiettivi, e quelli di Fratelli d'Italia, sono altri». 

Quali? «Rimanere fedele a quelle idee, ma radicarle nel futuro».

In che modo? «Rendendole maggioritarie attraverso una sintesi con culture diverse dalla mia».

Così ad Atreju, la festa dei giovani di destra, avete lanciato l'Officina per l'Italia. «L'Officina sarà il laboratorio, aperto a tutti quelli che vogliono ricostruire il centrodestra e che oggi sono delusi dal Pdl, che Fratelli d'Italia mette a disposizione di chiunque intenda proseguire il viaggio verso un nuovo movimento fondato su regole certe, primarie ad ogni livello, congressi e rigetto del tatticismo che subordina le posizioni politiche ai sondaggi».

E quale sarà l'approdo dell'Officina? «La stesura di un manifesto politico e culturale in grado di delineare il nuovo perimetro di Fratelli d'Italia».

Quindi Fratelli d'Italia non è destinato a confluire in una nuova An? «Fratelli d'Italia è già la nuova An. Noi puntiamo ad allargarlo, a rafforzarlo, non certo a chiuderlo». 

Ad Atreju si sono rivisti alcuni vecchi colonnelli di An come Gianni Alemanno e Adolfo Urso. Riunione di famiglia in vista? «Fratelli d'Italia offre a tutti coloro che vogliono ricostruire un centrodestra credibile, pieno diritto di cittadinanza. Le nostre porte sono aperte. Non facciamo selezioni anagrafiche privilegiando esclusivamente l'età, ma nessuno può pensare di vantare una corsia preferenziale in base al proprio curriculum».

Che intende dire? «Che in Fratelli d'Italia tutti dovranno misurarsi con lo strumento del consenso. La selezione per gli incarichi non la faccio io, ma i cittadini».

Ai suoi ex colleghi del Pdl fischieranno le orecchie. Lei aveva chiesto le primarie anche in caso di presenza di Berlusconi. «Il Pdl avrebbe dovuto capire l'importanza di avere dirigenti scelti dal proprio popolo e non dalla segreteria del partito».

L'Opa sui pidiellini ex An è iniziata? «Abbiamo fondato Fratelli d'Italia per recuperare gli elettori delusi dal Pdl, non i singoli esponenti».

Ma che effetto le fanno i suoi ex colleghi di An pronti ad aderire a Forza Italia? «Una decisione poco comprensibile, che non condivido. Per me la coerenza viene prima dei posizionamenti personali. Spero che siano in buona fede, convinti di quello che stanno facendo».

Ad Atreju lei si è dichiarata stanca di continuare a parlare di Silvio Berlusconi. E la base ha applaudito. «Sono stanca di una politica paralizzata in attesa della decisione del Senato sulla sua decadenza; di un centrosinistra e di un centrodestra che non possono fare a meno di Berlusconi. Noi abbiamo sollevato il tema del dopo Cavaliere già da un pezzo». 

Cosa dovrebbe fare Berlusconi? «Avrebbe già dovuto passare il testimone per investire in una nuova generazione. Una generazione che lui avrebbe dovuto accompagnare. Invece...».

Invece? «Adesso Berlusconi rischia che il Pdl sia legato al suo destino personale. Che eredità politica lascerà il Cavaliere?». 

Intanto potrebbe lasciare le elezioni anticipate. In quel caso con chi starebbe Fratelli d'Italia? «Difendiamo il bipolarismo e siamo di centrodestra, ma dipenderà dalle regole e dalle forze in campo».




LA FESTA DELLA MADONNA DI SERRA A CORSAGNA l'ultima domenica d'agosto !
L'ultima domenica di agosto e il lunedì successivo è la festa della Madonna della Consolazione che si venera nel Santuario corsagnino di Serra, la bianca chiesetta che si vede dal Borgo tra il verde dei boschi e che la notte è un punto illuminato che richiama con la sua luce i fedeli alla preghiera.
L'illuminazione di quel Santuario, così caro ai corsagnini ma anche alla gente dei paesi vicini, fu uno dei primi impegni che volli mantenere appena eletto Sindaco del mio Comune nel 1995.
Francesco Maria Pellegrini,  in un libro pubblicato nel 1925, scrive che la Chiesa si trova già nell'Estimo ecclesiastico del 1260 ed in quello civile del 1526; che essa conserva intatto il nome latino di "serra"; che esiste una tradizione secondo la quale in quel luogo c'era un preesistente tempio pagano e che vi fosse sepolto un "aureo simulacro".
La venerata immagine della Madonna della Consolazione vede inginocchiati ai lati della Vergine i Santi Lorenzo e Stefano.
E' stato bello anche oggi salire al Santuario, a piedi, come ogni anno, camminando tra i boschi e ritrovare la per la Santa Messa una intera Comunità riunita per Devozione e Fede.
Domani sera tornerò a Corsagna per il tradizionale concerto del Corpo Musicale "Giuseppe Verdi" sul piazzale della Chiesa.....come ogni anno, fin che potrò !

Domenica 25 agosto 2013  



1925: "BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL'ARTE" un libro di Francesco Maria Pellegrini
Pubblicato a Lucca per i tipi della Tipografia G.Giusti

VISTO CHE SI PARLA DI UNIONE TRA I DUE COMUNI..........

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L'ITALIA DEI PARADOSSI...anche nella gestione di rifugiati e clandestini !
Una interessante riflessione del giornalista Giampaolo Rossi su "Il Tempo"........

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IL PERDONO D'ASSISI: una tradizione che si lega alla storia del Convento del Borgo
Nel 1642, come ci ricordano le “cronache” del Convento del Borgo: “il primo giorno di agosto si comunicarono 1500 persone e il 2 agosto, 1600”; era “il Perdono d’ Assisi”.

La Misericordia di Borgo a Mozzano, che ha costituito al suo interno il “Centro di Cultura e Spiritualità Francescana” festeggerà anche quest’anno il “PERDONO DI ASSISI”, che è una delle principali ricorrenze francescane.
La data del 2 agosto ricorda il singolarissimo privilegio dell’indulgenza, richiesta nel 1216, da Francesco, mentre era immerso nella preghiera e nella contemplazione all’interno della chiesetta della Porziuncola ad Assisi ed autorizzata da Papa Onorio III. Al Pontefice, che voleva rilasciare il documento autorizzativo dell’indulgenza,  Frate Francesco disse: “…se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni…”. E dopo qualche giorno, al popolo convenuto alla Porziuncola, Frate Francesco disse la celebre frase: “fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso”.

Il programma preparato dalla Misericordia di Borgo a Mozzano è il seguente:
mercoledì 31 luglio, dalle ore 17 alle ore 20 un frate francescano sarà presente nella chiesa del convento del Borgo, per colloqui e confessioni. Alle ore 20 ci sarà una piccola cena nel giardino per tutti coloro che vorranno partecipare e, alle ore 21, sempre nel giardino del convento seguirà una conversazione sul significato del “Perdon d’Assisi” condotta dal Padre Cappuccino Giampaolo Salotti e dal Governatore della Misericordia Agnese Garibaldi;
venerdì 2 agosto, Festa del Perdono, alle ore 18 S. Messa solenne nella chiesa di San Francesco, dove potrà essere lucrata l’indulgenza plenaria. Dalle ore 17 saranno presenti sacerdoti per le confessioni.


