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UN RICORDO DEL CAPITANO ENRICO PELLEGRINI, MORTO A MASSAUA NEL 1886

Conservare le memorie fa ricca una comunità...
La Misericordia di Borgo a Mozzano, insieme all' Istituto Storico ed al Comune, ha organizzato, il 9 settembre 2016, nella biblioteca San Francesco,  il ricordo di un borghigiano illustre appartenente alla importante famiglia Pellegrini di Borgo a Mozzano.
Si tratta del capitano Enrico Pellegrini, morto a Massaua nel 1886, di cui esiste una lapide sul palazzo borghigiano che è stato, fino a pochi anni orsono, la sede dell'archivio e della biblioteca comunale.
Nel 2015, nel corso di un viaggio in Eritrea, il geom. Marcello Marchi e l'ing. Pietro Marri, hanno ritrovato, nel cimitero militare italiano di Massaua, la stele che fu posta a ricordo del Pellegrini.

Sul palazzo Pellegrini, che si affaccia sulla via principale di Borgo a Mozzano, che è stato sede, dagli anni '60 agli anni '80 del XX secolo, del Centro Studi Agricoli della Schell e poi della Biblioteca e Archivio Comunale "F.lli Pellegrini", fu posta, il 18 maggio 1886,  una lapide in marmo a ricordo di Enrico Pellegrini che, per la storia, mi piace trascrivere, con quel linguaggio forbito del tempo:

ENRICO PELLEGRINI
eletto ingegno maschia virtù
nel R. Genio Militare
rapidamente il grado di Capitano raggiunto
d'Ordini Equestri insignito
onorato dai maggiorenti
a tutti caramente diletto
col manipolo italico 
accorso nell'Africana Massaua
ivi ratto si spense a XXXIII anni di vita
lacrimato olocausto al dovere
---
Il popolo del Borgo a Mozzano
qui ove nacque
a perpetua memoria ed esempio 
unanime pose
il XVIII maggio MDCCCLXXXVI


Nel convegno-ricordo del giorno 9 settembre 2016, che si è tenuto nella Biblioteca del convento di S. Francesco di Borgo a Mozzano, hanno preso la parola il Governatore della Misericordia Gabriele Brunini, il Sindaco Patrizio Andreuccetti, Enrico Marchi, pronipote del Capitano Pellegrini, che ha svolto l'intervento di commemorazione, Marcello Marchi che nel suo viaggio a Massaua ha ritrovato la stele in ricordo del nostro compaesanoEnrico Pellegrini e Silvia Valentini, direttore dell'istituto Storico Lucchese che ha svolto la relazione conclusiva.
Al pianoforte viennese dell' ottocento, che impreziosisce la biblioteca, la pianista Felicity Lucchesi ha eseguito, con maestria, musiche ottocentesche (E lucean le stelle...Recondita armonia...O mio babbino caro...Mattinata e Musica Proibita).

 








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