PRIMA DELLA LIBERTA', 1944: I MESI DELLA GRANDE PAURA, a Borgo a Mozzano. Libro di Gabriele Brunini. Prefazione del Prof. Giuseppe Pardini.
PREFAZIONE del Prof. Giuseppe Pardini.
Borgo a Mozzano, Linea Gotica, 1944
Accolgo con piacere il cortese invito rivoltomi da Gabriele Brunini di voler
scrivere una breve prefazione a questo suo bel libro. Con piacere per almeno
tre validi motivi: il primo è da rintracciarsi senz’altro nella lunga e ormai consolidata
amicizia che mi lega all’autore; gli altri due, invece, mi riportano con
la memoria a luoghi e a periodi a me cari: a luoghi, perché sono nato a Cerreto,
battezzato nella chiesa di San Giovanni Battista da don Luigi Caselli e nel paese
ho vissuto fino a due anni, a casa dei nonni, quando poi con la famiglia ci
trasferimmo a Lucca, dove papà lavorava; e anche a periodi, perché mi sono
occupato di queste interessanti vicende storiche, relative ai difficili anni 1943-
1945, proprio nel periodo iniziale della mia formazione accademica, e cioè – ormai
– ai lontani primi anni del nostro secolo, allorquando detti alle stampe, con
l’Istituto della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Lucca, un
grosso volume, basato su una ampia e rilevante documentazione inedita (Giuseppe
Pardini, La guerra e la Repubblica sociale italiana in provincia di Lucca,
San Marco, 2001), che ritengo possa ancora essere utile per non pochi aspetti e
qualche ulteriore approfondimento1.
Per queste ragioni ho letto con attenzione la meticolosa ricerca intrapresa da
Brunini, apprezzandone non pochi aspetti, aspetti e peculiarità che fanno del
resto di Borgo a Mozzano e del suo territorio comunale un interessante caso di
studio, in quanto era previsto proprio in questa zona il nerbo della realizzanda
linea difensiva tedesca, che nel tempo avrebbe poi preso l’improprio ma mitologico
nome di Linea Gotica.
Il lavoro di Brunini indugia su diversi aspetti che una ricostruzione di storia
locale può e deve prendere in attento esame, sì che vengono infatti approfondite
con acume le vicende connesse al campo di lavoro e di raccolta realizzato dai tedeschi
e sito in località Socciglia oppure allo sfollamento degli abitanti dei paesi
di Anchiano e di Diecimo. Vengono poi passati in rassegna i gravi fenomeni di
rastrellamento a danno delle popolazioni per la cattura e, quindi, il reclutamento
degli uomini ai fini del lavoro nelle organizzazioni “Todt” adibite appunto
1 Oggi si veda nella ristampa aggiornata e ampliata, G. Pardini, “Gli italiani siamo noi”.
Guerra, Repubblica sociale e Resistenza in provincia di Lucca (1940-1945), Edizioni dell’Orso,
Alessandria, 2012.
6 all’approntamento della linea difensiva, oppure addirittura per la deportazione
al lavoro nel Reich. Emergono, poi, le varie forme di “resistenza” – non ultima
quella militare – che presero gradatamente piede e forma nel territorio, almeno
fino al mese di settembre del 1944, che fu effettivamente drammatico, perché in
quei giorni si stava realizzando – del resto - il veloce ripiegamento tedesco oltre
la prevista linea difensiva nel territorio borghigiano e la realizzazione di capisaldi
più sicuri al confine tra la media Valle del Serchio e la Garfagnana. Di lì a
breve sarebbero arrivate, finalmente, i “liberatori”, nella fattispecie dei reparti
brasiliani (Corpo di spedizione Brasiliano) aggregati alla V Armata statunitense,
prima, e della 92ª Divisione “Buffalo” Usa, poi.
Nel libro viene fatto accurato impiego della vasta bibliografia finora prodotta
da storici, scrittori e giornalisti, ma Brunini aggiunge a quanto noto anche interessanti
testimonianze inedite e i ricordi dei protagonisti di quei giorni difficili
(in particolare si rivelano una ottima fonte le preziose memorie dei sacerdoti di
Diecimo, Cerreto e Corsagna), che rendono il suo lavoro una preziosa ricostruzione
in cui le memorie occupano uno spazio decisivo. Anche nel richiamare le
testimonianze, purtroppo, dei fatti di sangue più gravi, delle rappresaglie (per
fortuna non molte al Borgo) e delle violenze.
Molti episodi, per concludere, sono ben raccolti e analizzati nel libro di Gabriele
Brunini, episodi che sembra sempre opportuno non dimenticare mai, a maggiore
ragione nei tempi nostri, visto che la guerra purtroppo sembra affacciarsi ancora
alle porte d’Europa.
Giuseppe Pardini
(Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)
TRALERIGHE LIBRI, ANDREA GIANNASI EDITORE, SETTEMBRE 2024
TRALERIGHE LIBRI, ANDREA GIANNASI EDITORE, SETTEMBRE 2024