Per il Convento del Borgo, dove già nel 1586 si era costituita la “Compagnia del Cordone” o del Terz’Ordine, aggregata all’Arciconfraternita di Assisi, questa celebrazione, è una continuazione del cammino attraverso la sua storia. Si pensi che nel 1642, come ci ricordano le “cronache” del Convento del Borgo: “il primo giorno di agosto si comunicarono 1500 persone e il 2 agosto, 1600”; era “il Perdono d’ Assisi”.
 
Il Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano è sede, dal 1983, del Centro di Accoglienza Anziani della Misericordia che, nel 2006, ha ottenuto lo storico e prestigioso immobile in dono dall’Ordine dei Frati Minori. In quel Convento, costruito a partire dal 1523, continua a svolgersi la carità verso il prossimo, attraverso la cura agli anziani soli e non autosufficienti; la chiesa è tutt’ora aperta al culto ed in quel luogo, assai bello e curato, vi si svolgono momenti importanti e significativi della comunità. In particolare la Misericordia di Borgo a Mozzano ha voluto che rimanesse presente, nella Valle del Serchio, ma oggi potremmo dire, addirittura, nella Lucchesia, la tradizione francescana che, nei secoli, si manifestava con la presenza di grandi e significativi conventi dei Frati Minori, a partire dal grande complesso del San Francesco di Lucca, la cui costruzione iniziò, addirittura nel 1228. Altri conventi dei Minori (Osservanti o Riformati)  erano quelli di Castelnuovo Garfagnana, di Camaiore, di Pietrasanta e la Parrocchia di S. Antonio a Viareggio; nella città di Lucca appartenevano ai Minori anche il convento di San Cerbone ed il “conventino” di San Leonardo, all’interno delle mura. Tutti questi luoghi significativi hanno avuto altre destinazioni, mentre quello di Borgo a Mozzano, donato alla Misericordia, mantiene una destinazione consona e, per questo motivo, la Fraternita ha costituito al suo interno il Centro di Cultura e Spiritualità Francescana, che si propone di essere, attraverso appuntamenti mensili, luogo di incontro per tutti coloro che vogliono riconoscersi nei “valori” del francescanesimo.
Per farne parte ci si può rivolgere alla Misericordia di Borgo a Mozzano (info@misericordiaborgo.org ) che provvederà ad inviare  aggiornamenti su quanto promosso dal Centro di Cultura e Spiritualità Francescana, che ha sede nell’antica biblioteca del Convento, recentemente restaurata.
Gabriele Brunini – 19 luglio 2013
 
 
 
 



IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI LUCCA e i suoi legami con il convento del Borgo
7 LUGLIO 2013

Presentato il bellissimo restauro.......tanti i frati della nostra terra che vi furono guardiani



Sabato 6 luglio 2013
, con una solenna e bella cerimonia, è stato presentato alle autorità ed alla popolazione lucchese il restaurato complesso conventuale di San Franceco, appartenuto ai Frati Minori francescani che, fin dal 1228, dopo solo due anni dalla morte del Santo di Assisi, si insediarono a Lucca.
Il convento, dopo un lungo periodo di degrado e di abbandono, è stato acquistato e restaurato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che vi ha destinato grandi risorse finanziarie, pari a circa 50 milioni di euro. Il complesso conventuale, che verrà destinato a "campus" per la scuola di alti studi IMT, è davvero tornato allo splendore iniziale, con un restauro perfetto, curato in ogni suo aspetto. 
Viene da riflettere come questi luoghi, costruiti e abbelliti attraverso i secoli per essere destinati a luogo di culto, di preghiera e di carità, subiscano oggi, inevitabilmente, un mutamento della propria destinazione. E questo mi fa riflettere sulla grande opportunità che abbiamo avuto, a Borgo a Mozzano, attraverso l'opera della Misericordia, di mantenere una destinazione "consona" al nostro Convento di San Francesco, dove trova sede il Centro Accoglienza Anziani, dove la chiesa è ancora luogo di celebrazione e di culto, dove ha sede il Centro di Spiritualità e Cultura Francescana, dove la comunità può, in ogni occasione, godere di quel luogo e di quegli spazi assai belli.
Il legame fra il convento del Borgo (costruito a partire dal 1523)  e quello di Lucca, assai più antico,  è sempre stato molto forte, in quanto appartenenti entrambi all'Ordine dei Frati Minori francescani (così come quello di San Cerbone) che si trova alla periferia di Lucca;  anche se va fatto notare come,  per qualche secolo, quei conventi appartennero a diverse famiglie dell'Ordine (agli Osservanti Lucca, ai Riformati Borgo e S. Cerbone).  Sul  finire degli anni '80 (del XX secolo) risiedevano a Lucca i frati che nel fine settimana assicuravano le celebrazioni nel nostro convento del Borgo (lo stesso Bernardino Michelucci che fu l'ultimo frate di Borgo a Mozzano, fino alla chiusura del 1981, P. Carlo Mauro, P. Bernardino Tocchi, P. Cesarino Cinelli e P. Ostilio Ceccarelli).
Facendo le ricerche per il mio libro, di prossima pubblicazione,  sul "Convento di San Francesco del Borgo" ho trovato che furono diversi i frati del nostro territorio che vissero nel convento di Lucca  con la carica di Guardiano, come: Fra Antonio da Diecimo che fu guardiano nel 1523, 1535, 1543 e 1547, Fra Serafino da Valdottavo che lo fu  nel 1575, Fra Antonio da Corsagna nel 1600 e 1601, Fra Michelangelo da Cerreto nel 1610, Fra Lorenzo Campana da Cerreto di Sotto nel 1627 e 1628, Fra Stefano da Corsagna nel 1635, Fra Gio Antonio da Cerreto nel 1719, Fra Benedetto della Rocca nel 1796, 1797 e 1798; da notare che i guardiani, normalmente,  rimanevano in carica per un anno ed erano rieleggibili.
Onore alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed al Presidente Lattanzi che, insieme ai suoi predecessori, ha avuto questa grande sensibilità per un edificio così importante per la storia di Lucca e, con un pizzico di "campanilismo", mi auguro che la Fondazione conceda maggiori risorse anche al restauro di un altro gioiello dell'arte francescana,  come il nostro Convento del Borgo.
Nel corso degli anni la Fondazione ha avuto attenzioni per la Misericordia, sia destinando risorse per i lavori di adattamento del Convento a Centro Anziani sia per la costruzione della nuova sede della Misericordia. In questo momento la Fondazione Cassa di Risparmio ha destinato una somma alla costruzione del nuovo ascensore del Centro Anziani, mentre la Fondazione Banca del Monte di Lucca sta curando il restauro di parte delle lunette del Chiostro, affrescate nel 1635, ed ha finanziato il recupero dei locali della antica biblioteca del convento.



