LA FIERA DELL'8 SETTEMBRE, A BORGO A MOZZANO, FU ISTITUITA NEL 1533. ERA LA FIERA DI S. REGOLO.
Poi già ai primi del XX secolo la fiera si era ridotta ad un solo giorno, appunto l'8 di settembre, importante festa religiosa.
Alla fiera si trovavano "robe di maggior vantaggio per la popolazione, legname, frutta, panni di ogni specie, lavori di stagno e in bronzo, pelli e scarpe (per cui tanto si distingueva Borgo a Mozzano), pesci, formaggio, ova, e troppo lungo sarebbe riportare ogni cosa" (dal libro BORGO A MOZZANO E PESCAGLIA NELLA STORIA E NELL' ARTE di Francesco Maria Pellegrini, edito nel 1925).
La fiera di settembre, detta anche "delle mestole" e poi "dell'aglio e delle cipolle", è sempre stata la più importante, rispetto alle altre, che erano quella della Maddalena (22 luglio) e di S. Cecilia (22 novembre).
Quando ero bambino e poi ragazzo, ricordo che, in quella fiera, si vendevano le "vetrici", che servivano per fare canestri, che avevamo tagliato e sbucciato sul fiume, durante l'estate. Era un modo per guadagnare qualche soldino, visto che non era abitudine dei nostri genitori darci la "paghetta".
La piazza del "mercato" era piena di venditori di aglio e cipolle, raccolte in trecce, che sistemavano la merce anche nella salita da via Umberto alla piazza;.i venditori di aglio e cipolle si trattenevano anche il giorno successsivo (9 settembre) fino a mezzogiorno.
Qualcuno oggi, forse, pensa che la fiera ricordi l'armistizio dell'8 settembre 1943.
Le deliberazioni del Comune ci ricordano che nel XVI secolo fu istituito a Borgo a Mozzano anche un grande mercato settimanale, che si teneva nella giornata del mercoledì.
Gabriele Brunini, 8 settembre 2026

