50 ANNI FA IL TERREMOTO DEL FRIULI. ANCHE LA MISERICORDIA DI BORGO A MOZZANO FU PRESENTE CON UN AIUTO GENEROSO.
Questa frase, scritta su un cartoncino (“Il Friuli ringrazia e non dimentica”), fu il ringraziamento che anche la Misericordia di Borgo a Mozzano ebbe, 50 anni fa, per gli aiuti consegnati a due paesi del Friuli colpiti dal grave terremoto: TRASAGHIS e PEONIS.
Il 6 maggio di 50 anni fa il Friuli veniva colpito da un devastante terremoto che fece circa 1000 vittime e provocò grandi distruzioni nei paesi della regione, distruggendo circa 18.000 case e danneggiandone oltre 75.000, Grande fu l’eco in tutta Italia e grande la mobilitazione per gli aiuti.
Anche a Borgo a Mozzano Misericordia e Gruppo Fratres, che insieme avevano fatto ripartire le attività della Confraternita nel 1971, promossero subito una raccolta di fondi, a cui i paesi di tutto il nostro comune risposero con generosità. Fu deciso di consegnare il denaro raccolto direttamente e furono incaricati della consegna il Governatore Gabriele Brunini e il consigliere Giacomo Amaducci, che partirono per il Friuli il 25 giugno. Dopo una sosta a Verona, per salutare la sorella di Giacomo che abitava in quella città, i due volontari si recarono all’ Arcivescovato di Udine per avere indicazioni per la consegna del denaro (in totale circa 4 milioni di lire, in assegni da 100mila lire ciascuno, che era, per l'epoca, una discreta somma).
Dall’Arcivescovato segnalarono la necessità di due scuole materne, gestite dalle Suore Maestre Pie Venerini, che erano state danneggiate dal sisma, una a Trasaghis ed una a Peonis, a cui erano arrivati camion di laterizi dalla Misericordia di Impruneta. I nostri soldi sarebbero così serviti alla Congregazione religiosa per pagare i lavori di ripristino dei tetti, per cui avevano ricevuto tegole ed embrici da Impruneta. I volontari della Misericordia consegnarono il denaro alle due strutture, con grande gioia e riconoscenza delle Suore e l’apprezzamento delle popolazioni, che furono informate dell’aiuto di Borgo a Mozzano e furono visitate da Brunini e Amaducci nelle tendopoli delle due località.
Con il sisma del Friuli si mise in campo per la prima volta un sistema efficiente di "protezione civile nazionale". Il Sottosegretario GIUSEPPE ZAMBERLETTI fu nominato Commissario Straordinario e messo a capo di una macchina organizzativa che avrebbe mobilitato oltre 60.000 soccorritori tra militari e volontariato civile.
Anche i Gruppi Alpini di Valdottavo e Borgo a Mozzano parteciparono attivamente, con i loro soci, sulle zone terremotate con l'organizzazione messa in campo dall'Associazione Nazionale Alpini (ANA). I volontari che parteciparono con l'ANA furono il geometra Carlo Radini ed i muratori Mario Viviani, Francesco Gheri, Marco Marchetti e Giorgio Sodini.
Il terremoto del Friuli del 1976
fu un sisma di magnitudo 6.5 della scala Richter che colpì il Friuli, e i territori circostanti, alle ore 21:00:12 del 6 maggio 1976, con ulteriori scosse l'11 e 15 settembre. È ricordato come il quinto peggior evento sismico che abbia colpito l'Italia nel XX secolo, dopo il terremoto di Messina del 1908 (magnitudo 7,24 con 60.000/80.000 vittime), il terremoto della Marsica del 1915 (magnitudo 7,0 con 30.000 vittime), il terremoto dell'Irpinia del 1980 (magnitudo 6,9 con 3.000 vittime) e il terremoto dell'Irpinia e del Vulture del 1930 (magnitudo 6,7 con 1.400 vittime). I numeri del terremoto del Friuli furono i seguenti: Morti: 990, Sfollati: più di 100.000, Case distrutte: 18.000, Case danneggiate: 75.000.
Gabriele Brunini, 6 maggio 1976