MAGDI ALLAM E L'INGIUSTO ATTACCO AL PAPA
Conosco personalmente Magdi Allam, che per alcune volte è stato anche a Borgo a Mozzano al Teatro di Verzura.
Convertito al cristianesimo, battezzato dal Papa e poi ritornato sui suoi passi.......
Parlamentare europeo nelle liste dell'UDC e fondatore poi di un suo movimento politico. 
Liberissimo di fare e pensare cosa vuole.
Ma l'attacco al Papa Francesco perchè va a Lampedusa se lo poteva risparmiare. E brutto anche il titolo de "Il Giornale" di oggi: LO SBARCO DEL PAPA. 
Il Papa fa il Papa e pratica la quarta opera di misericordia corporale: accoglie i pellegrini, che oggi sono anche  i derelitti che approdano sulle coste dell'Italia  e fuggono dalle tragedie dei loro paesi.
Lo Stato, la politica, l'Europa, sono altra cosa; e sono loro che devono trovare modi civili capaci di affrontare il problema dell'immigrazione, degli sbarchi, dei clandestini, della criminalità,  dei criminali che organizzano le nuove tratte degli schiavi.
Ma il Papa, come ha fatto Francesco, ha il diritto di andargli incontro e pregare con loro e per loro......e Allam e la politica hanno il dovere di tacere !

7 luglio 2013



LA RISPOSTA ALLA DOMANDA DI UN ESPONENTE DEL PDL.......
Marco Martinelli, alla inaugurazione del Convento di San Francesco, sabato 6 luglio 2013, mi ha fatto una domanda: "Ma che hai fatto ?........". Forse per farmi nascere un senso di colpa.......

la risposta in commenti



PERCHE' MI SONO DIMESSO DA VICE COORDINATORE PROVINCIALE DEL PDL
iN DATA 1 LUGLIO 2013 HO RASSEGNATO LE DIMISSIONI DA VICE COORDINATORE VICARIO DEL PDL DELLA PROVINCIA DI LUCCA, CON LA SEGUENTE LETTERA INVIATA AL COORDINATORE PROVINCIALE GIOVANNI SANTINI:

Carissimo Coordinatore,
ritengo opportuno, prima della riunione di questa sera, comunicarti la mia decisione di rassegnare le dimissioni dall'incarico.
Da tempo ormai, come sicuramente avrai notato, mi trovo a disagio nel ruolo e insoddisfatto della situazione del PdL; anche se l'intero sistema dei partiti e della classe politica vive uno stato di crisi generale e di preoccupante disaffezione.
Nello specifico, però, il PdL, a mio avviso, non sta elaborando strategie condivise e discusse con la base, attendendo, con rassegnazione, che da parte del "capo" venga deciso tutto...assolutamente tutto......perfino la continuità del Partito.
Come sai, dopo essere rimasto per alcuni anni fuori dalla politica militante, nell'ottobre del 2011 decisi di iscrivermi al PdL, come testimonianza personale che, nel momento di maggiore difficoltà, bisognava stringere i ranghi e fare le scelte. Speravo in un rilancio del dibattito "democratico" all'interno del Partito, che fu avviato (almeno così credevo) con il Congresso provinciale di Viareggio del febbraio2012, nel quale fu eletto anche l'attuale Coordinamento e il sottoscritto alla carica di Vice Coordinatore Vicario.
Dopo quel Congresso, però, tutto è rimasto fermo: non si sono fatti i congressi comunali, non si sono fatte le primarie per la scelta dei candidati a ogni livello....si è continuato a credere, obbedire e....poco combattere, unicamente in Berlusconi, a cui riconosco i grandi meriti del 1994, ma anche tanti errori che hanno creato tante difficoltà dell'oggi e per lo schieramento alternativo alla sinistra.
Non si può certo essere soddisfatti dei risultati elettorali degli ultimi anni, salvo il fortunoso risultato delle elezioni politiche, che ci ha permesso di arrivare all'attuale formula di governo, ogni giorno messa in discussione dagli stessi partecipanti.
Perdere città, paesi e regioni, come abbiamo fatto negli ultimi anni,  ha scoraggiato tutti e messo a rischio la "passione" per la politica e la "voglia" di partecipare. Noi in Lucchesia abbiamo dato buona prova di questa incapacità di governo perdendo, pezzo dopo pezzo, tutte le amministrazioni che i cittadini ci avevano affidato. Una delle poche amministrazioni che è riuscita a vincere in 4 appuntamenti elettorali (1995, 1999, 2004, 2009) è quella di Borgo a Mozzano, dove si è avuto il coraggio di trovare formule "possibili", ma comunque vincenti, che sono state e sono oggetto di critiche feroci all'interno di un PdL che avrebbe da valutare e discutere di tante altre realtà....perdute.
Caro Coordinatore, non prendere le mie dimissioni come una critica nei tuoi riguardi o nei riguardi del Coordinamento, di cui ho apprezzato sempre la franchezza, la cordialità e anche l'impegno, condividendo con tanti reciproca stima e collaborazione.  La cosa che mi ha messo a disagio, come ho già detto, è stata la rassegnazione, di tutto il PdL e non solo di quello lucchese, verso le decisioni del "capo" o dei "capi", l'assenza del dibattito interno e la impossibilità di incidere nelle scelte.
Non credo nel partito dei capi, dei colonnelli o delle "pasionarie" e mi auguro che il futuro ci riservi qualcosa di meglio.
Per questo preferisco farmi da parte, pensando che la "Politica", se è passione e impegno civile, si possa fare, tra la gente, anche in altre modi.
Un cordiale saluto a te ed agli amici del Coordinamento.

Gabriele Brunini
Borgo a Mozzano 



ROGO DI PRIMAVALLE: E' MORTA ANNA MATTEI
I suoi figli, Virgilio e Stefano, furono arsi vivi nel loro appartamento di case popolari a Roma Primavalle il 16 aprile 1973.....perchè il padre era missino !

un ricordo nei commenti



UN ARTICOLO DI GIAMPAOLO ROSSI SULLA "GIUSTIZIA POLITICA"
Giampaolo Rossi ha pubblicato su IL TEMPO un interessante articolo sull' IDEA DI GIUSTIZIA POLITICA CHE RENDERA'  TUTTI NOI MENO LIBERI......

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23 giugno 2013 al Convento di S. Francesco del Borgo
Un video di "Verde Azzurro" che merita di essere visto e....ascoltato !
Complimenti a Abramo Rossi e Giuseppe Bini !!!!!!!!!!!!!!!!

vai a video



GIORGIA MELONI E LA SFIDA ANTI-REDUCISMO
Giampaolo Rossi su IL TEMPO del 21 giugno 2013 continua un utile dibattito sul futuro del centrodestra.....

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2014: CERCASI NUOVO SINDACO PER BORGO A MOZZANO !
Le elezioni del 2014, ormai vicinissime, richiedono l'impegno e il raccordo di tutti coloro che vogliono continuare una esperienza di governo del nostro Comune di Borgo a Mozzano che dura ormai dal 1995.
Io sono disponibile a lavorare insieme ad altri, ma voglio sostenere un......candidato vincente !

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2004: L'ADDIO DA SINDACO ALLA MIA GENTE, UN DOCUMENTO CHE MERITA DI ESSERE....RILETTO !
Nel 2004, lasciando l' incarico di Sindaco, dopo i due mandati (periodo 1995/2004) feci stampare un opuscolo riepilogando le tante iniziative svolte e le tante realizzazioni fatte. 
Un documento che merita di essere conservato e....riletto !

leggi spigolando......



