home
• Home • Spigolando tra storia e ricordi personali • Commenti • Biografia • Video • Contatti ☰

IL CIRCOLO L'UNIONE DI BORGO A MOZZANO, UNA GRANDE REALTA' PAESANA CHE DEVE RIPARTIRE

Domenica 7 maggio 2026 ci sono state le elezioni per il rinnovo del Consiglio del Circolo “L’Unione” di Borgo a Mozzano, una istituzione fortemente legata alla storia del paese, che dal 1960 circa, ha sede nell’ex Convento delle Oblate di S. Francesca Romana, in via Roma.

Il Circolo “L’Unione”, come espressione del ceto benestante, esisteva sicuramente già alla fine del secolo XIX  e nei primi anni del XX, in via Umberto, all'attuale civico 59.

Negli anni del regime fascista l’ex convento, di proprietà del Demanio, subì importanti opere di ristrutturazione e fu acquisito dall’Opera Nazionale Dopolavoro, che ne fece la sede delle proprie attività al Borgo. Fu costruita la sala del cinema, al primo piano, dove esistevano le camerette delle suore; al piano terra furono costruiti i bagni pubblici, che non esistevano allora nelle abitazioni e fu ristrutturato il giardino e il piazzale interno, creando una pista, utilizzata per manifestazioni, balli, pattinaggio e incontri di tennis. Nei locali dell’ex convento erano presenti, in quegli anni, anche le scuole elementari ed l’asilo delle Suore Francescane.

Il grande complesso conventuale di via Roma era stato costruito, nei primi decenni del secolo XVIII, per volere del Reverendo Sacerdote Giovan Battista Mattioli, nativo di Oneta, residente a Roma, e della sua sorella Maria Mattioli. Fu destinato a Conservatorio delle zittele oblate, sotto la regola di S. Francesca Romana e fu aperto il 12 dicembre 1756. Ma la soppressione napoleonica privò l’edificio delle religiose.
Nel 1821 vi rientrarono le Carmelitane Scalze, che poi acquistarono il palazzo Tossizza in loc. “venezia” a Borgo a Mozzano e l’edificio di via Roma rimase nella disponibilità del Demanio dello Stato.

Con la caduta del fascismo, il patrimonio dell’Opera Nazionale Dopolavoro, nel 1945, fu trasferito ad un nuovo ente, che fu chiamato ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori). Negli anni ’60 fu costruito il nuovo edificio delle scuole elementari in via S. Francesco e, così, l’ex convento rimase vuoto. Utilizzata era solamente la sala cinematografica.

Fu allora che un gruppo di borghigiani, per tutti cito il dottor Francesco Gherardi, rifondò nei locali dell’ex Convento, il Circolo “L’Unione”, riprendendo lo storico nome del circolo ottocentesco. La nuova struttura  associativa, affiliata all’ENAL, riscosse un gran successo nella popolazione e tra i giovani, divenendo sicuramente la struttura associativa ENAL migliore di tutta la provincia di Lucca, vanto della stessa Direzione  provinciale dell’ENAL, che era ben felice di erogare finanziamenti a sostegno delle tante attività culturali del Circolo borghigiano.  Il gruppo promotore realizzò nelle cantine dell’ex convento anche un locale da ballo che fu chiamato “Maccione”. Si ricordano le importanti mostre di pittura, come "L'arte nel tempo libero", i grandi concerti lirici con il basso Luigi Roni e i tornei sportivi multidisciplinari. Lo stesso gruppo che aveva rifondato il Circolo dette vita, nel 1963, al mensile Il Ponte del Diavolo, ponte ideale di collegamento con i Borghigiani all’estero. Anima giornalistica del mensile è stato, fino alla cessazione, Roberto Guastucci.

Ai primi anni ’70 ci fu una sorta di scontro generazionale tra i fondatori del Circolo e i ventenni del tempo, tra i quali mi ritrovai anch’io. E’ in quegli anni che si sono succedute le presidenze di Elvio Martini, di Patrizio Amaducci e poi del sottoscritto. Durante la mia presidenza furono realizzati, non senza grandi difficoltà, due campi da tennis regolamentari in terra rossa, dove ora si trovano le piscine, e nacque il Tennis Club Borgo a Mozzano. Nel 1978 l’ENAL fu soppresso come “ente inutile” ed il patrimonio dell’Ente passò alla Regione Toscana che, in anni successivi, lo trasferì al Comune di Borgo a Mozzano, attuale proprietario.

Il complesso architettonico dell’ex convento era andato negli anni degradando e, alla fine degli anni ’80 anche la sala cinematografica era stata chiusa perché inagibile; ma il Circolo non ha mai interrotto la sua attività, rimanendo luogo di incontro e di affermazione dell’identità paesana.
Durante il mio mandato di Sindaco, riuscimmo ad intercettare un finanziamento della Provincia di Lucca, sul progetto “patti territoriali” che, insieme a rilevanti fondi comunali, permise il completo restauro dell’antico immobile settecentesco e del giardino, con l’inaugurazione dell’attuale “Sala delle Feste”, che tante opportunità offre alle attività culturali e convegnistiche di Borgo a Mozzano. I lavori di ristrutturazione furono inaugurati nella primavera del 2004, prima delle elezioni comunali che videro l’elezione di Francesco Poggi a Sindaco.

Negli ultimi anni la performance del Circolo è molto diminuita e l’attività si è concentrata soprattutto sulla gestione del bar e l’organizzazione di qualche pranzo o cena, mentre le attività culturali e ricreative sono andate scemando. Per questo molti si attendono che con il rinnovo del consiglio, avvenuto il 7 giugno 2026, e con la successiva elezione del nuovo presidente, l’attività del Circolo “L’Unione” possa ripartire.
Di certo è necessario che il locale, molto bello e con tante potenzialità, sia valorizzato dal Circolo, di concerto con il Comune, che ne è il proprietario. La gestione del bar è sicuramente una delle situazioni da risolvere, ma anche il ripristino di una corretta vita associativa, nel pieno rispetto dello Statuto vigente, è una cosa che molti dei soci chiedono.

Gabriele Brunini  -  8 giugno 2026
 







www.gabrielebrunini.it - Cookie Policy - Privacy - Sitemap