40 ANNI FA MORIVA PADRE BERNARDINO MICHELUCCI, ULTIMO GUARDIANO DEL CONVENTO DI BORGO A MOZZANO.
A Padre Bernardino si deve anche l'intuizione di ospitare presso il convento i partecipanti ai corsi che il Centro Studi Agricoli organizzava a Borgo a Mozzano, investendo i proventi nella manutnzione dell'immobile.
Padre Bernardino Michelucci è stato anche molto partecipe del progetto di realizzazione del Centro Accoglienza Anziani della Misericordia nell’antico convento francescano. Con Lui abbiamo elaborato le strategie per proporre alla Provincia Toscana dei Frati Minori la cessione del convento alla Confraternita: cosa che venne decisa il 5 febbraio 1981, alla presenza dell’allora Ministro Provinciale Padre Angelo Stellini OFM. Il 23 gennaio 1983 il Centro Anziani veniva ufficialmente aperto. E' stata per me e per Borgo a Mozzano una figura importante che mi piace ricordare in questo quarantesimo anno della sua scomparsa.
Gabriele Brunini – 7 ottobre 2026
Il 3 settembre 1956 arrivò a Borgo Padre Bernardino Michelucci, frate minore francescano, al secolo Marino Vittorio, figura molto importante per il convento, di cui fu l’ultimo guardiano, o meglio “presidente”, come era ormai giuridicamente definito l’incarico di superiore. P. Bernardino sostituì il Padre Evaristo Falorni che, per molti anni, fu una delle figure preminenti nella vita del convento.
Padre Bernardino nacque a Massa il 7 aprile 1917 e morì a Lucca il 7 ottobre 1986; cantò la Messa da Sacerdote novello nel convento/santuario de “La Vergine” di Fucecchio il 5 aprile 1942 e, dopo pochi giorni, il 19 aprile celebrò la S. Messa nel suo paese di origine Forno Apuania. Siamo in pieno conflitto mondiale e Padre Bernardino scrisse nel “ricordino” di Sacerdote novello: “O Gesù, nell’alba radiosa di questa fiorita primavera, ti stringo oggi circondato dagli angeli nel piccolo cielo delle mie mani consacrate da questo incendio d’eucaristico amore; conforta la mia vita sacerdotale, dona pace al mondo sconvolto, alla mamma diletta il tuo bel cielo, a quanti porto nel cuore il tuo divin sorriso”.
Già nei resoconti di cassa del mese di settembre 1956, troviamo che è Padre Bernardino ad apporre la sua firma sui registri come “sostituto” del Padre presidente che è in vacanza. La “famiglia conventuale” in quel momento è composta, oltreché da Padre Bernardino, da P. Carlo Carignani, da P. Vittorino Beneforti, P. Angelico Rosi, dal Sacerdote Arturo Mecchi, da fra’ Bernardino Rossi che fa il cuciniere e da un garzone che risponde al nome di Almo Fruzzetti. Pochi mesi dopo la morte del P. Carignani, avvenuta il 27 ottobre 1961, arriva un nuovo garzone, Cesario Saretti, che visse al convento fino alla chiusura ed al subentro della Misericordia nella gestione dell’immobile e che, tuttora, vive a Borgo a Mozzano con la famiglia Vanni/Michelucci.
Padre Bernardino è stato anche buon predicatore e sono diverse le lettere esistenti al convento che testimoniano i suoi interventi in tante località. Tra gli incarichi svolti anche quello di “confessore ordinario” della Comunità Religiosa delle Suore Alcantarine di Fornaci di Barga per il triennio 1962-1964, testimoniato da una lettera di incarico della Curia Arcivescovile di Pisa del 30.XII.1961 esistente al convento. Il nostro, agevolato dal fatto che i francescani avevano concesso una parte dell’immobile per la realizzazione della scuola media, divenne anche l’insegnante di religione di quella scuola, incarico mantenuto fino al pensionamento. Successore di P. Bernardino come insegnante di religione fu don Raffaello Orsetti Rettore di San Rocco. Padre Bernardino divenne così un punto di riferimento per tanti giovani che, negli anni, ne apprezzarono il suo fare, talvolta burbero e talvolta affabile e gioviale.
La nipote Alda Michelucci, in questa ricorrenza ha scritto un ricordo dello zio che riporto fedelmente.
Carissimo Zio , sono passati quaranta anni dalla Tua morte, ma posso assicurarTi che non c’è un solo giorno in cui non Ti abbia pensato. I Tuoi insegnamenti di Sacerdote, di uomo di profonda fede, illuminano la mia mente. A Te penso con viva commozione e profondo affetto. A Te ricorro nei momenti di maggior tristezza della vita quotidiana e subito ritrovo vigore e forza. Sei per me una miniera indispensabile alla quale attingo ricchezza dello spirito. Chi Ti ha conosciuto prega per Te, ringraziandoTi per tutto quello che hai fatto per la comunità di Borgo a Mozzano e paesi d’intorno. Alda e famiglia