Dibattito sul futuro della Destra: un articolo di Giorgia Meloni
Giorgia Meloni su "Il Giornale" del 13 giugno ha pubblicato un interessante articolo che merita di essere letto. C'è un imperativo per tutti: FAR SEGUIRE I FATTI ALLE PAROLE..................

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CON IL LIBRO "CHIMICA SPAGIRICA" di Sergio Casella l'antica biblioteca del Convento tornerà a vivere
Domenica 23 giugno 2013, alle ore 17,30 il carissimo amico dottor Sergio Casella, presenterà, nella restaurata sala della biblioteca del Convento di San Francesco di Borgo a Mozzano il suo libro dal titolo "CHIMICA SPAGIRICA - Preparazioni erboristiche antiche" - Greco & Greco Editori - Marzo 2013.
Sarà una bella occasione di incontro con il brillante autore e per apprezzare i lavori di recupero di importanti ambienti del Convento che la Misericordia ha fatto in questi mesi. La presentazione del libro sarà accompagnata da "musiche farmaceutiche" con il cantante lirico Massimiliano Galli, al pianoforte Ilaria Brunini.
Alle ore 19,30 nel piazzale davanti al Convento verrà benedetto un nuovo automezzo della Misericordia destinato ai servizi sociali.
Al termine buffet per tutti gli intervenuti nei giardini del San Francesco.
Partecipa la Merciful Band........

Questi alcuni commenti dell'autore alla sua pubblicazione:

Improvvise e minacciose nuvole hanno scardinato certezze materiali e spirituali, causando un'assenza di valori. Oggi è evidente l'acuirsi di fenomeni di emarginazione, d'intolleranza, che spingono spesso l'individuo all' isolamento, alla depressione , alla disperazione.

Per questo, da più parti, si avverte l'esigenza di un ritorno alle origini. La ricerca della propria identità è necessaria per ritrovare un punto di riferimento su cui poggiarsi, per muoversi poi, in armonia, verso il nuovo.......Le correlazioni tra uomo e natura sono alla base per costruire questa armonia.


Personalmente ho sperimentato ciò. Animato da un profondo senso di amore per la natura e per la scienza, ho dedicato con gioia un lungo spazio del mio tempo alla ricerca e alla sperimentazione.

Questo manuale vuole essere una guida pratica alla preparazione dei medicamenti spagirici attraverso tutte le fasi dell'opera: distillazione, fermentazione, calcinazione, rotazione, arricchendo di nozioni chimiche e fisiche le diverse operazioni, così da fornire, passo passo, le basi per una preparazione corretta,permettendo di ottenere risultati anche a persone che si avvicinano per la prima volta a questa disciplina.



UNO SPETTACOLO A FAVORE DELLA MISERICORDIA DI BORGO A MOZZANO
VENERDì 14 GIUGNO IL CORO "FIORI MUSICALI" diretto da Ilaria Brunini PRESENTA:
IL MAGO DI OZ - storia tratta dal romanzo di L. Frank Baum
con musiche originali di Silvano Pieruccini.
ORE 21 SALONE DELLE FESTE BORGO A MOZZANO.
Partecipano Daniele Aiello-pianoforte, Luca Ricci-basso elettrico, Nicola Moriconi-batteria, Ilaria Brunini-collaboratore musicale.
IL RICAVATO DELLA SERATA ANDRA' A FAVORE DELLA MISERICORDIA DI BORGO A MOZZANO.



LA DISFATTA DI ALEMANNO
Il giornalista Giampaolo Rossi su IL TEMPO dell'11 giugno 2013 analizza i motivi della sconfitta di Alemanno a Roma e della disfatta del centrodestra.
Un commento utile a capire e a ripensare.......

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POVERA DESTRA !
Povera Destra, che risultato inglorioso, anche in città, come Roma, che hanno sempre rappresentato un grande bacino elettorale e di consenso. Che triste risveglio per chi, come me, ha sempre creduto in una DESTRA DI POPOLO !
Storace, Polverini, Alemanno hanno avuto grandi opportunità di governare bene, come dovrebbe governare la destra sociale e popolare, ma l'hanno sprecata.
E la cosa più grave è che non hanno intenzione di mollare.......

11 giugno 2013

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DIASPORA DELLA DESTRA e DESTRA SENZA COLONNELLI
Un interessante articolo di Giampaolo Rossi su IL TEMPO del 1 giugno.

Argomenti su cui merita discutere........

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NON BASTA CANTARE: "Meno male che Silvio c'è" !
Anche l'ultimo appuntamento elettorale amministrativo, a Roma come a Viareggio, è stato assolutamente negativo per lo schieramento di centrodestra......su questo ho voluto fare una riflessione

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DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA: i nomi di tutti i caduti e dispersi del comune di Borgo a Mozzano nella campagna di Russia (1941/1943)
Nel 2009, insieme all'amico Marcello Martini, pubblicai un libro dal titolo DAL SERCHIO AL DON SOLO ANDATA con i nomi di tutti i caduti e dispersi nella tormenta di neve della disastrosa campagna di Russia del 1941-1943. Tra i combattenti di quella campagna c'erano anche mio padre,  Carlo Settimo Brunini,  e quello di Marcello, Carlo Martini; e questo è il motivo che ci ha spinto, sia pure con un ingiustificato ritardo di tanti anni, a compiere quella difficile ricerca storica. Il libro fu presentato il 30 gennaio 2010 a Borgo a Mozzano dal giornalista rai Pino Scaccia e dall'avvocato Marco Brancoli Pantera. Oggi i nomi di quei tanti soldati del nostro comune sono su questo sito.........
Borgo a Mozzano, 23 gennaio 2013

leggi spigolando tra storia e ricordi personali



ANNIVERSARIO DELLA PRIMA APPARIZIONE DI FATIMA
Oggi, 13 maggio 2013, è l'anniversario della prima apparizione della Beata Vergine a Fatima, nel 1917. E' anche la festa della Misericordia, di cui la Madonna di Fatima è protettrice della "casa" inaugurata nel 2009, così come vollero le generose benefattrici Iolanda e Suor Amabile Lotti, che donarono il terreno su cui è stata costruita la nuova sede, in via S. Francesco.
Oggi è anche il compleanno di mia figlia Ilaria che compie 30 anni !!!

13 maggio 2013



DAL MEETING DELLE MISERICORDIE UN INVITO AI GIOVANI
Nelle giornate di venerdì 10 maggio e di sabato 11 ho partecipato al Meeting Nazionale delle Misericordie a Modena.

Dall'incontro è arrivato un messaggio ai giovani volontari con le parole di GIOVANNI PAOLO II:
"PRENDETE IN MANO LA VOSTRA VITA E FATENE UN CAPOLAVORO".

Il Meeting è andato veramente bene. Quasi 1500 volontari presenti, sereni, orgogliosi; uno splendido campo montato dalla colonna mobile della protezione civile (UGEM).
Una cosa così non si era mai vista.
I dirigenti confederali devono essere orgogliosi !

Ora il Movimento delle Misericordie, nell'unità, può crescere !

11 maggio 2013



NUOVI SERVI DELLA GLEBA...per colpa delle tasse !
Tasse o oppressione fiscale? Giampaolo Rossi su IL TEMPO ha pubblicato un interessante articolo.......

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PRESTIGIOSO INCARICO AL SEN. ANDREA MARCUCCI
Il Senatore Andrea Marcucci è stato nominato ieri Presidente della Commissione Istruzione e Cultura del Senato della Repubblica. Un incarico prestigioso che Andrea saprà ricoprire con competenza ed impegno.
Auguri vivissimi nell'interesse della cultura e dell'Italia !!!

8 maggio 2013



IL GOVERNO, GOVERNI! GLI URLATORI FACCIANO SILENZIO...PER UN PO'
Visto che un Governo, l'unico possibile,  ha ottenuto finalmente la fiducia, lasciamolo partire a governare; per tentare di far uscire l'Italia dalla grave crisi di oggi.
Chi ha votato la fiducia eviti di urlare, almeno per un po' e tenti di costruire un domani migliore di oggi.....
l'IMU è tanto, ma non è tutto!
C'è già Grillo che urla......

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2 MAGGIO: al CNEL per la presentazione del Rapporto OCSE
Oggi  ho partecipato alla presentazione del rapporto OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) dal titolo "Rapporto Italia 2013".
La presentazione si è tenuta nella sede del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) di cui sono consigliere.
Sono intervenuti oltre al Presidente del Cnel Antonio Marzano, Mario Monti, il Segretario Ocse Angel Gurrìa e il Ministro dell'economia Fabrizio Saccomanni. E' stato presente anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Patroni Griffi.

Chi fosse interessato a ricevere lo studio Ocse su Italia 2013 potrà richiedermelo. Lo studio è anche scaricabile dal sito www.cnel.it

Alle ore 12 è arrivato il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini che, proprio stamani, ha detto che va modificata la "riforma Fornero" (meno male !!!).
Alle 13 è arrivato, direttamente da Bruxelles,  anche il Presidente del Consiglio Enrico Letta  che ha fatto un breve intervento,  confermando che la priorità assoluta del Governo deve essere la crescita e la lotta alla disoccupazione, in particolare a quella giovanile. "La disoccupazione giovanile - ha aggiunto -  è l'incubo delle famiglie".
La presenza nel Governo di un esperto come Enrico Giovannini, che si è occupato di lavoro in tanti consessi internazionali ed era l'attuale Presidente Istat, è una garanzia di competenza e preparazione.
Speriamo in bene....ma bisogna sperare !

Per ora sono ancora convinto che questo Governo è meglio di tanti altri che abbiamo avuto (di centrosinistra e di centrodestra).

La presentazione si è conclusa alle ore 14,00.



SOLIDARIETA' AI CARABINIERI FERITI A ROMA !
L'Italia ho bisogno di concordia per ripartire !
Bisogna ritrovare coesione a tutti i livelli, smettendo di demolire, demonizzare, di fare polemiche su tutto e a tutti i costi, predicare odio.
Intanto esprimiamo convinta solidarietà ai due Carabinieri feriti a Roma, proprio mentre il nuovo Governo giurava al Quirinale. Solidarietà che si estende a tutta l'Arma !

28 aprile 2013



FINALMENTE UN GOVERNO!....BUON LAVORO ITALIA!
Quando tutte le soluzioni sembravano impraticabili, ha prevalso il buonsenso e, finalmente, abbiamo un Governo di cui l'Italia aveva assolutamente bisogno.
Un Governo politico, fatto di tanti giovani ed anche  di facce nuove e pulite.......
Un Governo che  non mi dispiace !

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NON MI DISPIACE ENRICO LETTA.....
Non mi dispiace affatto la scelta di Enrico Letta, meno usato di Giuliano Amato e, sicuramente, figura più rappresentativa di un partito in forte difficoltà, come il PD. 
Eppoi non mi dispiace perchè Rosy Bindi non voleva che fosse proposto o che accettasse l'incarico !
Quando il gioco si fa complesso, come nell'attuale situazione politica italiana, bisogna tutti mettere in campo le energie migliori e la migliore buona volontà.
Enrico Letta può rappresentare questo sforzo, assai meglio dell' Amato  "dottor Sottile" .
Non è da sottovalutare nemmeno il "cambio generazionale" che con Letta, finalmente, si ottiene. I suoi 47 anni ed il fatto che sia stato uno dei ministri più giovani della Repubblica (battuto solo da Giorgia Meloni) gli fanno guadagnare punti.
Per rimediare una situazione difficile come l'attuale, dove le responsabilità si sprecano e riguardano tutte le principali forze politiche, bisogna decidere una tregua, vera, delle polemiche, delle meline e dei tatticismi, per tentare di dare  risposte immediate e condivise, come le difficoltà impongono e l'opinione pubblica attende.
Chi non capisce la necessità di una tregua  e  vuole continuare una pericolosa discesa, rischia l'irresponsabilità.
Se guardo la figura di Enrico Letta mi preoccupa assai che il PDL voglia ancora affidare le proprie fortune a Silvio Berlusconi, con i suoi 76 anni; senza togliere nulla ai grandi meriti che lo stesso avuto, con la sua discesa in campo nel 1994 e con la capacità di battere tante volte la sinistra.
Ma tutte le stagioni vengono per chi le può aspettare; e così anche per Berlusconi sarebbe il momento di affidare ad altri la prima linea; magari rimanendo a fare da guida e consigliere, come "padre nobile" dello schieramento dei moderati.
Pensare che possa essere Berlusconi (76) a sfidare Renzi (38), in un ipotetica prossima campagna elettorale, non mi sembrerebbe cosa  buona per il centrodestra.
Ci sono anche nel vertice  PDL tantissimi giovani stupendi e figure di primo piano (Alfano, Lupi, Carfagna, Gelmini, ecc.), a cui spetta la prima linea.
Così come non mi appare una buona idea che sia l'on. La Russa a rappresentare l'immagine di Fratelli d'Italia, come è avvenuto in questi giorni; certi colonnelli hanno assecondato troppo i generali nella disfatta.......Anche qui abbiamo figure migliori, a partire da Giorgia Meloni e tanti altri !!!
Pensieri in libertà, che mi sentivo di condividere.........

24 aprile 2013





UN RICORDO DI TEODORO BUONTEMPO !!!
Nel glorioso MSI-DN, dove ho militato fin dal 1967,  c'era la passione, l'attaccamento alla Patria, alla libertà; c'era la speranza di un'Europa delle Nazioni e l'idea che onore e lealtà avessero un senso.
Tutto questo faceva di quel Partito una famiglia, dove i migliori ed anche i più temerari andavano avanti !
Poi sono arrivati gli opportunisti, a cui abbiamo dato ingiustificato credito, che hanno distrutto una grande comunità ideale (sciogliendo il Movimento Sociale Italiano e annullando Alleanza Nazionale), creato smarrimento e divisioni infruttuose.
Teodoro Buontempo era un caro amico del mio grande amico dottor Virginio Bertini e, in più occasioni, ci siamo incontrati !
Lo chiamavano "er pecora";  era rude e spigoloso, con quella incredibile voce rauca da gran fumatore; ma aveva grande umanità, grande spirito e tanta voglia di combattere grandi battaglie ideali !
Questo è il mio ricordo di Teodoro Buontempo !

24 aprile 2013 



CHI DI SPADA FERISCE DI SPADA PERISCE.......
L'on. Dario Franceschini del PD, sabato 20 aprile, è stato pesantemente contestato in un ristorante romano da esponenti di sinistra.........un commento su "Il Giornale" di Giampaolo Rossi

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LA SINISTRA RADICAL-CHIC CHE SA RINUNCIARE...A STROMBOLI !
Il giornalista Giampaolo Rossi su "Il Tempo" commenta una intervista di Lidia Ravera, chiamata da Zingaretti a fare l'assessore alla cultura della Regione Lazio.
Per il popolo si rinuncia anche......alle vacanze lunghe !

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DI FRONTE ALLA INCREDIBILE ARROGANZA DELLA SINISTRA, PER OGGI NON RESTA CHE AMMAINARE LA BANDIERA !
Ci sarebbe stato bisogno di uno sforzo per trovare un garante all'Unità Nazionale.........


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BISOGNA RIPARTIRE: CI VUOLE UN GOVERNO....
Nessuno potrà governare con un terzo dei consensi.
Sappiamo che è difficile, ma vale la pena di tentare......speriamo bene !

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NAPOLITANO, LO "STABILIZZATORE DI SISTEMA"
Dalla rivoluzione ungherese del 1956 al governo Monti, dal soviet alla tecnocrazia,  
Napolitano è stato uno "stabilizzatore di sistema".
Giampaolo Rossi ne parla su "IL TEMPO" in un interessante articolo del 5 aprile.........

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CRISI TREMENDA: DA CUI BISOGNA USCIRE !
UN MIO COMMENTO..........
Non è facile avere certezze in questa complicatissima situazione politica, che si accompagna ad una grave crisi economica e sociale, di cui ormai si vedono conseguenze preoccupanti a tutti i livelli..........

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IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA
Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), di cui faccio parte come consigliere, e l'Istat hanno recentemente presentato, a Roma, il RAPPORTO BES 2013, che contiene una serie di interessanti notazioni sulla situazione italiana.
Chi fosse interessato al rapporto completo può scaricarlo sul sito www.misuredelbenessere.it o può eventualmente richiedermi la copia cartacea.
15 marzo 2013

Ho preparato una sintesi
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LA DEMOCRAZIA SI ESERCITA IN PARLAMENTO
Ci sono luoghi opportuni per esercitare Politica e Democrazia. Forse i "grillini" non lo hanno capito ? Ma i pericoli potrebbero essere grandi......Giampaolo Rossi su "IL TEMPO"  analizza la situazione........

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LA BEFANA TRICOLORE DELLA CISNAL
Il 24 marzo 1950 veniva fondata la CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI NAZIONALI LAVORATORI (CISNAL). Ho pubblicato l'intervento di Luca Cianelli - commissario UGL di Lucca e mi sono venuti alla mente dei ricordi........... 

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IL MISTERO STORICO DELLA CHIESA
Nei giorni in cui Papa Francesco si presenta al mondo e piace, per le cose semplici e spontanee che dice, e per come le dice, l'amico Giampaolo Rossi ha fatto una interessante valutazione sul "mistero storico della Chiesa" in un articolo apparso su IL TEMPO di Roma nel giorno di S. Giuseppe, proprio nella giornata di insediamento del nuovo Pontefice.

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ANTONIO MANGANELLI UNA PERSONA SPECIALE
E' scomparso il Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli. Nel 1983, trentenne, brillante funzionario della Criminalpol, aveva coordinato, per conto della Polizia di Stato, le ricerche della piccola Elena Luisi, rapita a 17 mesi.
Per tanti giorni ebbi modo di vivere insieme a lui quei difficili momenti delle indagini, apprezzando le sue doti di investigatore e di uomo.
In diverse occasioni ho avuto modo di incontrarlo in questi anni e sempre grande è stata la sua cordialità e il ricordo vivo di quelle settimane vissute insieme a Lugliano.
L'ultima volta lo avevo incontrato a Roma per la Festa della Repubblica del 2008.

20/03/2013



ELETTI I PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO: NON E' VENUTA LA FINE DEL MONDO
 
Non è venuta la fine del mondo annunciata dai maya, abbiamo un nuovo Papa che si chiama Francesco, abbiamo anche un nuovo Presidente della Camera, che è una nuova parlamentare, sicuramente capace; ed è stato eletto anche un Presidente del Senato che, fino a poche settimane fa, era il Procuratore Generale Antimafia.
D'altra parte non ci sono stati accordi, nessuno li ha voluti e chi ha i numeri deve dare soluzioni.
Oggi  le cose  sono sicuramente più complicate, ma con un pò di fantasia e buona volontà dobbiamo trovare le  soluzioni.
Bisogna capire che tutto non sarà più come prima; chi non lo capirà rimarrà indietro.
Il PD ha cercato figure nuove alla politica, e di prestigio; il PDL ha riproposto Schifani, Presidente uscente, sicuramente parlamentare valido, ma che non rappresentava la novità o il cambiamento che l'elettorato richiede, nè poteva intercettare voti di altri schieramenti.
Cerchiamo di avere ottimismo......
Intanto non abbiamo più Fini ad occupare lo scranno più alto di Montecitorio e nemmeno uno strapuntino della Camera.
E allora vedete che..... non tutto va storto !!!!


16 marzo 2013



UNA RIFLESSIONE DI GIORGIO GROPPO SU PAPA FRANCESCO
Giorgio Groppo, un caro amico con cui condivido la presenza al Cnel mi ha mandato una sua riflessione su Papa Francesco, stabilendo un parallelo con Paolo VI........

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BENVENUTO PAPA FRANCESCO
Benvenuto al nuovo Sommo Pontefice Romano che ha scelto, per la prima volta nella storia della Chiesa, il nome FRANCESCO.

I suoi fratelli cardinali "sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo".

C'era questo bisogno, perchè siamo quasi alla "fine del mondo" per tante delle certezze che abbiamo avuto, tutti.

Anche la Chiesa è quasi "alla fine del mondo" ed ha bisogno di ritrovare la capacità di essere Luce in mezzo agli uomini.

E queste occasioni devono diventare grandi opportunità !

13 marzo 2013                                                    



CENTRODESTRA: MANCA DIBATTITO....di Riccardo Giannoni
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NON SOLO BERLUSCONI........
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RITROVIAMOCI....Un appello a tanti amici, vecchi e nuovi
Sono tanti i delusi, sono tanti gli scontenti, sono tanti quelli che si sono messi in pantofole, pensando che ormai non ci sia più nulla da sperare o nulla da fare.
Mi riferisco a tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto che valesse la pena impegnarsi per il proprio paese o per la propria città, per l’Italia, per la Patria, per l’Europa, per la giustizia sociale, per dare a tutti le stesse opportunità di partenza, per il diritto al lavoro, per una economia solidale, fino al tema, alto, della “dottrina sociale”.

In tanti ci siamo incontrati, in vari momenti della vita politica ed istituzionale; e belle sono state le “battaglie” per affermare credenze e speranze; bello è stato impegnarsi, anche quanto non c’era la certezza del successo, mossi dalla passione e dalla speranza.

Talvolta abbiamo avuto ragione; anzi la storia ci ha dato ragione, su alcune significative nostre idee giovanili; abbiamo avuto soddisfazioni grandi, ma anche delusioni forti; ma sempre c’era la consapevolezza di ben agire e la, giusta, presunzione di essere nel giusto.
Poi c’è stato chi ha svenduto tante delle nostre credenze ed ha governato, con arroganza, i nostri ideali, sostenendo che non valeva più la pena di impegnarsi per essi.
Fortunatamente il tempo ci ha offerto, ancora, soddisfazione nel veder rotolare nella indifferenza polverosa quei personaggi che hanno sprecato occasioni grandi e non hanno saputo nemmeno sedere con dignità sugli onorevoli scranni raggiunti grazie ai sacrifici di tanti militanti ed elettori che avevano mal riposto la loro fiducia.

Ora merita ripartire, con semplicità e modestia, credendo che la passione possa riprendere il posto degli interessi e dei successi a tutti i costi; capaci di saper stare all’opposizione, riuscendo,  anche da lì, a concorrere al “bene comune”,  che non è appannaggio di nessuno, ma un dovere di tutti.
Nessuno ha ricette precise in questo momento, ma parlarne insieme e tentare di interrompere quella sorta di “diaspora”  che stiamo vivendo nello schieramento di centrodestra diventa imperativo.
Si dice che per risorgere bisogna toccare il fondo; forse quel tempo è venuto !

Una associazione che ci possa far ritrovare insieme, provenendo anche da esperienze diverse, per affermare una “cultura” di centrodestra, più che l’appartenenza a un partito,  potrebbe essere un’idea di cui parlare.
Io ci provo proponendo un incontro in un gruppo informale di uomini liberi, il cui nome ed il simbolo sono solo indicativi.

Facciamo tam tam, mandiamo segnali di fumo, suoniamo le nostre trombe o le nostre campane.
Aspetto le vostre risposte e le vostre disponibilità per promuovere, tra qualche settimana una primo incontro.

2 marzo 2013

Gabriele Brunini – Borgo a Mozzano
 
 
Mandatemi un sms a 3492401085 o una e mail a: info@gabrielebrunini.it
 
 
 



VOGLIO UNA DESTRA SPERICOLATA....un interessante articolo di Giampaolo Rossi
L' amico Giampaolo Rossi, giornalista de IL TEMPO di Roma, ha pubblicato il 2 marzo un articolo interessante su quel giornale,  dal titolo VOGLIO UNA DESTRA SPERICOLATA, di cui condivido molti passaggi e di cui raccomando la lettura....

Giampaolo Rossi ha su internet........IL BLOG DELL'ANARCA........

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DALLE URNE UN RISULTATO POSITIVO: CI STIAMO RITROVANDO
Un risultato positivo dalle urne è uscito: gli appartenenti al centrodestra stanno ritrovando l'orgoglio di appartenere allo schieramento.........
Ci siamo resi conto che ci siamo ancora, che abbiamo sfiorato la vittoria, che possiamo continuare a sperare.......
Berlusconi, ancora una volta,  ha fatto un miracolo nel recupero dei voti, ma non possiamo permetterci di continuare così come fino ad oggi.
Uno schieramento deve affidarsi all'impegno dei militanti, di coloro che sono stati eletti e, soprattutto, dare speranza ai propri elettori, per risolvere la grave crisi di oggi, che è  economica, sociale e morale e che colpisce tutti.
Gli "uomini della provvidenza",  ormai,  appartengono all' altro secolo.....
Ora la Politica, quella con la lettera maiuscola, deve tornare ad essere un'altra cosa; e non possiamo più accettare gli sbagli clamorosi, per amor di........schieramento !
A livello nazionale come a livello locale !

Potremmo, in conclusione, parafrasare il Coro dell'Adelchi, applicandolo al popolo di centrodestra, per troppo tempo attaccato, deriso, inquisito, vilipeso......dato per spacciato:
........Un popolo..."DISPERSO REPENTE SI DESTA. INTENDE L'ORECCHIO, SOLLEVA LA TESTA".

Speriamo !!!!!!!!

28 febbraio 2013



BENEDETTO XVI HA ANNUNCIATO LE SUE DIMISSIONI
Papa Benedetto ha annunciato che si dimetterà dal Pontificato "per mancanza di forze". Siamo davvero di fronte a tempi di grandi, imprevedibili cambiamenti !



10 FEBBRAIO - GIORNATA DEL RICORDO - Gli esuli non vanno al Quirinale
I giornali di questa mattina, 10 febbraio,  informano che
L'UNIONE DEGLI ISTRIANI, OGGI, GIORNO DEL RICORDO, NON PRENDERA' PARTE ALLE CELEBRAZIONI AL QUIRINALE. MOTIVO: NEL 1969 IL MARESCIALLO TITO E CON LUI ALTI GERARCHI JUGOSLAVI VI FURONO RICEVUTI E INSIGNITI DELLE MASSIME ONORIFICENZE ITALIANE.
Meno male qualcuno esce dai luoghi comuni del buonismo di coloro che hanno fatto finta di non sapere !!!


NON C' E' NESSUNA GIUSTIFICAZIONE  PER  6O  ANNI  DI  SILENZIO  SU  MIGLIAIA  DI  ITALIANI  SEVIZIATI ED INFOIBATI  E  SULL' ESODO  DI  CENTINAIA  DI  MIGLIAIA  DI  NOSTRI  CONNAZIONALI  DELL' ISTRIA  E DELLA  DALMAZIA......

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"SPIGOLANDO TRA STORIA E RICORDI.."
Vai alla sezione  "SPIGOLANDO TRA STORIE E RICORDI..." ci sono cose che meritano di essere lette !

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SONO STATO AD AUSCHWITZ "LA RESIDENZA DELLA MORTE"
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VERTENZA KME, CHIESTA CONVOCAZIONE COMMISSIONI PROV.LI
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Un saluto all'On. Riccardo Migliori
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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: CAMBIARE PASSO
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BENVENUTI SU.......... gabrielebrunini.it
In questi tempi così complessi e difficili, quando vengono meno i sistemi classici di comunicazione e di relazione con gli altri è giusto adeguarci e continuare a far conoscere il proprio pensiero, così come è stato sempre.
Ho provato ad avere un indirizzo facebook, dove ho potuto incontrare tanti amici, veri ed occasionali, ma non mi è sembrato quello il luogo giusto per riflessioni e giudizi che, giungendo a tanti, potevano non interessare o anche urtare.
Ho scelto così  di costruire un mio sito,  dove, in piena libertà, potrò esprimere il mio pensiero sugli argomenti più disparati e, chi vorrà, potrà leggermi, dialogare o anche polemizzare; sempre in piena libertà e sempre, mi auguro, con rispetto reciproco.

Borgo a Mozzano, 10 gennaio 2013                                      
                                                                                                                 Gabriele Brunini

 



GIUSEPPE MARTINI: BIBLIOGRAFO E LIBRAIO INTERNAZIONALE, BORGHIGIANO, SCONOSCIUTO AI PIU'...
Testo pubblicato su IL PONTE DEL DIAVOLO n. 462 (ottobre/novembre 2014)

"Il Sole 24 ore" di domenica 12 ottobre 2014 (pag. 37) ci parla, in due articoli firmati da Giancarlo Petrella e Annette Popel Pozzo, di Giuseppe Martini, definito "uno dei più singolari librai italiani".

Si tratta di Giuseppe Martini (1870-1944), nato a Lucca, ma la cui famiglia si trasferì, alla fine del secolo XIX al Borgo, costruendo la grande casa in via San Francesco, vicino al convento dei frati.
Giuseppe è il padre di Enrico (1901-1982), che molti di noi hanno conosciuto e che fu, dal secondo dopoguerra al 1971 lo "storico" segretario della Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano, prima della sua riorganizzazione avvenuta, proprio, nel 1971.
Giuseppe è figlio del Professor Domenico Martini (morto a Borgo a Mozzano nel 1935), che fu insegnante dell'Accademia di belle arti di Lucca e Architetto della Casa del Duca Roberto Borbone; a lui si deve la progettazione del primo grande cimitero comunale di Borgo. A lui volli intitolare, da Sindaco, una piazza in località Tombeto.
La famiglia Martini, come ho già detto, è la proprietaria del palazzo posto in via San Francesco, davanti alla scuola materna. L'attuale rappresentante è l' ing. Domenico Martini, figlio di Mario, recentemente scomparso, che viveva a Milano. Anche l'Ing. Domenico risiede in quella città e lavora al Comune di Settimo Milanese come coordinatore del dipartimento patrimonio, ambiente e assetto del territorio. Domenico, pronipote del "libraio" Giuseppe, soggiorna spesso con la famiglia nella casa del Borgo.


Gli articoli apparsi su "Il Sole" ci parlano di una figura rimasta troppo tempo nell'oblio, a cui è stato dedicato, finalmente, un grande convegno a Lucca, svoltosi nei giorni 17 e 18 ottobre 2014 nei prestigiosi locali della Biblioteca Statale. Il convegno è stato accompagnato da una bellissima mostra dedicata a Giuseppe, ai suoi documenti personali, a libri e incunaboli da lui raccolti nella sua breve ma intensa vita.
"Negli anni più memorabili dell'antiquariato, tra il 1920 ed il 1930 soprattutto, - scrive Giancarlo Petrella su Il Sole -  i grandi organizzatori delle vendite più solenni, attesero con ansia l'arrivo di Giuseppe Martini. Se c'era lui il successo era sicuro. E lui c'era, quasi sempre. Arrivava con quella sua aria bonaria e distratta, con la giacca ciondolante e le tasche gonfie di libri. Lo sentivi, mentre passava in rassegna i libri, infilzare a memoria dinastie di stampatori e scaffalate d'incunaboli; recitare senza errori numeri di segnature, date di stampa, formule sacramentali di explicit".
Giuseppe Martini iniziò la sua attività di esperto di libri antichi a Lucca, ma si trasferì poi dapprima a New York e infine a Lugano, dove aprì apprezzati studi bibliografici e  librerie. Una clientela facoltosa si affidava a lui ed alla sua competenza facendolo intervenire alle principali aste. Comprava anche per se stesso, per una privatissima collezione che andò in parte all'incanto in due tornate tra l'agosto del 1934 e il maggio 1935.
"Della sua infaticabile attività - scrive Petrella - rimangono una trentina di cataloghi di vendita, un monumentale "Catalogo degli incunaboli (1934) e i due volumi di quell'asta".
Pur essendo vissuto per lo più all'estero Giuseppe Martini rimase molto legato alla sua terra lucchese ed alla casa di Borgo a Mozzano, dove viveva il padre Domenico ed il figlio Enrico. Con il padre, che di sicuro aveva influito sulla sua educazione e sulla sua passione per i libri antichi, Giuseppe tenne sempre una fitta corrispondenza, con scambio di informazioni e richieste di consigli.

Con una disposizione testamentaria Giuseppe lascerà all'attuale Archivio Storico Diocesano di Lucca tre eccezionali e prestigiose raccolte che Annette Popel Pozzo  su "Il Sole" descrive così: "la prima di manoscritti ed edizioni a stampa, per lo più di interesse lucchese, la seconda di documenti d'archivio e la terza, definita "Diplomatica", che comprende circa 500 pergamene redatte dall'anno 720 fino alla fine del 1500, tra le quali importanti diplomi imperiali e regi, documenti pontifici e atti privati".
Alla sua morte, Cesare Olschki ricordò Giuseppe Martini sulle pagine de "la Bibliofilia" con queste parole:
"Pochi uomini sono stati così decisamente e, vorremmo dire, così interamente bibliografi come lo fu Martini. Le conoscenze bibliografiche del Martini si irraggiavano in tutte le direzioni dello scibile".
Il convegno di Lucca ha restituito dignità ad un grande lucchese e borghigiano rimasto troppo tempo nell'oblio.

Questo il programma del convegno che si è svolto a Lucca:
 

Da Lucca a New York a Lugano. Giuseppe Martini libraio tra Otto e Novecento
Lucca, 17-18 ottobre 2014

Biblioteca Statale, Saloni Monumentali
venerdì 17, h. 15.00
Presiede Marco Paoli
Saluti introduttivi di Alessandro Tambellini (Sindaco di Lucca), don Marcello Brunini (Direttore Archivio Storico Diocesano) Norbert Donhofer (Presidente ILAB-LILA), Fabrizio Govi (Presidente ALAI), Paolo Tiezzi (Presidente Società Bibliografica Toscana)
Laura Giambastiani (Università degli Studi di Firenze), La cultura lucchese di fine Ottocento: l’esempio di Salvatore Bongi
Piero Scapecchi (già Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze), L’antiquariato librario dell’Italia umbertina
Alessandro Ledda (CRELEB, Università Cattolica di Milano), Per una biografia di Giuseppe Martini libraio
Carmelo Cintolo (bibliofilo, Firenze), Particolari inediti di un eccezionale bibliografo: Giuseppe Martini lucchese
William Stoneman (Houghton Library, Harvard University), The Role of Giuseppe Martini in Building American Collections of Medieval Manuscripts
Inaugurazione della mostra “Da Lucca a New York a Lugano. Giuseppe Martini libraio tra Otto e Novecento”
sabato 18, h 9.00
Presiede Fabrizio Govi
Luca Rivali (Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli), Giuseppe Martini bibliografo e bibliologo
Annette Popel Pozzo (Casa d’asta Bolaffi, Libri Antichi di Milano), I rapporti di Giuseppe Martini con il mercato antiquario internazionale
Edoardo Barbieri (CRELEB, Università Cattolica di Milano), Il catalogo degli incunaboli di Giuseppe Martini (1934)
Gaia Elisabetta Unfer Verre (Archivio Storico Diocesano di Lucca), Mille anni di documenti: la raccolta diplomatica donata da Giuseppe Martini
Fiammetta Sabba (Università degli Studi di Parma), Percorso tra i volumi della raccolta Martini presso l’Archivio Storico Diocesano di Lucca
Klaus Kempf (Bayerische Staatsbibliothek di Monaco), Conclusioni
Ingresso libero
per informazioni: convegno.giuseppe.martini@gmail.com



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